Forrest Gump

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo omonimo, vedi Forrest Gump (romanzo).
Forrest Gump
Forrest Gump.png
Una scena del film
Titolo originale Forrest Gump
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1994
Durata 142 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, drammatico
Regia Robert Zemeckis
Soggetto dal romanzo di Winston Groom
Sceneggiatura Eric Roth
Produttore Wendy Finerman, Steve Tisch, Steve Starkey
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Don Burgess
Montaggio Arthur Schmidt
Effetti speciali Allen Hall
Musiche Alan Silvestri
Tema musicale Forrest Gump Theme o The Feather Theme
Scenografia Rick Carter, Nancy Haigh
Costumi Joanna Johnston
Trucco Daniel Strepeke, Hallie D'Amore, Judith Cory
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Forrest Gump è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks.

Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film narra l'intensa vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli Stati Uniti d'America a metà degli anni quaranta e, grazie a una serie di coincidenze favorevoli, diretto testimone di importanti avvenimenti della storia americana.

Il film spazia su circa trent'anni di storia degli Stati Uniti: Forrest, seduto su una panchina, comincia a raccontare la propria storia, che inizia quando egli stesso era un bambino, mentre si conclude approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà importanti personaggi della seconda metà del XX secolo come Elvis Presley, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti e Cina, diventerà una stella prima del football e poi di ping-pong, parlerà della guerra del Vietnam a un raduno hippy, senza tuttavia rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario.

Forrest Gump è stato accolto in modo estremamente positivo sia dalla critica sia dal pubblico, dominando gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di quattordici nomination di Eva contro Eva e Titanic. Il film si trova inoltre al 13º posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.[1] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[2] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaseiesimo posto.[3]

Il film ebbe anche un notevole impatto sulla cultura popolare. Frasi come «corri, Forrest, corri» sono diventate parte del linguaggio comune. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1981. Forrest Gump, mentre attende un autobus seduto a una fermata di Savannah (Georgia), racconta la storia della sua vita, caratterizzata da problemi mentali e fisici, ad ascoltatori occasionali.

Per guadagnarsi da vivere quando Forrest è ancora piccolo, la madre affitta le stanze della casa a gente di passaggio. Tra questi anche il giovane Elvis Presley: ascoltandolo suonare, Forrest si lancia in un particolare ballo che, più tardi, sarà uno dei tratti distintivi dello stile di Elvis.

Forrest inizialmente non è ammesso nella scuola pubblica a causa del suo Q.I. più basso della media, ma la madre, determinata a concedere al figlio un futuro pari a quello degli altri bambini, riesce a farlo comunque ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside. Il primo giorno di scuola Forrest incontra sull'autobus la piccola Jenny e i due diventano subito amici. Un giorno la bambina, nascosta in un campo di granoturco della sua casa per scappare dal padre, prega Dio con Forrest affinché possa presto sfuggire a quella vita infernale.

Un giorno Forrest scopre le proprie straordinarie doti di corridore. Qualche anno dopo, Forrest, ora adolescente, diventa la punta di diamante della squadra locale di football, nonostante non capisca le regole del gioco.

Per i suoi meriti sportivi, Gump è ammesso all'Università dell'Alabama con una borsa di studio. Qui le vite di Forrest e Jenny cominciano a separarsi: lei studia al college femminile e frequenta altri ragazzi. Prende involontariamente parte all'integrazione razziale nell'Università dell'Alabama, contro la volontà del governatore George Wallace. Terminati gli studi, Forrest si laurea quasi esclusivamente per meriti sportivi e si arruola nell'esercito. Si rivela da subito un eccellente soldato, nonostante la sua personalità lo metta talvolta in difficoltà nelle relazioni con gli altri. Nel campo di addestramento, Forrest diventa amico del caporale Bubba, un soldato afroamericano che sogna di gestire un peschereccio di gamberi.

