The Hateful Eight

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The Hateful Eight
The Hateful 8.png
Samuel L. Jackson e Kurt Russell in una scena del film
Lingua originale inglese, spagnolo
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2015
Durata 187 min (versione 70 mm)
167 min (versione digitale)
Rapporto 2,75:1
Genere western, giallo, thriller
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Richard N. Gladstein, Shannon McIntosh, Stacey Sher
Produttore esecutivo Georgia Kacandes, Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Casa di produzione The Weinstein Company
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Fred Raskin
Effetti speciali Laurent Gillet, Method Studios, ScanlineVFX, Antonio Ditaranto
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Yohei Taneda
Costumi Courtney Hoffman
Trucco Heba Thorisdottir
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

The Hateful Eight è un film del 2015, scritto e diretto da Quentin Tarantino, ed interpretato da Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen, Channing Tatum e Bruce Dern.

Secondo western di Tarantino dopo Django Unchained, è stato annunciato nel novembre 2013, per poi venire cancellato pochi mesi dopo, quando la sua sceneggiatura è trapelata online. In seguito Tarantino ha riscritto parte della sceneggiatura, modificandone il finale, e ha dato il via alla produzione, le cui riprese sono iniziate l'8 dicembre 2014 presso Telluride, in Colorado.

Distribuito negli Stati Uniti dalla Weinstein Company, il regista ha optato per una distribuzione limitata a partire dal 25 dicembre 2015 in pellicola Ultra Panavision 70mm, un formato inutilizzato da circa cinquant'anni. In digitale e su larga scala è stato distribuito dal 24 gennaio, mentre in Italia le due date di uscita sono state rispettivamente il 28 gennaio 2016 per la versione in pellicola e il 4 febbraio per quella digitale.

Il film è stato ben accolto da pubblico e critica, non superando tuttavia gli incassi record dei suoi predecessori Bastardi senza gloria e Django Unchained. Con i suoi 187 minuti, è il film più lungo di Tarantino. La colonna sonora è stata interamente composta dal compositore italiano Ennio Morricone, premiato con un Golden Globe per la migliore colonna sonora, un premio BAFTA ed un Premio Oscar per la migliore colonna sonora ai Premi Oscar 2016.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Capitolo uno: L'ultima diligenza per Red Rock[modifica | modifica wikitesto]

Qualche anno dopo la Guerra civile americana, una diligenza si fa strada nel paesaggio invernale del Wyoming mentre una bufera è in arrivo. I passeggeri, il cacciatore di taglie John Ruth e la latitante Daisy Domergue, sono diretti verso la città di Red Rock, dove l'uomo, soprannominato Il boia per via della sua attitudine a portare vivi fino al patibolo tutti i suoi prigionieri, consegnerà la ricercata alla giustizia per una taglia di 10 000 $.

Lungo la strada, la carrozza guidata dal cocchiere O.B. Jackson incontra una vecchia conoscenza di Ruth: il maggiore Marquis Warren, un ex-soldato di colore dell'Unione divenuto un famigerato cacciatore di taglie, colto dalla bufera mentre stava trasportando i cadaveri di tre criminali fino a Red Rock per riscuoterne la taglia. Inizialmente Ruth non vorrebbe prendere a bordo un altro individuo per paura che questo possa essere in combutta con Domergue e che cerchi di liberarla, ma finisce per dare un passaggio al maggiore, interessato solamente ai cadaveri dei suoi banditi, a patto che questo lasci le armi al cocchiere.

Capitolo due: Figlio d'un cane[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada per Red Rock la diligenza incontra anche Chris Mannix, un rinnegato del sud che sostiene di essere stato nominato nuovo sceriffo della città. Prima di far salire a malincuore Mannix, Ruth stringe un patto con Warren: John lo aiuterà fino a quando questi non avrà riscosso la taglia delle sue tre vittime, ed in compenso il maggiore farà lo stesso con lui per condurre alla forca la prigioniera.

Mannix, che mal sopporta l'esito finale della guerra di secessione, racconta ai passeggeri il motivo della triste fama di Warren: durante la guerra civile, il maggiore fu catturato e portato in un campo di prigionia sudista, da cui riuscì a evadere incendiandolo. Nell'incendio perirono ben 47 reclute sudiste e per questo i confederati misero una cospicua taglia sulla testa di Warren (abolita formalmente dopo la fine della guerra). Tuttavia, quest'ultimo, tornato nell'Unione, fu congedato dall'esercito con disonore quando si scoprì che 37 delle vittime erano in realtà semplici prigionieri di guerra nordisti.

Capitolo tre: L'emporio di Minnie[modifica | modifica wikitesto]

Mentre la bufera infuria, i quattro ed O.B. trovano accoglienza presso il noto emporio di Minnie, dove ad attenderli non vi sono i soliti proprietari, ma quattro facce che non hanno mai visto prima: Bob, un messicano che dice di occuparsi del locale in assenza della proprietaria che con il marito Sweet Dave è partita per visitare sua madre, il boia cittadino Oswaldo Mobray, il cowboy Joe Gage e l'anziano ex-generale confederato Sanford "Sandy" Smithers.

Ruth cerca di fare subito la conoscenza degli altri ospiti, in modo da poter capire se si può fidare davvero di loro. Warren è apertamente ostile al generale, avendo assistito alle atrocità perpetrate da quest'ultimo contro la gente di colore durante la guerra, mentre Mannix è onorato di trovarsi alla presenza di Smithers dato che anche suo padre aveva combattuto la guerra di secessione, e il generale era una leggenda per tutti i sudisti.

Nella stalla Warren aiuta il messicano a sistemare i cavalli, ed inizia a sospettare che qualcosa non quadri: gli sembra infatti strano che all'interno del locale tutti tengano in testa il proprio cappello (cosa severamente proibita da Minnie) e che Sweet Dave e la proprietaria, persona notoriamente poco sentimentale, abbiano lasciato l'emporio per andare a nord a trovare la madre di lei, di cui peraltro lui non aveva mai sentito parlare.

Rientrati anche loro all'interno dell'emporio, iniziano le prime rivalità: il generale non vuole parlare con Warren in quanto persona di colore e suo avversario durante la guerra, mentre Chris vuole proteggere il vecchio combattente dalle molestie di quel "negro insolente". Durante la cena vengono alla luce due rivelazioni, entrambe per bocca di Warren: la prima riguarda la famosa lettera che egli asseriva essergli stata scritta personalmente da Abraham Lincoln; questa in realtà non è che un foglio da lui falsificato per guadagnarsi il rispetto dei bianchi e farsene beffe. Questo lascia offeso e ferito Ruth che aveva creduto fermamente all'aneddoto "patriottico".

La seconda rivelazione riguarda il figlio di Smithers, morto misteriosamente anni prima: dopo aver messo una delle sue pistole vicino alla poltrona del vecchio, Warren gli narra di come suo figlio avesse cercato di ucciderlo dopo la guerra per incassarne la taglia. Disarmato e tenuto sotto minaccia da Warren, il giovane aveva pregato di risparmiargli la vita, raccontandogli la storia della sua famiglia e rivelandogli quindi chi fosse il padre. A questo punto, divertito dalla sorte e terribilmente vendicativo, il maggiore lo aveva fatto spogliare nudo e costretto a camminare nella gelida neve fino al momento in cui, esanime, il figlio di Smithers non gli aveva chiesto una coperta. Per concedergli questo "privilegio", Warren lo aveva costretto a praticargli una fellatio, prima di togliergli spietatamente la vita.

