Robot Jox

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Robot Jox
Titolo originale Robot Jox
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1990
Durata 85 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Stuart Gordon
Soggetto Stuart Gordon
Sceneggiatura Joe Haldeman, Alberto Marini
Casa di produzione Empire Pictures
Fotografia Mac Ahlberg
Montaggio Lori Ball, Ted Nicolaou
Effetti speciali Dave Allen, Jurgen Heimann
Musiche Frédéric Talgorn
Scenografia Giovanni Natalucci
Costumi Kathie Clark, Gloria Musetta
Trucco Gilda De Guilmi, Gino Tamagnini
Interpreti e personaggi

Robot Jox è un film del 1990 diretto da Stuart Gordon, prodotto da Brian Yuzna e distribuito dalla Dnc Entertainment. Il film ha incassato a livello nazionale $ 1 272 977[1] avendo speso 10 milioni di dollari per la produzione.[2] Il film è stato scritto insieme all'autore di fantascienza Joee Haldeman. Il film segue le vicende di Achilles, uno dei "robot jox", i piloti di gigantesche macchine meccaniche che combattoni incontri internazionali per risolvere le dispute territoriali in un mondo distopico post apocalittico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cinquant'anni dopo un olocausto nucleare, la guerra aperta è vietata dalle nazioni sopravvissute, che si sono fuse in due opposte fazioni: il Mercato e la Confederazione ispirato alla Russia. Per risolvere le dispute territoriali, le due parti tengono incontri tra robot giganti pilotati dai "robot Jox". In un incontro il combattente della Confederazione Alexander (Paul Koslo) sconfigge e uccide Hercules del Mercato, diventa chiaro che la Confederazione sta ricevendo informazioni sulle nuove armi e disegni da delle spie all'interno del Mercato, con conseguente perdita di incontri critici e la morte di molti dei migliori piloti. Il pilota del Mercato Achille (Gary Graham), sostenuto dal progettista di robot "Doc" Matsumoto (Danny Kamekona) e dallo stratega Tex Conway (Michael Alldredge), unico pilota a vincere tutti e dieci le sue lotte contrattuali, si prepara per il suo decimo e ultimo combattimento con Alexander. Durante la battaglia, Achilles tenta di intercettare un proiettile imprevedibile lanciato da Alexander quando sbanda verso gli spalti dei civili, non evita l'impatto e collassasulle gradinate, uccidendo più di 300 spettatori. In una conferenza post partita, entrambe le parti sostengono di ave vinto; tuttavia, gli arbitri decidono che la partita è inconcludente, un pareggio, e pianificano una rivincita. Achilles scosso dall'incidente, insiste sul fatto che il pareggio sia il suo decimo incontro contrattualee si ritira, con grande disapprovazione della sua squadra e degli appassionati.

Viene scelta come sostituta, Athena (Anne-Marie Johnson), un pilota geneticamente progettato. Preoccupato che lei non possa vincere, Achilles si impegna a combattere di nuovo contro Alexander, facendo infuriare Athena. Prima della rivincita in programma, Doc discute con Conway nel suo ufficio. Analizzando l'incontro finale di Conway e ne deduce che il "fortunato" colpo di laser con cui Conway ha vinto la partita contro un avversario chiaramente superiore era invece un colpo controllato e che la partita era stata truccata per far vincere Conway. Accusa Conway di essere una spia che ha consegnato informazioni sui robot del Mercato alla Confederazione. Conway confessa e uccide Doc, ignaro che Doc stesse registrando la conversazione. Conway dice al commissario Jameson (Robert Sampson) che Doc era la spia, e che si suicidato dopo essere stato scoperto.