Forrest continua a pensare a Jenny, e un giorno scopre che lei è diventata popolare grazie alla rivista Playboy. Riesce a trovarla in un club mentre sta cantando nuda e la porta via dal palcoscenico. Dopo una discussione, i due si separano un'altra volta.

Tom Hanks sul set del film nel ruolo di Forrest Gump
Gary Sinise sul set del film nel ruolo del tenente Dan Taylor

Forrest e Bubba sono mandati in Vietnam, dove conoscono il tenente Dan Taylor, comandante del loro plotone. Forrest non dimentica mai di scrivere a Jenny, che nel frattempo ha iniziato a girovagare per l'America con degli Hippy. Bubba lo convince a diventare suo socio e primo ufficiale della sua barca, con la quale intende lanciarsi nel commercio dei gamberi, una volta finita la guerra. Durante una delle consuete marce attraverso la foresta, il plotone viene attaccato. Forrest salva cinque suoi commilitoni, compreso il tenente, ferito gravemente alle gambe. Nella corsa per portare al sicuro Taylor, Forrest viene colpito da una pallottola nel sedere. Riesce infine a trovare anche Bubba che però è stato ferito a morte e spira tra le sue braccia.

I soldati feriti vengono portati all'ospedale. Gump trova lì anche il tenente Dan, che ha perso entrambe le gambe: l'uomo accusa Forrest di aver cambiato il suo destino, che a suo dire era quello di morire con onore. Nell'esercito Forrest impara a giocare a ping-pong e, dimostrando di essere un ottimo giocatore, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell'esercito per un grande torneo.

Forrest viene anche premiato con la Medal of Honor dal presidente Lyndon Johnson. Nel frattempo a Washington si tiene un convegno pacifista di hippies, grazie al quale Forrest ritrova Jenny. La ragazza racconta della sua vita a Forrest, e dei suoi problemi con le droghe. In breve i due si separano nuovamente.

Qualche tempo dopo Forrest viene congedato, per aver involontariamente provocato lo scandalo Watergate e le conseguenti dimissioni del presidente Richard Nixon: prima di fare ritorno a casa, incontra il tenente Dan Taylor: l'uomo si è dato all'alcool. Forrest gli resta accanto e gradualmente il tenente Dan inizia a non considerarlo più così stupido quanto credeva.

Mentre Jenny continua la sua vita sregolata dandosi anche alla prostituzione, Forrest decide di mantenere la promessa fatta a Bubba. Compra una barca per gamberi e s'imbarca con l'aiuto del tenente Dan. A causa di uno storico tornado nell'area che distrugge l'intero mercato della pesca dei gamberi e le imbarcazioni dei pescatori, tranne la sua, Forrest riesce a imporsi nel mercato dei gamberi.

Il tenente Dan investe quindi i proventi dal commercio ittico in titoli tecnologici. Grazie sia alla sua impresa che agli investimenti dell'amico, Forrest diventa in breve miliardario. Un giorno le condizioni di salute della madre di Forrest peggiorano improvvisamente. Forrest abbandona il commercio dei gamberi, lasciando che sia il tenente Dan ad occuparsene, per poter restare accanto alla madre: ella è affetta dal cancro e, qualche tempo dopo, muore.

Forrest vive nella casa in cui è nato e cresciuto; occupa le giornate tagliando l'erba quando Jenny si presenta a casa sua. I due trascorrono di nuovo del tempo assieme. Una sera, prima di andare a dormire, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo sano come lui; l'unico modo che trova per dimostrargli il suo amore è andare a letto con lui, fuggendo però la mattina dopo, restituendogli la medaglia d'onore che Forrest le aveva regalato.

