Poldo Sbaffini

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Poldo Sbaffini
Wimpy TJB.jpg
Universo Braccio di Ferro
Nome orig. (J. Wellington Wimpy)
Lingua orig. Inglese
Autore E. C. Segar
Disegni E. C. Segar
Specie umano
Sesso Maschio
Professione disoccupato

Poldo Wellington Sbafini, divenuto Sbaffini nelle storie italiane pubblicate dall'editore Renato Bianconi[1][2], nome originale inglese J. Wellington Wimpy, è un personaggio del fumetto e della serie animata Braccio di Ferro.

Poldo nei fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Poldo e Olivia nel cortometraggio Popeye the Sailor Meets Ali Baba's Forty Thieves (1937)

Nell'ideazione di J. Wellington Wimpy, E C. Segar si ispirò al baffuto J. William "Windy Bill" Schuchert, gran divoratore di panini (hamburger) e manager della Chester Opera House, luogo in cui da adolescente lavorava come proiezionista. Tra una proiezione e l'altra, Schuchert era solito inviare i suoi dipendenti, tra cui Segar, a comprare per lui dei panini[3][4]. Secondo il cartonista Bill Mauldin, il nome Wellington deriva invece dal pittore Wellington J. Reynolds, docente di Segar al Chicago Art Institute[5]. Anche la professione di contestato arbitro pugilistico è desunta da un vero arbitro, che dirigeva incontri alla Ocean Park Arena di Los Angeles: contestatissimo ma impassibile e vanaglorioso, egli schivava gli oggetti lanciati dal pubblico[6][2].

Poldo fa la sua prima apparizione nel 1931, come arbitro, in occasione di ripetuti incontri pugilistici a cui Braccio di Ferro partecipa. Tranne che nelle storie di esordio, Poldo è disoccupato, ha una cultura vastissima e lascia intravedere che, prima di cadere in povertà, ha avuto una vita molto complessa e ricca. Sembra di fatto un nobile o un borghese medio-elevato decaduto (probabile il riferimento alla Grande Depressione). È furbo, scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, ma dimostra di essere anche una persona dalle mille risorse. Si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro. Spesso risulta il personaggio più astuto della comitiva, tanto da essere in (quasi) buone relazioni con la Strega del mare (infatti, in una storia, lui e la comitiva sono intrappolati nella nave della strega, ma scopre una cassa di hamburger a bordo e, per mangiarseli, finge di essersi innamorato di lei). La sua filosofia di vita consiste nell'essere un parassita che nella sua viscidità può essere spinto a qualsiasi cosa pur di mettere sotto i denti qualcosa.

Poldo nei cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Nei cartoni animati è banalizzato e anche il suo aspetto è semplificato. Nel cartone animato non ha quasi mai avuto un ruolo importante e, per lo più, è stato solo una spalla comica. Nei cortometraggi degli anni Trenta dello Studio Fleischer, Poldo è stato presente in quasi tutti i cortometraggi per interpretare almeno una piccola gag. In seguito le sue apparizioni si sono diradate.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) ARRAMBA CARAMBA, POPEYE "SPIRA", in Cartoonist globale, 06 gennaio 2009. URL consultato il 02 novembre 2017.
  2. ^ a b Luca Boschi, La parata di Popeye: Poldo Wellington Sbafini (J. Wellington Wimpy), in Popeye, La melodia del mistero, nº 9.
  3. ^ The Early Works of E.C. Segar, su home.earthlink.net. URL consultato il 02 novembre 2017.
  4. ^ (EN) The Associated Press, Where They Really Knew Popeye and Co., in The New York Times, 2004. URL consultato il 02 novembre 2017.
  5. ^ (EN) Who Inspired Popeye?, su www.whoinspired.com. URL consultato il 02 novembre 2017.
  6. ^ (EN) Moira Davison Reynolds, Comic Strip Artists in American Newspapers, 1945–1980, McFarland, 18 febbraio 2003, ISBN 9780786481507. URL consultato il 02 novembre 2017.

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