Braccio di Ferro (personaggio)

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Braccio di ferro
Popeyeita.jpg
Braccio di Ferro con la sua fidanzata Olivia
Nome orig. Popeye
Lingua orig. Inglese
Autore Elzie Crisler Segar
1ª app. 10 settembre 1928
Interpretato da Robin Williams
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Santa Monica, California[1]
Professione Marinaio
Poteri
  • Invulnerabilità fisica, forza, velocità e altri super poteri (grazie agli spinaci che mangia)

Braccio di Ferro (Popeye the Sailor Man) è un personaggio immaginario statunitense creato da Elzie Crisler Segar,[2] apparso in strisce a fumetti e cartoni animati cinematografici e televisivi[3]. Il personaggio esordì il 17 gennaio 1929 nella striscia a fumetti Thimble Theatre che successivamente venne rinominata Popeye.[3][4] Fra i più celebri personaggi dei fumetti di tutti i tempi[5][6] raggiunge presto una notevole popolarità tanto che nel 1933 gli viene dedicata una serie di cortometraggi animati cinematografici intitolata Popeye the Sailor subito molto popolare[3] tanto che la sua fama è ora più legata a questi cortometraggi realizzati della Fleischer per il cinema[5]. Nel corso degli anni il personaggio è apparso anche in comic book, in cartoni animati televisivi, in videogiochi, pubblicità ed è stato oggetto di un diffuso merchandising; nel 1980 il regista Robert Altman ne trasse un film[4]; nel 2002 TV Guide classificò il personaggio al 20º posto nella sua lista dei "50 Greatest Cartoon Characters of All Time".[7] Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.[8][9][10]

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Elzie Segar, il creatore di Braccio di Ferro

Il personaggio venne ideato dal fumettista Segar inizialmente come comprimario all'interno della serie di fumetti a strisce The Thimble Theatre quando Castor Oyl, protagonista iniziale della serie, vuole partire per l’Africa ma prima deve trovare e un marinaio in grado di condurre la nave e trova Popeye, un tipo magro, guercio e dalla parlata molto caratteristica. Dopo le prime apparizioni, Segar decide di promuoverlo a protagonista della serie che viene anche ribattezzata con il suo nome. L'esuberante e irascibile Popeye è sempre pronto a venire alle mani per risolvere le questioni anche grazie alla sua formidabile forza la quale, inizialmente, non è chiaro da cosa gli derivi, ma in seguito Segar fornirà una giustificazione negli spinaci che fa ingurgitare al personaggio (espediente riproposto nei cartoni e destinato a diventare il segno distintivo del personaggio).[3]

Il taglio del disegno è scarno ed essenziale. A differenza di altri fumetti grossomodo contemporanei, come Flash Gordon, le vignette sono disegnate in maniera tale da prediligere il tratto e l'effetto. I paesaggi dello sfondo sono privi di molti dettagli, le inquadrature dei personaggi sono in genere piuttosto strette, il disegno è caricaturale, tuttavia Segar ha un tratto tale da non farlo sentire un limite. Per quello che le storie mostrano, anche dei personaggi, c'è tutto quello che serve per inquadrarle.[senza fonte]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio comparve per la prima volta nella striscia Thimble Theatre che Segar disegnava ormai da dieci anni e ne divenne rapidamente il protagonista[4] facendola diventare una delle serie a fumetti del King Features Syndicate più popolari degli anni trenta[4][6]. La striscia Thimble Theatre[11] veniva pubblicata già dal 19 dicembre 1919 riscuotendo un discreto successo ma non confrontabile con la fama che raggiungerà con l'introduzione del personaggio di Popeye che era stato inserito come comparsa per un singolo episodio e destinato, nelle intenzioni originali dell'autore, a scomparire con la conclusione della vicenda narrata.[5] I protagonisti della striscia erano Castor Oil e sua sorella Olive Oil la quale diverrà poi l'eterna fidanzata di Popeye, un marinaio guercio[12] dalla parlata sgrammaticata e piuttosto scorbutico nell'episodio La gallina fischione africana (Whiffle Hen), assunto da Castor Oil per condurre una nave. Da questo esordio raggiunge un apprezzamento da parte del pubblico tale da spingere il suo autore a renderlo il personaggio di punta della striscia.[5] Questa caratterizzazione del personaggio per opera di Segar è molto diversa da quella che si troverà nei cortometraggi nei quali lo schema narrativo si chiude solitamente con una inevitabile scazzottata e con l'aiuto in extremis di una scatola di spinaci dalla quale attingere la forza per sconfiggere il nemico di turno. Nelle prime storie infatti gli spinaci non compaiono neanche se non successivamente alla loro introduzione dopo il successo dei cartoni animati. Nei fumetti il personaggio è protagonista di storie di ampio respiro e in cui, oltre a lui, vi sono altri protagonisti di vicende che, attraverso la successione di strisce quotidiane, sviluppano una trama lunga e complessa. Alle storie realizzate in strisce quotidiane e utilizzate per narrare lunghi racconti lunghi e articolati si affiancheranno poi le tavole domenicali. Segar realizzerà una trentina di storie fino alla sua morte nel 1938.[5]

