Shining (film)

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Shining
The Shining.jpg
Jack Torrance (Jack Nicholson) in una celebre scena del film
Titolo originale The Shining
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1980
Durata 146 min (prima versione)
143 min (versione americana)
119 min (versione europea)
Rapporto 1,85:1 (USA)
1,66:1 (Europa)
1,37:1 (Home video)
Genere orrore
Regia Stanley Kubrick
Soggetto dal romanzo di Stephen King
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Diane Johnson
Produttore Stanley Kubrick
Fotografia John Alcott
Montaggio Ray Lovejoy
Musiche Wendy Carlos Rachel Elkind, Béla Bartók, Krzysztof Penderecki, Gyorgy Ligeti (Concerto e testi delle canzoni)
Scenografia Roy Walker
Costumi Milena Canonero
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Shining (The Shining) è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo scritto da Stephen King nel 1977.

Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come "Il luccichìo" o "La luccicanza", traduzione, quest'ultima, scelta per il doppiaggio italiano) rappresenta una tappa dell'itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi cinematografici attuata da Kubrick nel corso della sua carriera.

Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave thriller il topos caro alla letteratura della casa infestata da fantasmi, trasformandola in albergo e mettendola in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi accadono e che hanno per protagonisti un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali.

Shining è presto diventato un cult movie, entrato nell'immaginario collettivo ed è stato a volte classificato come il miglior film horror in assoluto.[1]

Shining è stato eletto al 2º posto tra i migliori film horror della storia del cinema, dopo L'esorcista, in una classifica stilata dalla rivista londinese Time Out[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack Torrance, aspirante scrittore, ex insegnante e disoccupato, con problemi di alcolismo, accetta il lavoro di guardiano invernale di un grande albergo in Colorado, l'Overlook Hotel, isolato e sperduto tra le montagne. Durante il colloquio, il direttore Stuart Ullman sostiene che non si tratta di un impiego fisicamente pesante ma che presenta difficoltà d'adattamento, poiché il guardiano si ritrova a dover vivere completamente isolato per circa cinque mesi. Dieci anni prima, infatti, un altro incaricato, di nome Delbert Grady, fu colpito da un forte esaurimento nervoso che lo portò a sterminare l'intera famiglia con un'ascia, per poi suicidarsi con un fucile. Jack, quasi divertito, sostiene che questo non è un tipo di situazione che potrebbe capitargli. Egli dichiara anzi di essere in cerca di tranquillità per scrivere il suo romanzo.

Al termine della stagione di apertura, Jack con la moglie Wendy e il piccolo figlio Danny si trasferiscono all'Overlook Hotel. Danny ha doti extrasensoriali, subito notate dal cuoco afro-americano Dick Hallorann, il quale gli rivela di possedere anche lui la cosiddetta "luccicanza" (shining), una sorta di potere di telepatia e preveggenza. L'uomo avvisa Danny che nell'albergo si possono avere visioni dei misfatti accaduti in passato (l'edificio è stato costruito sul sito di un antico cimitero indiano), ma non bisogna aver nulla da temere perché non si tratta di eventi reali. Lo ammonisce tuttavia a non avvicinarsi assolutamente alla camera 237, senza però spiegarne il motivo. Danny ha un amico immaginario, "colui che sta dentro di lui", di nome Tony, che gli parla tramite un dito e con la voce di Danny stesso, però più bassa e rauca, aiutandolo nei casi di bisogno. Tony gli dice che è riluttante ad andare a vivere nell'hotel mostrandosi anche "egli" reticente, fino a quando Danny ha delle visioni macabre dell'albergo, che lo lasciano terrorizzato.

Passano i giorni e presto la neve taglia i collegamenti. Nell'albergo deserto, Jack passa le giornate a scrivere il suo romanzo, Wendy a fare i lavori domestici e Danny a fare lunghi giri nell'hotel con il suo triciclo.

Con il passare del tempo però la situazione degenera. Jack inizia a diventare scontroso e irascibile a causa della mancanza di ispirazione per il proprio romanzo. In Danny si moltiplicano le visioni inquietanti, dal singolare incontro con le figlie gemelle di Grady allo scempio dei loro cadaveri. Tony cerca di rassicurarlo, dicendogli che sono come le immagini in un libro e che non gli possono nuocere.

Un giorno, mentre il bambino corre per i corridoi sul suo triciclo, trova la camera 237 socchiusa così decide di entrarvi. Nel frattempo Wendy viene attirata dalle urla di Jack, il quale narra di avere avuto un incubo in cui ha visto sé stesso uccidere la propria famiglia, finché Danny non ricompare nella sala molto provato e con graffi e segni sul collo. La madre del piccolo si convince che sia stato Jack e porta il bambino nel suo appartamento, al sicuro dal marito.

