Forrest Gump

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Forrest Gump
Forrest Gump.png
Una scena del film
Titolo originale Forrest Gump
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1994
Durata 142 min
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, drammatico
Regia Robert Zemeckis
Soggetto dal romanzo di Winston Groom
Sceneggiatura Eric Roth
Produttore Wendy Finerman, Steve Tisch, Steve Starkey
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Don Burgess
Montaggio Arthur Schmidt
Effetti speciali Allen Hall
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Rick Carter, Nancy Haigh
Costumi Joanna Johnston
Trucco Daniel Strepeke, Hallie D'Amore, Judith Cory
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Forrest Gump è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks.

Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film narra l'intensa vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli Stati Uniti d'America a metà degli anni quaranta e, grazie a una serie di coincidenze favorevoli, diretto testimone di importanti avvenimenti della storia statunitense.

Il film spazia su circa trent'anni di storia degli Stati Uniti d'America: Forrest, seduto su una panchina, comincia a raccontare la propria storia, che inizia quando egli stesso era un bambino, mentre si conclude approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà importanti personaggi della seconda metà del XX secolo come Elvis Presley, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti d'America e Cina, diventerà una stella prima del football e poi di ping-pong, parlerà della guerra del Vietnam a un raduno hippy, senza tuttavia rendersi realmente conto di quanto tutto questo fosse straordinario.

Forrest Gump è stato accolto in modo estremamente positivo sia dalla critica sia dal pubblico, dominando gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di quattordici nomination di Eva contro Eva e Titanic. Il film si trova inoltre al 13º posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.[1] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[2] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaseiesimo posto.[3]

Il film ebbe anche un notevole impatto sulla cultura popolare. Frasi come «corri, Forrest, corri» sono diventate parte del linguaggio comune. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1981. Forrest Gump, mentre attende un autobus seduto a una fermata di una città della Georgia, racconta la storia della sua vita ad ascoltatori occasionali.

Forrest nasce nel piccolo paesino di Greenbow, in Alabama, dove vive con la sola madre. Nonostante Forrest sia affetto da ritardo mentale, la madre lo cresce insegnandoli che non dovrà mai permettere che gli altri si considerino superiori a lui. Nonostante Forrest non possa essere formalmente iscritto alla scuola pubblica a causa del suo quoziente intellettivo inferiore alla soglia prevista la madre, determinata nel dare al figlio le stesse opportunità degli altri bambini, riesce a farlo ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside. Il primo giorno di scuola Forrest incontra sull'autobus la piccola Jenny, e i due diventano subito amici. Si scopre che Jenny viene molestata e maltrattata dal padre, che viene arrestato.

Un giorno Forrest scopre le proprie straordinarie doti di corridore mentre cammina con Jenny, che lo incita a fuggire correndo dai bulli che lo perseguitano. Qualche anno dopo Forrest, adolescente, viene notato dall'allenatore della squadra di football dell'Università dell'Alabama, e viene ammesso per meriti sportivi. Qui le vite di Forrest e Jenny cominciano a separarsi, in quanto lei studia ad un college femminile e frequenta altri ragazzi. Gump prende involontariamente parte all'integrazione razziale nell'Università dell'Alabama, contro la volontà del governatore George Wallace. Terminata l'università, Forrest decide di arruolarsi nell'esercito. Nel campo di addestramento, Forrest diventa amico di Bubba, soldato afroamericano anch'esso affetto da ritardo mentale, che sogna di possedere un peschereccio di gamberi, venendo da una famiglia esperta in questa attività.

Forrest continua a pensare a Jenny, e un giorno scopre che lei è stata espulsa dall'università per aver posato nuda per la rivista Playboy. Riesce a trovarla in un night club mentre sta cantando Blowin' in the Wind nuda, importunata da molti uomini, e la porta via dal palcoscenico. Dopo una discussione, i due si separano un'altra volta.