Dal 1938 la striscia venne continuata da Tom Sims fino al 1954 e poi da Ralph Stein fino al 1959 per i testi mentre per i disegni delle strisce giornaliere da Doc Winner fino al 1939 e per quelli delle tavole domenicali Joe Musial fino al 1939 per poi passare a Bill Zaboly che disegnerà il personaggio fino al 1959, perdendo però col tempo il loro originario mordente e diventando quasi esclusivamente umoristiche. Successivamente l'assistente di Segar, Bud Sagendorf, si occuperà delle strisce quotidiane e delle tavole domenicali dal 1959, infondendole nuova vitalità e lavorandoci per quasi trent'anni quando nel 1986 passerà il compito di realizzare le strisce a Bobby London che le disegnerà fino al 1992 mentre continuerà a dedicarsi solo alle tavole fino al 1994 quando Hy Eisman porterà avanti le storie del personaggio nella sola versione a tavole domenicali.[4][6] Dal lunedì al sabato vengono quindi pubblicate ristampe delle strisce di Bud Sagendorf mentre la domenica viene pubblicata una tavola inedita realizzate dal 1994 da Hy Eisman.[13]

Cronologia delle strisce giornaliere dal 1929 al 1938[modifica | modifica wikitesto]

I dati sono tratti dalla collana Braccio di ferro edizioni Comic Art (1994 - 1995) a cura di Luca Boschi.

  • La Gallina Fischione Africana, 10 settembre 1928 - 27 marzo 1929
  • Il viaggio della "Tom Cod", 28 marzo 1929 - 24 giugno 1929
  • La miniera di ottone, 25 giugno 1929 - 9 dicembre 1929
  • La Strega del Mare, 10 dicembre 1929 - 12 maggio 1930
  • La casa stregata, 13 maggio 1930 - 8 novembre 1930
  • Il mistero Wiltson, 10 novembre 1930 - 13 dicembre 1930
  • Nel Far West, 15 dicembre 1930 - 28 marzo 1931
  • La banca a senso unico, 30 marzo 1931 - 9 maggio 1931
  • La grande guerra domestica, 11 maggio 1931 - 26 dicembre 1931
  • Skullyville, 28 dicembre 1931 - 11 giugno 1932
  • L'Ottavo Mare, 13 giugno 1932 - 12 novembre 1932
  • Lunga vita al re, 14 novembre 1932 - 4 marzo 1933
  • Popeye Re di Popilania, 6 marzo 1933 - 8 luglio 1933
  • Popeye Reporter, 10 luglio 1933 - 9 dicembre 1933
  • Popeye a Puddleburg, 11 dicembre 1933 - 27 gennaio 1934
  • Amore e soldi, - 29 gennaio 1934 - 14 luglio 1934
  • Selvaggi bianchi, 16 luglio 1934 - 3 novembre 1934
  • Popeye nella Valle Nera, 5 novembre 1934 - 12 gennaio 1935
  • La sorella della Strega del Mare, 14 gennaio 1935 - 20 aprile 1935
  • L'Arca di Popeye, 22 aprile 35 - 19 ottobre 1935
  • Nuvole di guerra, 21 ottobre 1935 - 19 marzo 1936
  • Il "Jeep", 20 marzo 1936 - 3 agosto 1936
  • Alla ricerca di Papà, 4 agosto 1936 - 28 novembre 1936
  • Come ti educo Papà, 30 novembre 1936 - 12 dicembre 1936
  • Me lo dia magica, 14 dicembre 1936 - 3 aprile 1937
  • Susan, l'orfanella, 5 aprile 1937 - 28 agosto 1937
  • Papà corre la cavallina, 30 agosto 1937 - 13 novembre 1937
  • La Valle dei Goons, 15 novembre 1937 - 5 marzo 1938

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

All'estero le storie a strisce realizzate da Segar sono state a lungo prive di una edizione completa e organica[5].