Jack si sposta nella sala da ballo dell'hotel dove incontra la presenza di un barista degli anni venti di nome Lloyd, al quale confida che egli non ha mai usato violenza sui familiari e mai oserebbe farlo. Wendy lo raggiunge avvisandolo che nell'albergo ci sarebbe qualcuno, che avrebbe aggredito il bambino nella camera 237. Jack si reca sul posto incontrando la presenza di una giovane ragazza nuda che, una volta uscita dalla vasca da bagno, lo abbraccia e lo bacia. Jack però si accorge che la ragazza si sta tramutando in una donna anziana in stato di decomposizione, che inizia ad inseguirlo per la stanza.

A questo punto la sua mente vacilla. Egli non è in grado di distinguere le visioni dal reale e si convince di essere bersaglio della sua famiglia, ritenendola causa dei suoi fallimenti. Ritornando nel bar dell'albergo, assiste a un party anni venti e vi incontra il fantasma di Delbert Grady, il suo predecessore, che gli "conferma" i suoi sospetti, consigliando di eliminare i suoi familiari. Dick Hallorann, pur trovandosi a svernare in Florida, avverte la tragedia che sta per consumarsi. Wendy nel frattempo non ha più dubbi sulla follia di Jack, quando scopre che i dattiloscritti del romanzo non sono altro che pagine e pagine di una frase ripetuta all'infinito: «Il mattino ha l'oro in bocca» (All work and no play makes Jack a dull boy), e a un tratto viene sorpresa dal marito, che con sguardo folle, sembra incedere minaccioso. Wendy, premunitasi con una mazza da baseball, lo colpisce tramortendolo e lo rinchiude in un magazzino. La donna, in seguito trova la radio e il gatto delle nevi sabotati dal marito.

Jack viene liberato dalle presenze e si impossessa dell'ascia usata da Grady per uccidere. Sfonda la porta del loro appartamento, il bambino riesce a fuggire da una finestra e Wendy a difendersi dalla furia di lui ferendogli una mano con un coltello da cucina. Dick raggiunge l'albergo con un proprio gatto delle nevi ma viene ucciso da Jack. Wendy, nella ricerca del bambino, nell'hotel incorre in diverse presenze terrificanti, tra queste Grady ferito alla testa. Danny fugge all'esterno, avventurandosi nel labirinto di siepi dell'albergo, che ha già imparato a percorrere con la madre, e Jack nell'inseguirlo si perde nel dedalo innevato, in quanto il bambino cancella le proprie orme. Uscito incolume, raggiunge sua madre, pronta a fuggire con lui con il mezzo del cuoco.

Jack si ritrova il mattino dopo stecchito, in un'inquietante immagine che lo ritrae congelato, con gli occhi sbarrati all'insù. In una foto d'epoca scattata durante la festa di gala del 4 luglio 1921 tra i partecipanti appare Jack Torrance.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Come di consueto per Kubrick, per la pellicola vennero studiate e impiegate notevoli innovazioni tecnologiche, a partire dalla macchina da presa: la steadicam che permette movimenti veloci senza sobbalzi imprevisti, già utilizzata precedentemente nei film Questa terra è la mia terra, Rocky, Il maratoneta e Halloween, la notte delle streghe, qui adoperata al massimo della sua potenzialità dal suo stesso inventore, Garrett Brown. Per la maggior parte del film la macchina da presa segue gli spostamenti degli attori precedendoli o seguendoli a breve distanza, accentuando il carattere labirintico degli ambienti chiusi[senza fonte] e dei lunghi corridoi dell'albergo. Ogni volta che Kubrick intende creare un particolare stato di attesa o di suspense la macchina da presa si avvicina progressivamente e lentamente verso il soggetto che rimane fermo.[senza fonte]

Una tecnica di montaggio molto particolare è quella utilizzata per rappresentare le visioni di Danny. In genere, dopo un primo piano di Danny, appare la visione vera e propria, che è realizzata interrompendo bruscamente un'immagine di fondo con un'altra che in genere è di fortissimo impatto emotivo, come, ad esempio, le scene di sangue.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono nel maggio 1978 e terminarono nell'aprile del 1979.[3]

Location[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto del Timberline Lodge nella stagione invernale