Tom Hanks sul set del film nel ruolo di Forrest Gump
Gary Sinise sul set del film nel ruolo del tenente Dan Taylor

Dopo l'addestramento, Forrest e Bubba sono mandati in Vietnam, dove conoscono il tenente Dan Taylor, comandante del loro plotone. Forrest non dimentica mai di scrivere a Jenny, che nel frattempo ha iniziato a girovagare per l'America con un gruppo di hippies. Bubba convince Forrest a diventare suo socio e primo ufficiale della sua futura barca, con la quale intende lanciarsi, una volta finita la guerra, nella pesca dei gamberi. Durante una delle consuete marce attraverso la foresta, il plotone cade in un'imboscata. Forrest desidera salvare Bubba, e nel cercarlo trova e salva cinque altri suoi commilitoni, compreso il tenente Dan, ferito gravemente alle gambe. Riesce infine a trovare anche Bubba, che però è stato ferito a morte e spira tra le sue braccia.

Giunto all'ospedale militare, Gump vi trova anche il tenente Dan, che ha perso entrambe le gambe. L'uomo non è felice di essere stato salvato da Forrest e, anzi, lo accusa di aver cambiato il suo destino che, a suo dire, era quello di morire con onore sul campo di battaglia come da tradizione della sua famiglia. Nell'esercito Forrest impara a giocare a ping pong e, diventato velocemente un ottimo giocatore, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell'esercito per un grande torneo che segnerà l'inizio della diplomazia del ping pong.

Forrest viene anche premiato con la Medal of Honor dal presidente Lyndon Johnson. Nel frattempo a Washington si tiene un convegno pacifista di hippies, al quale Forrest ritrova Jenny. La ragazza racconta a Forrest della sua vita e dei suoi problemi con le droghe. In breve i due si separano nuovamente.

Mentre si trova a Washington, dove viene nuovamente invitato dal Presidente per i suoi meriti sportivi, provoca involontariamente lo scandalo Watergate e le successive dimissioni del Presidente Richard Nixon. Poco dopo viene congedato, ma prima di fare ritorno a casa incontra il tenente Dan e scopre che si è dato all'alcool. Forrest parla al tenente della promessa fatta a Bubba di comprare una nave per la pesca dei Gamberi e il tenente, sarcastico, promette a Forrest che se mai diventasse capitano di una barca lui gli avrebbe fatto da primo ufficale.

Mentre Jenny continua la sua vita sregolata, dandosi anche alla prostituzione, Forrest acquista un peschereccio per gamberi. Poco dopo viene raggiunto dal tenente Dan che, in cerca di motivazione, tiene fede alla sua "promessa" e si offre come primo ufficiale. Improvvisamente, sulla zona si abbatte un violento tornado che distrugge tutte le imbarcazioni dei pescatori tranne quella di Forrest che, essendo rimasto l'unico in grado di gettare le reti, riesce a pescare gamberi in grande quantità e a venderli ad alto prezzo. In questo periodo il tenente Dan ricomincerà a sorridere alla vita, fino a ringraziare Forrest per averlo salvato in Vietnam.

Grazie sia all'attività di pesca che a degli investimenti particolarmente oculati dell'amico, Forrest diventa in breve tempo miliardario. Un giorno le condizioni di salute della madre di Forrest peggiorano improvvisamente: ella è affetta da un cancro e, qualche tempo dopo, muore.

Forrest decide di vivere nella casa in cui è nato e cresciuto e occupa le giornate tagliando l'erba per i concittadini, quando Jenny si presenta a casa sua. I due trascorrono di nuovo del tempo assieme. Una sera, prima di andare a dormire, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo ingenuo come lui; l'unico modo che trova per dimostrargli il suo affetto è andare a letto con lui, fuggendo però la mattina dopo e restituendogli la medaglia d'onore che Forrest le aveva regalato.

Svegliatosi e resosi conto della fuga di Jenny, Forrest avverte una forte voglia di correre, quindi si alza e parte da casa sua e arriva fino alla fine della strada, poi della città, poi dell'Alabama. Corre quindi fino all'oceano Pacifico e poi indietro fino a quello Atlantico. L'avventura di Forrest suscita l'attenzione mediatica. La gente lo prende come esempio e guida, anche se lui ammette più volte di non sapere per quale motivo stia correndo. Dopo più di tre anni di corsa, Forrest si ferma dicendo semplicemente di essere stanco, e torna a casa. Qui riceve una lettera di Jenny, che lo invita ad andarla a trovare.