La mattina del combattimento, Athena seda Achilles nel suo appartamento e lo impersona per ottenere l'accesso alla cabina di guida del robot. Achilles decide di aiutarla e riproduce il video didattico che Doc aveva preparato per le nuove armi installate nel robot. Quando il video mostra la confessione di Conway e l'omicidio di Doc, Conway ha un sussulto alla sua morte. Sul campo, Alexander sconfigge Athena e Achillse si precipita per tirarla fuori del robot. Gli arbitri ordinano Alexander di smettere di combattere o altrimenti sarebbe squalificato, ma Alexander distrugge piattaforma galleggiante degli arbitri e continua l'attacco. Achilles prende il controllo del robot del Mercato e ignora l'istruzione del commissario Jameson di fermare l'incontro per squalifica di Alexander. I due piloti continuano la loro lotta, finché entrambi i robot non vengono distrutti. Uno di fronte all'altro, senza le loro macchine usando i rottami come armi, combatton corpo a corpo. Achilles convince Alexander che la partita non deve necessariamente terminare con la morte di uno dei atleta. Alexander mette giù la sua arma, e si salutano l'un l'altro con tradizionale saluto dei piloti jox dei pugni che si scontrano.[3]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'autore Joe Haldeman si è scontrato più volte col regista Stuart Gordon.

Il regista Stuart Gordon ha detto di essersi inizialmente ispirato per Robot Jox alla linea di giocattoli giapponesi dei Transformers [4]:

(EN)

« While there have been animated cartoons based on these giant robots, no one has ever attempted a live-action feature about them. It struck me that it was a natural fantasy for the big screen–and a terrific opportunity to take advantage of the special effects that are available today. »

(IT)

« Mentre ci sono stati cartoni animati basati su questi robot giganti, nessuno aveva tentato un film con attori in carne e ossa su di loro. Mi sono convinto che sarebbe stata una fantasia naturale per il grande schermo – e una strabiliante opportunità di sfruttare gli effetti speciali ora disponibili. »

(Stuart Gordon, Horrorfan", Estate 1989)

Quando Gordon inizialmente propose l'idea al produttore Charles Band, questi sostenne che il film avrebbe avuto costi di produzione troppo alti per il suo studio,l' Empire Pictures. Band poi cambiò idea, ma chiese a Gordon di creare un video di dimostrazione in stop motion con l'artista effetti speciali David W. Allen. Il filmato impressiono i potenziali sostenitori finanziatori del film, e alla fine è diventato la sequenza dei titoli di testa del film.[4] Inizialmente erano stati preventivati 7 milioni di dollari, il film sarebbe stato il più costosoche l'Empire Pictures avesse mai prodotto.[5]

L'autore Joe Haldeman ha scritto la sceneggiatura per il film e co-scritto la storia con Gordon. I due si incontrarono quando Gordon fu ingaggiato per girare un adattamento in quattro parti del romanzo di Haldeman The Forever War, ma quando i finanziamenti per il progetto furono tagliati, Gordon invece diresse un adattamento scenico del libro, che anche Haldeman aveva scritto. Due anni dopo, Gordon chiese a Haldeman di lavorare su un adattamento di fantascienza dell'Iliade; l'idea fu la base per quello che poi divenne Robot Jox.[6] Haldeman ha sostenuto che la sua visione e quella di Gordon si sono scontrate: Il primo voleva un film di fantascienza drammatico, mentre il secondo voleva un film più rivolto al pubblico, insistendo sulle azioni con effetti speciali con personaggi stereotipati e pseudoscienza. In una bozza di una pagina e mezza, Gordon aveva inserito altri elementi nella trama, tra cui temi della guerra fredda. Haldeman voleva che il titolo del film fosse The Mechanics, ma Gordon insistette su Robojox. Secondo Haldeman [7]:

(EN)

« I would try to change the science into something reasonable; Stuart would change it back to Saturday morning cartoon stuff. I tried to make believable, reasonable characters, and Stuart would insist on throwing in clichés and caricatures. It was especially annoying because it was a story about soldiers, and I was the only person around who'd ever been one. »

(IT)

