Popeye - Braccio di Ferro

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Popeye - Braccio di ferro
Popeyvillage.jpg
Il set del villaggio di Braccio di Ferro
Titolo originalePopeye
Paese di produzioneUSA
Anno1980
Durata114 min (versione originale), 88 min (versione ridotta)
Generecommedia, avventura
RegiaRobert Altman
Soggettodal fumetto di Elzie Crisler Segar
SceneggiaturaJules Feiffer
Casa di produzioneParamount Pictures, Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia)Buena Vista Distribution
FotografiaGiuseppe Rotunno
MontaggioJohn W. Holmes e David A. Simmons
MusicheHarry Nilsson
ScenografiaWolf Kroeger e Jack Stephens
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
Saturn Award 1981: nominato per il miglior film fantasy

Popeye - Braccio di ferro (Popeye) è un film live action statunitense co-prodotto dalla Disney e dalla Paramount, diretto da Robert Altman, con Robin Williams al suo primo ruolo come protagonista. La storia è ispirata alle avventure del personaggio omonimo creato da E. C. Segar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Braccio di Ferro giunge su una barca a remi nella cittadina di Sweethaven alla ricerca del padre scomparso Braccio di Legno. Mentre si aggira per le strade in cerca di un albergo trova una pensione gestita da Olivia Oyl, una ragazza molto alta e snella ma un po' distratta, promessa sposa al possente Capitan Brutus, vicario del Commodoro e di fatto massima autorità cittadina. Gli abitanti del paese non vedono di buon occhio il giovane ma forzuto straniero e lo scherniscono in continuazione; solo il ciccione Poldo e un gruppo di smidollati vittime dei soprusi di Brutus fanno amicizia con lui.

Una sera il colosso viene invitato a casa Oyl per un appuntamento con la sua sposa che non si presenta e scappa con Braccio di Ferro; poco dopo questi trovano un bambino abbandonato in una cesta e Popeye decide di chiamarlo "Pisellino". Al loro ritorno Brutus, infuriato come una belva, picchia Braccio di Ferro e lo scaraventa in mare e litiga con Olivia che decide di lasciarlo. Poco tempo dopo Popeye e la sua nuova ragazza cominciano a vivere un momento di tranquillità e riposo, senza più essere aggrediti da Brutus e trovano più tempo per dedicarsi a Pisellino: infatti Braccio di Ferro vorrebbe dargli un'istruzione, mentre Olivia invece con una scusa lo affida a Poldo che lo porta alle corse dei cavalli.

Mentre tutti stanno scommettendo Pisellino indica il numero di un concorrente e Poldo lo asseconda puntando tutti i suoi soldi su quello indicato che poi vincerà. L'uomo scopre che il neonato ha dei poteri di prevedere il futuro e così continua a scommettere vincendo volta per volta, finché non sopraggiunge Braccio di Ferro e se lo porta via arrabbiato. Brutus di nascosto ha assistito a tutta la scena e chiama di nascosto Poldo, ordinandogli di rapire il bambino. Poldo senza esitazioni obbedisce e prende Pisellino e lo porta nella barca del manigoldo che lo tiene prigioniero assieme a Braccio di Legno detto "Commodoro", dal quale è venuto a sapere dell'esistenza di un tesoro nascosto.

Dopo un po' Poldo confessa ad Olivia il suo misfatto e Braccio di Ferro si precipita sulla nave e, dopo essersi "riconciliato" con il suo genitore, parte all'inseguimento di Brutus che, nel frattempo, ha rapito anche Olivia e si sta dirigendo all'Isola della Scabbia, luogo dov'è sepolto il bottino (che si rivelerà essere di valore puramente affettivo). Braccio di Ferro li insegue su un battello assieme ai suoi amici e a suo padre e, dentro una caverna, si consumerà la battaglia finale tra l'eroe e il cattivo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato nei pressi di Melleha, a Malta, dove il villaggio costruito per l'occasione non è stato abbattuto al termine della lavorazione, ma è diventato una meta turistica chiamata Popeye Village.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo di Brutus è impersonato dal possente Paul L. Smith, già villain in una serie di note pellicole hollywoodiane come Fuga di mezzanotte, del regista Alan Parker, Dune, diretto da David Lynch, ed I due criminali più pazzi del mondo, diretto da Sam Raimi e scritto dai fratelli Joel ed Ethan Coen. Il ruolo di Olivia Oyl è interpretato invece da Shelley Duvall, quello stesso anno già tra i protagonisti di Shining, diretto da Stanley Kubrick, con il quale ebbe non poche tensioni. Il protagonista Braccio di Ferro è Robin Williams, qui al suo esordio cinematografico dopo aver ottenuto successo in televisione con la serie Mork & Mindy.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel week-end d'esordio la pellicola incassò 6 milioni di dollari negli Stati Uniti, raggiungendo i 32 milioni dopo un mese.[1] Il film totalizzò 49 823 037 $ in Nord America[2] - più del doppio rispetto ai 20 milioni di budget - e un incasso globale di 60 milioni.[3] Nonostante il discreto successo, gli incassi non furono neanche lontanamente all'altezza del blockbuster che la Paramount e la Disney si aspettavano, e il film fu quindi etichettato come flop.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto critiche miste. Sul sito Rotten Tomatoes registra il 59% delle recensioni professionali positive, scrivendo che "la versione di Altman dell'iconico fumetto è disordinata e selvaggiamente irregolare, ma il suo robusto umorismo e il suo esagitato fascino sono irresistibili".[5] Su IMDb ha una valutazione di 5,2/10.[6] Su Metacritic ha invece un punteggio di 64 su 100 basato su 14 recensioni.[7]

Alcune recensioni furono molto positive. Roger Ebert affermò che Shelley Duvall era nata per interpretare Olive Oyl, e che Altman aveva dimostrato che era "possibile prendere le linee generali di un fumetto e trasformarle in intrattenimento sofisticato".[8] Altri critici diedero invece un giudizio negativo, come Leonard Maltin, che scrisse: "L'amato marinaio di E.C. Segar si imbarca su una nave che affonda in questo film sorprendentemente noioso. Un coraggioso cast fa del suo meglio con una sceneggiatura poco divertente, una scenografia ingombra e alcune sedicenti canzoni."[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gerard Plecki, Robert Altman, Boston, Twayne Publishers (G.K. Hall & Company/ITT), 1985, p. 123-124, ISBN 0-8057-9303-8.
  2. ^ (EN) Popeye - Braccio di ferro, su Box Office Mojo. URL consultato il 27 agosto 2018. Modifica su Wikidata
  3. ^ (EN) Daniel O'Brien, Robert Altman: Hollywood Survivor, New York, Continuum, 1995, p. 88, ISBN 0-8264-0791-9.
  4. ^ (EN) Stephen Prince, A New Pot of Gold: Hollywood Under the Electronic Rainbow, 1980-1989, Berkeley, Los Angeles, University of California Press, 2000, p. 222, ISBN 0-520-23266-6.
  5. ^ (EN) Popeye - Braccio di ferro, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 27 agosto 2018. Modifica su Wikidata
  6. ^ (EN) Popeye - Braccio di ferro, su Internet Movie Database, IMDb.com. URL consultato il 27 agosto 2018. Modifica su Wikidata
  7. ^ (EN) Popeye - Braccio di ferro, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 27 agosto 2018. Modifica su Wikidata
  8. ^ (EN) Popeye Movie Review, su rogerebert.com. URL consultato il 27 agosto 2018.
  9. ^ (EN) Leonard Martin, Leonard Maltin's Movie Guide, Signet Books, 2015, p. 1113, ISBN 978-0-451-46849-9.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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