Con questo finisce il lungo flashback e siamo nuovamente nel 1981 alla fermata dell'autobus. Si capisce che è proprio la lettera di Jenny il motivo per cui Forrest è seduto su quella panchina: sta aspettando l'autobus che lo porterà a casa del suo unico grande amore. Arrivato a casa di Jenny scopre che dalla loro relazione è nato un figlio, che la donna ha chiamato Forrest, come il padre. All'inizio Forrest ha paura che il bambino abbia ereditato il suo problema mentale, ma Jenny lo tranquillizza: il bambino è molto intelligente. Jenny chiede a Forrest di sposarla e lui accetta, ma gli rivela di essere malata di un virus che i medici non sono ancora riusciti a identificare, molto probabilmente un riferimento all'HIV. Poco dopo il matrimonio, Jenny muore.

Il bambino resta quindi alle cure di Forrest e, al suo primo giorno di scuola, il padre lo accompagna alla stessa fermata del pullman scolastico da cui lui stesso partiva ogni mattina.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che concentra gli spettatori soprattutto sul personaggio di Forrest, presenta un notevole passo avanti nella tecnologia di ripresa e di post produzione, che può non essere notato a un primo sguardo. Le tecniche CGI hanno permesso che il personaggio di Forrest incontrasse fisicamente personaggi che nel 1994 erano già defunti, come John Fitzgerald Kennedy e John Lennon, e perfino che stringesse loro la mano. Per questo innovativo uso degli effetti visivi, il film ha vinto il Premio Oscar. In particolare per la realizzazione di queste sequenze sono stati usati filmati di repertorio. L'effetto finale è un notevole coinvolgimento dello spettatore, che è inconsciamente indotto a pensare che Forrest Gump sia realmente esistito, aumentando così l'illusione scenica che già normalmente si crea quando si guarda un film.

Nel film sono numerose le frasi pronunciate dal protagonista e divenute celebri. Fra tutte si ricorda: «Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita»Mama always said life was like a box of chocolates. You never know what you're gonna get»), che è stata scelta dall'American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora del film:

Il compositore Alan Silvestri ha composto la canzone cosiddetta The Feather Theme, cioè quella che accompagna i titoli iniziali, in cui si vede la piuma che cade. Inoltre Silvestri ha scritto anche tutti i pezzi musicali strumentali che accompagnano il film. La colonna sonora di Forrest Gump è stata uno degli album più venduti negli Stati Uniti, arrivando a 12 milioni di copie.

L'album della colonna sonora del film è risultato il ventisettesimo disco più venduto in Italia nell'anno 1994.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita internazionali
Paese Data Titolo
Stati Uniti Stati Uniti (première) 23 giugno 1994 Forrest Gump
Stati Uniti Stati Uniti 6 luglio 1994 Forrest Gump
Spagna Spagna 23 settembre 1994 Forrest Gump
Francia Francia 5 ottobre 1994 Forrest Gump
Italia Italia 6 ottobre 1994 Forrest Gump
Regno Unito Regno Unito 7 ottobre 1994 Forrest Gump
Germania Germania 13 ottobre 1994 Forrest Gump

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è costato 55 milioni di dollari e il compenso di Tom Hanks è stato di circa 8 milioni di dollari, una cifra molto alta all'epoca considerando che Hanks, al tempo in cui il film fu girato, non era ancora così famoso come attore. Era infatti reduce dalle riprese di Philadelphia (terminate il 4 febbraio 1993), il film diretto da Jonathan Demme che lo porterà a vincere il primo Oscar come miglior attore la sera del 21 marzo 1994. Le riprese di Forrest Gump iniziarono il 27 agosto 1993 per concludersi il 9 dicembre successivo tra Savannah in Georgia (le scene iniziali della panchina), California, Carolina del Sud, Utah e Arizona.

Forrest Gump ha incassato 677.945.399 dollari in tutto il mondo, di cui 330 milioni nei soli Stati Uniti. In Italia nella stagione 1994/95 Forrest Gump si è classificato terzo al box-office alle spalle de Il mostro di Benigni e al disneyano Il re leone. Alla prima visione tv in Italia, su Canale 5, il 3 novembre 1997, il film di Zemeckis ha fatto contare 12.915.000 telespettatori.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[5]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

La "Bubba Gump Shrimp Company" è una catena di ristoranti di pesce nata nel 1996 ispirandosi ai personaggi del film (la proprietà della catena è legata alla "Paramount Pictures", distributrice del film)
La "Lt. Dan Band" fondata da Kimo Williams e Gary Sinise. Il nome della band s'ispira al personaggio del tenente Dan (Gary Sinise racconta nelle interviste di essere più conosciuto come "tenente Dan" che con il suo vero nome)

