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Alfie (film 2004)

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Alfie
Jude Law e Jane Krakowski (sullo sfondo) in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno2004
Durata103 min
Generecommedia
RegiaCharles Shyer
SoggettoBill Naughton
SceneggiaturaBill Naughton, Elaine Pope e Charles Shyer
Produttore esecutivoSean Daniel
FotografiaAshley Rowe
MontaggioPadraic McKinley
MusicheMick Jagger e John Powell
ScenografiaSophie Becher
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Alfie è un film del 2004 diretto da Charles Shyer. Il film è un remake dell'omonima pellicola del 1966. Jude Law interpreta il ruolo che fu nel 1966 di Michael Caine, quello di un simpatico donnaiolo il cui narcisismo finirà per ritorcersi contro lui stesso.

Alfie Elkins è un autista di limousine cockney che vive a Manhattan. Dipendente dal sesso, ha frequenti relazioni occasionali con numerose donne. Mantiene anche un rapporto superficiale con Julie, madre single che definisce una sorta di “quasi-fidanzata”, e con Dorie, sposata ma infelice. Quando Dorie inizia a desiderare qualcosa di più serio, Alfie smette di farsi sentire. Alfie e il suo collega e migliore amico Marlon vogliono avviare un’attività insieme, ma Marlon ha bisogno di riconquistare la sua ex, Lonette. Quando Alfie va a parlarle per aiutarlo, la trova nel suo bar; tuttavia, dopo aver bevuto troppo, finisce per andare a letto con lei. Il giorno dopo incontra Marlon, temendo che sappia tutto, ma si rassicura quando l’amico gli dice di essersi rimesso con Lonette e di volerla sposare.

Quando Alfie va da Julie, lei lo caccia via dopo aver scoperto la biancheria di Dorie nella spazzatura. Più tardi, cercando di riconciliarsi con lei, scopre che è tornata con il marito. Poco dopo viene a sapere che Lonette è incinta di suo figlio e, senza dirlo a Marlon, la accompagna in una clinica per abortire. In seguito, Marlon e Lonette si trasferiscono improvvisamente senza salutarlo. Dopo diversi episodi di impotenza, Alfie consulta un medico, che attribuisce il problema allo stress, ma individua anche un nodulo sospetto. In attesa dei risultati degli esami, vive giorni di forte ansia. In ospedale incontra Joe, un vedovo, che gli consiglia di trovare qualcuno da amare e vivere ogni giorno come fosse l’ultimo. Poco dopo scopre di non avere il cancro.

Convinto di avere una seconda possibilità, Alfie decide di puntare più in alto nelle relazioni. Conosce Nikki, una donna affascinante ma instabile, con cui intraprende una relazione intensa ma turbolenta. Quando la convivenza diventa difficile, si allontana e si avvicina a Liz, una donna più matura e di successo, da cui però ottiene solo un rapporto superficiale. Alla fine lascia Nikki. Incontrando Julie per caso, Alfie si rende conto di provare qualcosa per lei, ma ormai è troppo tardi. In seguito va a trovare Marlon e Lonette e scopre che lei non ha abortito: il bambino è suo, ma Marlon lo sa e ha deciso comunque di restare. Colpito da questa realtà, Alfie torna da Joe, che lo esorta a mettere ordine nella sua vita. Cerca conforto in Liz, ma scopre che lei frequenta uomini ancora più giovani. Una notte incontra Dorie e tenta di riavvicinarsi, ma lei lo respinge. Alfie ammette di avere paura dei legami profondi e di fuggire quando le relazioni diventano serie. Alla fine, riflettendo direttamente con lo spettatore, riconosce il suo vuoto interiore e si chiede: “Qual è il senso di tutto questo?”.

Colonna sonora

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La colonna sonora del film è stata composta dal frontman dei Rolling Stone Mick Jagger, dall'ex Eurythmic Dave Stewart e da John Powell, e comprende tredici brani, alcuni dei quali cover di brani facenti parte della colonna sonora del film del 1966.[1]

  1. Old Habits Die Hard - Mick Jagger e David A. Stewart
  2. Blind Leading the Blind (Live Acoustic Version) - Mick Jagger e David A. Stewart
  3. New York Hustle
  4. Let's Make It Up - Mick Jagger e David A. Stewart
  5. Wicked Time -Joss Stone e Nadirah "Nadz" Seid
  6. Lonely This Christmas - Joss Stone e Mick Jagger
  7. Darkness of Your Love - Gary "Mudbone" Cooper e David A. Stewart
  8. Jack the Lad
  9. Oh Nikki
  10. Blind Leading the Blind - Mick Jagger e David A. Stewart
  11. Standing in the Rain
  12. Counting the Days
  13. Old Habits Die Hard - Mick Jagger e Sheryl Crow
  14. Alfie - Joss Stone
  15. Merry christmas time

Per il brano Old Habits Die Hard Mick Jagger e David A. Stewart hanno vinto il Critics' Choice Movie Award, il Golden Globe, il Sierra Award ed il World Soundtrack Award.

Alfie si è rivelato un flop ai botteghino, guadagnando in tutto il mondo un totale di 35.15 milioni di dollari, contro i 60 milioni che era costato. Il film ha debuttato il 5 novembre 2004 negli Stati Uniti ed ha guadagnato 2 206 738 dollari al primo giorno[2]. Quel weekend, il film è stato il quinto più visto della settimana con un incasso di 6 218 335 dollari, dietro Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi, Ray, The Grudge e Saw - L'enigmista[3]. Alla fine il film guadagnerà un totale di 13 399 812 dollari negli Stati Uniti e 21 750 734 dollari in tutto il mondo, per un totale complessivo di 35 150 546 dollari[4]/.

Il film ha ricevuto critiche contrastanti. Su una base di 147 recensioni raccolte dal sito internet Rotten Tomatoes, il 50% di essi hanno dato ad Alfie un giudizio positivo, con una valutazione media di circa 5.6/10.[5] La rivista Rolling Stone ha dato al film due stelle.

Todd McCarthy di Variety ha descritto il film come "un gioco sexy e fresco con una coscienza che riflette in modo ovvio ma interessante i cambiamenti sociali intervenuti in trentotto anni",[6] mentre Roger Ebert ha lodato l'interpretazione di Jude Law, commentando "a modo suo, è divertente a volte ed alla fine malinconico e dolce".[7] Manohla Dargis del New York Times ha dichiarato che "a differenza del film britannico del 1966 su cui è basato, con la carica corrosiva di Michael Caine, il nuovo 'Alfie' non insegue alcuna scalata sociale - semplicemente vuole farci divertire un po'".[8]

  1. Soundtracks for Alfie at Internet Movie Database, accessed March 7, 2008.
  2. Alfie (2004) - Daily Box Office Results - Box Office Mojo, su boxofficemojo.com.
  3. Weekend Box Office Results for November 5-7, 2004 - Box Office Mojo, su boxofficemojo.com.
  4. Alfie (2004) - Box Office Mojo, su boxofficemojo.com.
  5. Alfie (2004), su Rotten Tomatoes. URL consultato l'11 luglio 2010.
  6. Todd McCarthy, Alfie review, in Variety, Reed Business Information, 21 ottobre 2004. URL consultato l'11 luglio 2010.
  7. Roger Ebert, Alfie review, in Chicago Sun-Times, 5 novembre 2004. URL consultato l'11 luglio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2010).
  8. Manohla Dargis, Film Review; A Modern-Day Charmer Who Lives for the Chase, in The New York Times, 5 novembre 2004. URL consultato l'11 luglio 2010.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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