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Gordon Liu

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Gordon Liu (劉家輝; Lau Kar-Fai; Liu Jia Hui; Lau Ga Fai; Gordon Liu; Guangdong, 22 agosto 1951) è un attore cinese, esperto nelle arti marziali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Liu nacque nella provincia cinese di Guangdong con il nome di Sin Kam Hei, figlio di un facoltoso uomo d'affari che avrebbe voluto avviarlo al commercio. Ma il destino ne farà il fratello adottivo del regista, coreografo ed attore Lau Kar Leung, anche questi famoso per i film diretti per i fratelli Shaw. Lau Kar Leung (o anche Liu Chia Liang) lo nota mentre Gordon sta lavorando in un ufficio, lo adotta come suo discepolo ed in seguito lo lancia come suo attore-feticcio. Come è d'uso nell'ambiente del kung-fu e del cinema di Hong Kong, il regista dà il proprio nome di famiglia, Lau Kar, al giovane attore, chiamandolo quindi Lau Kar Fai. Lau Kar Leung ha anche un altro fratello consanguineo, Lau Ka Wing (Liu Chia Yung), anch'egli regista e coreografo molto apprezzato in patria.

Con il nome d'arte di Lau Kar Fai, il novello attore raggiunge la notorietà internazionale grazie ad una fortunata serie di film ispirati alle vicende del monastero Shaolin. Con personaggi come San Te in 36th Chamber of Shaolin (1978), diviene un divo del genere, unendo le arti marziali ad un'alta dose di patriottismo. Il look con la testa rasata lo accompagnerà per tutta la carriera, procurandogli anche qualche piccolo incidente in famiglia (un giorno si presenta a casa con un parrucchino e sua moglie, che non lo riconosce, non lo fa entrare).

Gira circa 200 film tra cinema e serial-tv, si sposa due volte, ha quattro figli, e due volte divorzia. Più tardi l'attore conoscerà nuova fama grazie al regista Quentin Tarantino, che lo sceglie per il suo Kill Bill. Il regista vuole creare un film citazionistico servendosi di attori famosi del genere, e Liu è perfetto per questo. In Kill Bill: Volume 2 interpreta il ruolo di Pai Mei e in Kill Bill: Volume 1 quello di Johnny Mo, il capo degli 88 folli, l'esercito personale di O-Ren Ishii (indossa una mascherina nera che cita Kato, il personaggio de Il calabrone verde interpretato da Bruce Lee). Nel 2007 partecipa come se stesso al documentario Dragonland, di Lorenzo De Luca, assieme a Lau Kar Leung. Nel 2009 compie il suo primo viaggio a Roma per il lancio del documentario e partecipa anche come ospite a uno show televisivo della Rai, dove riceve un premio. Nel 2011 un ictus lo coglie durante un'esibizione di Kung-Fu a Sofia, lasciandolo parzialmente paralizzato e dando il via ad un lungo recupero ancor oggi in corso.

Proprio come il fratello, Liu è un praticante dell'Hung Gar, di cui non è però "sifu" (maestro), cioè non lo insegna, diversamente da suo fratello. Se ne dichiara solo amante e studioso. È uno degli stili delle arti marziali cinesi più diffusi ad Hong Kong.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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