Gardner Dozois

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Gardner Dozois al Clarion West Writers Workshop, Seattle, 1998

Gardner Raymond Dozois (Salem, 23 luglio 1947Filadelfia, 27 maggio 2018) è stato uno scrittore e curatore editoriale statunitense di fantascienza.

È stato curatore e fondatore delle antologie della serie The Year's Best Science Fiction (1984–2018) ed è stato curatore della rivista Asimov's Science Fiction (1984–2004), ottenendo numerosi premi Hugo e Locus per queste opere quasi ogni anno. Ha anche vinto il Premio Nebula per il miglior racconto due volte.[1] È stato inserito nella Science Fiction Hall of Fame il 25 giugno 2011.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dozois è nato nel 1947 a Salem, nel Massachusetts,[3] dove si diplomò alla scuola superire con la classe del 1965. Dal 1966 al 1969 presò servizio nell'esercito come giornalista, dopo di che si trasferì a New York per lavorare come curatore editoriale nel campo della fantascienza. Una delle sue storie era stata pubblicata da Frederik Pohl nel numero di settembre 1966 della rivista If, ma i suoi successivi quattro apparvero nel 1970, tre nella serie antologica Orbit di Damon Knight.[4]

Dozois dichiarò di essersi rivolto alla lettura della narrativa in parte come una fuga dal provincialismo della sua città natale.

Rimase gravemente ferito in un incidente di taxi dopo essere tornato da una partita dei Philadelphia Phillies nel 2004 (provocando la sua assenza dalla Worldcon per la prima volta dopo molti anni), ma guarì completamente. Il 6 luglio 2007 Dozois subì un intervento chirurgico per un'operazione pianificata di quintuplo bypass. Una settimana dopo ebbe complicazioni che richiesero un ulteriore intervento chirurgico per impiantare un defibrillatore.

Dozois è morto il 27 maggio 2018, a causa di un'infezione sistemica, in un ospedale di Filadelfia all'età di 70 anni.[5]

Carriera di scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Come autore, Dozois ha prodotto principalmente narrativa breve. Vinse il Premio Nebula per il miglior racconto breve due volte: una volta per The Peacemaker nel 1983, e di nuovo per Morning Child nel 1984. La sua narrativa breve è stata raccolta in The Visible Man (1977), Geodesic Dreams (considerata una delle migliori raccolte), Slow Dancing through Time (1990, collaborazioni), Strange Days (2001, un'altra delle migliori raccolte), Morning Child e altri Stories (2004) e When the Great Days Come (2011).

Come romanziere, l'opera di Dozois è stata significativamente più ristretta. È stato autore di un romanzo da solista, Strangers (1978), nonché di una collaborazione con George Alec Effinger, Nightmare Blue (1977) e una collaborazione con George RR Martin e Daniel Abraham per Fuga impossibile (2008).

Dopo essere diventato curatore della rivista di Asimov, la produzione narrativa di Dozois si ridusse. Il suo romanzo breve del 2006 Counterfactual ha vinto il Premio Sidewise per il miglior racconto di storia alternativa. Dozois ha anche scritto brevi recensioni di narrativa per Locus.

Michael Swanwick, uno dei suoi coautori, ha completato una lunga intervista con Dozois su ogni pezzo pubblicato della sua narrativa. Being Gardner Dozois: An Interview di Michael Swanwick, pubblicato da Old Earth Books nel 2001,[6] ha vinto il Premio Locus per la saggistica ed è stato finalista per il Premio Hugo come miglior libro sull'argomento.[7]

Carriera editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Dozois era conosciuto principalmente come curatore, vincendo il Premio Hugo Award al migliore curatore professionista per 15 volte nel corso di 17 anni dal 1988 fino al suo ritiro da Asimov's nel 2004.[1] George RR Martin lo ha descritto come il curatore più importante e influente nella fantascienza dopo John W. Campbell.[8] Oltre al suo lavoro con Asimov's (di cui è stato il primo direttore associato nel 1976), ha anche lavorato negli anni settanta con riviste come Galaxy Science Fiction, If, Worlds of Fantasy e Worlds of Tomorrow.[3]

