I giorni dell'ira

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I giorni dell'ira
Giornodelduello.jpg
Il duello finale
Titolo originale I giorni dell'ira
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1967
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere western
Regia Tonino Valerii
Soggetto Tonino Valerii, Renzo Genta, Ernesto Gastaldi, Ron Barker (novella)
Sceneggiatura Tonino Valerii, Renzo Genta
Produttore Henryk Chrosicki, Alfonso Sansone
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Silvio Fraschetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Lezione numero dieci: quando un uomo comincia ad uccidere non può più smettere. »
(Talby a Scott)

I giorni dell'ira è un film del 1967, diretto da Tonino Valerii, con protagonisti Lee Van Cleef e Giuliano Gemma, per la prima volta insieme.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella piccola cittadina di Clifton non si spara da tempo immemore.

Scott Mary (Giuliano Gemma)

In questo scorcio di città, il giovane Scott è un povero latrinista figlio di una defunta prostituta e di padre ignoto, preso in giro ed evitato da tutti per le sue origini familiari oltre che per il suo umile e malsano lavoro; l'unico a portargli un po' di rispetto è Murph, un anziano stalliere. Scott ha un sogno: diventare un grande pistolero.

Presto in città giunge uno straniero con l'aria da duro chiamato Frank Talby. La prima persona con cui l'uomo ha a che fare è proprio il giovane orfano: sotto ordine di Talby, Scott riceverà un dollaro se andrà a posargli il cavallo alla stalla di Murph. Di fronte all'offerta di denaro, il ragazzo non si rifiuta; prima di salutarlo però il gunman chiede all'altro come si chiami e scoprendo che egli non ha un vero cognome gli consiglia di utilizzare quello della madre divenendo così Scott Mary. Subito dopo aver posato il cavallo il ragazzo raggiunge il suo cliente nel saloon dove quest'ultimo si è fermato a bere. Qui iniziano i guai: Abel Murray, il proprietario del locale, inizialmente si rifiuta di servire un whisky offerto dal pistolero a Scott perché il giovane sta contaminando il luogo con la sua presenza.

Nel saloon si scatena allora uno scontro tra lo straniero e un certo Perkins, dove è il secondo ad avere la peggio: infatti Talby gli spara due colpi al petto.

Frank Talby (Lee Van Cleef)

Talby quindi viene processato dal giudice Cutchell e da questi assolto per legittima difesa. Murray decide di vendicarsi picchiando il ragazzo a sangue nell'aula di tribunale dopo che il magistrato se n'è andato e davanti allo sceriffo, che giudica positivo per il giovane il trattamento che sta subendo. Riuscito a sfuggire alle mani del suo assalitore per l'intervento del suo amico stalliere Murph, Scott, in groppa a un mulo di nome Sartana, tenta di raggiungere lo straniero, ormai già lontano dalla città. L'uomo decide allora di andare a Bowie, una piccola cittadina dove deve sbrigare alcune faccende lasciate in sospeso, questa volta accompagnato dal fedele Scott Mary.

Sotto richiesta del giovane, Talby inizia ad impartire a questi alcune lezioni per diventare un abile pistolero. Dopo aver ucciso un uomo che aveva cercato di raggirarlo e aver impartito le prime otto lezioni a Scott Mary, Frank Talby torna a Clifton: l'uomo ucciso, infatti, aveva compiuto un fallito assalto a un treno con la complicità di alcuni dei più rispettabili abitanti della città che al contrario si erano arricchiti . Talby torna allora per compiere la vendetta per conto dell'uomo, ma in città lo aspettano gli uomini dell'avventore ucciso.

Dopo questo duello, in cui tre degli scagnozzi muoiono e due rimangono feriti, Talby e Scott Mary rimangono i padroni della città: ma ben presto, la città diverrà troppo grande per entrambi. Arriva in città per giunta un mercenario, pronto a uccidere Talby, ma questi a sua volta lo uccide. Il consiglio cittadino nota che Talby va contro le leggi, ma nel suo andare contro le leggi sembra invece rimanere entro precisi limiti: per esempio, Talby brucia il saloon della città per costruirne uno suo, ma poco prima di fare ciò imbroglia il proprietario facendogli firmare un foglio secondo cui lui stesso ha autorizzato Talby.

Il sindaco ed il banchiere chiamano allora Scott Mary per fargli uccidere Talby, il ragazzo rifiuta, però è combattuto: da un lato c'è Murph Allan il saggio, dall'altro Talby, cui deve molte cose. Il ragazzo evita di stare né da una parte né dall'altra. Giunto Talby, questi uccide il banchiere, il sindaco e il vecchio sceriffo. Viene promosso a sceriffo dunque Murph Allan.

Scott spera di non dover andare mai contro il suo maestro e giura che se mai Talby gli farà del male egli andrà contro il suo insegnante stesso. Al momento meno opportuno, in cui i sentimenti di Scott si oppongono alla brutalità insegnatagli da Talby, quest'ultimo uccide Murph Allan, il nuovo sceriffo, che si era messo in mezzo a lui e un affare importante. Scott allora, sconvolto dalla morte di una delle poche persone che gli volevano bene, decide di mettersi contro Talby.

Il duello finale vede Frank Talby e Scott Mary scontrarsi: quest'ultimo spara utilizzando la Colt 45 modificata tenendo la pistola per la canna con la mano sinistra, un trucco per avere l'equilibrio perfetto. Il vincitore tra i due è Scott, che non avendo colpito mortalmente Talby, lo finisce dopo che lo stesso Talby chiede a Scott di lasciarlo vivere, ma quest'ultimo gli ricorda la quinta lezione: "Quando spari a un uomo devi ucciderlo, o prima o poi lui ucciderà te".

Scott adesso potrebbe diventare il padrone assoluto della città, ma consapevole che questo lo renderebbe uguale a Talby, butta via la pistola, rinunciando così alla via della violenza.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora originale del film fu composta da Riz Ortolani e diretta dall'autore. Fu pubblicata nel 1967 da RCA.

  1. I giorni dell'ira
  2. Senza pietà
  3. Una notte serena
  4. L'arma del killer
  5. Fino all'ultimo colpo
  6. I giorni dell'ira (#2)
  7. Fino all'ultimo colpo (#2)
  8. Violenza, odio
  9. Una notte serena (#2)
  10. Un uomo forte
  11. Fino all'ultimo colpo (#3)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo film Tonino Valerii introduce il particolare di una pistola "speciale" modificata, appartenuta al celebre pistolero Doc Holliday, che contiene i trucchi di tre generazioni di pistoleri tra i quali canna accorciata di 2,5 pollici senza mirino, il cane e il percussore modificato per sparare più velocemente e il grilletto saldato. «Un cane accarezzato è più docile di un cane schiaffeggiato» è la frase celebre che accompagna quest'arma nel film.
  • La colonna sonora, composta da Riz Ortolani, è stata ripresa più volte dal regista Quentin Tarantino in diversi suoi film: in Kill Bill vol. 1 (nella scena in cui Sposa stacca un occhio ad uno degli 88 folli), in Kill Bill vol. 2 (nella scena in cui la Sposa e Elle Driver si affrontano nella roulotte di Budd), nonché in Django Unchained (nella scena dell'allenamento con la pistola).
  • Quando alla fine del duello con Talby compare Bill il Cieco, accanto a lui vi è un cartello con scritto Second Right, cioè secondo giusto. Valerii intende dire che il primo giusto è Murph Allan il Saggio, mentre il secondo è il Cieco.[senza fonte]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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