Nonostante la sua popolarità, l'accoglienza riservata al film non fu ovunque positiva. Alcune critiche notano come il successo di Forrest risulti derivare dal fare ciò che gli è detto da altri, senza che il protagonista abbia una sua iniziativa, in contrasto con il carattere forte e indipendente di Jenny, che tocca più volte il fondo (droga, prostituzione). Jenny, che dovrebbe essere dei due quella forte e "normale", quella che sta accanto a Forrest e lo aiuta, è invece quella che più di tutti ha bisogno del suo aiuto. Altri, al contrario, colgono nella figura di Forrest un'apertura totale ed entusiastica a tutto ciò che avviene intorno a sé, apertura che è continua occasione per operare scelte di vita, sempre portate alle estreme conseguenze. Questo messaggio "esistenziale" finisce per caratterizzare l'intero film. Comunque, dopo l'uscita del film, Forrest Gump divenne un vero e proprio fenomeno di costume, e le frasi «Stupido è chi lo stupido fa» e «La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita» diventarono famosissime.[6]

Curiosità e riferimenti storici[modifica | modifica wikitesto]

  • L'attrice Sally Field, che interpreta nel film la madre di Forrest Gump, ha in realtà solo 10 anni in più di Tom Hanks.
  • Bill Murray e John Travolta furono considerati per il ruolo di Forrest Gump, ma rifiutarono. In particolare John Travolta rifiutò il ruolo per recitare nel film Pulp Fiction di Tarantino.
  • Tom Hanks per recitare nella pellicola, rifiutò il ruolo principale nel film Le ali della libertà, uscito anch'esso nel 1994.
  • Il nome Forrest, come spiegato a inizio film, è stato dato dalla mamma in onore a Nathan Bedford Forrest, eroe della guerra di secessione ritenuto il fondatore del Ku Klux Klan. La madre spiega a Forrest che il suo nome deve ricordargli che "qualche volta facciamo tutti delle cose che, ecco, che non hanno tanto senso".
  • Forrest conosce, da bambino, il celebre cantante rock Elvis Presley, allora non ancora affermatosi nel panorama musicale, e, improvvisando un ballo sulle note delle canzoni che Elvis strimpella alla chitarra, gli offre lo spunto per i movimenti con cui il cantante è diventato famoso.
  • Grazie a una borsa di studio vinta in quanto bravissimo giocatore di football, Forrest è ammesso all'Università dell'Alabama. Qui viene ritratto (avvalendosi di un filmato d'epoca in cui Forrest è stato inserito grazie alla tecnica della CGI) l'allora governatore dell'Alabama, George Wallace, schierato apertamente contro l'integrazione degli afroamericani nell'università, l'11 giugno 1963, e contro l'ingresso dei primi due studenti neri, Vivian Malone e James Hood. L'episodio viene ricordato con il nome di Stand in the Schoolhouse Door. Il presidente John Fitzgerald Kennedy mobilitò la Guardia Nazionale per contrastare lo sbarramento di Wallace, e i due studenti, scortati e protetti dalla Guardia Nazionale, dallo sceriffo federale (marshall) e dal procuratore dello Stato, entrarono. Nel film i due sono seguiti casualmente da Forrest, che raccoglie e porge alla ragazza un quaderno che le era caduto. Forrest ricorda che Wallace si candidò nella corsa per la presidenza nel 1972 e fu vittima di un tentato omicidio nel Maryland.
  • In quanto insignito dell'onorificenza All-America, Forrest è presente nello Studio Ovale assieme ad altri atleti per ricevere le congratulazioni del presidente. In questa scena beve una quindicina di Dr Pepper, bevanda particolarmente famosa negli USA. Presentatosi poi di fronte a Kennedy per riceverne i complimenti, quando il presidente gli chiede cosa si prova in una situazione del genere, afferma di dover fare pipì. In bagno, Forrest nota una foto autografata dell'attrice Marilyn Monroe, con cui si dice che Kennedy abbia avuto una relazione. Forrest rievoca poi il successivo assassinio di Kennedy e quello del fratello Robert.
  • Nel periodo in cui Forrest è impegnato nell'esercito, un compagno di stanza gli passa una copia di Playboy, celebre rivista erotica per uomini fondata nel 1953, che sarebbe diventata simbolo di un'epoca. Sulla rivista Forrest vede delle foto di Jenny semi-nuda con la divisa della sua università, motivo per cui la ragazza è stata cacciata e in seguito contattata da un losco night club. Quando Forrest va ad assistere a una sua performance, la trova sul palco nuda a cantare Blowin' in the Wind, celebre brano di Bob Dylan risalente al 1962.