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione in Italia delle storie di Braccio di Ferro è stata abbastanza discontinua sebbene siano state pubblicate già negli anni Trenta su diverse testate ma per molto tempo non si è riusciti ad averne una edizione integrale[5] ma nonostante questo ha da subito goduto di vasta fama[4] venendo pubblicato su varie testate sin dal 1935 soprattutto della Mondadori[6]. Nel 1939 vengono pubblicati come supplementi alla collana Albi d'Oro della A.P.I. Anonima Periodici Italiani (denominazione della Mondadori) 13 volumi che presentano la ristampa sia delle strisce giornaliere che delle tavole domenicali già apparse su testate dell’Editore Lotario Vecchi e della Mondadori, con l’aggiunta di materiale inedito.[14] Nel secondo dopoguerra continua a essere pubblicato per vari editori comparendo anche sulla rivista culturale Il Politecnico diretta da Elio Vittorini ed edita da Einaudi.[6]

Le ristampe continuano negli anni sessanta su una testata dedicata edita da Giuseppe Vita Editore per 12 numeri dal 1962 al 1963 e omonima del personaggio che ripropone le storie disegnate da Sagendorf e, negli ultimi numeri, da Segar[15] mentre sul quotidiano L'Unità tra il 1962 e il 1967 viene proposta la versione a strisce giornaliere di Sagendorf e Zaboly[6] mentre quella di Segar sono state pubblicate sulla rivista Linus. Durante gli anni settanta le strisce giornaliere di Sagendorf vengono pubblicate sul quotidiano Paese Sera e sul supplemento Paese Sera Domenica tra il 1974 e il 1979. Il personaggio continua a essere riproposto anche negli anni ottanta e novanta sul Radiocorriere TV e su alcuni supplementi della rivista Lupo Alberto edita da Macchia Nera.[6] Molte delle storie originali di Segar sono state pubblicate anche negli Oscar Mondadori, in una serie di dieci albi dall'editore Comic Art (1994 - 1995) che hanno riproposto quasi tutte le vignette originali di Segar del periodo che va dal 1929 al 1938[5][16]; successivamente la Rizzoli ha pubblicato un volume dedicato al personaggio nella collana I classici del fumetto della Biblioteca Universale Rizzoli nel 1999[5]; Planeta de Agostini ha ristampato, in volumi di grande formato, strisce giornaliere e tavole domenicali a colori.

Edizione italiana del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Braccio di Ferro (Edizioni Bianconi).

Il personaggio è stato anche protagonista di storie realizzate in Italia e pubblicate dall'editore Bianconi che, dagli anni sessanta, su licenza del King Features Syndicate, incaricò i suoi autori italiani di realizzare un restyling del personaggio mirato al pubblico giovane che portò alla pubblicazione di varie testate in formato libretto sull'onda del successo di Topolino della Mondadori che godranno per decenni di un importante successo che porterà le storie italiane a venire prodotte e ristampate più volte per almeno cinquant'anni e a venire acquistate anche da editori stranieri.[4] La collana venne pubblicata in Italia dal 1963 al 1994 dall'Editoriale Metro fondata dall'editore Renato Bianconi e conteneva storie inedite realizzate in Italia[5][17] caratterizzate da una profonda rivisitazione del personaggio originario modificandone i contenuti per potersi rivolgere a un pubblico molto giovane,[18] presentano una propria originalità introducendone nuovi personaggi o recuperandone altri poco presenti nella versione originaria americana e conferendogli estrema rilevanza[5][19] o rinominandone altri[20].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 i Fleischer Studios di Max e Dave Fleischer adattarono i personaggi di Thimble Theatre per una serie di cortometraggi animati cinematografici intitolata Popeye the Sailor per la Paramount Pictures che divennero tra i più popolari degli anni trenta, e i Fleischer - e successivamente i Famous Studios di proprietà della Paramount - ne continuarono la produzione fino al 1957 realizzandone oltre duecento.[4] I cortometraggi sono ora di proprietà della Turner Entertainment, una società controllata dalla Time Warner, e distribuiti dalla società sorella Warner Bros.[senza fonte] La fama sul lungo periodo del personaggio è dovuta maggiormente a questa serie di cartoni animati degli anni 30 e 40 realizzati dagli Studio Fleischer[5]. Successivamente fu prodotta per la televisione una serie di cartoni animati realizzata dalla Hanna-Barbera Production dal 1978 al 1983 Le nuove avventure di Braccio di Ferro (The All-New Popeye Hour)[5].