Nonostante sia ambientato negli Stati Uniti, gli interni di Shining sono stati girati interamente nei famosi Elstree Studios in Inghilterra. Il set dell'Overlook Hotel fu il più grande mai costruito fino ad allora, poiché includeva una ricostruzione, anche se ridotta, degli esterni dell'albergo. Alcune riprese aeree furono effettuate da una seconda unità dislocata presso il Timberline Lodge che si trova sul monte Hood in Oregon. Queste inquadrature sono riconoscibili dall'assenza del labirinto di siepi, che è presente invece nella location ricostruita e usata come riferimento per l'Overlook Hotel. Molti degli interni sono ispirati all'Ahwahnee Hotel in California. I proprietari del Timberline Lodge chiesero a Kubrick di cambiare il numero della sinistra camera 217, in cui nel romanzo di King ha luogo l'omicidio delle due gemelle, per paura che il pubblico rimanesse impressionato e non volesse più alloggiarvi. Così Kubrick nel suo film modificò il numero della stanza in 237, che non corrispondeva ad alcuna camera dell'hotel reale.[4] Per contro, dopo l'uscita del film, molti ospiti del Timberline Lodge chiesero di poter alloggiare proprio nella stanza 237, e non fu possibile accontentarli[5].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora e il sound design del film sono il frutto di un variegato mosaico. Da Wendy (Walter) Carlos a Rachel Elkind - già collaboratrici di Kubrick per Arancia meccanica -, a Béla Bartók (Musica per archi, percussioni e celesta), György Ligeti, Krzysztof Penderecki, insieme a vari motivi ballabili degli anni '20 e '30. Ecco tutte le musiche riprodotte nel film:

Wendy Carlos descrive così il procedimento con cui ha ottenuto il suono caratteristico della colonna sonora:

(EN)

« The Circon is connected to the original Moog synth with analog control voltage patch cables. [...] The output signal from the synthesizer is adjusted with a tuning meter for close to pure octaves. The Moog's output goes to the Fairlight Voice Tracker, which is set to track the simple high tone of the synth in pitch, volume, and brightness. [...] The Kurzweil audio output is the signal that gets recorded, usually after some ambience and reverb are added, which seem to go well with the intense vibrato of a Theremin-like paradigm. »

(IT)

« Il Circon è collegato al classico sintetizzatore Moog con normali cavi che inviano il controllo analogico di voltaggio. [...] Poi il segnale viene intonato con un accordatore per avvicinarlo a delle ottave pure. L'uscita del Moog entra poi nel Fairlight Voice Tracker, che è programmato per seguire i toni alti puri del sintetizzatore in tonalità, volume e timbro. [...] Poi il segnale passa dentro al computer e infine al programma di editing del suono. [...] Il segnale risultante, dopo averci aggiunto un po' di riverbero, diventa di un bel vibrato intenso come quello che potrebbe avere un Theremin. »

(Wendy Carlos[6])

Si tenga presente che le musiche di Bartók, Ligeti e Penderecki non sono utilizzate integralmente, e talora sono alterate rispetto alle registrazione originarie. Le edizioni del film in DVD pubblicate dal 2001 in poi contengono un audio remixato a 6 canali (Dolby Digital 5.1) che non corrisponde a quello originale monofonico previsto da Kubrick (infatti sono presenti alcune lievi differenze)[7].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state[8]:

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre versioni del film: la versione originale da 144 minuti, la versione di 142 minuti disponibile al pubblico nordamericano e la versione internazionale da 119 minuti.[9]

Dopo la première e una settimana di proiezioni della versione originale di 144 minuti, Kubrick tagliò una scena del finale ambientata in ospedale. La scena vede Wendy in un letto che parla con Mr. Ullman, l'uomo che assunse Jack all'inizio del film, che le dice che la polizia non riesce a trovare il corpo di suo marito all'interno dell'albergo. Il direttore dell'hotel si avvicina al bambino nel letto d'ospedale e gli dà una palla da tennis identica a quella che Danny si vide lanciare sul pavimento dell'albergo dalla stanza 237. Infine viene mostrata la fotografia con Jack.[10] Questa scena, della durata di circa due minuti, fu tagliata da tutte le copie esistenti del film su ordine della Warner Bros, e ciò portò il film a 142 minuti, la versione distribuita in Nord America il 23 maggio 1980.[9]

La versione internazionale dura invece 119 minuti, poiché Kubrick decise di tagliare e rimontare personalmente altri 24 minuti del film.[9]

Quello che segue è l'elenco delle parti che Kubrick ha rimosso dalla versione internazionale, ma che è tuttora possibile visionare nella versione USA-Canada:

  • L'ultima battuta pronunciata da Wendy a Danny nella cucina, la dissolvenza sull'ufficio di Ullman, l'incontro con Watson, un po' di dialogo.
  • La visita della dottoressa dopo la visione del sangue, il dialogo tra la dottoressa e Wendy.
  • La sequenza in cui Ullman e Watson mostrano ai Torrance la Sala delle feste (Sala Colorado) è più lunga.
  • La sequenza in cui Ullman e Watson mostrano ai Torrance il loro alloggio prosegue, seguita da dissolvenza sui quattro che camminano davanti al labirinto, un po' di dialogo sul labirinto stesso.
  • La visita alla cella frigorifera, l'incontro con Halloran, la dissolvenza su Wendy, Danny e Halloran nelle cucine, un breve dialogo tra la donna e il cuoco.
  • Parti di dialogo tra Halloran e Danny da soli.
  • Wendy che porta il carrello attraverso la hall.
  • La seconda parte del dialogo tra Jack e Wendy durante la colazione.
  • Un'inquadratura di spalle di Jack che tira la pallina, una dissolvenza su Wendy e Danny all'esterno, parte del loro dialogo.
  • Wendy che prepara da mangiare in cucina.
  • Jack che, dopo aver allontanato Wendy dalla Sala Colorado ricarica la macchina, batte qualche pulsante; didascalia "Giovedì", parte della rincorsa di Wendy e Danny nella neve.
  • Wendy e Danny che, nella Sala Colorado, guardano la TV, dove viene proiettata una sequenza del film Quell'estate del '42; poi Danny chiede se può andare in camera, dissolvenza su Danny che apre la porta del loro appartamento.
  • Parte del dialogo tra Jack e il barista Lloyd al loro primo incontro.
  • Parte del dialogo con Wendy dopo l'incontro fra Jack e la donna della stanza 237.
  • Wendy che parla da sola, Danny va in trance ripetendo la parola "redrum", Wendy che gli parla; dissolvenza su Jack che va verso l'ufficio di Ullman per spegnere la radio.
  • Dopo aver levato un pezzo dalla radio, Jack ne leva altri due; dissolvenza su Halloran che parla nuovamente col Ranger, didascalia "8 a.m.".
  • La sequenza sull'aeroplano continua con Halloran che parla con l'hostess;
  • Inquadratura di Jack di spalle che batte a macchina.
  • Dissolvenza sull'aereo che atterra; dissolvenza sull'esterno di "Durkin's"; stacco sull'interno di Durkin's con Larry che va verso il telefono e parla con Halloran (che viene inquadrato).
  • Wendy e Danny che guardano "Beep beep" in televisione; un breve dialogo tra loro; Wendy che prende la mazza; la dissolvenza su Wendy nella Sala Colorado.
  • Wendy che vede degli scheletri nella hall dell'albergo, improvvisamente buio, mentre Jack insegue Danny nel labirinto.
  • Una inquadratura di Jack nel labirinto, indeciso su dove andare.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Kubrick si è occupato anche delle versioni del film distribuite nei paesi in cui esso sarebbe stato doppiato. La frase che Jack scrive ossessivamente sulla macchina da scrivere, nella versione originale del film, è il proverbio All work and no play makes Jack a dull boy. Kubrick ha però girato questa sequenza modificando la lingua del dattiloscritto in italiano, francese, spagnolo, tedesco, perché il film sarebbe stato doppiato in queste lingue nei rispettivi paesi. Nella seguente tabella sono riportate le frasi nelle diverse lingue e la traduzione in italiano.[11]

Lingua Frase Traduzione in italiano
Inglese All work and no play makes Jack a dull boy. Solo lavoro e niente divertimento rendono Jack un ragazzo annoiato.
Italiano Il mattino ha l'oro in bocca.
Tedesco Was Du heute kannst besorgen, das verschiebe nicht auf Morgen. Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
Spagnolo No por mucho madrugar amanece más temprano. Anche se ti alzi più presto, non farà giorno prima.
Francese Un «Tiens» vaut mieux que deux «Tu l'auras». Un «Tieni» vale più di due «Avrai».

Anche le didascalie del film (inclusa quella sottostante la foto nel finale) sono state tradotte. Purtroppo, le edizioni DVD del film in tutto il mondo (distribuite dopo la morte del regista) contengono esclusivamente la versione originale inglese del dattiloscritto e delle didascalie, sacrificando le scelte di Kubrick.

Giancarlo Giannini, la voce italiana di Nicholson

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • L'edizione italiana del film è stata diretta da Mario Maldesi, storico direttore di doppiaggio dei film di Kubrick da Arancia meccanica in poi.
  • Il film è stato comunque doppiato in italiano nella versione integrale di 146 minuti, ma non è mai uscito in alcun formato.
  • Il personaggio di Wendy Torrance (Shelley Duvall) è doppiato dall'attrice e doppiatrice Livia Giampalmo che all'epoca in cui uscì il film era la moglie di Giancarlo Giannini, il doppiatore di Jack Torrance (Jack Nicholson).
  • Stanley Kubrick spedì una lettera di congratulazioni a Giancarlo Giannini, per l'ottimo lavoro svolto come doppiatore di Nicholson.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 il regista Mark Romanek, è stato contattato dalla Warner Bros. per dirigere il prequel del film, che racconterà gli eventi narrati all'Overlook Hotel prima dell'arrivo dei Torrance. La sceneggiatura sarà firmata da Laeta Kalogridis (Shutter Island), Bradley Fischer (Zodiac) e James Vanderbilt (The Amazing Spider-Man).