Dopo questa esperienza Forrest viene preso dall'impulso di correre. Si alza e si precipita fino alla fine della strada, poi della città, poi dell'Alabama. Corre quindi fino all'oceano Pacifico e poi indietro fino a quello Atlantico. L'avventura di Forrest suscita l'attenzione mediatica e diviene ancora più famoso. La gente lo prende come esempio e guida, anche se lui ammette più volte di non sapere per quale motivo stia correndo. Dopo più di tre anni di corsa, Forrest si ferma e torna a casa. Qui, riceve una lettera di Jenny, che lo invita ad andare a trovarla a casa sua.

Siamo nuovamente nel 1981. Si capisce che è proprio la lettera di Jenny il motivo per cui Forrest è seduto su quella panchina: aspetta l'autobus che lo porterà a casa del suo unico grande amore. Forrest arriva a casa di Jenny e scopre che dalla loro relazione è nato un figlio che la donna ha chiamato Forrest, come il padre. Jenny sposa così Forrest, ma la donna dice al marito che è malata di un virus che i medici non sono ancora riusciti a identificare. Poco dopo il matrimonio, Jenny muore.

Il bambino resta alle cure di Forrest, che lo accompagna allo stesso pullman della scuola con cui lui stesso partiva ogni mattina.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che concentra gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse personaggi defunti come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che gli stringesse le mani. Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare, per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio. L'effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che è inconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump sia realmente esistito, aumentando così l'illusione scenica che già normalmente si crea quando si guarda un film.

Nel film sono numerose le frasi pronunciate dal protagonista e divenute celebri. Fra tutte si ricorda: «Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita» («Mama always said life was like a box of chocolates. You never know what you're gonna get»), che è stata scelta dall'American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora del film:

Il compositore Alan Silvestri ha composto la canzone cosiddetta The Feather Theme, cioè quella che accompagna i titoli iniziali. Inoltre, Silvestri ha scritto anche tutti i pezzi musicali strumentali che accompagnano il film. La colonna sonora di Forrest Gump è stata uno degli album più venduti negli Stati Uniti, arrivando a 12 milioni di copie.

L'album della colonna sonora del film è risultato il ventisettesimo disco più venduto in Italia nell'anno 1994.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita internazionali
Paese Data Titolo
Stati Uniti Stati Uniti (première) 23 giugno 1994 Forrest Gump
Stati Uniti Stati Uniti 6 luglio 1994 Forrest Gump
Spagna Spagna 23 settembre 1994 Forrest Gump
Francia Francia 5 ottobre 1994 Forrest Gump
Italia Italia 6 ottobre 1994 Forrest Gump
Regno Unito Regno Unito 7 ottobre 1994 Forrest Gump
Germania Germania 13 ottobre 1994 Forrest Gump

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film costò circa 55 milioni di dollari, e si ricorda che per recitare in questo film Tom Hanks ricevette un compenso di circa 8 milioni di dollari, una cifra molto alta all'epoca, considerando che Hanks, al tempo in cui il film fu girato, non era un attore famosissimo. Infatti Tom Hanks era reduce dalle riprese di Philadelphia (terminate il 4 febbraio 1993), il film diretto da Jonathan Demme che lo porterà a vincere il primo Oscar come miglior attore la sera del 21 marzo 1994. Le riprese di Forrest Gump iniziarono il 27 agosto 1993 per concludersi il 9 dicembre successivo.

Forrest Gump ha incassato 677.945.399 dollari in tutto il mondo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[5]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

La "Bubba Gump Shrimp Company" è una catena di ristoranti di pesce nata nel 1996 ispirandosi ai personaggi del film (la proprietà della catena è legata alla "Paramount Pictures", distributrice del film)
La "Lt. Dan Band" fondata da Kimo Williams e Gary Sinise. Il nome della band s'ispira al personaggio del tenente Dan (Gary Sinise racconta nelle interviste di essere più conosciuto come "tenente Dan" che con il suo vero nome)