Umiliato, il generale afferra la pistola posta al suo fianco e tenta di sparare al maggiore, che però lo precede e lo uccide. Ruth, Mobray e perfino Mannix devono concordare sul fatto che, anche se architettato, l'omicidio di Smithers è stato un atto di legittima difesa da parte del maggiore e quindi il cadavere del vecchio viene portato sul retro dell'emporio e la parentesi viene chiusa.

Capitolo quattro: Domergue ha un segreto[modifica | modifica wikitesto]

Qualcosa è però accaduto mentre Warren provocava Smithers, qualcosa di cui solo Daisy si è accorta: qualcuno ha avvelenato il caffè. Ovviamente Daisy Domergue non dice niente riguardo a ciò. O.B. e Ruth sono i primi a bere il caffè e poco dopo subiscono i brutali effetti dell'avvelenamento (che provoca loro conati di vomito e di sangue), sopravvenuti nel momento in cui anche Mannix è in procinto di ingurgitarne un sorso. Il cocchiere muore per primo, mentre Ruth stramazza a terra sopra alla sua prigioniera, colpendola ripetutamente al volto, prima che lei gli afferri la pistola dalla cinta e lo finisca con un colpo in pieno petto.

Warren prende in mano la situazione, puntando le sue pistole contro Bob, Mobray, Gage e Mannix, ordinando loro di rimanere con la faccia rivolta verso il muro e disarmando Daisy, gettando poi la chiave delle manette che la tengono incatenata al cadavere di Ruth nella stufa e impedendole così di liberarsi. Il maggiore decide poi di allearsi con Mannix, in quanto è sicuro che lui non possa aver avvelenato il caffè, dato che stava per berlo, e gli consegna una delle sue pistole. I due investigatori improvvisati, mentre passano in rassegna tutte le teorie del caso, giungono ad una conclusione, quella che avevano creduto essere solo una paranoia da parte di Ruth: almeno uno dei tre superstiti è in combutta con la ragazza, ed è lì per liberarla.

Mannix punta su Gage, ma Warren è fin troppo insospettito da Bob. Non crede infatti che lui, un messicano (etnia disprezzata dalla proprietaria), sia stato messo da Minnie e Sweet Dave a badare all'emporio, bensì piuttosto che li abbia uccisi e nascosti da qualche parte per poi fingersi il gestore sostitutivo del posto. L'ispanico ha però un alibi di ferro per quanto riguarda l'avvelenamento del caffè, essendo stato seduto al pianoforte a suonare per tutta la durata del discorso del maggiore a Smithers. Warren concorda con la sua versione ma sostiene che lui sia comunque in combutta con chi ha compiuto il gesto.

Ci sono poi due ulteriori dettagli che confermano qualcosa di sospetto: lo stufato, fin troppo buono per essere stato fatto dal maldestro Bob, che Minnie aveva certamente fatto la mattina stessa (il messicano aveva invece sempre sostenuto che la donna fosse partita da una settimana) e la poltrona di Sweet Dave su cui alcuni di loro si erano seduti quella sera, cosa che sarebbe stata impossibile in quanto l'uomo (estremamente geloso del suo posto) non l'avrebbe lasciata lì se si fosse diretto al nord. Infatti, scostando la coperta posata su quella poltrona, Warren nota una macchia di sangue che qualcuno ha tentato di nascondere. Sicuro della colpevolezza di Bob, il maggiore lo crivella di colpi per poi fargli esplodere il cranio.

Per ottenere una confessione da Mobray o da Gage, Warren minaccia poi di far bere il resto del caffè avvelenato a Daisy se uno dei due non si deciderà a parlare. A questo punto Gage confessa la sua colpevolezza. Mannix è entusiasta, avendo sospettato fin da subito del cowboy. L'entusiasmo dei due "investigatori" viene però subito spezzato, perché un altro uomo, nascosto sotto le tavole del pavimento, spara al maggiore facendogli esplodere i testicoli: ciò scatena una reazione improvvisa da parte di Mobray (che si rivela il terzo complice della faccenda), che recupera un'arma nascosta nell'emporio e spara a Mannix ferendolo gravemente, venendo però colpito a sua volta. Gage è l'unico a non essere colpito in quanto disarmato.

Capitolo cinque: I quattro passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Ore prima, la mattina dello stesso giorno, una diligenza guidata da due amici di Minnie, Ed e Judy, giunge all'emporio con a bordo Mobray, Gage e Bob, insieme ad un quarto uomo, Jody. La banda entra all'interno del posto dove si trovano Minnie, il marito Sweet Dave, seduto sulla sua amata poltrona a giocare a scacchi con il generale Smithers, di sosta all'emporio, e alcuni servi e dipendenti.

Dopo una serie di moine e lusinghe, i quattro compiono una strage, uccidendo tutti tranne il generale, poiché ritengono che la sua presenza possa rendere molto più credibile lo scenario che vogliono costruire. Jody si occupa così di spaventarlo e di metterlo in guardia sul fatto di provare a parlare e a dire qualcosa in presenza di chi arriverà quella sera, ovvero Ruth. La banda, di cui Jody è il capo, sta infatti attendendo che il cacciatore di taglie faccia sosta all'emporio per coglierlo di sorpresa e liberare Daisy, l'amata sorella di Jody.

I quattro si disfano dei cadaveri gettandoli nel pozzo e nascondono le armi d'emergenza in vari punti del locale, poi si preparano e si mettono nelle posizioni sceniche attendendo l'arrivo di Ruth e Daisy. Arriva la diligenza e Jody si nasconde sotto al pavimento mediante una botola, mentre Bob esce ad accogliere gli ospiti.

Ultimo capitolo: Uomo nero, inferno bianco[modifica | modifica wikitesto]

Si ritorna al presente. Warren è sdraiato sul letto ferito e di fianco a lui si trova Mannix, anch'egli ferito. Entrambi perdono sangue, mentre dall'altro lato dell'emporio si trovano Mobray (il cui vero nome è Pete Hicox), in condizioni critiche, Gage (in realtà Grouch Douglas) e Daisy, che giace al suolo ancora legata al cadavere di Ruth. Mannix e Warren intimano a Jody di uscire dal suo nascondiglio, minacciando di uccidere la sorella. Il giovane esegue quanto richiesto dai due, ma fa appena in tempo a scambiare uno sguardo e poche parole con Daisy che viene ucciso con un colpo da Warren.

Scioccata, la donna tenta di parlare con Mannix e di convincerlo a fare un accordo con lei: potrà prendersi il cadavere di Marco (il vero nome del messicano), portarlo a Red Rock, riscuotere la taglia posta sulla sua testa e diventare sceriffo, mentre lei e gli altri scapperanno verso il Messico con altri quindici membri della banda che sono in attesa nella cittadina. Questi, nel caso Daisy venisse uccisa, si vendicherebbero su Mannix e il maggiore (che non potrebbero fuggire dall'emporio prima del loro arrivo per via delle ferite e della bufera) per poi mettere a ferro e fuoco la stessa Red Rock. Se vuole partecipare al patto, Mannix dovrà però disfarsi di Warren. Quest'ultimo, dovendo trovare delle ragioni per farla considerare una proposta assurda a Mannix, gli ricorda che lui stesso ha spappolato con due colpi la testa di Marco e che quindi sarà notevolmente difficile identificarlo.

