Il tempo delle mele

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Il tempo delle mele
Il tempo delle mele.jpg
Una scena del film.
Titolo originale La Boum
Paese di produzione Francia
Anno 1980
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, sentimentale
Regia Claude Pinoteau
Soggetto Claude Pinoteau, Danièle Thompson
Sceneggiatura Claude Pinoteau
Fotografia Marc Goldstave Dreville, Edmond Sechan
Montaggio Marie-Josephe Yoyotte Ayers
Musiche Vladimir Cosma
Scenografia Jacques Bufnoir Ayers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il tempo delle mele (La Boum) è un film francese del 1980, diretto da Claude Pinoteau.

Il film, che ebbe uno straordinario successo di pubblico in tutto il mondo, rappresentò l'esordio cinematografico di Sophie Marceau, protagonista nel ruolo di una studentessa tredicenne.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Parigi. Vic Berreton è una ragazza di 13 anni che frequenta le scuole superiori. Un giorno conosce il suo primo grande amore, Mathieu: insieme alle prime emozioni e alle prime gelosie arrivano anche i primi conflitti generazionali con i genitori François, dentista, e Françoise, illustratrice.

Nel frattempo i genitori di Vic attraversano un periodo di crisi, anche a causa di un tradimento reciproco; sentendosi distante dai due, Vic si affida alle attenzioni della bisnonna Poupette, arzilla ottantacinquenne prodiga di consigli ed esempi. Alla fine i genitori di Vic si riconciliano, mentre la ragazza sembra allontanarsi da Mathieu.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Per scegliere il gruppo principale, la produzione valutò attentamente dai 3000 ai 4000 giovani[1], sottoponendoli ad una selezione definita «sfibrante» (tutti i ragazzi dovettero recitare la medesima scena, ovvero il momento dell'invito di Raoul alla festa, rivolto a Pénélope e Vic di fronte alla scuola)[1]; alla fine vennero scelti:

  • Pénélope (Sheila O'Connor), la migliore amica di Vic, ragazza alternativa ed emancipata;
  • Samantha (Alexandra Gonin), sorellina di Pénélope, minuta e irresistibile, ballerina dell'Opéra (anche nella realtà);
  • Mathieu (Alexandre Sterling), ragazzo ombroso e affascinante, che diverrà il grande amore di Vic;
  • Arnaud (Laurent N'Diaye), meticcio spensierato e ballerino eccezionale;
  • Stéphane (Jean-Philippe Léonard), classico "sfigato" anni Ottanta, con apparecchio per i denti e lenti a fondo di bottiglia;
  • Jean-Pierre (Christopher Beaunay), teppistello sfrontato, capellone e smaliziato, con la passione per il rock;
  • Raoul (Alain Beigel), ragazzo di mondo, amico di tutti e organizzatore della prima festa (la prima e vera "Boum");

Qualche giorno prima della chiusura delle audizioni, la produzione non aveva ancora scelto la protagonista. Nonostante i responsabili e lo stesso Claude Pinoteau avessero setacciato per mesi (nel vero senso della parola) i cortili delle scuole, i centri sportivi e le società di casting alla ricerca di una "illuminazione", si presentò spontaneamente, accompagnata dal padre, Sophie Danièle Sylvie Maupu, che venne archiviata con il numero 42 di quella giornata. Il regista venne colpito sia dal fascino della ragazza che dall'intensità del provino: nacque così artisticamente Sophie Marceau.[1] Il progetto acquisì una protagonista importante, se non fondamentale, mentre il neonato decennio aveva già cristallizzato un'icona indimenticabile.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il commento musicale al film fu composto da Vladimir Cosma. La canzone principale, Reality, cantata da Richard Sanderson, e tema portante della storia (nonché titolo del film nella versione inglese), è entrato a far parte della memoria indelebile della generazione di adolescenti in quegli anni. La scena in cui Mathieu mette le cuffie del walkman a Vic, nel bel mezzo di un ballo scatenato, per poter così isolarsi dal chiasso e danzare dolcemente abbracciato a lei sulle note del ritornello "Dreams are my reality" ("i sogni sono la mia realtà"), è considerata una delle scene simbolo dell'adolescenza anni ottanta.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in Francia a partire dal mese di dicembre del 1980[2] e in Italia a partire dal mese di novembre del 1981.[3]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

  • Dopo un esordio al sesto posto del box office francese, col passare del tempo grazie anche al passaparola, il successo della pellicola è andato sempre in crescendo. In Francia ha superato i 4 milioni di spettatori, in Italia i 7 milioni, raggiungendo un totale di oltre 15 milioni in tutta Europa. La pellicola ha avuto un grande riscontro anche nel resto del mondo, soprattutto in Giappone.
  • Si è classificato al 3º posto tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1981-1982.[6]
  • Anche il brano Reality di Richard Sanderson, canzone guida del film, è stato un successo internazionale arrivando primo in classifica in 15 Paesi con un totale di otto milioni di copie vendute.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo, nel 1982, usciva Il tempo delle mele 2, realizzato dai medesimi artisti e tecnici. Venne aggiunto un unico personaggio protagonista, Philippe (Pierre Cosso).

Durante un'intervista rilasciata nel 2003, in occasione dell'edizione del film in DVD, molti personaggi (Sophie Marceau in testa) hanno dichiarato la propria eventuale disponibilità ad interpretare un ipotetico terzo capitolo, che adatti all'attualità i ruoli e le età dei protagonisti (alcuni dei quali hanno ormai superato abbondantemente i quarant'anni e, a loro volta, sono padri e madri di famiglia).[1]

Un finto sequel ai due precedenti film (equivoco sorto solamente attraverso la distribuzione italiana), condivide in realtà solo la presenza di Pinoteau alla regia, della Marceau come attrice protagonista e di Vladimir Cosma alle musiche. Fu chiamato Il tempo delle mele 3, ma il titolo originale è L'étudiante, ed uscì nel 1988.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'allora meno noto Richard Bohringer interpretò il ruolo di Guibert, uno degli amici di famiglia dei Beretton (altri sono Étienne e Antoine), ma la quasi totalità delle sue scene vennero tagliate perché il film non fosse troppo lungo. La sua apparizione si riduce così a un cameo, particolarmente nella scena iniziale esterna del trasloco in cui aiuta i suoi amici, quando davanti al furgone utilizzato François (Claude Brasseur) gli chiede sarcasticamente: "Era pesce marcio, l'ultimo carico?".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d "Les Enfants de La Boum", documentario allegato come 'extra' all'edizione italiana in DVD de Il tempo delle mele (2003)
  2. ^ Allocine.fr, http://www.allocine.fr/film/fichefilm_gen_cfilm=4403.html. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  3. ^ Roma spettacoli - Cinema e teatri, in L'Unità, nº 280, 1981, pp. 15.
  4. ^ Jpbox-office.com, http://www.jpbox-office.com/fichfilm.php?id=7423. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  5. ^ Spettacolo, cultura e varietà - Prime visioni Torino, in La Stampa, nº 263, 1981, pp. 18.
  6. ^ Stagione 1981-82: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 12 dicembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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