Nonostante la sua popolarità, l'accoglienza riservata al film non fu ovunque positiva. Alcune critiche notano come il successo di Forrest risulti dal fare ciò che gli è detto da altri, e senza mai avere una propria iniziativa, in contrasto con il carattere forte e indipendente di Jenny che tocca più volte il fondo (droga, prostituzione e, infine, la morte). Infatti Jenny, che dovrebbe essere dei due quella forte e "normale", quella che sta accanto a Forrest e lo aiuta, è invece quella che più di tutti ha bisogno del suo aiuto. Altri, al contrario, colgono nella figura di Forrest un'apertura totale ed entusiastica a tutto ciò che avviene intorno a sé, apertura che è continua occasione per operare scelte di vita, sempre portate alle estreme conseguenze. Questo messaggio "esistenziale" finisce per caratterizzare l'intero film. Comunque, dopo l'uscita del film, Forrest Gump divenne un vero e proprio fenomeno di costume, e le frasi «Stupido è chi lo stupido fa» e «La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita» diventarono famosissime.[6]

Curiosità e riferimenti storici[modifica | modifica wikitesto]

  • L'attrice Sally Field, che interpreta nel film la mamma di Forrest Gump, ha in realtà solo 10 anni più di Tom Hanks.
  • Il nome Forrest, come spiegato a inizio film, è stato dato dalla mamma in onore a Nathan Bedford Forrest, eroe della guerra di secessione e ritenuto il fondatore del Ku Klux Klan. La madre spiega a Forrest che il suo nome deve ricordargli che "qualche volta facciamo tutti delle cose che, ecco, che non hanno tanto senso".
  • Forrest conosce, da bambino, il celebre cantante rock Elvis Presley e, ballando istintivamente sulle note delle canzoni, gli offre lo spunto per i movimenti con cui Elvis è diventato famoso.
  • Grazie a una borsa di studio in quanto giocatore di football, Forrest è ammesso all'Università dell'Alabama. Viene ritratto (avvalendosi anche di un filmato d'epoca in cui Forrest è stato inserito grazie alla tecnica della CGI) l'allora governatore dell'Alabama, George Wallace, schierato apertamente contro l'integrazione nell'università, l'11 giugno 1963, e contro l'ingresso dei primi due studenti neri, Vivian Malone e James Hood. L'episodio viene ricordato con il nome di Stand in the Schoolhouse Door. Il presidente John Fitzgerald Kennedy mobilitò la Guardia Nazionale per contrastare lo sbarramento di Wallace e i due studenti, scortati e protetti dalla Guardia Nazionale, dal marshal federale e dal procuratore dello Stato, entrarono seguiti casualmente da Forrest, dopo avere raccolto e porto alla ragazza un quaderno che le era caduto. Forrest ricorda che Wallace si candidò nella corsa per la presidenza nel 1972 e fu vittima di un tentato omicidio nel Maryland.
  • In merito all'onorificenza All-America, Forrest è presente nello Studio Ovale assieme ad altri atleti per ricevere le congratulazioni del presidente. In questa scena beve una quindicina di Dr Pepper, bevanda particolarmente famosa negli USA. Quando poi si presenta di fronte a Kennedy per riceverne i complimenti, afferma di dover fare pipì. In bagno, Forrest nota una foto autografata dell'attrice Marilyn Monroe, con cui si dice che Kennedy abbia avuto una relazione. Forrest rievoca il successivo assassinio di Kennedy e quello del fratello Robert.
  • Nel periodo in cui Forrest è impegnato nell'esercito, un compagno di stanza gli passa una copia di Playboy, celebre rivista erotica per uomini fondata nel 1953 e che sarebbe diventata simbolo di un'epoca. Sulla rivista Forrest vede delle foto di semi-nudo di Jenny con la divisa della sua università, motivo per cui la ragazza è stata cacciata ma in seguito contattata da un losco night club. Quando Forrest va ad assistere a una sua performance, Jenny è sul palco a cantare Blowin' in the Wind, il più celebre brano di Bob Dylan, risalente al 1962.
