Rino Bolognesi

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Rino Bolognesi (Cattolica, 14 agosto 1932Roma, 19 marzo 2020) è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua voce è nota soprattutto per il doppiaggio di Bruce Wayne, interpretato da Adam West nella serie televisiva Batman. Altro supereroe da lui doppiato è Hulk in L'incredibile Hulk. Prestò la sua voce anche nella serie Quelli della pallottola spuntata (1982); in seguito lavorerà come doppiatore nei film Una pallottola spuntata, Una pallottola spuntata 33⅓ - L'insulto finale.

Altri suoi doppiaggi sono nei film La notte dei morti viventi, I 3 dell'operazione Drago, Nightmare - Dal profondo della notte, Hot Shots!, Good Night, and Good Luck., Rocky Balboa.

Fu voce narrante in numerosi documentari, tra cui la serie I segreti della Seconda Guerra Mondiale.

Come doppiatore di serie animate, è ricordato principalmente per la sua interpretazione nelle prime due serie animate di Star Blazers nella quale ricopriva ben tre ruoli diversi: il Supremo Desslok, Sandor ed il narratore. Nella serie The Monkey interpretava il narratore e vari personaggi secondari.

Lavorò anche come attore in alcuni film, tra i quali Blue Jeans del 1975.

Scrisse due libri: La dissacra Bibbia, rilettura ironica e talvolta sarcastica della Bibbia, e Un Itagliano qualunque che è la sua autobiografia. Realizzò diversi documentari, di cui uno sulla vita di Padre Pio, e uno su Roma I segreti di Roma, città antica, entrambi prodotti da Tiziana Valenti. Costituì una propria società di doppiatori e diresse molti lavori di doppiaggio.

Dalla doppiatrice Mirella Tosca (morta nel 2004) ebbe un figlio, Marco (1968-1997, deceduto a 29 anni in un incidente stradale[1]), anch'egli doppiatore. Ebbe anche una figlia, Gaia. Era sposato con la doppiatrice Donatella Fantini.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati e anime[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BREVI, Corriere della Sera, 1º novembre 1997. URL consultato il 24 gennaio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]