Caratteristiche del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Braccio di Ferro è un marinaio, guercio di un occhio, con una pipa sempre in bocca; ha un corpo nerboruto con avambracci sproporzionati, abbinate a gambe corte, che portano entrambi tatuato un'ancora. Fidanzato con Olivia Oyl, il personaggio, rude e scorbutico, è un eroe che soccorre fanciulle in pericolo e vive straordinarie avventure in giro per il mondo. Fortissimo di suo, ricorre in casi estremi agli spinaci che gli conferiscono una forza da supereroe che gli consente di abbattere i suoi avversari.[4]

Personaggi di Thimble Theater/Braccio di Ferro[modifica | modifica wikitesto]

  • Popeye (Braccio di Ferro): il protagonista della serie. Questo marinaio è apparso nel 1929, circa dieci anni dopo l'inizio della serie (1919) ed è diventato così popolare da soppiantarne i personaggi originali. All'inizio viene presentato come un uomo decisamente anziano: non appena incontrato il successo, la sua età scenderà a circa 40-42 anni.[4][5]
  • Olivia Oyl (Olive Oyl): alta, è la sorella di Castor Oyl. Malgrado l'apparenza, può essere molto forte e molto pericolosa. Inizialmente fidanzata di Harold Hamgravy, in seguito Olivia diventa la fidanzata a tempo pieno di Braccio di Ferro.[4][5]
  • Castor Oyl (Dante Bertolio): fratello di Olivia. Piccolo, prepotente, intraprendente, gran avaro e imbroglione. In seguito, padrone di un'agenzia investigativa onnipresente sull'intero pianeta.
  • Harold Hamgravy (o Ham Gravy): è stato fidanzato di Olivia negli episodi della strip The Thimble Theatre, quindi soppiantato da Braccio di Ferro.[4][5]
  • Signori Oyl: genitori di Olivia e Castor.
  • Strega del mare (Sea Hag): inizialmente una donna pirata armata di fucile, quindi una strega vera e propria. Nella serie a fumetti è il nemico più ricorrente di Braccio di Ferro (una volta, tuttavia, compare come alleata). Ha l'aspetto di una vecchia solenne, magra e vestita di nero. Può assumere l'aspetto di una bella fanciulla. Questo personaggio compare per la prima volta nella stessa storia in cui fa la sua prima apparizione Braccio di Ferro. In seguito il disegnatore Bud Sagendorf ha modificato il suo aspetto e il suo ruolo. Non compare nelle prime due serie di cartoni animati.[5]
  • Poldo Sbaffini (J. Wellington Wimpy): scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro. Spesso risulta il personaggio più astuto della comitiva, tanto da essere in (quasi) buone relazioni con la Strega di Mare. (Nel cartone animato è, per lo più, una spalla comica).[4][5]
  • Pisellino (Swee' Pea): trovatello adottato da Braccio di Ferro. Occasionalmente, re di Demonia.
  • Junior: figlio biologico di Braccio di ferro e Olivia.
  • Bluto/Bruto (Bluto/Brutus, talora tradotto nei fumetti italiani come "Timoteo"): capo di una banda di pirati. Compare nel fumetto di Segar in una sola storia ("L'Ottavo Mare"), come avversario. Ripreso da Bud Sagendorf e reso membro regolare della serie.[5]
  • Jack Snork: compare nella prima avventura di Braccio di Ferro e arriva molto vicino a ucciderlo (sparandogli). Ricompare in una storia molto più avanti, con una maschera da misterioso omaccione barbuto.
  • Alice/Teresa la Goon (Alice The Goon), una donna appartenente allo strano popolo dei Goon. Dapprima schiava della Strega di Mare, diventa poi amica di Popeye, che le affiderà la cura di Pisellino.[5]
  • Oscar: marinaio dai denti sporgenti.
  • Fusto/Toro (Toar): gigantesco, devoto e molto forte, è un uomo dell'Età della Pietra arrivato fino ai giorni nostri. Inizialmente avversario quindi amico di Braccio di Ferro. Compare per la prima volta nella storia La sorella della Strega di Mare.
  • Barbaspina (George W. Geezil): un individuo dalla lunga barba nera, lenti, bombetta e apparenza trasandata (nelle intenzioni di Segar, doveva mettere alla berlina gli Ebrei americani, di cui riprende lo stereotipo[senza fonte]). Rivale di Poldo/Wimpy, il quale lo ignora elegantemente quando non lo tratta con condiscendenza. Ama lamentarsi a voce alta del cibo che mangia, compreso quello preparato da lui. In alcune strip ha aperto un ristorante. Naturalmente continua a lamentarsi della qualità del cibo - almeno finché un giorno Braccio di Ferro non gli fa notare che è assurdo.
  • Casagrossa (Rough House): cuoco locale. Ha un ristorante. Spesso ha problemi a farsi pagare da Poldo Sbaffini. Nel cartone animato è noto come Salsiccia.
  • Poopdeck Pappy (Babbo di Bordo, Braccio di Legno e Trinchetto): padre di Braccio di Ferro. Di aspetto quasi identico al figlio, tranne che per la barba e i tatuaggi, ne ha tutti i difetti e pochissimi pregi. Maleducato, rissoso, donnaiolo e incivile. Finirà anche in galera, ma ne verrà cacciato fuori per cattiva condotta.[4][5]
  • Re Blozo (King Blozo): sovrano scalognatissimo di Nazilia, un regno disastrato. Adora i fumetti e viene preso a calci dai suoi amati sudditi.
  • de Rughi (van Ripple): un vecchio mega-miliardario piuttosto alla mano. Amico entusiasta di Braccio di Ferro e suo compagno occasionale in alcune avventure (Far West, Nazilia, luoghi esotici).
  • Giugi/June (June van Ripple): figlia del suddetto miliardario: giovane, bella, intelligente, viene salvata da Braccio di Ferro e se innamora perdutamente. Compare per la prima volta nella storia Amore e soldi.
  • O.G. Wotasnozzle: scienziato e inventore eccentrico. Apparizione sporadica. Compare come personaggio regolare nella serie Sappo, sempre di Segar.