  • Forrest è reclutato per la Guerra del Vietnam, svoltasi tra il 1960 e il 1975. Dice che dovevano sempre cercare "un tizio di nome Charlie", il riferimento è ai charlies, con cui si indicavano i Vietcong. In queste scene si fa riferimento a molte immagini sedimentate nell'immaginario collettivo della guerra del Vietnam: c'è un attacco aereo col napalm e la scena iniziale, con l'arrivo di Forrest e dell'amico Bubba nell'accampamento, vede i soldati americani impegnati a suonare chitarre e fare barbecue, ricordando la scena della festa country allestita dal colonnello Kilgore in Apocalypse Now di Coppola.
  • Il tenente Dan è l'ultimo discendente di una famiglia in cui gli uomini hanno sempre prestato servizio all'esercito americano e sono caduti in ogni grande guerra: in una serie di immagini, vengono mostrati i suoi nonni e bis-nonni cadere per la guerra di indipendenza, di secessione, e nella prima e seconda guerra mondiale.
  • Jenny diventa una Hippy (o hippie), movimento giovanile che prese piede negli Stati Uniti negli anni sessanta e che protestò attivamente contro la guerra in Vietnam. In seguito, Jenny stessa racconta a Forrest che colse al volo l'opportunità di un passaggio in macchina per San Francisco, una delle mete tipiche degli hippy in quegli anni. Non a caso, di sottofondo si sente la nota canzone San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) di Scott McKenzie
  • Forrest, ferito alle natiche da un proiettile, viene mandato a casa. Per il suo onore sul campo e per aver salvato molti dei suoi compagni di squadra Forrest viene premiato con la medaglia d'onore dal presidente Lyndon B. Johnson, successore di Kennedy dopo il suo assassinio. Johnson si rese noto soprattutto per l'intensificazione del conflitto in Vietnam. Forrest mostra al presidente e alle telecamere la ferita sulle natiche.
  • Dopo essere uscito nuovamente dalla Casa Bianca, dov'è stato per la seconda volta, in uniforme militare Forrest fa una passeggiata per Washington ma viene confuso per uno dei reduci giunti in città con lo scopo di intervenire a una manifestazione pacifica in corso al Lincoln Memorial, di fronte al Campidoglio, dove Abbie Hoffman arringa la folla contro la guerra. Forrest è spinto a parlare per primo ai microfoni, di fronte a una folla di persone, probabilmente si tratta della celebre manifestazione del 21 ottobre 1967[7]. Mentre Forrest sta per descrivere la guerra del Vietnam, un intruso scollega l'amplificatore. Forrest parla quindi a vuoto, nessuno è in grado di sentirlo. Nel momento in cui i cavi vengono finalmente ricollegati, si ode solo l'ultima frase: "E questo è tutto quello che ho da dire sul Vietnam". Il leader della manifestazione si congratula con lui, "hai detto tutto", sottintendendo che la tragica storia della guerra del Vietnam non si può descrivere a parole. Quando poi il suo nome pronunciato al microfono, Jenny esce dalla folla e corre lungo la celebre vasca di fronte al monumento (la Lincoln Memorial Reflecting Pool), chiamandolo. Forrest le va incontro e la abbraccia, tra gli applausi generali. Questa scena ha ricordato a molti una citazione da La Dolce Vita di Federico Fellini, col celebre bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.
  • Jenny porta Forrest a un raduno dei Black Panther, che termina però con una scazzottata, iniziata da Forrest stesso, quando vede Jenny venire schiaffeggiata dal suo fidanzato.
  • Forrest è diventato un asso di ping-pong dal periodo del ricovero durante la guerra del Vietnam. Durante il periodo della Distensione voluta da Nixon, Forrest fa parte della squadra americana di ping-pong mandata in Cina nel 1971, nell'ottica di una serie di iniziative per riabilitare le relazioni fra i due paesi, in linea con la cosiddetta Diplomazia del ping pong.
