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Poldo Sbafini

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Poldo Sbafini
Poldo nel cortometraggio Braccio di Ferro incontra Alì Babà e i quaranta ladroni (1937)
UniversoBraccio di Ferro
Nome orig.J. Wellington Wimpy
Lingua orig.Inglese
AutoreE. C. Segar
1ª app.1931
Editore it.Renato Bianconi
Interpretato daPaul Dooley
Voci orig.
Voci italiane
Caratteristiche immaginarie
EpitetoLo scroccone
SessoMaschio
ProfessioneArbitro

Poldo Wellington Sbafini (J. Wellington Wimpy), o Poldo Sbaffini nelle storie di produzione italiana,[1][2] è un personaggio immaginario del fumetto Braccio di Ferro e dei cartoni animati tratti da esso. Apparso per la prima volta in Italia il 28 marzo 1935 col nome di Schiffio Schiffi.[3]

Ideazione del personaggio

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Nell'ideazione del personaggio, E. C. Segar si ispirò al baffuto J. William "Windy Bill" Schuchert, direttore del cinema-teatro di Chester, città in cui da adolescente lavorava come proiezionista. Tra una proiezione e l'altra, Schuchert era solito inviare i suoi dipendenti, tra cui Segar, a comprargli dei panini[4][5]. Secondo il cartonista Bill Mauldin, il nome Wellington deriva invece dal pittore Wellington J. Reynolds, docente di Segar all'Art Institute of Chicago[6]. Anche la professione di contestato arbitro pugilistico è desunta da un vero arbitro, che dirigeva incontri alla Ocean Park Arena di Los Angeles: contestatissimo ma impassibile e vanaglorioso, egli schivava gli oggetti lanciati dal pubblico[2][7].

Il personaggio

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Poldo è l'amico di Braccio di Ferro e interpreta il ruolo di un suo egocentrico antagonista. È intelligente e istruito, ma anche codardo, tirchio, pigro e goloso. È un truffatore e spesso si ritrova senza soldi o alloggio (a causa della sua letargia e del suo appetito vorace), ma finge spesso di avere un elevato status sociale (sporadicamente, e forse in modo impreciso, riferendosi a se stesso come a un ex alunno universitario). Oltre a scroccare hamburger, raccoglie anche sigari abbandonati. Braccio di Ferro cerca spesso di riformare il personaggio di Poldo, ma quest'ultimo non ci riesce mai.

Gli hamburger (o i panini) sono il cibo preferito di Poldo, e di solito lo si vede portarne o mangiarne uno o più alla volta, tuttavia di solito è troppo tirchio o al verde per pagarseli da solo. Una battuta ricorrente riguarda i tentativi di Poldo di convincere gli altri clienti del ristorante di proprietà di Bettolacci a comprargli il pasto. La sua frase più nota risale al 1931: "Preparami un hamburger. Ti pago martedì". Nel marzo del 1932 divenne la famosa "Ti pagherò volentieri martedì per un panino oggi".[8] La frase è oggi comunemente usata per illustrare l'irresponsabilità finanziaria[9][10][11] e compare ancora in sitcom moderne come The Drew Carey Show e The Office. Un'altra battuta ricorrente del personaggio emerge quando, in circostanze svantaggiose, Poldo cerca di placare qualcuno dicendo "Vorrei invitarti a casa mia per una cena a base di anatra", per poi aggiungere: "L'anatra la porti tu".

Nei cartoni animati il suo personaggio è semplificato, così come il suo aspetto[senza fonte]. Non ha quasi mai avuto un ruolo importante e, per lo più, è stato solo una spalla comica. Nei cortometraggi degli anni Trenta dello Studio Fleischer, Poldo era presente in quasi tutti gli episodi per interpretare almeno una piccola parte. In seguito le sue apparizioni si sono diradate.

Nella cultura di massa

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  1. Arramba caramba, Popeye "spira", in Cartoonist globale, 6 gennaio 2009. URL consultato il 2 novembre 2017.
  2. 1 2 Luca Boschi, La parata di Popeye: Poldo Wellington Sbafini (J. Wellington Wimpy), in Popeye, La melodia del mistero, n. 9.
  3. Cfr. in Luca Boschi, Schiffo Schiffi e il Teatro dei bei tipi, 9 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2020).
  4. The Early Works of E.C. Segar, su home.earthlink.net. URL consultato il 2 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  5. (EN) The Associated Press, Where They Really Knew Popeye and Co., in The New York Times, 2004. URL consultato il 2 novembre 2017.
  6. (EN) Who Inspired Popeye?, su whoinspired.com. URL consultato il 2 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  7. (EN) Moira Davison Reynolds, Comic Strip Artists in American Newspapers, 1945–1980, McFarland, 18 febbraio 2003, ISBN 9780786481507. URL consultato il 2 novembre 2017.
  8. Fred R. Shapiro, The Yale book of quotations, Yale University Press, 2006, ISBN 0300107986.
  9. Tim Weiner, The Nation; Hunting for That Elusive Surplus, in The New York Times, 15 agosto 1999.
  10. Bill Singer, Intelligent Investing: Regulating Wall Street By J. Wellington Wimpy, in Forbes, 2 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).
  11. Robert Trigaux, Florida's economic failings land it on worst 10 list, su tampabay.com, St. Petersburg Times, 12 novembre 2009. URL consultato il 20 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2009).

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