Animali[modifica | modifica wikitesto]

  • Gallina fischiona (Whiffle Hen): uccello di medie dimensioni, ali microscopiche; vola. La femmina ha un corpo di forma vagamente cubica, il maschio ha forma conica.
    • Poteri: fortuna.
    • Prima apparizione: 1929, nella stessa storia in cui compare per la prima volta Braccio di Ferro.
  • Eugenio il Gip o Eugene il Jeep (Eugene the Jeep): cane multidimensionale, si nutre solo di orchidee, ha una sorta di onniscienza e risponde sempre la verità.[4][5]
    • Poteri: oracolo, autosmaterializzazione.
    • Prima apparizione: 16 marzo 1936
  • Uccello della pioggia (the Rainbird): uccello di piccole dimensioni.
    • Poteri: controllo del tempo atmosferico.
    • Prima apparizione: 1939
  • Pappagallo cinese nero: parla correntemente cinese, inglese e francese. Intelligente, astuto e rompiscatole. Nulla si sa per le altre lingue. Ali minuscole.
  • Cane-PLUTT (o cane-smorfia): un cane che fa le boccacce. Smette quando gli vengono dati da mangiare spinaci. Cane di piccole-medie dimensioni.
  • Uccello porta-jella: vive nella Nazilia del Nord. Si ignora se il suo appellativo sia veramente giustificato.
  • Avvoltoio della Strega del Mare: di grandi dimensioni e "forte come un elefante", secondo le parole di Braccio di Ferro. Obbedisce alla sua padrona e rapisce le persone.

Differenze con i personaggi delle serie a cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

  • Braccio di acciaio, Braccio di gomma e Braccio di legno: nipotini di Braccio di ferro. Compaiono solo nella serie a cartoni animati (spesso gli si aggiunge un quarto, Braccio di Piombo).

Nomi nelle diverse edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

I nomi di alcuni dei personaggi variano a seconda delle edizioni. Talvolta sono utilizzati i nomi originali.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Ritenendo ai tempi che gli spinaci fossero un alimento vegetale ad alto contenuto di ferro, ed essendo Braccio di Ferro un personaggio immaginario con una forza sovrumana, l'associazione Braccio di Ferro-spinaci, ovvero il fatto che mangiando spinaci si diventa forti come Braccio di Ferro nacque a scopo promozionale per invogliare i bambini a nutrirsi di questa verdura senza fare capricci. Per molti decenni è circolata la leggenda che gli spinaci facessero bene perché “contenevano ferro”; quando sono state fatte analisi accurate si è visto che contengono, sì, ferro, ma circa 3 mg per 100 g di foglie fresche, molto meno di quanto ritenuto precedentemente.[21] Il personaggio di Braccio di Ferro, non a caso, fece la fortuna dei coltivatori di spinaci, tanto che i contadini di una località texana, Crystal City, gli eressero una statua per ringraziarlo[4].[22][23]

