Roy Orbison

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Roy Orbison
Roy Orbison nel 1965
Roy Orbison nel 1965
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock and roll
Rockabilly
Pop rock
Periodo di attività 1954-1988

Roy Kelton Orbison (Vernon, 23 aprile 1936Nashville, 6 dicembre 1988) è stato un cantautore e chitarrista statunitense, noto soprattutto per le canzoni Only the Lonely, You Got It, Oh, Pretty Woman, Crying e In Dreams.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di estrazione operaia (il padre Lee "Orbie" Orbison per trovare lavoro si spostò con la famiglia durante gli anni quaranta a Fort Worth nel Texas poi nel Nuovo Messico), il giovane Orbison dimostrò presto interesse per la musica fondando una band a tredici anni, i "Wink Westerners".

Il suo primo successo arrivò nel giugno del 1956 con Ooby Dooby, scritta dai compagni di college e registrata negli studi del produttore Norman Petty a Clovis, nel Nuovo Messico.

Il periodo di maggiore successo della sua carrierà durò fino a circa metà degli anni sessanta, durante il quale, oltre a scrivere ed interpretare i suoi maggiori successi (Only the Lonely, In Dreams, Running Scared che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 nel 1961 e la nona nel Regno Unito e Oh Pretty Woman del 1964), collaborò con grandi interpreti dell'epoca, partecipando a varie tournée coi Beatles in Europa nel 1963, con i Beach Boys negli Stati Uniti nel 1964 e con i Rolling Stones in Australia nel 1965; strinse rapporti di amicizia soprattutto con John Lennon e George Harrison (quest'ultimo formò negli anni ottanta il gruppo dei Traveling Wilburys insieme, tra gli altri, a Roy Orbison).

Roy Orbison nel 1976

La vita privata di Orbison fu segnata da tragedie durissime. Sua moglie Claudette, risposata nell'aprile del 1966 dopo il divorzio del novembre 1964, morì in un incidente motociclistico in Texas circa due mesi dopo. Nel 1968, mentre il cantante era in Inghilterra per una serie di concerti, la sua casa di Nashville prese fuoco e tra le fiamme morirono due dei suoi tre figli. Queste disgrazie lo segnarono per tutta la sua esistenza.

In seguito al mutamento dei gusti musicali negli Stati Uniti, dovuti alle novità stilistiche dei tardi anni sessanta, lo stile triste e melodico di Orbison, con sonorità country, lo fece uscire dalle top ten del suo Paese ma continuò ad essere apprezzato all'estero, in particolare in Europa.
Orbison negli anni settanta si esibì anche a Las Vegas, come altri nomi illustri.

Negli anni ottanta Orbison ritornò alla ribalta, grazie ai tributi di artisti di grande notorietà (Bruce Springsteen si ispirò a Only the Lonely di Orbison per scrivere la sua Thunder Road), e grazie alle colonne sonore di film di notevole successo (Pretty Woman di Garry Marshall, Velluto blu di David Lynch). Morì il 6 dicembre 1988 di un attacco cardiaco, mentre si trovava a casa della madre a riposarsi dopo un tour europeo.[1]

Il progetto Traveling Wilburys[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultimi anni di vita lo videro protagonista di un progetto musicale assai interessante, con la partecipazione al gruppo dei Traveling Wilburys, di cui fecero parte anche Bob Dylan, George Harrison, Tom Petty e Jeff Lynne. Il gruppo non fu pubblicizzato e gli stessi componenti non svelarono inizialmente le loro identità, spiazzando il pubblico ed ottenendo un interessante successo con il primo album, intitolato Vol. 1, nel 1988.

Di seguito Orbison registrò l'album Mystery Girl in cui comparivano Bono, Mike Campbell, e Jeff Lynne ; uno dei suoi migliori album, contiene uno dei suoi maggiori successi: You Got It.

Poco dopo il lancio del disco, arrivò la notizia della morte di Orbison, che pregiudicò il futuro dei Traveling Wilburys: incisero solo un secondo album qualche anno dopo, intitolato Vol. 3, con minore successo del primo, prima di sparire dal panorama musicale.

Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame. La famosa rivista musicale Rolling Stone l'ha classificato 13º nella lista dei 100 migliori cantanti di tutti i tempi. È stato inserito nella “Rock and Roll Hall of Fame” nel 1987 e nella “Rockabilly Music Hall of Fame”.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Roy Orbison.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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