Pete offre a questo punto il suo corpo, sapendo di essere destinato a morire per la ferita al ventre. Warren lo fa tacere sparandogli nuovamente, mentre Grouch afferra una pistola nascosta precedentemente sotto il tavolo e tenta di sparare verso i due, che però lo precedono e lo uccidono. A questo punto l'ultima rimasta è Daisy, e il maggiore punta la sua arma verso di lei. Ha però finito le munizioni e gli è quindi impossibile ucciderla. Warren si rivolge così a Mannix chiedendogli di passargli la pistola che gli aveva precedentemente dato; questi però non esegue ciò che gli è stato chiesto e si mette a trattare con Daisy, alzando la sua ricompensa fino a comprendere anche i corpi di Pete e Grouch.

Alzatosi a forza in piedi e recatosi verso di lei, Mannix inaspettatamente rifiuta l'accordo, mostrandosi così un uomo della giustizia fino in fondo, e dissipando ogni dubbio sulle sue affermazioni di essere lo sceriffo di Red Rock. Poiché quando il caffè era stato avvelenato, lei non aveva fatto niente per impedire che anche lui lo bevesse, e avendo già mentito in passato potrebbe aver mentito anche sugli ipotetici quindici ulteriori membri della banda. Stremato, l'uomo si lascia quindi grottescamente andare allo svenimento. Daisy non si fa sfuggire l'occasione ed amputa con un machete il braccio ammanettato di Ruth, liberandosi, e si appresta a recuperare una pistola mentre Warren, immobilizzato nel letto, esorta al risveglio l'incosciente Mannix. Questi rinviene all'ultimo momento, impedendo che la donna spari al maggiore, e ferendola con un colpo. A questo punto si prepara a finirla, ma viene fermato da Warren all'ultimo momento. Entrambi sono consapevoli che non vivranno ancora a lungo, Warren ricorda a Mannix che Ruth lo ha salvato avvertendolo che il caffè era avvelenato. Considerando quanto Daisy possa essere marcia e bugiarda, ucciderla con una pallottola sarebbe troppo rapido e, rammentando l'usanza di Ruth il boia che portava i suoi criminali vivi alla forca, decidono di onorarlo come ultimo atto, impiccando lì sul posto Daisy.

I due uomini, con le ultime forze che hanno, issano di peso la criminale su una delle travi dell'emporio per poi tirare la fune dalla loro parte e condurre la donna sadicamente alla propria fine. Accasciati entrambi sul letto, i due si trovano ad aspettare insieme la morte. Nei loro ultimi attimi, Mannix chiede a Warren di fargli vedere la famosa lettera di Lincoln. Il maggiore acconsente, porgendola al giovane che la legge con enfasi e ad alta voce. Entrambi si commuovono nel finale della lettera, in cui Lincoln menziona affettuosamente la moglie. Mannix si complimenta con Warren per il tocco di classe finale, e il maggiore lo ringrazia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggiore Marquis Warren, interpretato da Samuel L. Jackson. Il cacciatore di taglie. Un tempo era una schiavo, finché non si liberò e si arruolò nell'Unione, fino a diventare maggiore. Durante la guerra fu imprigionato a Wellenback, in un campo di prigionia sudista, dal quale fuggì incendiandolo. Morirono 47 soldati per l'incendio e la confederazione mise una cospicua taglia sulla sua testa che decadde ufficiosamente alla fine della guerra, ma quando tornò nell'Unione fu congedato con disonore perché 37 di quei soldati erano nordisti. Da allora si guadagna da vivere come cacciatore di taglie. È il più pericoloso, oltre che uno dei più sadici, in particolare con chi ha maltrattato la gente di colore, come con il generale Smithers, o quando rivela di essersi arruolato solo per poter uccidere più bianchi possibili. Porta con sé una lettera che dichiara essere scritta da Abramo Lincon in persona per lui. È l'ultimo a morire assieme a Mannix, dopo che gli hanno sparato nei genitali.
  • John Ruth, interpretato da Kurt Russel. Il boia. Un cacciatore di taglie chiamato così per la sua abitudine a consegnare vivi i ricercati che cattura e accompagnarli fin sotto la forca. Nel film viaggia con Daisy Domergue fino a Red Rock per poter incassare la cospicua taglia sulla sua testa. È il più meticoloso e sospettoso, in quanto non si fida di niente e di nessuno e adotta ogni mezzo necessario per impedire a qualcuno di prendere la sua preda o anche solo di avvicinarsi a lui, oltre che a passare quasi tutto il tempo incatenato ad un braccio con Daisy per evitare che fugga. È il terzo a morire dopo aver bevuto un caffè avvelenato assieme a O.B.
  • Daisy Domergue, interpretata da Jennifer J. Leigh. La prigioniera. Una criminale sulla cui testa pende una taglia di 10 000 dollari. Incatenata a Ruth, è decisa più che mai a liberarsi e a scappare. È la più indomabile, oltre che coraggiosa e determinata. Suo fratello Jody e la sua squadra hanno un piano per liberarla. Sarà la penultima a morire, dopo essere stata appesa per il collo da Mannix e Warren.
  • Oswaldo Mobray, interpretato da Tim Roth. Il piccolo uomo. È inglese. Sostiene di essere il boia di Red Rock e incontra Warren, Ruth e Domergue all'emporio di Minnie. Dai modi raffinati e dalla dialettica ricercata, cerca sempre di appianare le divergenze e di allentare la tensione nell'emporio. Si scopre che il suo vero nome è Pete Hicox, uno dei membri della banda di Domergue venuti a liberarla. È il sesto a morire, per mano di Mannix, dopo che lo ha ferito mortalmente.
  • Chris Mannix, interpretato da Walton Goggins. Lo sceriffo. Si tratta del figlio minore del capo dei Mannix Manhunters, il flagello del South Carolina, famosa per aver depredato molte città come ripicca nei confronti della resa incondizionata del Sud. Sostiene di essere il nuovo sceriffo di Red Rock, sebbene Ruth e Warren ne dubitino fino alla fine. Inizialmente lo si vede come un delinquente da poco, razzista verso Warren, tuttavia mostra un lato più umano e patriottico, quando pensa a coloro che sono morti in guerra per il Sud, o con il generale Smithers, mostrando anche un gran rispetto nei suoi confronti (come quest'ultimo ne ha nei confronti del padre di Mannix). A fine film dimostra di avere un gran senso della giustizia, confermando di essere davvero uno sceriffo. Sarà l'ultimo a morire con Warren.
  • Sanford "Sandy" Smithers, interpretato da Bruce Dern. Il confederato. Ex generale della confederazione, era considerato una leggenda tra i sudisti. Ora è un uomo stanco e senza più nulla per cui vivere o da perdere: la guerra è finita, sua moglie è morta e il figlio Chester è sparito e si stava dirigendo a Red Rock perché convinto fosse morto e perciò voleva preparagli una lapide. Più avanti nel film scopre che il figlio è davvero morto in malo modo per mano di Warren, poiché gli dava la caccia. È il primo a morire per mano di Warren, dopo aver tentato di sparagli con una pistola lasciata vicino a lui dal maggiore. Si scoprirà che lui sapeva tutto e aveva assistito alla scena della strage paralizzato dalla paura, e che sempre grazie a quella Jody lo aveva convinto a tacere su quanto accaduto e su quello che accade nel film.
  • Bob, interpretato da Demian Bichir. Il messicano. Dice di essere il sostituto di Minnie, la proprietaria dell'emporio dove si ferma la diligenza. Dal carattere calmo e quasi sempre sorridente, sembra andare d'accordo con Warren. Si scoprirà essere uno della banda di Minnie venuto lì a liberarla, tuttavia Warren sospettava di lui fin da subito, in quanto Minnie disprezzava i messicani, tanto da non farli entrare assieme ai cani, per cui era impossibile che Minnie gli avesse lasciato l'emporio mentre era via. Il suo vero nome è Marco. È il quarto a morire, per mano di Warren.
  • Joe Gage, interpretato da Micheal Madsen. Il mandriano. Un cowboy che sostiene di recarsi a Red Rock per passare del tempo con la madre. Di lui a parte ciò non si sa assolutamente nulla. Si scopre che il suo vero nome è Grouch Douglas, l'ultimo membro della banda di Daisy. Ha avvelenato il caffè che uccide Ruth e O.B. ed è il settimo a morire, per mano di Mannix e Warren.
  • O.B. Jackson, interpretato da James Sparks. Il cocchiere. Guida lui la diligenza che porta i protagonisti all'emporio di Minnie. È l'unico vero personaggio innocente della storia, oltre a non essere immischiato negli affari dei cacciatori di taglie o dei banditi, ma sarà comunque il secondo a morire, dopo aver bevuto il caffè avvelenato assieme a Ruth.
  • Jody, interpretato da Channing Tatum. Il fuorilegge. Sulla sua testa pende una taglia da 50 000 dollari e tutti i membri della sua banda ne valgono almeno 10 000. È il fratello di Daisy e farebbe di tutto per liberarla, tanto da compiere una vera e propria strage all'interno dell'emporio di Minnie solo per preparare una trappola a John Ruth. Dopo aver preparato tutto e aver convinto il generale Smithers a non dire una parola a riguardo si nasconde sotto l'emporio e ferirà mortalmente il maggiore Warren dopo avergli fatto saltare i genitali. Sarà il quinto a morire dopo che è stato costretto a uscire dal suo rifugio da Warren.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lettura dal vivo del copione di The Hateful Eight all'Ace Hotel di Los Angeles, parte della serie Live Read, tenutasi il 19 aprile 2014.

