Ritorno al futuro

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Ritorno al futuro
BttFlogo.JPG
Titoli di testa del film
Titolo originale Back to the Future
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1985
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere avventura, commedia, fantascienza, fantastico
Regia Robert Zemeckis
Sceneggiatura Robert Zemeckis, Bob Gale
Produttore Bob Gale, Neil Canton
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Kathleen Kennedy, Frank Marshall
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Harry Keramidas, Arthur Schmidt
Effetti speciali Kevin Pike
Musiche Alan Silvestri, Huey Lewis and the News (canzoni)
Scenografia Lawrence G. Paull
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ritorno al futuro (Back to the Future) è un film del 1985 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.

Primo episodio della trilogia omonima, è considerato un'icona del cinema degli anni ottanta e ha riscosso un enorme successo a livello internazionale.[1][2][3] La pellicola ha ricevuto il premio Oscar al miglior montaggio sonoro.

Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[4]

In occasione del suo 25º anniversario, il 27 ottobre 2010 il film è stato riproposto per un solo giorno nelle sale cinematografiche italiane;[5] la stessa cosa si è ripetuta il 21 ottobre 2015, in corrispondenza della data di viaggio verso il futuro dei protagonisti nel secondo capitolo della serie.[6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hill Valley, California, 25 ottobre 1985. Marty McFly è un diciassettenne studente di liceo, poco disciplinato, spesso ritardatario, fidanzato con Jennifer Parker, una sua coetanea compagna di scuola. Sogna di diventare una rockstar, e infatti suona la chitarra in una rock band, benché senza molta fortuna: il gruppo viene infatti bocciato al provino per suonare al ballo della scuola. Inoltre, il ragazzo non si dà pace per la piatta esistenza dei suoi genitori. Infatti suo padre George è da sempre succube del bullo Biff Tannen, ora suo capoufficio, sua madre Lorraine è una donna imbruttita e inacidita dalla non certo esaltante vita con George, i suoi due fratelli esercitano lavori poco appaganti e ancora vivono coi genitori. Il migliore amico di Marty è un anziano e bislacco inventore di nome Emmett Brown, detto "Doc". Un giorno, proprio quest'ultimo chiama il ragazzo chiedendogli di raggiungerlo quella stessa notte nel parcheggio del Twin Pines Mall per filmare un misterioso esperimento.

Una volta giunto sul posto, Marty scopre che lo scienziato ha costruito una macchina del tempo modificando una DeLorean, e l'esperimento da filmare consiste nell'inviare nel futuro (un minuto avanti) il cane di quest'ultimo, Einstein. L'esperimento riesce, ma subito dopo sopraggiunge un commando terroristico dalla Libia (al tempo stato canaglia degli Stati Uniti) a cui Doc aveva sottratto del plutonio, necessario per far funzionare il "flusso canalizzatore", dispositivo indispensabile per il viaggio nel tempo. Doc viene atterrato a fucilate e Marty, fuggendo con la vettura, aziona involontariamente l'apparecchio, ritrovandosi catapultato indietro nel tempo, al 5 novembre 1955, data che Doc aveva digitato sul display per spiegarne a Marty il funzionamento e in corrispondenza della quale aveva avuto per la prima volta una visione del flusso canalizzatore.

Marty visita così la Hill Valley degli anni cinquanta, tranquilla cittadina di provincia, alla ricerca del giovane Doc per farsi aiutare a tornare indietro nella sua epoca, ma si imbatte nel proprio futuro padre, puntualmente vessato dal giovane Tannen, e, nel seguirlo, finisce con l'intromettersi nel suo passato. Marty infatti incappa nella sua futura madre Lorraine, civettuola e svampita, la quale si invaghisce di lui come altrimenti si era invaghita di George, da lei soccorso a casa sua dopo essere stato investito dal padre di Lorraine (nel 1955 originale il nonno di Marty aveva investito George). Marty raggiunge finalmente il giovane Doc, il quale, superata ogni incredulità, tenta di aiutarlo. Il Doc del futuro avrebbe digitato proprio quella data del 1955 perché quello era stato il giorno in cui aveva trovato l'ispirazione che lo avrebbe poi condotto alla sua invenzione di trent'anni dopo.

Purtroppo non c'è modo di reperire il plutonio necessario per far funzionare la macchina. L'unica alternativa per ricavare la potenza elettrica richiesta, pari ad 1,21 GW, sarebbe sfruttare la scarica di un fulmine, e "Doc" non la considera praticabile data l'impossibilità di prevedere dove e quando un simile evento sarebbe accaduto. Marty, tuttavia, riaccende la speranza: lui sa che un fulmine si sarebbe abbattuto sull'orologio del tribunale alle 22:04 del 12 novembre 1955, di lì a una settimana. L'evento verrà ricordato nel futuro perché il fulmine era stato così potente da danneggiare l'orologio fermandolo proprio su quell'ora (e nel 1985 sarà ancora fermo). Nel frattempo Marty deve rimediare ai cambiamenti che stanno minacciando la sua futura famiglia e la sua stessa esistenza, ovvero far cambiare idea alla sua futura madre innamorata di lui. Marty cerca così di fare amicizia con lo sparuto e impacciato George, spingendolo con ogni mezzo, anche dei più assurdi, ad avvicinarsi a Lorraine per invitarla al ballo della scuola, che si terrà proprio la sera del ritorno a casa di Marty. Alla fine riesce a convincerlo e, per conquistare il cuore di Lorraine, Marty propone al padre di prendere parte a una messinscena in cui questi deve salvare la ragazza da una prepotenza dello stesso Marty.

Le cose vanno diversamente. Lorraine si fa accompagnare al ballo dal suo futuro figlio, e lo bacia ardentemente. Biff, desideroso di vendetta verso Marty e George per i recenti episodi, sopraggiunge con i suoi amici, tenta di costringere Lorraine ad avere un rapporto con lui e chiude Marty nel bagagliaio di un'auto. George sopraggiunge e, grazie ai consigli di Marty, trova il coraggio di reagire e mette al tappeto Biff, che voleva pestarlo, riscattandosi definitivamente. Marty viene salvato dai membri dell'orchestrina che intratteneva il ballo, proprietari dell'auto in cui era stato chiuso. La missione non è ancora finita: il leader del gruppo musicale, Marvin Berry, cugino del celebre Chuck, ferito nel tentativo di liberare Marty, non può continuare a suonare la chitarra, così Marty lo sostituisce per l'ultima parte del ballo, durante il quale i suoi genitori si baciarono per la prima volta. In questa Marty si trova a improvvisare Johnny B. Goode, brano rock 'n' roll allora non ancora noto, che sarebbe stato portato al successo dallo stesso Chuck.

Il futuro di Marty è salvo, così il ragazzo può raggiungere Doc nell'ora e nel luogo convenuto dove sta per cadere il fulmine, non prima di avergli consegnato una lettera dove gli svela che nel 1985 morirà per mano terroristica. Doc, restìo a conoscere il suo avvenire per non rischiare di perturbarlo, si rifiuta di leggerla. Una volta tornato nel 1985 Marty scopre però che il presente gli riserva più di una sorpresa. Doc gli rivela di aver poi letto la missiva premunendosi dagli assassini (indossando un giubbotto antiproiettile), ma soprattutto il ragazzo si trova in un clima familiare totalmente cambiato. Suo padre è uno scrittore di successo, Lorraine è in forma smagliante, suo fratello e sua sorella hanno una brillante carriera, Biff è un servile dipendente di un autolavaggio. Marty, modificando il passato, ha fatto sì che il sogno americano si sia avverato nel presente nella sua famiglia. Per Marty sembra cominciare una nuova vita tra la serenità e il lusso, quando sopraggiunge Doc a bordo della macchina del tempo, con abiti di foggia futuribile, esortandolo a partire per un nuovo viaggio temporale per salvare nuovamente la sua famiglia, ma stavolta nel futuro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Il produttore e sceneggiatore Bob Gale concepì l'idea dopo aver visitato la casa dei suoi genitori a Saint Louis nel periodo seguente l'uscita del film La fantastica sfida. Cercando nella loro cantina, Gale trovò l'annuario scolastico di suo padre e scoprì che aveva ricoperto la carica di class president nell'ultimo anno di liceo. Gale pensò al suo class president, un ragazzo con cui non aveva nulla in comune. Gale si domandò quindi se sarebbe potuto diventare amico di suo padre qualora fossero andati a scuola insieme. Quando tornò in California, raccontò a Robert Zemeckis la sua idea.[7] Zemeckis pensò poi all'idea di una madre dei tempi attuali che andava sostenendo di non aver mai baciato nessuno a scuola, quando in realtà negli anni giovanili era stata una ragazza molto promiscua.[8] I due portarono il progetto alla Columbia Pictures, e trovarono un accordo per la realizzazione della pellicola nel settembre del 1980.[7]

La DeLorean DMC-12 utilizzata nel film come macchina del tempo.

Zemeckis e Gale ambientarono la storia nel 1955 perché, affermarono, matematicamente un ragazzo di 17 anni che viaggia per incontrare i propri genitori si sposterebbe in quel decennio. Il periodo, inoltre, marcava l'ascesa di importanti elementi culturali per i teenagers, la nascita del rock and roll e l'espansione dei suburbi, elementi che avrebbero insaporito la storia.[9] In origine la macchina del tempo era un frigorifero ed aveva bisogno dell'energia di un'esplosione atomica presso il Nevada Test Site per tornare indietro: Zemeckis era però «preoccupato che i ragazzi si potessero accidentalmente chiudere all'interno dei frigoriferi» imitando la scena, e trovò più conveniente che la macchina del tempo fosse un mezzo di trasporto; Spielberg successivamente utilizzò l'idea del frigorifero e del sito per i test nucleari del Nevada nel suo film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo del 2008.[10] La DeLorean DMC-12 venne scelta per il suo design che rendeva credibile la gag in cui la famiglia di contadini la scambiava per un disco volante. L'idea dell'esplosione nucleare come fonte di energia per il ritorno di Marty al 1985 fu scartata a favore di un fulmine, perché gli effetti speciali di quel tipo, negli anni ottanta, erano molto più costosi di oggi. Gli sceneggiatori trovavano difficile rendere credibile l'amicizia tra Marty e Brown prima di creare il gigantesco amplificatore per chitarra, e risolsero la relazione edipica con sua madre quando scrissero la battuta: «è come baciare mio fratello». Biff Tannen prese il suo nome dal produttore esecutivo della Universal Ned Tanen, che si comportò con aggressività nei confronti di Zemeckis e Gale durante la riunione preventiva del film 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles.[8]

Eric Stoltz, l'iniziale interprete di Marty McFly, venne licenziato dopo sei settimane di riprese.

La prima bozza di Ritorno al futuro venne completata nel febbraio 1981. La Columbia Pictures mise in vendita i diritti sul film. «Essi ritenevano che fosse un film molto bello e carino, ma non abbastanza sexy», raccontò Gale. «Ci suggerirono di proporlo alla Disney, ma noi decidemmo di vedere se un altro importante studio avesse voluto il nostro lavoro».[7] Tutti i più importanti studi cinematografici rifiutarono il film nei successivi quattro anni, mentre Ritorno al futuro subì nel frattempo due ulteriori revisioni. Infatti, durante i primi anni ottanta, le popolari commedie per ragazzi (come Fuori di testa e Porky's - Questi pazzi pazzi porcelloni) erano osé ed orientate ad un pubblico di adulti, così il film veniva sempre rifiutato con la motivazione di essere troppo leggero.[8] Gale e Zemeckis decisero infine di proporre Ritorno al futuro alla Disney: «ci risposero che una madre che si innamora del proprio figlio non era appropriata in un film per famiglie della Disney», raccontò Gale.[7]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Per il ruolo di Marty McFly furono considerati anche C. Thomas Howell, Corey Hart ed Eric Stoltz, che fu licenziato dopo sei settimane di riprese; Zemeckis affermò che Stoltz (fisicamente molto simile a Michael J. Fox) aveva la stoffa per recitare nel film, ma mancava di quell'ironia che il regista andava cercando. Nella scena dei libici all'inseguimento di Marty si sono potute riutilizzare alcune sequenze in precedenza girate da Stoltz, non riconoscibile in inquadrature distanti e molto dinamiche.

Claudia Wells, l'attrice che interpretò Jennifer Parker (la fidanzata di Marty), dopo che alla madre fu diagnosticato un tumore, decise di non partecipare più ai sequel. Nel 1989 fu sostituita da Elisabeth Shue, già famosa per aver interpretato, nel 1984, la ragazza di Daniel LaRusso, protagonista di Karate Kid - Per vincere domani.

Tra i camei dei membri di produzione, all'inizio del film, quando Marty si dirige a scuola in skateboard, si fa trainare da una macchina alla cui guida c'è Kevin Pike, supervisore agli effetti speciali del film; in seguito, all'audizione musicale dove viene bocciato, il professore è Huey Lewis, leader del gruppo The News autore di due brani inclusi nella colonna sonora, Back in Time e The Power of Love.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La fittizia location della piazza centrale di Hill Valley, con la torre dell'orologio.

A seguito dell'esclusione di Eric Stoltz, il programma per Michael J. Fox era di recitare per Casa Keaton durante il giorno, e per Ritorno al futuro tra le 18:30 e le 02:30 di notte. Poteva dormire solo 5 ore al giorno. Nei venerdì recitava dalle 22:00 alle 06:00-07:00 del mattino, e dopo si spostava per filmare gli esterni durante il weekend, visto che erano le sole ore disponibili durante il giorno. Fox lo trovò estenuante, ma dichiarò: «era il mio sogno lavorare per la televisione e per il cinema, anche se non sapevo che sarebbe stato in contemporanea. C'era questa strana opportunità e mi sono buttato».[11]

A tal proposito, Zemeckis aggiunse anche che, visto che si filmava tutte le notti, lui era sempre mezzo addormentato: «fu il periodo più pesante, più fuori forma e malato della mia vita».

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato quasi interamente girato nei sobborghi di Los Angeles e, in parte, agli Universal Studios, e più precisamente:

  • strada e piazza principale (Courthouse square) di Hill Valley (1955 e 1985): Universal Studios di Los Angeles, è la stessa usata per la cittadina di Kingston Falls del film Gremlins, prodotto l'anno prima da Steven Spielberg, ancor più indietro usata anche per film quali il primo episodio (La barriera della solitudine) della serie televisiva Ai confini della realtà, Bye, Bye Birdie (1969), quindi, successivamente alla trilogia, per il videoclip Why Don't You Get a Job? (1998) degli Offsping, per il film Una settimana da Dio (2003), e per le serie TV Una mamma per amica (2000-2007) e Ghost Whisperer - Presenze (2005-2010). Tuttavia, il finto Palazzo del Tribunale fu oggetto di due importanti incendi (il primo del 1990, l'altro del 1997) ed entrambe le volte ricostruito.
  • Casa di Doc (1985) e parcheggio del Burger King: 545 North Victory Blvd, Burbank (CA)
  • Casa di Doc (1955): Gamble House, 4 Westmoreland Place, Pasadena (CA); il portone di entrata e gli interni nel film sono invece stati girati nella Blacker-Hill House, 1177 Hillcrest ave, Pasadena (CA)
  • Casa di Marty (1985): 9303 Roslyndale Ave, Arleta, Los Angeles (CA)
  • Casa di George Mcfly (1955): 1711 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Casa di Lorraine Baines (1955): 1727 Bushnell Avenue, South Pasadena (CA)
  • Twin Pines/Lone Pine Mall: Puente Hills Mall, incrocio Azusa Blvd-Colima Rd, City of Industry (CA)
  • Hill Valley High School: Whittier Union High School, 12417 Philadelphia St, Whittier (CA)
  • Audizione "Battle of the Bands": McCambridge Park Recreation Center, 1515 Glenoaks Blvd, Burbank (CA)
  • scene del ballo "Incanto sotto il Mare": palestra della Hollywood United Methodist Church, 6817 Franklin Avenue, Hollywood (CA)
  • Lyon Estates (1955): Union 76 oil field, Corona road angolo Cucamonga Avenue, Chino, Los Angeles (CA)
  • Lyon Estates (1985): incrocio tra Kagel Canyon Street e Sandusky Ave, Arleta-Pacoima, Los Angeles (CA)
  • parcheggio del Twin Pines Mall (1985): centro commerciale al 1600, South Azusa Avenue, City of Industry, Los Angeles (CA)
  • Lone Pines Mall e fattoria di Peabody (1955): Golden Oak Ranch, situato presso i Walt Disney Studios 19802 Placerita Canyon Rd, Newhall, a Canyon Country, California.
  • Pozzo dei desideri (1985) [foto di Marty col fratello e la sorella]: sotto il grande salice piangente nel giardino dell'Amblin Entertainment, Amblin dr, Universal Studios, Universal City (CA)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Brani[modifica | modifica wikitesto]

Huey Lewis, cantante dei News tra gli autori della colonna sonora del film; questi recitò anche nella pellicola, in un breve cameo.

Nel 1985 la MCA Records ha lanciato sul mercato un album di 10 brani, che in ordine sparso spaziano da Time Bomb Town di Lindsey Buckingham a Heaven is One Step Away di Eric Clapton, passando per i due brani strumentali Back to the Future e Back to the Future Overture, diretti da Alan Silvestri con The Outatime Orchestra.

Nella colonna sonora spiccano due brani di Huey Lewis and the News: The Power of Love, presente più volte all'inizio del film, e Back in Time, quest'ultimo usato anche nei titoli di coda. Inoltre, nei primi minuti del film, il cantante Huey Lewis fa un fugace cameo, nel ruolo del professore che sceglie i gruppi che suoneranno alla festa della scuola. Ironicamente, il professore boccia l'audizione di Marty, che gli propone proprio una versione rock strumentale di The Power of Love.

La seconda parte dell'album lascia spazio anche a Mr. Sandman (cantato dai Four Aces) e The Wallflower (Dance with Me Henry), cantato da Etta James, e che coincide con la parte del film ambientata negli anni cinquanta (The Wallflower è udibile nella scena in cui George McFly, appena entrato nella caffetteria, cerca di far colpo su Lorraine).

Nella colonna sonora sono presenti anche Night Train ed Earth Angel, che nel film sono parte integrante della serata del ballo "Incanto sotto il mare", e vengono attribuiti a Marvin Berry and the Starlighters.

In chiusura dell'album Johnny B. Goode viene riproposta da Marty McFly with the Starlighters. Per quanto possa sembrare realistico, non è Fox a suonare la canzone nel ballo di fine anno, bensì è un brano registrato. Tuttavia, Michael si era fatto affiancare da un noto chitarrista dell'epoca, in modo da mimare esattamente tutti i movimenti da compiere con la chitarra. Nei contenuti speciali dell'edizione Blu-ray Disc si intuisce che il suo istruttore altri non sarebbe che il chitarrista che affianca Michael J. Fox nel provino effettuato presso il suo liceo per suonare alla festa di fine anno: si tratta di Paul Hanson, come affermato da lui stesso nel suo profilo Myspace.[12]

Altri brani presenti nel film ma non inclusi nell'album sono The Ballad of Davy Crockett (eseguito da Fess Parker), Pledging My Love (eseguito da Johnny Ace) e il citato Mr. Sandman. Quest'ultimo è stato usato sia nel primo che nel secondo film, sempre quando Marty entra nella Hill Valley del 1955, quasi a rimarcare il salto temporale con l'evidente cambio di genere e stile musicale.

Musica orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore Alan Silvestri

La musica orchestrale è stata composta ed eseguita da Alan Silvestri e pubblicata ufficialmente nella sua completezza solo il 12 marzo 2009, quando Intrada Records ha pubblicato la "Intrada Special Collection" (volume 116), un'edizione a tiratura limitata di 39 tracce in 2 CD. Il primo contiene i brani definitivi inseriti nel film, il secondo contiene The Creation Of A Classic... Alternate Early Sessions, ossia la versione iniziale di alcuni di essi, prima che venissero riadattati al montaggio definitivo.

Prima di tale edizione si sono avute solo pubblicazioni parziali o non ufficiali, tra cui:

  • Back To The Future – THE SCORE, nel 1998, edizione bootleg denominata "Delorean 85.5591", 17 tracce
  • The Back To The Future Trilogy, nel 1999, da Varèse Sarabande, 8 tracce su 20

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione in italiano del film, i protagonisti Marty McFly (Fox) e "Doc" Emmett L. Brown (Lloyd) sono doppiati rispettivamente da Teo Bellia e Ferruccio Amendola. In fase di adattamento dei dialoghi, sono stati effettuati anche alcuni cambiamenti di testo. Nella versione italiana del film, così come per tutte le altre nazioni, sono stati presi precedenti e precisi accordi contrattuali su tutti i marchi registrati citati nelle varie versioni delle varie lingue.

  • Nella versione originale, Marty nel 1955 chiede al barista una TaB, bevanda senza zucchero prodotta dalla Coca Cola Company e commercializzata a partire dal 1963 (e che quindi nel 1955 era completamente sconosciuta). Dato che tab in inglese vuol dire anche conto, il barista, non sapendo di cosa si stia parlando, risponde «non posso darti un conto a meno che non ordini qualcosa». In quella italiana, essendo questo gioco di parole non traducibile, per ricreare la situazione della richiesta di una bevanda inesistente nel 1955, la bevanda richiesta inizialmente è una Fanta; la risposta ironica del barista è chiedergli se Marty vuole della fantascienza da bere. Inoltre, nella versione originale, Marty nel 1955 chiede al barista una «Pepsi Free» (versione senza caffeina della Pepsi introdotta nel 1982 e abbandonata poco dopo l'uscita del film), che l'uomo interpreta come una "Pepsi gratis", e la risposta, scontata, è che nel locale non si fa credito. In quella italiana il barista propone a Marty qualcos'altro da bere e lui risponde appunto "Pepsi senza" e a questo punto, come nella versione inglese, il barista risponde «...senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta».
  • Vedendo il padre da giovane mentre spia nelle finestre, Marty esclama «Mio padre è un guardone», in originale «He's a Peeping Tom!», un comune modo per indicare i guardoni che, come Peeping Tom di Lady Godiva, spiano di nascosto le donne svestite.
  • Lorraine crede che Marty si chiami Levi Strauss dal nome scritto sugli indumenti intimi del ragazzo, che nella versione originale è Calvin Klein (marchio non ancora noto in Europa negli anni ottanta; nella versione francese, ad esempio, diventa Pierre Cardin). Nella versione italiana il cambiamento del marchio genera un evidente anacronismo: la Levi Strauss iniziò la sua attività in patria nella seconda metà del XIX secolo, pertanto era largamente conosciuta nel 1955, ma nel film non risulta tale.
  • Marty non sopporta di essere chiamato «fifone», nell'originale inglese veniva additato come «chicken», ovvero "pollo". Questo termine ha la stessa accezione che in italiano ha l'epiteto "coniglio", quindi la traduzione è pressoché corretta.
  • Udendo che nel 1985 il presidente degli Stati Uniti d'America è Ronald Reagan, l'incredulo Doc Brown del passato domanda se altri attori coprano cariche istituzionali di primissimo piano, quali Jerry Lewis come vicepresidente, Marilyn Monroe come first lady e John Wayne come ministro della guerra; in originale i nomi sono invece Jane Wyman (la prima moglie di Reagan) come first lady e, come segretario al Tesoro tal Jack Benny, un attore famoso solo negli Stati Uniti per aver dato vita a un personaggio radiofonico molto avaro.
  • Doc esclama spesso «Great Scott!», una tipica esclamazione della tarda letteratura statunitense, adattato in Italia come «Bontà Divina!» in questo capitolo e «Grande Giove!» nel secondo e nel terzo capitolo.

