Léon (film)

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Léon
Leon.JPG
Una scena del film
Titolo originale Léon
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia
Anno 1994
Durata 110 min (versione cinematografica)
127 min (versione internazionale)
136 min (versione integrale)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, thriller
Regia Luc Besson
Soggetto Luc Besson
Sceneggiatura Luc Besson
Produttore Bernard Grenet
Produttore esecutivo Claude Besson
Casa di produzione Gaumont
Distribuzione (Italia) Filmauro
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Sylvie Landra
Effetti speciali Nick Allder
Musiche Éric Serra
Scenografia Dan Weil
Costumi Magali Guidasci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Léon è un film del 1994 diretto da Luc Besson, interpretato da Jean Reno, Natalie Portman e Gary Oldman.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Little Italy, New York. Léon, un sicario italoamericano, vive da solo conducendo un'esistenza quasi maniacale dedita esclusivamente al mestiere di killer e apparentemente priva di qualsiasi emozione; uniche eccezioni a questa apatia sono le cure amorevoli che riserva a una pianta in vaso, che afferma di sentire simile a sé perché altrettanto priva di radici, e la sua regola fondamentale di non uccidere donne e bambini. Come vicini di casa ha la problematica famiglia allargata di una ragazzina di nome Mathilda, il cui padre è immischiato in traffici di droga e di cui fanno parte la matrigna, la sorellastra e il fratellino di quattro anni, l'unico a cui la giovane sia affezionata veramente.

Un giorno alcuni poliziotti della DEA, comandati dal corrotto e psicotico Stansfield, irrompono a casa di Mathilda per recuperare una partita di stupefacenti che avevano affidato al padre della ragazza; questi ha tagliato una parte della droga ma ha sottovalutato l'avvertimento del poliziotto e finge di non sapere nulla in proposito. Stanfield, che nonostante la sua posizione è egli stesso un assiduo consumatore di droghe, scatena un conflitto a fuoco in cui viene massacrata tutta la famiglia di Mathilda, mentre lei si salva poiché fuori casa; al suo rientro, rendendosi conto di quanto è accaduto, suona al campanello di Léon, il quale, dopo un attimo di indecisione e avendo intuito l'accaduto, la fa entrare.

L'edificio sulla 97ma strada di Manhattan dove abita Léon e il negozio nel quale compra i suoi due litri di latte

In breve Mathilda scopre l'arsenale di Léon e capisce prontamente la sua professione; l'uomo, la notte stessa, pensa di disfarsi della ragazzina ma non riesce a contravvenire alla sua regola, per cui, confuso, ripone l'arma dopo averla puntata alla testa di Mathilda dormiente. Inizia così il rapporto tra i due, caratterizzato dall'iniziale difficoltà di Léon a rapportarsi con una ragazza e dal desiderio di Mathilda di vendicare il fratellino e dal suo scoprirsi innamorata dell'uomo. Léon accetta di insegnarle il mestiere del sicario mentre Mathilda, che in cambio si occupa della casa e gli insegna a leggere, introdottasi nella sua vecchia abitazione recupera il gruzzolo nascosto e contemporaneamente scopre la vera identità di Stansfield. Dopo aver offerto inutilmente al sicario il denaro per eliminarlo, Mathilda decide di farsi giustizia da sé lasciandogli un biglietto e il denaro per vendicarla nel caso non ci fosse riuscita: Léon si precipita alla sede della DEA e riesce a salvare Mathilda, il cui piano è fallito, uccidendo due degli uomini di Stansfield. Questi, infuriato, impiega poco a rintracciare Léon e gli tende un agguato, forte della sua posizione di alto funzionario, mobilitando una forza d'assalto. Léon, abilissimo e spietato, riesce a mettere in salvo Mathilda e a tenere in scacco gli assalitori; camuffato da agente riesce quasi a sfuggire, quando Stansfield lo riconosce, lo segue e gli spara alle spalle. Poco prima di morire però, Léon, sganciati gli anelli delle granate che teneva sotto il giubbotto antiproiettile, si fa esplodere insieme a Stansfield, vendicando così Mathilda.

Quest'ultima, dopo aver bussato alla porta del datore di lavoro di Léon e aver capito che nessun aiuto le sarebbe giunto da quella parte, torna al collegio che, in precedenza, aveva smesso di frequentare, raccontando la sua storia all'esterrefatta direttrice, per poi piantare nell'immenso giardino della tenuta la piantina di Léon.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto e la sceneggiatura sono sempre del regista, che ha scelto Jean Reno dopo avergli fatto recitare una parte in Nikita dove l'attore ricopre un ruolo molto simile a questo spietato killer del nuovo film.

Natalie Portman, all'inizio del casting, sembrava troppo giovane per la parte, ma Besson cambiò idea dopo averla vista recitare. Per il ruolo di Mathilda fu presa in considerazione anche Liv Tyler, allora diciassettenne, ma venne ritenuta troppo "vecchia". Una volta ventiseienne la Portman ha rivelato che la sua partecipazione al film le fece ricevere richieste "sessualmente esplicite" e che queste brutte esperienze l'hanno condizionata molto nelle sue successive scelte lavorative, tanto che per molto tempo si è rifiutata di girare scene di sesso davanti alla cinepresa.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Léon, con il suo 27º posto (aggiornato al 19 aprile 2015) nella IMDb Top 250,[2] è il film francese con la posizione più alta in classifica.

L'Empire ha posizionato la pellicola al 227º posto della sua classifica dei 500 migliori film della storia;[3] inoltre, la rivista britannica ha collocato Mathilda al 62° in quella riservata ai 100 personaggi più importanti del cinema.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Natalie Portman: "I was a pedophile's dream!", in news.celebritywonder.com, 23 aprile 2007.
  2. ^ Classifiche IMDb: IMDb Top 250, imdb.it. URL consultato il 1º settembre 2012.
  3. ^ (EN) The 500 Greatest Movies of All Time, empireonline.com. URL consultato il 20 agosto 2014.
  4. ^ (EN) The 100 Greatest Movie Characters, empireonline.com. URL consultato il 20 agosto 2014.

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