Quella sporca ultima meta

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Quella sporca ultima meta
Quella sporca ultima meta.jpg
poliziotti contro prigionieri, in cima è Paul Crewe (Burt Reynolds) in scena
Titolo originale The Longest Yard
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1974
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, sportivo
Regia Robert Aldrich
Soggetto Albert S. Ruddy
Sceneggiatura Tracy Keenan Wynn
Produttore Albert S. Ruddy
Casa di produzione Paramount Pictures
Distribuzione (Italia) Paramount Home Entertainment
Fotografia Joseph F. Biroc
Montaggio Michael Luciano
Musiche Frank De Vol
Scenografia James Dowell Vance
Costumi Charles E. James
Trucco Tom Ellingwood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Quella sporca ultima meta (The longest yard) è un film del 1974 diretto da Robert Aldrich, con protagonista Burt Reynolds.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ex-campione di football americano Paul Crewe, in piena crisi auto-lesionistica dopo la fine della sua carriera, finisce in prigione per aver sottratto e distrutto, ubriaco, la costosa auto della sua fidanzata. La sua crisi esistenziale è dovuta al rimorso per aver accettato di lasciar perdere la sua squadra per denaro. Saputo dei suoi trascorsi professionistici, il direttore del carcere lo vuole per allenare la squadra dei secondini, ma Crewe rifiuta.

Il risentimento del direttore verso i suoi primi rifiuti provoca l'aggravarsi della sua condizione di prigionia, sino al punto in cui Paul è costretto ad accettare di capitanare una raccogliticcia squadra di detenuti per un match contro la squadra delle guardie di sorveglianza. L'esito della partita appare scontato: le guardie si allenano da tempo con regolarità e sono in ottima forma, mentre i detenuti sono ribelli ed individualisti.

Paul riesce tuttavia, con molti sforzi, a creare uno spirito di squadra che si manifesta durante l'incontro, dove i detenuti mettono in seria difficoltà le guardie. Il direttore vuole a tutti i costi una chiara vittoria della squadra delle guardie e, durante la pausa, ricatta Paul affinché si finga infortunato. Senza di lui i detenuti non hanno più speranza. Egli inizialmente subisce il ricatto, poi si redime e con uno scatto di orgoglio porta la sua squadra alla vittoria.

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