Dozois era anche un prolifico antologista di narrativa breve. Dopo essersi dimesso dalla direzione di Asimov's, rimase il curatore della serie di antologie The Year's Best Science Fiction, pubblicate ogni anno dal 1984. Nel corso di tre decenni i lettori di Locus l'hanno votata la migliore antologia dell'anno per quasi venti volte e come seconda classificata per quasi dieci volte.[1] Assieme a Jack Dann ha inoltre curato una lunga serie di antologie a tema, ognuna con un titolo autoesplicativo come Cats, Dinosaurs, Seaserpents o Hackers.

I racconti selezionati da Gardner Dozois per i volumi annuali del meglio dell'anno hanno vinto, a dicembre 2015, 44 premi Hugo, 41 Nebula, 32 Locus, 10 World Fantasy e 18 premi Sturgeon. Ciò comprende anche la serie di Dutton (composta unicamente da volumi di Dozois).

Dozois espresse costantemente un particolare interesse per la fantascienza avventurosa e per la space opera, che definì complessivamente come "il nucleo centrale della fantascienza" ("center-core SF").[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Antologie selezionate a cura di Gardner Dozois[modifica | modifica wikitesto]

Antologie tra generi diverse, curate da Dozois e George RR Martin[modifica | modifica wikitesto]

  • Songs of the Dying Earth, Subterranean Press, 2009. Un'antologia omaggio alla serie seminale del Ciclo della Terra Morente di Jack Vance.
  • Warriors, 2010. Un'antologia tra generi che racconta storie di guerre e guerrieri; Premio Locus.
  • Songs of Love and Death, 2010. Un'antologia tra generi che racconta storie d'amore in ambientazioni fantasy e di fantascienza.
  • Down These Strange Streets, un'antologia tra generi che racconta storie di investigatori privati in ambientazioni fantasy e di fantascienza[10] (novembre 2011)
  • Old Mars, un'antologia che presenta nuove storie su Marte in vena retro-SF (curato assieme a George RR Martin) (2013); Locus Award[11]
  • Dangerous Women, un'antologia tra generi che racconta storie di donne guerriere (2013)[12]
  • Rogues, un'antologia tra generi che racconta storie di ladri assortiti (2014)
  • Old Venus, un'antologia che presenta nuove storie su Venere del filone retrofuturista (2015)[13]

Serie tematiche di antologie a cura di Dozois e Dann[modifica | modifica wikitesto]

Intitolate formalmente Magic Tales Anthology Series fino al 1995; per lo più pubblicate da Ace.

Serie "Isaac Asimov"[modifica | modifica wikitesto]

Serie The Year's Best Science Fiction[modifica | modifica wikitesto]