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

La figlia di Stanley Kubrick, Vivian, girò Making The Shining (1980), un making of sulla lavorazione del film, commissionato dalla BBC.

Nel 2012 è uscito il documentario Room 237, diretto da Rodney Ascher, incentrato sui presunti significati nascosti nel film.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • La camera protagonista del libro è la 217, e non la 237.
  • Nel libro Wendy è bionda, mentre nel film ha i capelli neri. Inoltre, Jack e Wendy sono considerevolmente più giovani: Jack, come si apprende leggendo, ha solo 29 anni, mentre nel film l'attore Jack Nicholson dimostra gli anni che ha: 43.
  • Nel libro sono presenti o citati molti più personaggi: Al Shockley, amico e collega di Jack che ha trovato il lavoro all'Overlook parlando con Ullman e che passava molte notti col parente a bere; il dottor Bill Edwards; lo studente picchiato da Jack quando gli aveva bucato le gomme della macchina; i due fantasmi gay Harry e Roger; la guardia Howard; i genitori e i fratelli di Jack, ecc.
  • Nel libro Ullman è un direttore cinico che pensa solo al lavoro e si liscia i superiori, guadagnandosi la loro stima e l'odio dei suoi sottoposti. Nel film invece Ullman è simpatico e cordiale.
  • Nel film non vengono accennati i viaggi di Wendy e Danny nella cittadina vicina, come invece avviene nel libro.
  • Nel film l'alcolismo di Jack non viene minimamente menzionato, anche se è comunque intuibile da alcuni suoi atteggiamenti.
  • Nel libro Jack aveva dei frequenti attacchi d'ira molto prima di arrivare all'albergo, mentre nel film è vagamente menzionato solo l'episodio in cui Jack ruppe un braccio a Danny.
  • Inoltre buona parte del libro è dedicata a spiegare il passato dei protagonisti e la loro infanzia, cosa che nel film non accade.
  • Nel libro l'auto di Jack (il maggiolino) è rossa mentre nel film è gialla; inoltre è possibile vedere che, mentre Halloran raggiunge in pieno inverno l'hotel, sull'autostrada vede un incidente, l'auto coinvolta è un maggiolino rosso.
  • Nel romanzo il labirinto non era presente; al suo posto all'esterno dell'hotel vi erano quattro cespugli potati a forma di animale, due leoni, un coniglio e un cane. In diverse parti del romanzo questi cespugli si animano terrorizzando i personaggi. Prima succede a Jack dopo averli potati prima dell'inverno, poi successivamente accade a Danny, inseguito e poi ferito da uno dei leoni. Infine è Dick a scontrarsi con loro al termine del romanzo, quando cerca di entrare nell'hotel per andare in soccorso a Danny e Wendy. Per avere la meglio darà fuoco ad uno dei leoni. Alla fine del romanzo i quattro cespugli appariranno spogli e bruciati. Tutto questo è assente nella rielaborazione di Kubrick.
  • Nel libro le figlie di Grady non sono gemelle. Inoltre esse vengono solo citate, non rientrando dunque nelle manifestazioni dell'albergo.
  • Nel finale del romanzo Jack Torrance, del cui corpo si è ormai impadronita l'oscura presenza che infesta l'albergo, rimane ucciso nella tremenda esplosione della caldaia dell'albergo. A causa della sua follia ed in seguito dell'avidità della presenza che lo possiede nel tentativo di uccidere il bambino, si dimentica di aprire la valvola di sicurezza. Lo stabile verrà poi consumato da un incendio, mentre nel film l'albergo rimane intatto e non viene fatto nessun cenno alla caldaia, perno centrale invece del romanzo.
  • La scena in cui Jack si arrabbia con Wendy perché lo disturba, mentre scrive a macchina, nel libro non accade.
  • Nel film Jack brandisce un'accetta mentre nel libro una mazza da roque trovata nel capanno degli attrezzi che farà letteralmente a pezzi usandola in diverse vicende. Halloran troverà un'altra mazza identica nel capanno e brandendola sarà per un breve momento percorso dallo stesso istinto omicida di Jack. Alla fine anche il capanno, per un evento fortuito, prenderà fuoco insieme all'albergo.
  • Hallorann nel film viene ucciso da Jack, mentre nel libro viene solo ferito, riuscendo a portare in salvo Danny e Wendy con il gatto delle nevi. Comparirà anche nell'epilogo, insieme a madre e figlio, mesi dopo le vicende accadute all'Overlook Hotel.