Nel novembre 2013, Tarantino ha dichiarato che stava lavorando ad un nuovo film e che sarebbe stato un altro western. Ha anche dichiarato che non sarebbe stato un sequel di Django Unchained,[2] sebbene abbia ammesso in un secondo tempo di aver accarezzato l'idea di un sequel sotto forma di romanzo, intitolato Django in White Hell, poi accantonato quando il regista si era reso conto che il personaggio di Django mal si adattava alla storia.[3]

Il 12 gennaio 2014, è stato rivelato che il film si sarebbe intitolato The Hateful Eight. La produzione del film sarebbe iniziata nell'estate del 2014, ma dopo che il copione trapelò su Internet nel gennaio dello stesso anno, Tarantino considerò di abbandonare la produzione del film e di pubblicare la sceneggiatura sotto forma di romanzo.[4]

Il 19 aprile Tarantino tenne una lettura dal vivo della sceneggiatura trapelata al United Artists Theater nel Ace Hotel a Los Angeles. L'evento fu organizzato dal Film Indipendent del Los Angeles County Museum of Art, come parte della serie Live Read e fu introdotto da Elvis Mitchell.[5] Tarantino spiegò che avrebbero letto la prima stesura della sceneggiatura e aggiunse che stava scrivendo due nuove bozze con un finale differente.[6]

Hanno aderito al progetto Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Amber Tamblyn, James Parks, Walton Goggins, Zoë Bell, James Remar, Dana Gourrier, Bruce Dern, Tim Roth e Michael Madsen.[6] In quell'occasione il ruolo di Daisy Domergue fu interpretato da Amber Tamblyn, quello di Bob, nella prima stesura un francese invece che un messicano, da Denis Ménochet[6] e quello di Jody da James Remar.

Ispirazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tarantino ha dichiarato: "The Hateful Eight è più ispirato a Bonanza, Il virginiano e Ai confini dell'Arizona che a un normale film western".[7]

(EN)

« Twice per season, those shows would have an episode where a bunch of outlaws would take the lead characters hostage. They would come to the Ponderosa and hold everybody hostage, or go to Judge Garth's place — Lee J. Cobb played him — in The Virginian and take hostages. There would be a guest star like David Carradine, Darren McGavin, Claude Akins, Robert Culp, Charles Bronson or James Coburn. I don't like that storyline in a modern context, but I love it in a Western, where you would pass halfway through the show to find out if they were good or bad guys, and they all had a past that was revealed. I thought, "What if I did a movie starring nothing but those characters? No heroes, no Michael Landons. Just a bunch of nefarious guys in a room, all telling backstories that may or may not be true. Trap those guys together in a room with a blizzard outside, give them guns, and see what happens". »

(IT)

« Due volte a stagione, quei telefilm avrebbero avuto un episodio in cui un gruppo di fuorilegge prendevano in ostaggio i personaggi principali: sarebbero andati a Ponderosa a tenere tutti in ostaggio, o sarebbero andati a casa del giudice Garth (interpretato da Lee J. Cobb) ne Il virginiano a prendere ostaggi. Ci sarebbe stata una guest star come David Carradine, Darren McGavin, Claude Akins, Robert Culp, Charles Bronson e James Coburn. Questo tipo di trama non mi piace in un contesto moderno, ma mi piace in un Western, dove avresti passato metà dell'episodio per scoprire se erano buoni o cattivi, e che tutti loro avevano un passato da rivelare. Ho pensato: "E se io facessi un film con nient'altro che questi personaggi? Nessun eroe, nessun Michael Landon. Solo un mucchio di cattivi ragazzi in una stanza a raccontare il loro passato, che potrebbe, o meno, essere vero. Intrappola quei ragazzi insieme in una stanza con una bufera di neve fuori, dà loro delle armi, e guarda cosa succede". »

(Quentin Tarantino[7])

Pre-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 maggio 2014, Tarantino dichiarò di aver cambiato idea e che avrebbe cominciato le riprese di The Hateful Eight nel mese di novembre, in Colorado, con tutti i membri del cast presenti alla lettura del copione e con una possibile data di uscita fissata per il 2015.[8][9] Riguardo al cast, Tarantino ha detto: "questo è un film dove [le grandi star del cinema] non funzionerebbero. Deve essere un insieme in cui nessuno sia più importante di qualcun altro."[10] Al San Diego Comic-Con International 2014, Tarantino ha infine confermato il film, e ha dichiarato che stava lavorando a una terza versione del copione.[11]

