Gente comune (film)

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Gente comune
Gente comune.png
I protagonisti
Titolo originale Ordinary People
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1980
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico
Regia Robert Redford
Soggetto Judith Guest
Sceneggiatura Alvin Sargent
Produttore Ronald L. Schwary
Fotografia John Bailey
Montaggio Jeff Kanew
Musiche Marvin Hamlisch, Johann Pachelbel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gente comune (Ordinary People) è un film del 1980 diretto da Robert Redford, che rappresenta il suo debutto nella regia cinematografica. È tratto dal romanzo Gente senza storia di Judith Guest del 1979.

La colonna sonora del film si basa sul celebre Canone di Pachelbel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I Jarret, una famiglia borghese della periferia di Chicago, tentano di tornare alla vita normale dopo la morte del primogenito Buck e il tentativo di suicidio del secondo figlio Conrad. Dopo una permanenza di quattro mesi in un ospedale psichiatrico, Conrad si sente alienato dai suoi amici e parenti e decide di consultare uno psichiatra, il dottor Berger. Quest'ultimo apprende le circostanze della morte di Buck, il fratello maggiore idolatrato da tutti, a seguito di un incidente in barca a vela che coinvolse anche Conrad, il quale - a seguito dell'accaduto - soffre di un disturbo post-traumatico da stress e presenta i sintomi della sindrome del sopravvissuto.

Calvin, il padre di Conrad, tenta maldestramente di ricreare un rapporto armonico con il figlio sopravvissuto e, parallelamente, di comprendere sua moglie Beth. Quest'ultima nega infatti la perdita del figlio maggiore, tentando di mantenere la propria compostezza, nella vana speranza di riportare la serenità in famiglia. Pare che Beth avesse una predilezione per il figlio primogenito, probabilmente idealizzandolo, mentre il tentativo di suicidio di Conrad ha raggelato i sentimenti della donna nei confronti del figlio minore, anche se Beth è comunque determinata a mantenere saldamente un'apparenza di perfezione e normalità.

Conrad comincia a lavorare su di sé con il dottor Berger, imparando ad affrontare, piuttosto che controllare, le proprie emozioni. Comincia a uscire con Jeannine, una compagna di scuola, che lo aiuta a riguadagnare un senso di ottimismo. Nonostante ciò, Conrad fatica ancora a comunicare e ristabilire una relazione normale con i genitori e i compagni di scuola, in particolare con Stillman, con cui ha una colluttazione. Non sembra permettere a nessuno di avvicinarsi a lui, in particolar modo alla madre; nonostante i forzati tentativi di Beth di ricreare con lui una parvenza di normalità, il figlio seguita a respingerla.

Madre e figlio si confrontano in animate discussioni che il padre tenta di moderare, stando in genere dalla parte di Conrad per timore di spingerlo nuovamente oltre il baratro. Il culmine della tensione viene raggiunto poco prima di Natale, quando Conrad s'infuria con la madre perché lei esita nel fare una foto con lui, nonostante la vana insistenza del padre, finendo per imprecare malamente contro di lei in presenza dei nonni. In seguito, Beth scopre che Conrad ha abbandonato la squadra di nuoto a cui era iscritto, mentendo sistematicamente sulle sue uscite nel doposcuola; ciò provoca una discussione infiammata fra i due, in cui Conrad rinfaccia alla madre di non avergli fatto mai visita all'ospedale, sostenendo che se fosse stato Buck a trovarsi ricoverato al suo posto, lei sarebbe andata a trovarlo. Beth risponde seccamente dicendogli che Buck non sarebbe mai finito in ospedale. Beth e Calvin si concedono quindi una breve vacanza a Houston dal fratello di Beth; durante la permanenza, Calvin incalza Beth, criticandola per il suo atteggiamento evasivo. Il conseguente sfogo di Beth fa emergere lo stato di grave sofferenza repressa in cui si trova la donna.

Conrad ha un'improvvisa ricaduta quando apprende che Karen, un'amica conosciuta all'ospedale psichiatrico, si è appena suicidata. Una seduta decisiva e catartica con il dottor Berger permette a Conrad di smettere d'incolparsi per la morte del fratello e di accettare le fragilità della madre. Calvin, dal canto suo, si confronta emotivamente con Beth un'ultima volta: in una notte insonne mette in discussione il loro rapporto e le chiede se sia più in grado di amare veramente qualcuno. Beth, sconvolta, piuttosto che affrontare le proprie emozioni decide di abbandonare la famiglia. Sul far del giorno, trovando il padre in giardino intento a riflettere sulla nuova situazione familiare, Conrad ha con lui una discussione che segna la rinascita di un rapporto autentico tra i due, e nel quale il padre gli ricorda che alcuni avvenimenti sfuggono al proprio controllo, ma che di questo il ragazzo non deve biasimare se stesso.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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