  • Forrest è a Washington, di nuovo alla Casa Bianca, per ricevere gli omaggi del presidente Richard Nixon per la recente vittoria nella partita di ping pong tra Cina e Stati Uniti. Nixon si preoccupa di trovargli una sistemazione in un albergo migliore. Nella scena successiva, Forrest è al Watergate Hotel. Notando della "gente strana nell'appartamento di fronte" e avvisando la reception dell'albergo, non fa altro che far scoprire l'omonimo scandalo che travolse Nixon e lo costrinse alle dimissioni.
  • Viene accennato il tentativo di omicidio ai danni del Presidente Gerald Ford nel 1975, successore di Nixon in seguito alle dimissioni di quest'ultimo.
  • Forrest è invitato in una trasmissione televisiva in cui è presente anche John Lennon, che verrà poi ucciso nel 1980 da Mark Chapman, e parlando fornisce all'uomo lo spunto per Imagine uno dei suoi brani più famosi
  • Viene mostrato in tv l'attentato al Presidente Ronald Reagan nel 1981. Nello stesso periodo, Jenny è malata e successivamente muore: si tratta probabilmente di HIV, vera piaga degli anni ottanta su cui inizialmente regnava l'omertà. Lo stesso Reagan non affrontò direttamente il problema.
  • L'ex-tenente Dan, primo collaboratore di Forrest nella Bubba Gump Shrimp Company che poi conoscerà una notevole fortuna, investe in quella che Forrest chiama "una cooperativa della frutta" ma che si capisce essere la Apple. In seguito, una nota catena di ristoranti di pesce prenderà il nome di Bubba Gump Shrimp Company Restaurant and Market proprio in omaggio al film.
  • Durante la sua "corsa priva di senso", Forrest, accidentalmente aiuta due persone aiutandole a concepire idee milionarie: l'uso della rappresentazione del termine "Shit Happens" e la rappresentazione dello "Smiley".
  • In una delle ultime scene l'ex-tenente Dan, che era rimasto privo delle gambe durante la guerra in Vietnam e per anni non era riuscito a farsi forza, si presenta al matrimonio di Forrest e Jenny a Savannah. Appare in pace con se stesso, felice della propria esistenza e può di nuovo camminare grazie a due protesi di titanio. È accompagnato dalla fidanzata Susan, una donna vietnamita, sottolineando così l'impegno di pace e armonia fra i popoli.
  • L'attore che interpreta il Tenente Dan, Gary Sinise, insieme a Kimo Williams, fonda successivamente la Lt. Dan Band ispirata appunto al personaggio del tenente nel film.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Visto il clamoroso successo del film, nel 2001 i produttori incaricarono Eric Roth di scrivere una sceneggiatura per un possibile secondo capitolo, adattandosi a Gump & Co., seguito del libro su cui era basato Forrest Gump, entrambi scritti da Winston Groom. Il film proseguirebbe con le avventure di Forrest, negli anni ottanta e '90, compresa la caduta del muro di Berlino, ma nulla è andato in porto[8] anche se la Paramount ha recuperato lo script di Roth.[9] Il progetto si arenò definitivamente in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, quando Roth, Tom Hanks e Robert Zemeckis convennero di comune accordo che il progetto non fosse più rilevante[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) IMDb Top 250, IMDb. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.
  5. ^ (EN) 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates, Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  6. ^ Cinque cose su Forrest Gump, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  7. ^ 21 ottobre 1967. 100 mila a Washington contro la guerra in Vietnam, verona-in.it, 20 ottobre 2012. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  8. ^ a b Peter Sciretta, 9/11 Killed the Forrest Gump Sequel, in /Film, 7 dicembre 2008. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).
  9. ^ Josh Tyler, Forrest Gump Gets A Sequel, in Cinema Blend, 7 marzo 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN191524335 · GND: (DE4376000-4
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema