Le streghe (film 2020)

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Le streghe
TheWitches.png
Anne Hathaway in una scena del film
Titolo originaleThe Witches
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Messico
Anno2020
Durata106 min
Rapporto2,39:1
Genereavventura, commedia, fantastico, orrore
RegiaRobert Zemeckis
Soggettodal romanzo di Roald Dahl
SceneggiaturaRobert Zemeckis, Kenya Barris, Guillermo del Toro
ProduttoreAlfonso Cuarón, Guillermo del Toro, Jack Rapke, Steve Starkey, Robert Zemeckis
Produttore esecutivoMarianne Jenkins, Jacqueline Levine, Michael Siegel, Gideon Simeloff, Cate Adams
Casa di produzioneWarner Bros., ImageMovers, Double Dare You, Esperanto Filmoj, Necropia Entertainment
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaDon Burgess
MontaggioRyan Chan, Jeremiah O'Driscoll
Effetti specialiTravis Caverhill, Mark Holt
MusicheAlan Silvestri
ScenografiaGary Freeman
CostumiJoanna Johnston
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Le streghe (The Witches) è un film del 2020 diretto da Robert Zemeckis.

Il film è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1983 scritto da Roald Dahl, già portato al cinema col film del 1990 Chi ha paura delle streghe? (The Witches).[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Alabama degli anni sessanta, un ragazzino afroamericano rimane orfano e si trasferisce dunque a casa della nonna materna, la quale fa di tutto per cercare di farlo riprendere dallo shock. Falliti i tentativi a base di musica Motown e buona cucina, la donna riesce a fargli capire come la vita possa essere ingiusta e che accettarlo è l'unico modo per sopravvivere. Ristabilito il buon umore nel ragazzo, la donna gli regala una topolina da ammaestrare e inizia a passare dei bei momenti insieme a lui. In questo frangente i due vengono tuttavia notati da una strega, che lancia una maledizione sulla nonna causandole una brutta tosse. Il giorno dopo i due vanno al supermercato e qui il ragazzo si imbatte in una donna che va in giro con un terrificante serpente e che lo terrorizza, la medesima strega che aveva maledetto sua nonna. Quella sera il ragazzo racconta tutto alla nonna ed essa gli rivela che le streghe sono reali e provano un tremendo odio per i bambini, raccontandogli inoltre di una sua amica d'infanzia che era stata tramutata in gallina da una di loro sotto i suoi impotenti occhi.

A questo punto i due, per sfuggire alle grinfie della strega, scappano portando la topolina con loro e si rifugiano in un lussuoso hotel, a cui hanno accesso solo grazie al fatto che un cugino della donna vi lavorava come chef. Qui si sentono al sicuro perché si tratta di un luogo frequentato da persone prettamente ricche e bianche: un target a cui le streghe non si interessano perché sanno che far sparire uno di quei bambini desterebbe scalpore. Subito dopo il loro arrivo entra nella hall una schiera di donne. Si tratta proprio di un gruppo di streghe, tra cui figura anche quella che aveva cercato di circuire il ragazzo. La capogruppo è la strega suprema, la più cattiva e potente di tutte, nonché quella che a suo tempo tramutò in gallina l'amica della nonna. Essa ha modi molto melliflui con il direttore dell'hotel e insiste per portare con sé il suo gatto. Quella notte, la nonna racconta al ragazzo tutti i dettagli utili a riconoscere le streghe: esse sono in realtà calve e usano delle parrucche sebbene queste diano loro fastidio, hanno piedi e mani deformi che nascondono con guanti ed hanno bocca e narici enormi che cercano di celare col trucco.

Il giorno dopo, dopo aver fatto amicizia con l'ingordo Bruno Jenkins, il ragazzo si infila in una sala convegni per far esercitare la sua topolina. Qui viene presto raggiunto dal gruppo di donne che, quando credono di essere completamente sole, rivelano il loro vero aspetto di streghe. La Grande Strega Suprema inizia a levitare in aria, rimproverando le altre per i loro scarsi risultati. Dopo aver incenerito una strega che ha osato rivolgerle una domanda in un modo a suo dire "impertinente", illustra il suo piano per eradicare i bambini dal mondo: aprire una serie di pasticcerie ed avvelenare i dolciumi con una pozione di sua invenzione che li tramuterà in topi. Poco dopo fa il suo ingresso Bruno Jenkins, a cui la strega aveva fornito poco prima una cioccolata "corretta" con la citata pozione. Bruno si trasforma in topo davanti a tutti e le streghe cercano di ammazzarlo. A questo punto interviene Gigia, la topolina del protagonista, che in realtà è una bambina di nome Mary che aveva subito questo trattamento. La topolina salva Bruno ma rivela in questo modo il nascondiglio del ragazzo, che viene tramutato a sua volta in topo.

A questo punto, i tre topi riescono con tanti sotterfugi e correndo molti rischi a raggiungere la camera da letto della nonna. Questa, che nel suo piccolo è una guaritrice e ne capisce un po' di pozioni, crede di poter risolvere il problema. Poiché la Strega Suprema alloggia esattamente nella stanza sottostante la loro, i quattro aspettano che lei esca per calare poi tramite una calza il ragazzo/topo nella stanza ,nel tentativo di reperire la pozione. Proprio quando la missione è quasi compiuta, la strega ritorna in camera per lasciarvi il suo gatto, che non può scendere nella sala da pranzo. La strega intercetta la calza in cui sta salendo il topolino con la pozione e sembra riconoscere la nonna, tuttavia il suono del campanello la costringe a lasciare la questione in sospeso. Arriva dunque il direttore dell'hotel, il quale le consegna un trasportino per gatti e le chiede cosa vorrebbe per cena per sé e le sue compagne. Nonostante la sua immensa ricchezza, la donna sceglie una zuppa di piselli. Quando il direttore va via, la strega rinchiude il gatto nel trasportino, punendolo per aver osato entrare lì dentro nonostante lei fosse contraria.

La nonna prova a invertire l'incantesimo ma fallisce: a questo punto l'unica cosa da fare è impedire alle streghe di fare lo stesso ad altri bambini. I topi e la nonna hanno sentito la conversazione fra la strega e il direttore e si organizzano così per avvelenare la loro zuppa con la pozione. Mentre il nipote della curatrice si occupa di ciò, questa prova a parlare ai genitori di Bruno ma i due danno di matto non appena vedono un topo. A questo punto, alla donna non resta che osservare compiaciuta le streghe mentre mangiano la zuppa. Proprio in quel momento, però, la strega suprema riconosce in lei la ragazzina che le era sfuggita alcuni decenni prima e le si avvicina con fare insinuante, senza aver ancora mangiato la sua zuppa. I topi ne approfittano per rubarle la chiave della sua camera e, un attimo dopo, tutte le altre streghe si tramutano irreversibilmente in topi, scatenando un putiferio. Nel frattempo i quattro si introducono nella sua stanza e qui trovano grandi quantità di pozioni, molto denaro e un registro su cui sono segnati nomi e domicili di tutte le streghe del mondo.

Proprio in quel momento, la Grande Strega Suprema arriva in camera e cerca di uccidere la nonna utilizzando i suoi poteri. I topi riescono tuttavia a farle ingerire la pozione, tramutandola in un orribile topo. La nonna la rinchiude poi in un barattolo di vetro e la lascia nelle grinfie del suo stesso gatto. Poiché non è possibile ritrasformare i topi in umani e i genitori di Bruno si rifiutano di accettare la verità, i tre topi continuano a vivere con la nonna e riescono ad essere felici, seppur consci del fatto che la vita di un topo sia molto più corta rispetto a quella di un essere umano. Negli anni a venire, i quattro gireranno il mondo in roulotte andando a caccia di tutte le streghe rimanenti sul pianeta e ciò li renderà delle vere e proprie celebrità, e illustreranno ad altri bambini come difendersi e combattere contro le streghe.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il film, nel dicembre 2008, doveva essere d'animazione e in stop motion, con la regia di Guillermo del Toro,[2] ma il progetto non attirò interesse e fu bloccato.

Nel 2018 il progetto riprende vita con Robert Zemeckis alla regia.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Zemeckis ha dichiarato che il film è più vicino al romanzo Le streghe di Roald Dahl rispetto al film Chi ha paura delle streghe? (1990).[3] Lo sceneggiatore Kenya Barris ha dichiarato delle differenze col romanzo: il film è ambientato negli anni 1960 in Alabama, invece il romanzo era ambientato negli anni 1980 in Inghilterra, mentre il protagonista originale era un ragazzo norvegese invece nel film sarà un ragazzo afroamericano.[4]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate l'8 maggio 2019 e si sono svolte tra gli stati dell'Alabama e della Georgia, oltre che agli Studi Leavesden di Londra.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film è stato diffuso il 2 ottobre 2020.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, inizialmente programmato nelle sale cinematografiche statunitensi dal 9 ottobre 2020,[5] e successivamente rinviato al 2021 a causa della pandemia di COVID-19;[5] è stato distribuito negli Stati Uniti sulla piattaforma streaming on demand HBO Max a partire dal 22 ottobre 2020;[5] in Italia è stato presentato al festival Alice nella città il 25 ottobre,[6] per poi essere distribuito on demand nel resto del mondo a partire dal 28 ottobre dello stesso anno.[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 50% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 5,5 su 10 basato su 144 critiche,[7] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 47 su 100 basato su 30 critiche.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2021 - Nickelodeon Kids' Choice Awards[9]
    • Candidatura per l'attrice preferita dal pubblico ad Anne Hathaway
  • 2021 - Saturn Award[10]
    • Candidatura per il miglior film fantasy
  • 2021 - VES Awards[11]
    • Candidatura per i migliori effetti visivi in un film a Kevin Baillie, Sandra Scott, Sean Konrad, Glenn Melenhorst e Mark Holt
    • Candidatura per il miglior personaggio animato in un film a Jye Skinn, Sarah Fuller, Marco Iannaccone e Fredrik Sundqvist (per Daisy)
    • Candidatura per il miglior modello in un film a Jared Michael, Peter Dominik, Sylvain Lesaint e Emily Tilson (per le montagne russe)

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Membri della comunità disabile hanno criticato il film per la rappresentazione della Grande Strega Suprema, interpretata da Anne Hathaway, come affetta da ectrodattilia, sostenendo inoltre che la rappresentazione dei personaggi cattivi con malformazioni o difetti fisici possa assecondare gli stereotipi secondo cui le disabilità siano anormali; anche i partecipanti ai Giochi paralimpici hanno espresso il loro disappunto.[12] La Warner Bros. si è scusata per la rappresentazione, che voleva solo rappresentare al meglio gli artigli della strega;[12] anche Anne Hathaway si è scusata dicendosi mortificata per l'accaduto.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filmato audio Warner Bros., Le Streghe - Trailer Ufficiale, su YouTube, 2 ottobre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  2. ^ (EN) Meredith Woerner, Guillermo Del Toro Dances With Roald Dahl's Witches, su io9.gizmodo.com, 1º dicembre 2008. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  3. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Robert Zemeckis Taking On Roald Dahl’s ‘The Witches’, su Deadline Hollywood, 19 giugno 2018. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  4. ^ (EN) EXCLUSIVE: ROBERT ZEMECKIS’ ‘THE WITCHES’ REMAKE IS SET IN ALABAMA AND CASTING AFRICAN-AMERICAN MALE LEAD, su thegww.com, 7 novembre 2018. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  5. ^ a b c d Mirko D'Alessio, Le streghe di Robert Zemeckis dal 22 ottobre su HBO Max negli USA, al cinema nel resto del mondo, su badtaste.it, 2 ottobre 2020. URL consultato il 2 ottobre 2020.
  6. ^ ROMA 2020: LE STREGHE DI ROBERT ZEMECKIS IN ANTEPRIMA AD ALICE NELLA CITTÀ E DAL 28 OTTOBRE IN STREAMING, su Movieplayer.it, 16 ottobre 2020. URL consultato il 16 ottobre 2020.
  7. ^ (EN) Le streghe, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 6 novembre 2020. Modifica su Wikidata
  8. ^ (EN) Le streghe, su Metacritic, Red Ventures. URL consultato il 6 novembre 2020. Modifica su Wikidata
  9. ^ (EN) Lauren Huff, Justin Bieber, Stranger Things, and Ariana Grande top 2021 Nickelodeon Kids' Choice Awards nominees, su Entertainment Weekly, 2 febbraio 2021. URL consultato il 14 marzo 2021.
  10. ^ (EN) Patrick Hipes, Saturn Awards Nominations: ‘Star Wars: Rise Of Skywalker’, ‘Tenet’, ‘Walking Dead’, ‘Outlander’ Lead List, su Deadline Hollywood, 4 marzo 2021. URL consultato il 17 marzo 2021.
  11. ^ Andrea Francesco Berni, VES Awards: Soul e The Mandalorian guidano le nomination ai premi per gli effetti visivi, su BadTaste.it, 3 marzo 2021. URL consultato il 3 marzo 2021.
  12. ^ a b Laura Silvestri, LE STREGHE: È POLEMICA SULLE MANI DI ANNE HATHAWAY NEL FILM, ECCO PERCHÉ, su Movieplayer.it, 4 novembre 2020. URL consultato il 6 novembre 2020.
  13. ^ Matteo Regoli, ANNE HATHAWAY INTERVIENE SULLA POLEMICA DE LE STREGHE: "SONO MORTIFICATA", su Everyeye.it, 6 novembre 2020. URL consultato il 6 novembre 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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