In occasione del suo 25º anniversario, il 27 ottobre 2010 il film è stato riproposto per un solo giorno nelle sale cinematografiche italiane.[5]

Il 21 ottobre 2015, giorno in cui nel film i due protagonisti giungono nel futuro, i primi due film sono stati riproposti al cinema.[6]

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Visto il successo del 2010, l'intera trilogia è stata rimasterizzata in digitale da Nexo Digital; questo primo film della serie è stato riproposto in sala il 5 dicembre 2012 e il 23 ottobre 2013 il secondo.[13]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita del film è stata accompagnata da un romanzo, scritto da George Gipe, basato sulla sceneggiatura della pellicola. La trama è pressoché inalterata, tranne che per pochi particolari. Per esempio, Marty menziona, quale motivo che gli impedisce di chiedere ospitalità a suo padre nel 1955, la presenza di sua nonna, Sylvia McFly, adducendo che il loro stretto legame e la mentalità percettiva di Sylvia le avrebbero potuto consentire di intuire qualcosa della loro relazione futura.

Ironicamente, in Back to the Future: The Game viene rivelato che Sylvia e Arthur McFly hanno effettivamente incontrato il Marty McFly del 1986 (post Parte III) durante gli anni della loro gioventù, giustificando quindi i timori del Marty di Parte I.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Georgios Kotsolios, Back to the Future of Marketing, Trafford Publishing, 2014, pp. 9, ISBN 9781490704180.
  2. ^ Alessandro Bandinelli e Valentina Zaggia, Comunicare con il Video, Bruno Editore, 2011, pp. 26, ISBN 9788861743212.
  3. ^ Giampiero Francesca, Simone Isola e Luca Lardieri, Steven Spielberg: cineland express, Sovera Edizioni, 2008, pp. 136, ISBN 9788881247783.
  4. ^ (EN) Librarian of Congress Announces National Film Registry Selections for 2007, Library of Congress, 27 dicembre 2007. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  5. ^ a b Ritorno al Futuro torna al cinema per un giorno: il 27 ottobre 2010 tutti al cinema, in cineblog.it, 14 ottobre 2010. URL consultato il 27 novembre 2010.
  6. ^ a b Ritorno al Futuro DAY, nexodigital.it. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  7. ^ a b c d Klastornin, Hibbin, pp. 1-10
  8. ^ a b c Ian Freer, The making of Back to the Future, in Empire, gennaio 2003, pp. 183–187.
  9. ^ Klastornin, Hibbin, pp. 61-70
  10. ^ (EN) How Back To The Future Almost Nuked The Fridge, slashfilm.com.
  11. ^ (EN) Michael J. Fox, Robert Zemeckis, Bob Gale, Steven Spielberg e Alan Silvestri, Il making of Ritorno al futuro, NBC, 1985.
  12. ^ (EN) Paul Hanson, myspace.com. URL consultato il 1º aprile 2011.
  13. ^ Ritorno al futuro - Il raduno, in nexodigital.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Michael Klastornin e Sally Hibbin, Back to the Future: The Official Book to the Complete Movie Trilogy, Londra, Hamlyn, 1990, ISBN 0-600-57104-1.

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