« Vorrei provare a rendere la scienza qualcosa di plausibile; Stuart vuole riportarla come nei cartoni del Sabato mattina. Ho provato a creare personaggi credibili, plausibili e Stuart vuole insistere su cliché e caricature. È stato particolarmente fastidioso perché era una storia di soldati, e io ero l'unica persona in giro che lo fosse mai stato. »

(Haldeman, Interim Report)

Diverse volte, Haldeman ha temuto che questo scontro lo avrebbe portato ad essere eliminato dal progetto, ma i produttori del film si schierarono con lui durante la pre-produzione. Haldeman ha scritto che Gordon in seguito ha riconosciuto che l'autore "stava scrivendo un film per gli adulti che anche può piacere anche ai bambini ", mentre Gordon "ha diretto un film per i bambini che può piacere agli adulti." Le riprese del film iniziarono a Roma nel gennaio 1987 e si conclusero nel mese di aprile. Durante le riprese, i produttori hanno spinto Haldeman a lavorare con i principali attori del film. In seguito, Allen ha cominciato a produrre particolari sequenze di effetti del film insieme a Ron Cobb per aiutarlo a progettare i robot. Allen scelse di girare le sequenze nel letto del lago El Mirage nella contea di San Bernardino, in California a causa di suoi cieli luminosi e l'ampia vista panoramica; tuttavia le riprese ritardarono a causa degli agenti atmosferici.[7] Ha sostenuto Gordon[8]:

(EN)

« Everything that could have gone wrong went wrong. There were sandstorms, flooding, and sets getting destroyed by winds. He wanted to shoot it outside. Normally, you shoot miniature work in a very controlled environment, but Dave had this idea that he wanted to shoot it against real skies, and real mountains, and really give this thing a sense of reality. Because of the sunlight, the depth of field was such that you could fool the eye. »

(IT)

« Tutto ciò che poteva andare stordo andò storto. Ci furono tempeste di sabbia, allagamenti e il vento distruggeva il set. Normalmente si riprendono i modelli in un ambiente molto controllato, ma Dave ebbe l'idea di fare le riprese con il cielo e le montagne reali e questo ha dato un effetto realistico. A causa della luce del sole, la profondità di campo era tale da poter ingannare l'occhio. »

(Stuart Gordon, Cinema CPR: The Films of Stuart Gordon)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Questo film ha ricevuto una nomination al Fantasporto (Festival Internazionale del Cinema di Porto) come miglior film nel 1990.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Robot Jox su boxofficemojo.com. URL consultato il 5 luglio 2015.
  2. ^ Alex Fitch, Directors: Stuart Gordon in Directory of World Cinema, vol. 2, Bristol, Intellect Books, 2010, pp. 33–35, ISBN 9781841503684. URL consultato il 2012-06-14.
  3. ^ Joe Haldeman, Slogans, 16 gennaio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2013 (archiviato il 7 febbraio 2012).
  4. ^ a b Kyle Counts, Robot Jox Rides Again in Bruce Schoengood (a cura di), Horrorfan, vol. 1, nº 2, Summer 1989, pp. 54-58.
  5. ^ Gordon, Stuart (August 1986). "Stuart Gordon". Film Directors on Directing. Intervista con John A. Gallagher. pp. 90–99. New York. URL consultato il 14-02-2013.
    «Robojox is seven million, the biggest budget Empire's ever had».
  6. ^ Robert Saucedo, Crash And Burn. See Robot Jox On The Big Screen At The Alamo Drafthouse, BadassDigest.com, 30 luglio 2012. URL consultato il 25 ottobre 2012.
  7. ^ a b Joe Haldeman, Interim Report – An Autobiographical Ramble. URL consultato il 14 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  8. ^ Gordon, Stuart (2005-03-23). Cinema CPR: The Films of Stuart Gordon. Intervista con KJ Doughton. URL consultato il 17-02-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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