Il 23 settembre 2014 è stato rivelato che Tarantino aveva valutato anche la partecipazione di Viggo Mortensen al film.[12] Il 9 ottobre, Jennifer Jason Leigh si aggiunse al cast, nel ruolo di Daisy Domergue.[13] Il 5 novembre, è stato annunciato che Channing Tatum aveva firmato per un ruolo importante nel film. Più tardi, lo stesso giorno, The Weinstein Company confermò in un comunicato stampa il cast definitivo, che comprendeva Samuel L. Jackson, Jennifer Jason Leigh, Kurt Russell, Tim Roth, Demián Bichir, Walton Goggins, Michael Madsen e Bruce Dern.[14] Fu riconfermato in seguito il coinvolgimento di Channing Tatum.[14] In seguito, il 23 gennaio 2015, fu annunciato un cast di elementi di sostegno, tra cui James Parks, Dana Gourrier, Zoë Bell, Gene Jones, Keith Jefferson, Lee Horsley, Craig Stark e Belinda Owino.[15]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese furono fissate per l'inizio del 2015, dopo essere state rinviate da novembre 2014.[16] Ai primi di settembre, le riprese vennero fissate per il mese di gennaio 2015.[17] Il 26 settembre 2014 lo Stato del Colorado firmò per finanziare la produzione del film con 5 milioni di dollari, film che fu completamente girato nel sud-ovest del Colorado. Il 16 ottobre si tenne un incontro al termine del quale la commissione urbanistica della contea di Telluride diede il permesso per la costruzione di un set temporaneo. La lavorazione iniziò l'8 dicembre 2014 al ranch Schmid, Colorado, nei pressi di Telluride.[18][19][20]

Fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore della fotografia Robert Richardson, che aveva già lavorato con Tarantino in Kill Bill, Bastardi senza gloria e Django Unchained, ha utilizzato per The Hateful Eight una pellicola 70 mm. La distribuzione del film risulta la più ampia di tale formato da Cuori ribelli (1992), di Ron Howard.[21] Il film ha utilizzato lenti anamorfiche Panavision, con un aspect ratio di 2.75:1, un ampio formato utilizzato solo da pochi film tra gli anni cinquanta e sessanta, come Ben-Hur, Gli ammutinati del Bounty e Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo.[22]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: The Hateful Eight (colonna sonora).

L'album discografico di colonna sonora The Hateful Eight è stato pubblicato nel dicembre 2015. La musica è stata composta, orchestrata e diretta dal maestro Ennio Morricone. Il disco ha vinto moltissimi premi tra cui il Premio Oscar alla migliore colonna sonora, il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale e il BAFTA alla migliore colonna sonora.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 agosto 2015 viene diffuso il primo trailer della pellicola.[23] I protagonisti hanno raccontato i loro personaggi in una Video Featurette.[24]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti vi è stata una distribuzione limitata in pellicola 70mm per il 25 dicembre 2015, mentre la versione digitale del film è stata distribuita nei cinema a partire dal 8 gennaio 2016.[25]

In Italia, il film ha avuto una distribuzione limitata nella versione in pellicola 70mm a partire dal 29 gennaio 2016, in soli tre cinema selezionati: l'Arcadia di Melzo, la Cineteca di Bologna e il Teatro 5 di Cinecittà, Roma. In digitale è uscito il 4 febbraio 2016, distribuito da 01 Distribution.[26]

Versioni alternative[modifica | modifica wikitesto]

Il film è approdato nei cinema in due versioni differenti, una su pellicola 70mm ed una in copie digitali; oltre alla differenza del formato vi è tra le due versioni una differenza di durata di ben 18 minuti: il regista Tarantino dichiara infatti, in un'intervista a Variety: "La versione da 70mm ha un prologo e un intermezzo, e durerà 3 ore e 2 minuti. Quella digitale è più corta di circa 6 minuti, senza contare l'intermezzo, che dura circa 12 minuti. Certe scene risultano meravigliose e sfavillanti se viste in 70mm, ma nelle copie digitali perdono tutta la loro potenza".[26].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

The Hateful Eight ha incassato complessivamente 53.6 milioni di dollari al botteghino nordamericano e 98.2 milioni all'estero, per un incasso mondiale di circa 151.9 milioni di dollari, a fronte di un budget di 44 milioni.[27]

Durante la distribuzione limitata in 70mm del 25 dicembre 2015 in 100 sale, il film ha guadagnato 4.88 milioni di dollari nel suo weekend di apertura, risultando 10º nella classifica settimanale statunitense.[28] Il giorno della sua uscita su larga scala, il 30 dicembre, ha incassato 3.5 milioni di dollari,[29] arrivando alla cifra di 15.7 milioni al termine del weekend di apertura, classificandosi terzo dietro a Star Wars: Il risveglio della Forza (90.2 milioni) e Daddy's Home (29.2 milioni).[30] In Italia il film ha incassato nel suo ouverture in 3 cinema 70 millimetri 107 mila euro. Nel suo primo weekend invece è stato primo al box office incassando oltre 3.4 milioni di euro.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore di recensioni online Rotten Tomatoes, il film detiene una percentuale di 75% di giudizi positivi, su un totale di 212 recensioni.[31] Su Metacritic, detiene una media di 68 su 100, indicando "giudizi generalmente favorevoli".[32] Un sondaggio tra gli spettatori all'uscita dalla sala di proiezione effettuato da CinemaScore dà al film un voto medio pari a "B" in una scala da A+ fino a F.[29]

Il critico del Daily Telegraph Robbie Collin scrive del film: "The Hateful Eight è un'epica tavola rotonda, la rappresentazione di un'intera nazione in una singola stanza, un film profondamente cinematografico, ma allo stesso tempo vivo, vibrante e realistico. Solo Tarantino poteva farlo, e c'è riuscito di nuovo."[33] Il critico del The Guardian Peter Bradshaw dà al film un voto di cinque su cinque, definendolo "un romanzo di Agatha Christie con battute, pistole e Samuel L. Jackson [...] intrigante e folle" apprezzandone la struttura da giallo.[34] Secondo Ignatiy Vishnevetsky dell'A.V. Club, la sceneggiatura del film "avrebbe funzionato maggiormente come spettacolo teatrale", ma il critico è comunque positivo con la pellicola, assegnandogli un voto pari ad A-.[35]

Contrariamente, Owen Gleiberman della BBC lo ha definito "il peggior film di Tarantino [...] privo di immaginazione e di mordente".[36] Donald Clarke dell'Irish Times, ha stroncato il film in maniera simile, definendo la sceneggiatura "carente", priva di personaggi memorabili, di coerenza narrativa e "così dannatamente noiosa."[37]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Boicottaggio da parte della polizia USA[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2015 Tarantino presenziò ad un raduno della Black Lives Matter, un'associazione che si batte contro la brutalità della polizia nei confronti degli afroamericani, e dichiarò pubblicamente di considerare degli assassini gli agenti responsabili di abuso d'ufficio. Le dichiarazioni di Tarantino riscossero attenzione a livello nazionale da parte dei media e molte associazioni di poliziotti statunitensi incitarono al boicottaggio di The Hateful Eight e degli altri film del regista.[38] Tarantino disse di non essere contro le forze di polizia in generale, ma che non si sarebbe lasciato intimidire dalle richieste di boicottaggio.[39][40]