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il videoclip del brano The Kill, della rock band americana Thirty Seconds to Mars, riprende set ed alcune sequenze famose del film, ed è stato sceneggiato e diretto dal leader della stessa band, già premio Oscar, Jared Leto.
  • Il videoclip del brano Spit It Out degli Slipknot è ispirato al film.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Stanley Kubrick commissionò alla sua segretaria, Margaret Adams, di battere a macchina la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" su ciascuna delle circa 500 pagine che nel film costituiscono il manoscritto di Jack Torrance. La segretaria impiegò mesi dattilografando le pagine ogni giorno in diversi stili, per completare il lavoro.[12][13][14]
  • L'artista newyorkese Phil Buehler ha pubblicato quello che sarebbe il libro a cui lavora Jack Torrance, 80 pagine in cui la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" viene ripetuta ossessivamente. Le prime 10 pagine ricalcano proprio le pagine visibili nel film, le restanti ipotizzano cosa e come avrebbe potuto scrivere Jack Torrance se avesse continuato il lavoro contemporaneamente alla sua discesa nella pazzia.
  • L'attore Philip Stone, che interpreta Mr. Grady, ha recitato in altri due film di Kubrick: Arancia meccanica nella parte del padre di Alex DeLarge e Barry Lyndon nel ruolo di Graham.
  • L'immagine delle due gemelle, figlie e vittime di Mr. Grady, è ripresa da Identical Twins (1967) una foto di due giovani gemelle, una accanto all'altra, con abiti di velluto: uno degli scatti più noti della celebre fotografa newyorkese Diane Arbus.
  • Alcune inquadrature aeree scartate della scena di apertura sono state introdotte nell'epilogo della prima versione del film Blade Runner di Ridley Scott, con il lieto fine imposto dalla produzione[15]
  • L'attore Joe Turkel, il barista Lloyd, appare nel ruolo del presidente della "Tyrell Corporation" nel citato film.
  • La foto della sequenza finale è un fotomontaggio con una vera immagine d'epoca, apponendovi il volto di Nicholson.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film 1408, diretto da Mikael Häfström nel 2007 e tratto da un omonimo racconto di Stephen King, ritorna sul medesimo "topos" della stanza d'albergo (in questo caso la 1408) come luogo dell'orrore e della follia. Analogamente il protagonista è uno scrittore.
  • Jared Leto, frontman dei Thirty Seconds to Mars ha preso spunto dal film per girare il videoclip del loro singolo The Kill, in cui compaiono molte scene rigirate con i componenti della band come protagonisti.
  • Il gruppo statunitense Slipknot ha dato il proprio tributo a questo film con il video musicale Spit It Out.
  • Nella serie televisiva statunitense South Park, nel decimo episodio della decima stagione Occhio alla maestra, i protagonisti si trovano nell'hotel Hilton che ha un tappeto uguale a quello della camera 237; inoltre poco dopo Ike, il fratellino di Kyle, e la sua maestra, la signorina Stevens, parlano di passare il loro tempo insieme per l'eternità, un chiaro riferimento alle parole delle gemelline Grady rivolte a Danny. Invece, nel dodicesimo episodio (Viaggio nel futuro) Cartman si iberna per poter viaggiare nel tempo e rimane congelato in un'inquadratura molto simile a quella di Jack Nicholson nel finale del film.
  • Caparezza cita la stanza 237 nella canzone Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche) del suo quarto album Le dimensioni del mio caos: «Vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette» e nella canzone Compro Horror. «ma poi la baita dove sei e ti sciali diventa l'Overlook Hotel di Shining»
  • Nella canzone Cinema Ambra di Davide Van De Sfroos, tratta dal suo album Goga e Magoga, si cita l'Overlook Hotel: «Una sambuca beuda a Casablanca / La spaghettada all'Overlook Hotel».
  • Il gruppo rock cosentino Camera 237 prende il proprio nome dalla stanza 237 di Shining.
  • Nel videoclip del brano Rock the House dei Gorillaz, si vede nella parte introduttiva la chitarrista Noodle attraversare un lungo tortuoso corridoio a bordo di un triciclo, sempre inquadrata di schiena, esattamente come Danny che attraversa i corridoi dell'Overlook nello stesso modo e con lo stesso tipo di inquadratura.
  • Nel fumetto Dylan Dog numero 30, La casa infestata, sono presenti continui riferimenti al film di Kubrick, mentre in Dylan Dog numero 11, nell'ultima vignetta a pagina 159 Diabolo il Grande è raffigurato con la celebre espressione di follia che assume Jack Torrance.