  • The Year's Best Science Fiction: First Annual Collection, 1984.
  • The Year's Best Science Fiction: Second Annual Collection, 1985.
  • The Year's Best Science Fiction: Third Annual Collection, 1986.
  • The Year's Best Science Fiction: Fourth Annual Collection, 1987.
  • The Year's Best Science Fiction: Fifth Annual Collection, 1988.
  • The Year's Best Science Fiction: Sixth Annual Collection, 1989.
  • The Year's Best Science Fiction: Seventh Annual Collection, 1990.
  • The Year's Best Science Fiction: Eighth Annual Collection, 1991.
  • The Year's Best Science Fiction: Ninth Annual Collection, 1992.
  • The Year's Best Science Fiction: Tenth Annual Collection, 1993.
  • The Year's Best Science Fiction: Eleventh Annual Collection, 1994.
  • The Year's Best Science Fiction: Twelfth Annual Collection, 1995.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirteenth Annual Collection, 1996.
  • The Year's Best Science Fiction: Fourteenth Annual Collection, 1997.
  • The Year's Best Science Fiction: Fifteenth Annual Collection, 1998.
  • The Year's Best Science Fiction: Sixteenth Annual Collection, 1999.
  • The Year's Best Science Fiction: Seventeenth Annual Collection, 2000.
  • The Year's Best Science Fiction: Eighteenth Annual Collection, 2001.
  • The Year's Best Science Fiction: Nineteenth Annual Collection, 2002.
  • The Year's Best Science Fiction: Twentieth Annual Collection, 2003.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-First Annual Collection, 2004.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Second Annual Collection, 2005.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Third Annual Collection, 2006.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Fourth Annual Collection, 2007.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Fifth Annual Collection, 2008.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Sixth Annual Collection, 2009.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Seventh Annual Collection, 2010.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Eighth Annual Collection, 2011.
  • The Year's Best Science Fiction: Twenty-Ninth Annual Collection, 2012.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirtieth Annual Collection, 2013.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirty-First Annual Collection, 2014.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirty-Second Annual Collection, 2015.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirty-Third Annual Collection, 2016.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirty-Fourth Annual Collection, 2017.
  • The Year's Best Science Fiction: Thirty-Fifth Annual Collection, 2018.
    • Best of the Best: 20 Years of the Year's Best Science Fiction, 2005. (antologia dalle precedenti edizioni di Year's Best Science Fiction).
    • Best of the Best Volume 2: 20 Years of the Year's Best Short Science Fiction Novels, 2007. (antologia dalle precedenti edizioni di Year's Best Science Fiction).

Dozois ha anche curato i volumi da sei a dieci della collana Best Science Fiction Stories of the Year dopo che Lester del Rey aveva curato i primi cinque volumi. Tale serie terminò nel 1981.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dozois, Gardner, in The Locus Index to SF Awards: Index of Literary Nominees, Locus Publications, 5 luglio 2012. URL consultato l'8 aprile 2013.
  2. ^ Science Fiction Hall of Fame, su empmuseum.org. URL consultato il 21 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
    «EMP is proud to announce the 2011 Hall of Fame inductees: ...».
  3. ^ a b "Gardner Dozois: The Good Stuff". Interview of Dozois. Locus: The Magazine of the Science Fiction and Fantasy Field 574 (November 2008), pp. 68–70.
  4. ^ (EN) Bibliografia di Gardner Dozois, in Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. URL consultato il 26 aprile 2020.Modifica su Wikidata
  5. ^ Kristen A. Graham, Gardner Dozois, 70, acclaimed science fiction editor, in The Philadelphia Inquirer, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  6. ^ Title: Being Gardner Dozois: An Interview by Michael Swanwick, su www.isfdb.org. URL consultato il 26 aprile 2020.
  7. ^ http://www.locusmag.com/SFAwards/Db/NomLit134.html#5091
  8. ^ (EN) Hugo Recommendations – Editing (Redux) | Not a Blog, su georgerrmartin.com. URL consultato il 26 aprile 2020.
  9. ^ Dave Truesdale, Gardner Dozois, the Revitalization of Genre SF, and The New Space Opera, su Fantasy and Science Fiction. URL consultato il 3 novembre 2008.
  10. ^ "Another Monkey Off My Back" Archiviato il 5 ottobre 2010 in Internet Archive.. settembre 30, 2010. George R. R. Martin (blog). Retrieved 2013-04-22.
  11. ^ Locus, 28 giugno 2014, http://www.locusmag.com/News/2014/06/2014-locus-awards-winners-2/. URL consultato il 26 settembre 2014.
  12. ^ Tor.com, 24 luglio 2013, http://www.tor.com/blogs/2013/07/dangerous-women-tor-excerpts. URL consultato il 19 novembre 2013.
  13. ^ GRRM.livejournal.com, 19 giugno 2014, https://web.archive.org/web/20140821044623/http://grrm.livejournal.com/374059.html?thread=19204907. URL consultato il 27 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2014).

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