Il New York Post definì The Hateful Eight un "disastro al box-office", e aggiunse che il boicottaggio da parte delle forze di polizia aveva svolto un ruolo importante nel rendere il film un flop. Il presidente della Police Benevolent Association, Patrick J. Lynch, fu il primo a chiedere un boicottaggio ufficiale del film di Tarantino, affermando: «Con circa un milione di ufficiali di polizia nel Paese, che hanno famiglia e amici che li supportano, l'impatto economico che la polizia può avere su un prodotto di consumo è notevole. Il boicottaggio delle forze dell'ordine nei confronti del film di Quentin Tarantino è una dimostrazione di questo potere economico».[41]

Tuttavia la rivista Forbes rifiutò questa tesi, scrivendo in un articolo che "nessun boicottaggio da parte della polizia contro Quentin Tarantino può aver causato l'insuccesso al botteghino di The Hateful Eight". L'autore dell'articolo fece notare come il film, sebbene non potesse essere considerato un successo commerciale al livello degli ultimi film di Tarantino, non poteva essere definito un "flop" e che nessun boicottaggio aveva avuto effetti negativi sulle vendite dei biglietti al cinema.[42]

Questione razziale[modifica | modifica wikitesto]

Interrogato circa il ripetuto uso del termine "nigger" ("negro") nella pellicola, Tarantino disse alla rivista GQ che la questione razziale era parte integrante del processo creativo ed imprescindibile per la riuscita dell'opera.[43] Il regista dichiarò di aver scritto The Hateful Eight come un riflesso della travagliata storia razziale dell'America, con la netta divisione del paese in Nord e Sud, e come una sorta di riflessione sui pericoli della "giustizia di frontiera".[44]

A.O. Scott del New York Times osservò quanto il film rifiutasse la tradizionale ed ipocrita abitudine presente nei film western di ignorare la storia razziale degli Stati Uniti, ma aggiunse che Tarantino aveva affrontato tale discorso delicato in maniera "maldestra e sconsiderata".[45] Alcuni critici suggerirono che il punto cruciale della morale del film su argomenti quali la razza, il razzismo e la violenza, si situi nel discorso di Warren quando racconta dello stupro e dell'esecuzione del figlio del Generale Smithers.[46]

Accuse di misoginia[modifica | modifica wikitesto]

Parte della critica espresse delle perplessità circa il modo brutale col quale viene trattato il personaggio di Daisy Domergue, soggetta a ripetuti abusi verbali e fisici, ed infine impiccata in una sequenza definita, secondo Matt Zoller Seitz del sito RogerEbert.com, "indulgere sulla lenta agonia e morte di Daisy con una fascinazione quasi pornografica".[47][48][49] Laura Bogart definì il trattamento riservato a Daisy come un "tradimento" dei personaggi femminili positivi dei precedenti film di Tarantino quali Kill Bill.[50] A.O. Scott percepì il film "trasformarsi da un'analisi dei conflitti razziali in un'orgia di misoginia legittimata".[45]

Al contrario, Sophie Besl di Bitch Flicks affermò che Daisy non riceve nessun trattamento di favore per il solo fatto di essere una donna, non è mai ridotta a mero oggetto sessuale, ed è consapevole delle proprie azioni (incluso l'omicidio del suo carceriere). Difese inoltre la scena del linciaggio come normale nella tradizionale brutta fine riservata ai cattivi nei film, dove solitamente alla fine essi "hanno ciò che si sono meritati", e che scene analoghe riservate ad attori maschi nei precedenti film di Tarantino, non avevano sollevato obiezioni o proteste.[51] Scrivendo per Bust, Courtney Bissonette lodò l'abilità di Tarantino nel tratteggiare personaggi femminili, e circa il trattamento riservato a Daisy dichiarò: «Questa si chiama uguaglianza, parità dei diritti, ed è molto più femminista pensare che un criminale debba essere punito nella stessa maniera per le sue azioni senza distinzione di sesso. Non la trattano come una principessa delle fiabe solo perché è una donna, la trattano come l'assassina che è».[52]