  • Esiste anche una versione del film Shining inscenata nella prima parte del quinto Speciale di Halloween de I Simpson. A mandare in delirio Homer, però, sono la mancanza di birra e TV via cavo, e al posto dell'originale All work and no play makes Jack a dull boy, è presente la frase, scritta su tutti i muri dell'atrio, No tv and no beer make Homer go crazy. Inoltre nello stesso episodio si vede Maggie Simpson sullo sfondo che scrive con i cubi con le lettere la parola REDRUM.
  • Nell'episodio L'ultima tentazione di Homer, presente nella quinta stagione de I Simpson, la frase sulla lavagna scritta da Bart durante la sigla iniziale è "All work and no play makes Bart a dull boy", ovvero "Troppo lavoro e niente divertimento rendono Bart un ragazzo noioso".
  • Nel film Non c'è due senza quattro viene citata la frase "tutto lavoro e niente spasso il morale scende in basso".
  • Nella sigla della Paura fa novanta XXIV de I Simpson troviamo Bart scrivere alla lavagna le parole scritte da Jack Torrance e un attimo dopo scappa vedendo vicino a lui Stephen King.
  • Il gruppo statunitense Mudvayne ha creato un singolo intitolato Dull Boy, ispirandosi alla frase appartenente alla versione americana del film: "All work and no play makes Jack a dull boy" appropriatamente modificata in "All work and no play makes me a dull boy".
  • Il gruppo italiano Beholder nel loro ultimo CD Lethal Injection dedica due canzoni a Shining. Il primo brano intitolato The Overlook Hotel è un intro al brano successivo, in cui si sentono le voci delle gemelle chiamare Danny. Nel secondo pezzo, intitolato Mr. Grady vi sono chiari riferimenti al film (vengono nominati Danny, Wendy, l'Overlook Hotel e Jack).
  • Il fumettista giapponese Rei Hiroe creatore del manga Black Lagoon, ha creato due bambini killer gemelli di nome Hansel e Gretel: chi li vede li descrive come "Due ragazzini inquietanti, una roba tipo Shinning". Inoltre la bambina nel fumetto canta una canzone della colonna sonora del film, mentre il bambino uccide usando delle asce.
  • Nella web-serie La Villa Di Lato di Maccio Capatonda ci sono continui riferimenti al film, come la camera 237, la moglie fatta a pezzi e le inquietanti riprese nei corridoi. Nell'episodio 1x05 c'è una scena quasi perfettamente uguale a quella della macchina da scrivere, in cui Jack caccia Wendy perché gli fa perdere la concentrazione.
  • Nella prima stagione della serie tv Mario, sempre di Maccio Capatonda, nell'episodio 11 è presente una scena in cui in fondo a uno dei corridoi degli studi del MTG c'è una bambina molto simile a una delle gemelle del film che invita Ginetto a giocare con lei, ed è l'unica in tutta la serie ad essere riuscita a insegnargli a leggere.
  • Nel settimo episodio della sesta stagione di Hercules, Iolao sfonda una porta con un forcone e sorride attraverso allo stesso modo di Jack.
  • Nel film Terkel, in grossi guai, durante l'incubo del protagonista appare la sorellina sdoppiata come le gemelle del film che invitano il ragazzo a giocare.
  • Nel film Il figlio di Chucky, Chucky sfonda una porta con un'ascia e guarda attraverso al buco sorridendo, come Jack in Shining.
  • Rob Zombie, nel suo La casa del diavolo omaggia la celebre scena dell'inseguimento con l'ascia nella scena in cui lo sceriffo Wydell bracca Baby Firefly armato, per l'appunto, di un'accetta.
  • Nel film Alla ricerca di Nemo, lo squalo Bruto, dopo aver odorato il sangue di Dory, inizia un inseguimento per mangiarla attraverso il sommergibile. Dory e Marlin si rifugiano nel bocchettone di un siluro, e Bruto sfondando la porta del bocchettone sorride con sguardo spiritato esattamente come Jack nella famosissima scena e dice: "Sono quiiii!"
  • In Alan Wake ci sono continui riferimenti al film. Il più ovvio è quando Carl Sturky, il posseduto, dopo che Alan è riuscito a chiudere la porta dietro di sé, la colpisce con l'ascia che ha in mano. Alan dirà subito dopo che sarebbe potuto spuntare da un momento all'altro con un'ascia in mano come Nicholson in Shining.
  • Nella terza serie del manga Le bizzarre avventure di JoJo di Hirohiko Araki, Stardust Crusaders, Alexi di Seth inseguendo il ringiovanito Jean Pierre Polnareff emula le gesta di Jack Torrance della celeberrima scena con l'ascia.