  • Forrest è reclutato per la Guerra del Vietnam, svoltasi tra il 1960 e il 1975, e dice che lui e i suoi compagni erano sempre incaricati di cercare "un tizio di nome Charlie". Il riferimento è al termine charlies, con cui si indicavano i vietcong. In queste scene compaiono molte immagini sedimentate nell'immaginario collettivo della guerra del Vietnam: c'è un attacco aereo col napalm, e la scena iniziale, con l'arrivo di Forrest e dell'amico Bubba nell'accampamento, vede i soldati americani impegnati a suonare chitarre e fare barbecue, ricordando la scena della festa country allestita dal colonnello Kilgore in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola.
  • Il tenente Dan è l'ultimo discendente di una famiglia in cui tutti gli uomini hanno prestato servizio nell'esercito americano, al punto che in ogni grande guerra che ha coinvolto gli Stati Uniti è caduto uno di loro: in una serie di immagini, vengono mostrati i suoi nonni e bis-nonni cadere per la guerra di indipendenza, di secessione e nella prima e seconda guerra mondiale.
  • Jenny diventa una hippie, movimento giovanile che prese piede negli Stati Uniti negli anni sessanta e che protestò attivamente contro la guerra in Vietnam. In seguito Jenny stessa racconta a Forrest che colse al volo l'opportunità di un passaggio in macchina per San Francisco, una delle mete tipiche degli hippy in quegli anni, e non a caso in sottofondo si sente la nota canzone San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) di Scott McKenzie.
  • Forrest, ferito alle natiche da un proiettile, viene mandato a casa. Per il suo onore sul campo e per aver salvato molti dei suoi compagni di squadra, viene premiato con la medaglia d'onore dal presidente Lyndon B. Johnson, successore di Kennedy dopo il suo assassinio. Johnson si rese noto soprattutto per l'intensificazione del conflitto in Vietnam. Forrest mostra al presidente e alle telecamere la ferita sulle natiche.
  • Dopo essere uscito nuovamente dalla Casa Bianca, dov'è stato per la seconda volta, Forrest fa una passeggiata per Washington in divisa militare e viene creduto uno dei reduci giunti in città con lo scopo di intervenire ad una manifestazione pacifica in corso al Lincoln Memorial, di fronte al Campidoglio, dove Abbie Hoffman arringa la folla contro la guerra. Forrest è spinto a parlare per primo ai microfoni, di fronte ad un'enorme folla di persone: probabilmente si tratta della celebre manifestazione del 21 ottobre 1967[7]. Mentre Forrest sta per dire ciò che pensa sulla guerra del Vietnam, un intruso sabota il tutto scollegando l'amplificatore. Forrest parla quindi a vuoto, senza che nessuno sia in grado di sentirlo. Nel momento in cui i cavi vengono finalmente ricollegati, si ode solo l'ultima frase: "...e questo è tutto quello che ho da dire sul Vietnam". Il leader della manifestazione si congratula con lui dicendogli "hai detto tutto", volendo dire che la tragica storia della guerra del Vietnam non si può descrivere a parole. A questo punto Jenny esce dalla folla e corre lungo la celebre vasca di fronte al monumento (la Lincoln Memorial Reflecting Pool), chiamandolo. Forrest le va incontro e la abbraccia, e i due si tuffano nella fontana tra gli applausi generali. Questa scena ha ricordato a molti una citazione da La Dolce Vita di Federico Fellini, col celebre bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.
  • Jenny porta Forrest a un raduno dei Black Panther, che termina però con una scazzottata, iniziata da Forrest stesso quando vede Jenny venire schiaffeggiata dal suo fidanzato.
  • Forrest diventa un asso di ping-pong durante il periodo del ricovero nell'ospedale militare durante la guerra del Vietnam. Durante il periodo della Distensione, voluta da Nixon, Forrest fa parte della squadra americana di ping-pong mandata in Cina nel 1971, nell'ottica di una serie di iniziative per riabilitare le relazioni fra i due paesi (si tratta della cosiddetta diplomazia del ping pong).