Da parte sua, Tarantino disse che la violenza nei confronti di Daisy era stata concepita proprio per essere volutamente scioccante in quanto egli voleva vedere la reazione del pubblico in rapporto al personaggio nel proseguimento della storia. Aggiunse inoltre: «La violenza incombe sopra ognuno di questi personaggi, e quindi non mi fermai a pensare che siccome uno di essi era una donna, dovevo trattarlo in maniera diversa. Non mi sembrava giusto e non intendevo farlo». Contemporaneamente, però Tarantino affermò anche di non considerare uguali tutti i personaggi, in quanto Daisy viene vista come un personaggio cattivo in assoluto, a causa del suo razzismo e del suo passato criminale, e ciò giustificherebbe il suo linciaggio finale.[53] Walton Goggins descrisse la cruenta impiccagione della donna come una sorta di metafora della sconfitta del razzismo, una mossa atta a cancellarlo dalla storia, e quindi eticamente accettabile: «La vedo come una scena edificante, piena di speranza, ed un grosso passo in avanti nella direzione giusta, come una celebrazione, un cambiamento nel corpo e nell'anima».[54]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il look del maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson) ricorda molto quello del colonnello Douglas Mortimer (Lee Van Cleef) in Per qualche dollaro in più.
  • Nella scena in cui il maggiore Marquis Warren interroga Bob per capire se egli conosca realmente Minnie, il messicano afferma che la proprietaria fuma tabacco Red Apple, come fa lui stesso in una scena seguente: lo stesso marchio (del tutto fittizio) appare in tutti gli altri film di Tarantino.
  • Quando Chris Mannix (Walton Goggins) e John Ruth (Kurt Russell) si incontrano, il primo chiama erroneamente Il Boia con il nome di Bob Ruth. Nel film Grindhouse - A prova di morte, Stuntman Mike (interpretato sempre da Kurt Russell) dice di essere diventato uno stuntman grazie al fratello, il cui nome è Bob. È probabile che, essendo sia John Ruth che Stuntman Mike interpretati da Kurt Russell, Tarantino abbia voluto collegare tra loro non i personaggi ma piuttosto il ruolo dell'attore.
  • La scena in cui Jody spara ai genitali del maggiore Warren è una citazione al film Bastardi senza gloria, sempre di Tarantino, in cui Hugo Stigliz spara ai genitali di un ufficiale della Gestapo seduto ad un tavolo: in The Hateful Eight, Jody esclama «Say adios to your huevos!» prima di sparare, mentre in Bastardi senza gloria la frase è «Say auf-wiedersehen to your nazi-balls».
  • Durante la sparatoria nell'emporio, Chris Mannix viene colpito al petto da Oswaldo Mobray/Pete Hicox (Tim Roth). Dopo il flashback, la ferita è invece spostata alla gamba, e resta così per tutto il resto del film. Si tratta probabilmente di un errore del montaggio a seguito di una modifica alla scena originale.
  • Pete Hicox (Tim Roth) viene colpito prima allo stomaco da Chris Mannix e successivamente al ginocchio dal maggiore Warren. Nel film Le iene sempre di Tarantino, Mr. White (Harvey Keitel) spiega ad un ferito Mr. Orange (Tim Roth) che la pancia ed il ginocchio sono i punti che provocano maggior dolore quando si viene colpiti. Allo stesso modo, in Kill Bill vol. 2 Bill spiega la stessa cosa alla protagonista prima di spararle al ginocchio.
  • In una scena del film, John Ruth (Kurt Russell) afferra e distrugge la chitarra che Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh) stava suonando. Lo strumento in questione era un'autentica chitarra Martin del 1870 prestata dal Martin Guitar Museum di Nazareth, Pennsylvania. Originariamente lo strumento doveva essere sostituito da una copia nella scena della distruzione, ma per un disguido non fu comunicato a Russell, che proseguì come da copione; tutti sul set furono abbastanza scioccati dall'avvenimento, e la reazione incredula della Leigh in quella scena fu genuina. In tutto questo, a detta del montatore del suono Mark Ulano, "Tarantino se ne stava in un angolo con un sorrisetto sulle labbra, soddisfatto della performance ottenuta"[55] Il direttore del museo Dick Boak definì il danno "irreparabile" e dichiarò di non essere stato avvertito che la chitarra, o quantomeno la sua copia, sarebbero dovute essere distrutte. In seguito all'incidente, il museo ha deciso di non prestare più strumenti antichi alle troupe cinematografiche.[56].
  • Il film presenta vari tratti in comune con il film La cosa di John Carpenter[57]: dall'ambiente freddo e ostile che costringe i personaggi a rimanere chiusi in un edificio, all'odio e il sospetto crescenti tra i vari protagonisti, senza dimenticare l'attore Kurt Russell e le musiche di Ennio Morricone (tra l'altro buona parte del materiale di Morricone era stato pensato proprio per il capolavoro horror di John Carpenter[58]). Chiara citazione de La cosa è poi la scena dei paletti nella neve ed il finale con due personaggi, uno bianco e l'altro nero.
  • Quentin Tarantino denunciò per violazione di copyright il sito Gawker, colpevole di aver pubblicato senza alcuna autorizzazione la prima stesura dello script di The Hateful Eight. Il regista chiese come risarcimento danni la cifra di 1 milione di dollari e accantonò per un breve periodo di tempo il progetto. Sbollita la rabbia e abbandonata la causa contro il sito, Tarantino dichiarò in seguito che avrebbe riscritto parte dello script e che il film avrebbe visto la luce.[senza fonte]
  • La versione "roadshow" in 70 mm contiene un'ouverture e un intervallo. Alcuni dialoghi, inoltre, sono anche leggermente più lunghi.[senza fonte]
  • Il film è stato proiettato nel formato originale 70mm Super Cinemascope in 100 sale sparse in 44 Paesi. Gli unici cinema italiani a proiettare il film in questo formato sono l'Arcadia di Melzo, in provincia di Milano, il Lumière di Bologna e il Teatro 5 di Cinecittà a Roma.[senza fonte]
  • Il 19 aprile 2014 all'interno del teatro dell'Ace Hotel a Los Angeles è stata organizzata una lettura dal vivo della sceneggiatura di The Hateful Eight. Per questa occasione, i ruoli di Bob, Daisy e Jody sono stati interpretati rispettivamente da Denis Ménochet, Amber Tamblyn e James Remar. L'intero ricavato dell'evento è andato in beneficenza.
  • Per il ruolo di Daisy Domergue furono prese in considerazione Jennifer Lawrence, Geena Davis, Hilary Swank, Katee Sackhoff, Michelle Williams, Robin Wright, Evan Rachel Wood e Demi Moore.
  • Viggo Mortensen fu contattato per il ruolo di Jody, ma fu costretto a rifiutare a causa di precedenti impegni lavorativi.[senza fonte]
  • Christoph Waltz era stato inizialmente pensato per il ruolo di Oswaldo Mobray, ma dovette anch'egli rifiutare per impegni presi precedentemente e fu sostituito da Tim Roth.
  • Durante un'intervista al The Huffington Post, pubblicata il 15 dicembre 2015, Tim Roth ha affermato che il suo personaggio Oswaldo Mobray è l'antenato di uno dei protagonisti di Bastardi senza gloria: poiché il vero nome del suo personaggio è Pete Hicox, è assai probabile che il personaggio in questione del quale è antenato sia il tenente Archie Hicox (interpretato da Michael Fassbender).
  • Il personaggio di Mobray è inoltre un possibile riferimento al dottor King Schultz, cacciatore di taglie co-protagonista del film Django Unchained, con cui condivide l'accento marcato (britannico Mobray, tedesco Schultz) e la dialettica ricercata.
  • Il teaser trailer versione bootleg del film è stato proiettato nelle sale americane prima dell'inizio del film Sin City - Una donna per cui uccidere (2014) di Frank Miller e Robert Rodriguez.
  • Durante la sua partecipazione ai David di Donatello 2015, Quentin Tarantino annunciò che il maestro Ennio Morricone avrebbe composto circa mezz'ora di musica inedita per The Hateful Eight.
  • Nella sceneggiatura originale il personaggio di Bob è francese e non messicano[59].
  • Nella versione in lingua originale, la voce del narratore è quella di Quentin Tarantino.