  • Nel film Following di Christopher Nolan, immagini raffiguranti Shining sono appese al muro di casa del protagonista Bill. Si tratta evidentemente di un tributo a Stanley Kubrick, di cui Christopher Nolan si è sempre dichiarato estimatore.
  • Le gemelline del film appaiono, adulte, nella copertina dell'album Ritual del gruppo inglese White Lies.
  • Nel quarto episodio della quarta serie di Dr. House, appare un'evidente citazione della famosa scena in cui Jack sfonda la porta del bagno con l'ascia: mentre l'équipe del medico sta disseppellendo un cadavere, Kutner, appena trovata la bara, dice: "Tesoro, sono a casa".
  • Nell'episodio 6 della serie televisiva Firefly il capitano Malcolm Reynolds, dopo essere scampato alla trappola tesagli da Saffron, la rintraccia e, sfondata la porta di casa, la saluta con un non benevolissimo "Tesoro, sono a casa!".
  • Nella quinta puntata della seconda stagione de I Griffin "Lord Peter", mentre Stewie passeggia per la villa ereditata da Lois due gemelle simili a quelle del film dicono la famosa frase: "Vieni a giocare con noi, Danny" trasformata "Vieni a giocare con noi Stewie". Stewie però non sembra affatto spaventato e, dopo aver risposto all'invito con un'altra palese citazione del film ("Tanto lavoro e poco svago rendono Stewie un bimbo incavolato") le fa saltare in aria con un colpo di bazooka.
  • Nella prima puntata della seconda stagione de I Griffin Il mistero della vongola scomparsa, si può notare che Stewie forma la parola "Redrum" giocando con i cubi.
  • Nel videogioco Killing Floor, all'interno della mappa "Departed", è presente una porta con la scritta "Redrum" in rosso.
  • Nel telefilm Supernatural vengono fatti spesso dei chiari riferimenti al film soprattutto da parte di Dean Winchester, che è un grande fan di Jack Nicholson.
  • Nel poster del PPV di wrestling WWE Backlash del 2007, viene raffigurato il lottatore Edge sorridente davanti ad una porta spaccata, chiaro riferimento al film Shining
  • Nel videogioco Max Payne 2: The Fall of Max Payne, in uno degli incubi del protagonista, passando per dei bagni si trova scritto a sangue sul muro la parola "redrum" e di fronte sullo specchio si può leggere la parola "murder".
  • Nel videogioco Resident Evil 2, in uno dei corridoi della stazione di polizia di Raccoon City, si può trovare sul muro la scritta "redrum".
  • Nel film Cimitero vivente 2 vi è una scena che rimanda a quella in cui Jack distrugge la porta del bagno con l'ascia per inseguire la moglie.
  • L'11º episodio della sesta stagione della serie televisiva Psych è un tributo a Shining.
  • Citazione in una scena finale della commedia Delitto al ristorante cinese, con Tomas Milian, il protagonista riceve una proposta di lavoro analoga a Torrence, da un sinistro personaggio dal quale ha un passaggio in auto.
  • Un hotel nei pressi di Salerno era chiamato "Shining Hotel".
  • Nella puntata Il re di Gotham del telefilm Gotham, Leslie Thompkins si rifugia in un bagno per sfuggire a Barbara, la quale cerca di entrare rompendo la porta con un coltello e Leslie la ferisce alla mano con un frammento di specchio rotto, citazione del film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qual è il film più spaventoso di tutti i tempi?, MAG - Sky.it.
  2. ^ (EN) The 100 best horror films: the full list, Time Out.
  3. ^ Duncan, 2008, p. 83.
  4. ^ Duncan, 2008, p. 82.
  5. ^ Dichiarazione rilasciata da Kubrick a Michel Ciment in Ciment, 1999, pp. 190-1.
  6. ^ (EN) The Circon, su wendycarlos.com.; tradotto in Wendy Carlos, archiviokubrick.it.
  7. ^ Colonna sonora di Shining, su archiviokubrick.it.
  8. ^ (EN) Shining Release Info, imdb.com. URL consultato il 5 settembre 2015.
  9. ^ a b c (EN) Bryce Utting, The Shining, su homepages.ihug.co.nz.
  10. ^ (EN) Bryce Utting, The hospital scene, su homepages.ihug.co.nz.
  11. ^ Shining su exxagon.it
  12. ^ Mindhole Blowers: 20 Facts About The Shining That Might Make You Say "Talk to the Finger!"
  13. ^ CABINET // Artist Project / All Work and No Play
  14. ^ Reel Terror: The Scary, Bloody, Gory, Hundred-Year History of Classic Horror ... - David Konow - Google Libri
  15. ^ I segreti di Blade Runner

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michel Ciment, Kubrick - Edizione definitiva, Milano, Rizzoli, 1999.
  • Paul Duncan, Stanley Kubrick. The Complete Films, Taschen, 2008, ISBN 978-3-8228-3659-0.

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