Il personaggio è stato usato nella pubblicità o come mascotte da diverse aziende, società o enti, in vari settori. Nel mondo sportivo del calcio italiano il personaggio Braccio di Ferro è il simbolo dei "Granata South Force", un gruppo ultrà della tifoseria organizzata della Salernitana.[24]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra “Strong to the Finich! An Official Popeye Tribute Art Show” il 5 settembre 2014 presso Hero Complex Gallery di Los Angeles per l’85º compleanno del personaggio (la prima apparizione in ‘Thimble Theatre’ di Segar è del ’29) con il contributo di più di cento artisti.[25]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 il regista statunitense Robert Altman diresse il film Popeye - Braccio di ferro ispirato al personaggio di Segar e vide l'esordio cinematografico dell'attore Robin Williams.[4][5]

Un film d'animazione in computer grafica prodotto da Sony Pictures Animation doveva uscire inizialmente nel 2016, ma il regista Dženndi Tartakovskij ha annunciato che il progetto è stato cancellato, nonostante fosse già stato pubblicato un trailer.[26]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

I videogiochi ufficiali su Braccio di Ferro non appartengono a un'unica serie e sono poco collegati tra loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato ricavato dal sito ufficiale della serie
  2. ^ Segar, Elzie (Crisler) – Encyclopædia Britannica Article. Britannica.com. Retrieved on March 29, 2013.
  3. ^ a b c d Braccio di Ferro e gli spinaci, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 maggio 2017.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q FFF - Popeye (Braccio di ferro), su www.lfb.it. URL consultato il 22 maggio 2017.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Braccio di Ferro - L'irresistibile fumetto Popeye di Segar, su www.slumberland.it. URL consultato il 23 maggio 2017.
  6. ^ a b c d e f g BRACCIO DI FERRO, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 maggio 2017.
  7. ^ TV Guide Book of Lists, Running Press, 2007, p. 158, ISBN 0-7624-3007-9.
  8. ^ Comic Strip Classics (GIF), fumetti.org.
  9. ^ Cronaca Filatelica, n. 213, dicembre 1995.
  10. ^ http://www.afnews.info/fumetti.org/gif/Usastamp.gif Comic Strip Classics
  11. ^ teatro per bambini realizzato con le marionette da dita
  12. ^ il nome originale del personaggio, Popeye, significa letteralmente occhio sporgente
  13. ^ 13 strisce classiche che pensavate concluse (e invece vengono ancora pubblicate) - Pagina 14 di 14, su Fumettologica, 18 aprile 2014. URL consultato il 01 giugno 2017.
  14. ^ Gli Albi di BRACCIO DI FERRO, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 maggio 2017.
  15. ^ Braccio di Ferro, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 maggio 2017.
  16. ^ le storie originali di Elzie Crisler Segar, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 maggio 2017.
  17. ^ Braccio di Ferro, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 02 febbraio 2017.
  18. ^ Il primo Linus - uBC Fumetti, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 17 maggio 2017.
  19. ^ come a esempio i temibili Ming, stirpe di gnomi malvagi che mirano alla conquista del mondo
  20. ^ la strega del mare diventa la strega Bacheca mentre il papà di Braccio di Ferro diventa Trinchetto, a causa della sua passione per il vino
  21. ^ Cartoni Online - Braccio di Ferro, cartonionline.com.
  22. ^ Leggendo qua e là..., «La Settimana Enigmistica», 2007, 3925, ISSN 1125-5226
  23. ^ (EN) Crystal City Texas Spinach Capital of the World Home of the Popeye Statue, texasescapes.com. URL consultato il 18 marzo 2009.
  24. ^ Volantino GSF per i 30 anni, ultrasalerno.it.
  25. ^ Popeye-Art - afnews.info, in afnews.info, 06 settembre 2014. URL consultato il 22 maggio 2017.
  26. ^ Genndy Tartakovsky lascia la regia di Popeye. Cancellato il progetto?, in movieforkids.it, 13 marzo 2015. URL consultato il 27-03-2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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