  • In un'intervista rilasciata a Melbourne, dopo aver assistito alla proiezione del film in un cinema di Sydney, Tarantino ha affermato di voler girare un terzo western, che andrebbe quindi a formare una specie di trilogia del dollaro in versione tarantiniana. Tuttavia, il regista ha scherzosamente aggiunto che non può dare dettagli riguardo all'idea poiché altrimenti finirebbe con l'abbandonare il progetto ancor prima di iniziarlo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2016: vincono Spotlight e Leonardo DiCaprio, tutti i premi!, su badtaste.it, 29 febbraio 2016. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) Ben Beaumont-Thomas, Quentin Tarantino says next film will be another western, su The Guardian, Guardian Media Group, 27 novembre 2013. URL consultato il 7 novembre 2015.
  3. ^ (EN) Keith Staskiewicz, Quentin Tarantino explains how Hateful Eight began as a Django novel, Entertainment Weekly, 11 dicembre 2015. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  4. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Quentin Tarantino Shelves 'The Hateful Eight' After Betrayal Results In Script Leak, deadline.com, 21 gennaio 2014. URL consultato il 29 agosto 2014.
  5. ^ (EN) World Premiere of a Staged Reading by Quentin Tarantino: The Hateful Eight, lacma.org, 19 aprile 2014. URL consultato il 29 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2014).
  6. ^ a b c (EN) Tarantino's The Hateful Eight Live Read Reveals Script Still Developing, firstshowing.net.
  7. ^ a b (EN) Mike Fleming Jr, Quentin Tarantino On Retirement, Grand 70 MM Intl Plans For ‘The Hateful Eight’, deadline.com, 10 novembre 2014.
  8. ^ (EN) Gem Seddon, Quentin Tarantino's The Hateful Eight Lands Full Cast, Will Shoot In November, wegotthiscovered.com, agosto 2014.
  9. ^ (EN) Roger Friedman, Exclusive: Tarantino Movie "Hateful Eight" Has November Start Date, showbiz411.com, 24 maggio 2014.
  10. ^ (EN) Lane Brown, In Conversation: Quentin Tarantino, su Vulture.com, New York. URL consultato il 23 agosto 2015.
  11. ^ (EN) Alex Stedman, Quentin Tarantino Confirms He’s Still Doing ‘The Hateful Eight’, 27 luglio 2014.
  12. ^ (EN) Viggo Mortensen and Quentin Tarantino talk business, and director gets closeup with Vanessa Ferlito, 23 settembre 2014.
  13. ^ (EN) Quentin Tarantino Casts Jennifer Jason Leigh as Female Lead in ‘Hateful Eight’, 9 ottobre 2014.
  14. ^ a b (EN) "The Hateful Eight" cast announced: Samuel L. Jackson, Jennifer Jason Leigh and Channing Tatum among all-stars cast in Quentin Tarantino's latest film, nydailynews.com, 6 novembre 2014.
  15. ^ Quentin Tarantino ha iniziato le riprese di The Hateful Eight, comingsoon.it, 24 gennaio 2015.
  16. ^ (EN) Quentin Tarantino's The Hateful Eight shoot moved back to 2015, 16 luglio 2014.
  17. ^ (EN) Weinsteins Will Distribute Quentin Tarantino’s ‘Hateful Eight’ Worldwide, 3 settembre 2014.
  18. ^ (EN) George Huertas, Quentin Tarantino To Follow Through With 'The Hateful Eight', emertainmentmonthly.com. (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2015).
  19. ^ (EN) On the Set for 12/8/14: James Bond Pic Spectre & Hateful Eight Start Shooting, Vin Diesel Wraps Last Witch Hunter, ssninsider.com, 8 dicembre 2014. (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2016).
  20. ^ (EN) Dave McNary, Quentin Tarantino Starts Shooting ‘Hateful Eight’, variety.com, 23 gennaio 2015.
  21. ^ (EN) Kristy Pucho, Quentin Tarantino's Hateful Eight To Be Widest 70mm Release In 20 Years, settembre 2014.
  22. ^ (EN) Brad Brevet, More Pictures from Quentin Tarantino's 'Hateful Eight' as First Trailer Screens for Cannes Crowd, 14 maggio 2015.
  23. ^ Ecco il nuovo trailer di The Hateful Eight, western di Quentin Tarantino, badtaste.it, 12 agosto 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  24. ^ FilmUP.com, Video Featurette del film The Hateful Eight di Quentin Tarantino, filmup.leonardo.it.
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  26. ^ a b (EN) Pierre Hombrebueno, The Hateful Eight di Quentin Tarantino uscirà con 2 montaggi diversi, Best Movie, 12 ottobre 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  27. ^ (EN) The Hateful Eight (2015), su Box Office Mojo. URL consultato il 13 marzo 2016.
  28. ^ (EN) Anthony D'Alessandro e Anita Busch, ‘Star Wars’ Flies To $540M In Second Best Box Office Weekend Of All Time, su Deadline.com. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  29. ^ a b (EN) Kinsey Lowe, 'Star Wars’ Now 4th-Biggest Domestic Grosser On Way To $700M; ‘Hateful Eight’ Adds $3.5M In 1st Day Of Expansion, su Deadline.com. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  30. ^ (EN) Anthony D'Alessandro e Anita Busch, ‘Force Awakens’ Will Beat ‘Avatar’ Domestic Record Tuesday; New Year’s Weekend $219.3M Ticket Sales 2nd Best All-Time, su Deadline.com, 4 gennaio 2016. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  31. ^ (EN) The Hateful Eight reviews, Rotten Tomatoes. URL consultato il 15 gennaio 2016.
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  33. ^ (EN) The Hateful Eight review: 'only Tarantino can do this', su The Telegraph. URL consultato il 21 gennaio 2016.
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  36. ^ (EN) Owen Gleiberman, Is The Hateful Eight Tarantino's Worst?, BBC.com, 18 dicembre 2015. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  37. ^ (EN) Donald Clarke, The Hateful Eight review: The wheels come off the wagon, The Irish Times, 7 gennaio 2016. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  38. ^ John Nolte, 'Hateful Eight' boycott: Backlash intensifies over Quentin Tarantino's anti-cop hate campaign, Breitbart News Network, 27 ottobre 2015. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  39. ^ Glenn Whipp, Quentin Tarantino responds to police boycott calls: The complete conversation, su Los Angeles Times, 4 novembre 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  40. ^ Tom Kludt, Quentin Tarantino won't be 'intimidated' by police boycott, CNN, 3 novembre 2015. URL consultato il 21 gennaio 2016.
  41. ^ Johnson, Richard, Police: We’re why ‘The Hateful Eight’ is bombing at box office, su New York Post, 14 gennaio 2016.
  42. ^ Scott Mendelson, No, Police Boycotts Against Quentin Tarantino didn't cause 'Hateful Eight' to Flop, su Forbes, 18 gennaio 2016.
  43. ^ Adam Barksdale, Quentin Tarantino On White Supremacy And Black Lives Matter, su Huffington Post Australia. URL consultato il 4 marzo 2016.
  44. ^ (EN) Quentin Tarantino: 'the Confederate flag was the American Swastika', su The Telegraph. URL consultato il 7 marzo 2016.
  45. ^ a b A.O. Scott, Review: Quentin Tarantino’s ‘The Hateful Eight’ Blends Verbiage and Violence, nytimes.com. URL consultato il 5 marzo 2016.
  46. ^ Aisha Harris, How One Hateful Eight Scene Takes Tarantino’s Tradition of Sexualized Violence to a New Level, su Slate. URL consultato il 4 marzo 2016.
  47. ^ Matt Zoller Seitz, The Hateful Eight, su RogerEbert.Com. URL consultato il 4 marzo 2016.
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  50. ^ Laura Bogart, Hipster Misogyny: The Betrayal of "The Hateful Eight", su RogerEbert.com, Ebert Digital, 18 gennaio 2016. URL consultato il 5 marzo 2016.
  51. ^ Sophie Besl, Let’s All Calm Down for a Minute About ‘The Hateful Eight’: Analyzing the Leading Lady of a Modern Western, su Bitch Flicks, 8 gennaio 2016. URL consultato il 5 marzo 2016.
  52. ^ A Feminist Defense Of Quentin Tarantino, su bust.com. URL consultato il 7 marzo 2016.
  53. ^ http://www.laweekly.com/arts/quentin-tarantino-isnt-telling-you-what-to-think-6373160
  54. ^ http://www.ew.com/article/2016/01/05/hateful-eight-ending-walton-goggins
  55. ^ (EN) The Hateful Eight Hates on Six Strings, su reverb.com.
  56. ^ (EN) Martin Responds to the Distruction of the 145 Years Old Guitar On 'The Hateful Eight' Set, su reverb.com.
  57. ^ The Hateful Eight: "Le Iene" formato western, con un chiaro influsso de "La cosa" di Carpenter
  58. ^ Tarantino: la musica di “The hateful eight” era stata scritta per John Carpenter
  59. ^ (EN) Tarantino's 'Hateful Eight' Live-Read Reveals Script Still Developing, firstshowing.net, 21 aprile 2014. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  60. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season, Hollywood Film Award, 1º novembre 2015. URL consultato il 5 novembre 2015.

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