Mary Reilly

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Mary Reilly
Mary-Reilly.jpg
Julia Roberts e John Malkovich in una scena del film
Titolo originaleMary Reilly
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata108 min
Genereorrore
RegiaStephen Frears
SoggettoValerie Martin (romanzo)
SceneggiaturaChristopher Hampton
FotografiaPhilippe Rousselot
MusicheGeorge Fenton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mary Reilly è un film del 1996 diretto da Stephen Frears, tratto da un romanzo di Valerie Martin (La governante del dottor Jekyll) a sua volta ispirato a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson del 1886. È la storia del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde raccontata attraverso gli occhi della domestica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mary Reilly lavora come domestica per l'enigmatico dr. Henry Jekyll. La ragazza è segretamente innamorata del suo datore di lavoro e lui stesso ha un debole per lei. Il dottore, completamente assorbito dai suoi esperimenti, decide di assumere un assistente: Edward Hyde. Nonostante quest'ultimo abbia libero accesso alla casa, nessuno riesce mai a incontrarlo né a sapere che aspetto abbia.

Improvvisamente Jekyll inizia ad affidare incarichi segreti a Mary. Una notte, la ragazza si reca con urgenza al bordello della signora Farraday per consegnare un assegno di risarcimento a nome di Jekyll. Mary trova una scena raccapricciante: in una delle stanze pare essersi consumato un massacro e la signora Farraday lascia intendere che il responsabile sia l'assistente del dottore.

Quella sera stessa Mary incontra Hyde per la prima volta. L'uomo ha un comportamento villano, spregiudicato e senza freni e Mary ne resta sconvolta. Nonostante ciò, Jekyll le chiede di avere pazienza con il suo assistente e di cercare di essergli amica. Con il passare del tempo, i sentimenti di Mary verso Hyde si fanno più ambigui: un misto di inquietudine e attrazione.

Spinta dall'avidità, la signora Farraday si presenta a casa del dottore per ricattarlo ma una volta giunta in laboratorio, viene uccisa da Hyde.

La situazione precipita quando quest'ultimo assassina pubblicamente anche un membro del Parlamento, amico di vecchia data di Jekyll. Scotland Yard si presenta a casa del dottore per arrestare il suo assistente ma questi è scomparso nel nulla.

Jekyll è sempre più inquieto, improvvisamente malato e si isola nel suo laboratorio. Una mattina Mary, portandogli la colazione, trova nel letto Hyde anziché lui. La ragazza scopre finalmente la verità: i due sono la stessa persona. Hyde è la parte istintiva e malvagia del dottore, venuta alla luce da uno dei suoi esperimenti. Affascinato dalla efferata spregiudicatezza e assenza di scrupoli del suo alter ego, Jekyll ha continuato ad assumerne le sembianze per parecchio tempo. Questo però ha reso più forte Hyde che negli ultimi tempi riesce ad assumere le sue sembianze senza aspettare il preparato. Oltretutto, a causa di una qualche impurità negli ingredienti, nessun farmacista è in grado di riprodurre l'antidoto che sta per finire.

Quella notte stessa, Mary decide di andarsene ma prima si reca per l'ultima volta in laboratorio. Ad attenderla trova di nuovo Hyde che stavolta la aggredisce ed è intenzionato a ucciderla ma non riesce a farlo per via dei suoi sentimenti verso di lei. Hyde libera allora la ragazza e assume l'ultima dose di antidoto. Sotto lo sguardo esterrefatto di Mary, Jekyll riprende le sue sembianze ma accusa immediatamente dei forti dolori: Hyde ha aggiunto del veleno all'antidoto. Sentendosi finalmente liberato, Jekyll muore tra le braccia di Mary.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]