Frederik Pohl

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Frederik Pohl nel 2008

Frederik George Pohl Jr. (New York, 26 novembre 19192 settembre 2013) è stato un autore di fantascienza e curatore editoriale statunitense.

La sua carriera durò oltre settantacinque anni, dalla prima opera pubblicata, il poema del 1937 Elegy to a Dead Satellite: Luna, al romanzo del 2011 Pompei 2079 (All the Lives He Led) e articoli e saggi pubblicati nel 2012.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frederik Pohl (al centro) nel 1938 a 19 anni, con i colleghi Donald A. Wollheim e John B. Michel.

Nato a New York nel 1919, Pohl frequentò la prestigiosa Brooklyn High School of Science, dove conobbe Isaac Asimov, con il quale formò un'amicizia che durò tutta la vita. Era il periodo della Grande depressione e a quattordici anni Pohl dovette abbandonare la scuola e trovarsi un lavoro. A sedici anni si unì alla Young Communist League, un'organizzazione che sosteneva i sindacati e si opponeva al razzismo e al fascismo europeo, ma, secondo alcuni, ne fu espulso perché alcuni membri anziani pensavano che il fandom di fantascienza di cui si occupava corrompesse la gioventù. La versione di Pohl è che dopo il patto tra Stalin e Hitler nel 1939 la Lega cambiò linea politica e lui decise di uscirne.

Pohl si sposò cinque volte e la terza moglie fu la scrittrice Judith Merril, importante figura nella fantascienza. Fu amico di C. M. Kornbluth, col quale collaborò alla stesura di diversi racconti e alcuni romanzi, compresa una distopica satira di un mondo governato dalle agenzie pubblicitarie, I mercanti dello spazio (The Space Merchants, 1953); trent'anni dopo la morte di Kornbluth, Pohl ne scrisse il seguito, Gli antimercanti dello spazio (The Merchants' War, 1984). I mercanti dello spazio era una reprise de I mercanti di Venere (The Merchants of Venus, 1972), un racconto satirico di Pohl sul capitalismo, incluso nella raccolta Alpha Aleph (The Gold at the Starbow's End) in cui introduceva gli alieni Heechee.

Molte altre opere di Pohl degli anni cinquanta e sessanta ebbero un'impostazione satirica nei confronti del consumismo e della pubblicità: The Wizard of Pung's Corner, nel quale attrezzature militari complesse e spettacolari si rivelano inutili contro contadini armati di vecchi fucili, e Il tunnel sotto il mondo, nel quale descrive un'intera comunità prigioniera da ricercatori pubblicitari. Negli anni settanta Pohl scrisse Uomo più e la serie degli Heechee. Un'altra opera degna di nota fu Il pianeta Jem (Jem, 1980). Dal 1959 al 1969 Pohl pubblicò la rivista Galaxy e la sua gemella If, vincendo il premio Hugo per If tre anni consecutivamente.

Pohl ha scritto un'autobiografia, The Way the Future Was (1978). Le sue opere comprendono anche articoli per Playboy e Family Circle. Ha scritto inoltre opere di saggistica, la più recente delle quali è Chasing Science: Science as Spectator Sport (2000).

Il 20 agosto 2009, a 89 anni, Frederik Pohl ricevette il diploma onorario dalla Brooklyn Technical High School.

Si spense nel 2013 a 95 anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni con Cyril M. Kornbluth[modifica | modifica wikitesto]

Trilogia de Le scogliere dello spazio (Starchild, con Jack Williamson)[modifica | modifica wikitesto]

La trilogia è stata ripubblicata in volume unico come Starchild Trilogy (omnibus) (1980)

Saga of Cuckoo (con Jack Williamson)[modifica | modifica wikitesto]

Serie degli Heechee[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Heechee.

Serie di Eschaton[modifica | modifica wikitesto]

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le navi di Pavlov o L'insidia del Glotch (Slave Ship, 1956; romanzo breve)
  • Il passo dell'ubriaco (Drunkard's Walk, 1960)
  • The Man Who Ate the World, 1960 (antologia di racconti)
  • La spiaggia dei pitoni Cosmo Argento n.68, A Plague of Pythons, 1962 (aggiornato nel 1984 e ripubblicato come Demon in the Skull)
  • Passi falsi nel futuro (The Age of the Pussyfoot, 1965)
  • The Frederik Pohl Omnibus, 1966 (antologia di racconti)
  • Day Million, 1970 (antologia di racconti)
  • Alpha-Aleph o Alla fine dell'arcobaleno (The Gold at the Starbow's End, 1972; romanzo breve)
  • Uomo più (Man Plus, 1976)
  • Survival Kit, 1979 (antologia di racconti)
  • Il pianeta Jem (Jem, 1979), National Book Award;[2]
  • Guerra Fredda (The Cool War, 1981)
  • Syzygy, 1981
  • Starburst, 1982
  • Planets Three, 1982 (3 racconti scritti come James MacCreigh): Figurehead, Red Moon of Danger, Donovan Had a Dream (it. Il segreto dei Donovan)
  • Midas World, 1983 (racconti: The Fire Bringer, The Midas Plague tradotto ne Il morbo di Mida, The Servant of the People, The Man Who Ate the World, The Farmer on the Dole, The Lord of the Skies, The New Neighbors)
  • Gli anni della città (The Years Of The City, 1984), Campbell Memorial Award[3][4], raccolta di 5 romanzi brevi collegati tra loro (2 pubblicati in precedenza)
  • Gli antimercanti dello spazio (The Merchants' War, 1984), seguito de I mercanti dello spazio
  • Black Star Rising, 1985
  • L'invasione degli eguali (The Coming of the Quantum Cats, 1986)
  • Terror, 1986
  • Chernobyl, 1987
  • The Day The Martians Came, 1988 (raccolta di 7 storie precedentemente pubblicate, più 3 nuove e materiale di collegamento)
  • Narabedla (Narabedla Ltd., 1988)
  • Il lungo ritorno (Homegoing, 1989)
  • The World at the End of Time, 1990
  • Outnumbering the Dead, 1990
  • Stopping at Slowyear, 1991
  • Mining the Oort, 1992
  • The Voices of Heaven, 1994
  • Marte più (Mars Plus, 1994) (con Thomas T. Thomas)
  • O Pioneer!, 1998
  • Pompei 2079 (All the Lives He Led, 2011)

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

(parziale)

  • The Way the Future Was, 1978 (autobiografia).
  • Chasing Science: Science as Spectator Sport, 2000.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Premio Hugo
Premio Nebula

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bibliografia di Frederik Pohl, in Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. URL consultato il 4 aprile 2013.
  2. ^ 1980 National Book Awards Winners and Finalists, The National Book Foundation, Nationalbook.org. URL consultato il 10 agosto 2014.
  3. ^ "Pohl, Frederick". The Locus Index to SF Awards: Index to Literary Nominees. Locus Publications. Retrieved 2012-04-25.
  4. ^ Science Fiction & Fantasy Books by Award: 1985 Award Winners & Nominees, in Worlds Without End. URL consultato il 28 marzo 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN110843895 · LCCN: (ENn79029809 · ISNI: (EN0000 0003 6856 1106 · GND: (DE119327716 · BNF: (FRcb11920101w (data)