  • Quando Forrest è a Washington, di nuovo alla Casa Bianca per ricevere gli omaggi del presidente Richard Nixon per la recente vittoria nella partita di ping pong tra Cina e Stati Uniti, Nixon gli chiede in che albergo alloggi e si preoccupa di trovargli una sistemazione in un albergo migliore. Nella scena successiva, Forrest è al Watergate Hotel. Notando della "gente strana nell'appartamento di fronte" e avvisando la reception dell'albergo, fa scoprire l'omonimo scandalo che travolse Nixon e lo costrinse alle dimissioni.
  • Viene accennato il tentativo di omicidio ai danni del presidente Gerald Ford nel 1975, dapprima vicepresidente di Nixon e poi suo successore in seguito alle dimissioni di quest'ultimo.
  • Forrest è invitato in una trasmissione televisiva in cui è presente anche John Lennon, che verrà poi ucciso nel 1980 da Mark Chapman, e parlando fornisce a Lennon uno spunto per la composizione di Imagine, uno dei suoi brani più famosi.
  • Viene mostrato in tv l'attentato al presidente Ronald Reagan nel 1981. Nello stesso periodo Jenny è malata e successivamente muore: probabilmente era malata di AIDS, vera piaga degli anni ottanta su cui inizialmente regnava un misto di ignoranza ed omertà (Jenny dice di essere malata di un morbo ancora non identificato). Lo stesso Reagan non affrontò direttamente il problema.
  • L'ex-tenente Dan, primo collaboratore di Forrest nella Bubba Gump Shrimp Company, l'azienda specializzata nel commercio di gamberi creata da Forrest che poi conoscerà una notevole fortuna, investe in titoli tecnologici relativi a quella che Forrest chiama "una cooperativa della frutta", ma che si capisce essere la Apple. In seguito, una catena di ristoranti di pesce nel mondo reale prenderà il nome di Bubba Gump Shrimp Company Restaurant and Market in omaggio al film.
  • Durante la sua "corsa priva di senso", Forrest accidentalmente aiuta due persone a concepire idee milionarie: l'uso della rappresentazione del termine "Shit Happens" e quella dello "Smiley".
  • In una delle ultime scene l'ex-tenente Dan, che era rimasto privo delle gambe durante la guerra in Vietnam e per anni non era riuscito a farsi forza, si presenta al matrimonio di Forrest e Jenny a Savannah, dove appare in pace con se stesso, felice della propria esistenza e nuovamente in grado di camminare grazie a due protesi di titanio. È accompagnato dalla fidanzata Susan, una donna vietnamita, sottolineando così l'impegno di pace e armonia fra i popoli.
  • L'attore che interpreta il Tenente Dan, Gary Sinise, insieme a Kimo Williams, ha fondato successivamente la Lt. Dan Band ispirata appunto al personaggio del tenente nel film.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Visto il clamoroso successo del film, nel 2001 i produttori incaricarono Eric Roth di scrivere una sceneggiatura per un possibile secondo capitolo, adattandosi a Gump & Co., seguito del libro su cui era basato Forrest Gump, entrambi scritti da Winston Groom. Il film proseguirebbe con le avventure di Forrest, negli anni ottanta e '90, compresa la caduta del muro di Berlino, ma nulla è andato in porto[8] anche se la Paramount ha recuperato lo script di Roth.[9] Il progetto si arenò definitivamente in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, quando Roth, Tom Hanks e Robert Zemeckis convennero di comune accordo che il progetto non fosse più rilevante[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) IMDb Top 250, IMDb. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.
  5. ^ (EN) 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates, Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  6. ^ Cinque cose su Forrest Gump, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  7. ^ 21 ottobre 1967. 100 mila a Washington contro la guerra in Vietnam, verona-in.it, 20 ottobre 2012. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  8. ^ a b Peter Sciretta, 9/11 Killed the Forrest Gump Sequel, in /Film, 7 dicembre 2008. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).
  9. ^ Josh Tyler, Forrest Gump Gets A Sequel, in Cinema Blend, 7 marzo 2007. URL consultato il 21 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2010).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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