Batman

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Batman
Batman 3 variant.jpg
Batman, disegnato da Joe Prado, Ivan Reis e Rod Reis
Lingua orig. Inglese
Alter ego
Soprannome
  • Il cavaliere oscuro
  • Il crociato incappucciato
  • Il giustiziere
  • Ala d'acciaio (prime apparizioni italiane)
  • Il fantasma (prime apparizioni italiane)
Autori
Editore DC Comics
1ª app. 30 maggio 1939
1ª app. in Detective Comics n. 27
Editore it. Cino Del Duca
app. it. 1946
app. it. in Edizioni Milano n. 19 - Il satanico dottore
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Gotham City
Affiliazione
  • Justice League of America
  • Outsiders
  • Batman Incorporated

Batman (originariamente noto come The Bat-Man ovvero l'uomo pipistrello)[2] è un personaggio dei fumetti ideato da Bob Kane e Bill Finger[1][2][3][4][5], pubblicato negli Stati Uniti d'America dalla DC Comics[2]. Fece il suo esordio nel maggio 1939 su Detective Comics n. 27, ed è diventato una delle icone più importanti del fumetto supereroico; una copia del n. 27 di Detective Comics, albo di esordio del personaggio, ha raggiunto quotazioni di quasi 1,4 milioni di dollari.[6][7] 

Batman è l'identità segreta di Bruce Wayne, ricchissimo uomo d'affari, che dopo aver assistito da bambino all'assassinio dei propri genitori da parte di un ladro, decide di intraprendere una personale guerra contro il crimine indossando un costume e una maschera per incutere timore negli avversari[8].

Il personaggio ha avuto trasposizioni televisive e cinematografiche di successo;[9] Nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti del sito web IGN è stato inserito alla seconda posizione dopo Superman e prima dell'Uomo Ragno.[10] Soprannominato Il giustiziere o Il cavaliere oscuro[11], in Italia il personaggio è stato presentato in passato con diversi nomi: Pipistrello[12], Ala d'Acciaio[13] o il Fantasma[12].

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il medico Thomas Wayne si reca al Monarch Theatre con la moglie Martha e il figlio di tredici anni Bruce[14], per vedere il film Il segno di Zorro. All'uscita dalla sala, i tre vengono rapinati da un balordo, Joe Chill, che nell'aggressione uccide i genitori del bambino. Traumatizzato, il piccolo promette un giorno di iniziare a combattere i criminali, con lo scopo di rendere la città di Gotham City un luogo più sicuro. Bruce, diventato erede di una fortuna miliardaria, viene cresciuto da Alfred Pennyworth, maggiordomo di casa Wayne e, raggiunta la maturità, gira il mondo apprendendo arti marziali e tecniche investigative dai migliori maestri del mondo.[15]

Di ritorno a Gotham City, un pipistrello irrompe da una finestra della casa di Bruce, che decide allora di utilizzare un oscuro travestimento ispirato all'animale per spaventare i criminali[16].

(EN)

« Criminals are a superstitious cowardly lot. So my disguise must be able to strike terror into their hearts. I must be a creature of the night, black, terrible… »

(IT)

« I criminali sono codardi e superstiziosi. Il mio travestimento dovrà infondere terrore nei loro cuori. Dovrò essere una creatura della notte, nera, terribile… »

(Bruce Wayne/Batman[16])

Grazie al suo patrimonio mette a punto un sofisticato equipaggiamento dotandosi di prototipi della Wayne Enterprises con l'aiuto di Lucius Fox, collaborando con il commissario di polizia James Gordon nella lotta alla malavita[17]. Oltre alla mafia, Bruce, chiamato Batman, combatte terribili criminali come il folle Joker, l'acuto Enigmista, l'ex procuratore distrettuale Harvey Dent (ora conosciuto come Due Facce), il Pinguino, Mister Freeze[18] e moltissimi altri.

In alcuni elseworld della DC Comics, si fa intendere che Bruce Wayne sia discendente della famiglia del cavaliere medievale Sir Gawain; in una storia intitolata Il Graal i discendenti del cavaliere della Tavola Rotonda hanno custodito segretamente, di generazione in generazione, il santo Graal. Questo poi viene consegnato proprio a Bruce Wayne, che è l'ultimo discendente e che dovrà difenderlo da Ra's al Ghul.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione[modifica | modifica wikitesto]

Bob Kane ritratto da Graziano Origa

Nel 1939, il successo di Superman in Action Comics, portò gli editori della divisione fumetti della National Publications, poi divenuta DC Comics, a richiedere l'ideazione di altri supereroi per nuove pubblicazioni. Bob Kane quindi ideò "the Bat-Man"[19] e il suo assistente Bill Finger ricorda che «Kane non aveva alcuna idea per il personaggio di Batman [...] ma gli piaceva farmi vedere idee di disegni. Mi avvicinai a Kane, e lui aveva disegnato un personaggio che sembrava molto simile a Superman con il genere di... collant rossastri, con gli stivali [...] niente guanti, [...] con una piccola maschera che ciondolava su una corda. Aveva due ali rigide che gli spuntavano, come ali di pipistrello. E sotto un grande segno... BATMAN.»[20]. L'idea del mantello con le ali di pipistrello venne a Bob Kane da alcuni disegni di Leonardo da Vinci[21]. Bill Finger suggerì di rendere il personaggio più umano, cambiare la maschera con un cappuccio, mettere un mantello al posto delle ali, inserire dei guanti neri e rimuovere le sezioni rosse dal costume che potevano ricordare il "pericolo rosso", ovvero il comunismo.[22][23][24][25] Serviva un personaggio umano, difensore del bene e della giustizia, quasi un cavaliere, in cui chiunque potesse identificarsi, un patriota, per cui Bill Finger ideò il nome di Bruce Wayne (dal normanno Re Robert Bruce di Scozia), uno dei guerrieri più famosi della sua epoca e noto per il patriottismo e per il suo impegno per la libertà. «Bruce, diventando un playboy, faceva dimenticare le sue origini nobili. Ho cercato nomi nel colonialismo. Ho provato Adams, Hancock... fino a trovare il nome dell'ufficiale Mad Anthony Wayne»[26]. Solo successivamente Bill Finger dichiarò di aver trovato anche altre ispirazioni come il famoso Uomo mascherato, The Phantom, di Lee Falk[27].

Quando Bob Kane venne spinto da Vincent Sullivan a buttarsi nel mondo dei supereroi, il personaggio di Superman, ideato da due ragazzi di nome Jerry Siegel e Joe Shuster, aveva debuttato da pochi mesi. La possibilità di guadagnare di più spinse Kane a mescolare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine.

Bob Kane da sempre affascinato dall'Italia e dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci e colpito soprattutto dal suo "uomo volante", unirà l'ingegno leonardesco nell'ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film in particolare: Il segno di Zorro del 1920, con l'eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l'horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake sonoro nel 1930, The Bat Whispers)[28]. A questi si devono aggiungere anche le influenze delle riviste pulp, e in particolare di Black Book Detective, il cui protagonista era un investigatore mascherato dal nome Black Bat, ma probabilmente anche l'Uomo ombra (The Shadow), personaggio ammantato di quella stessa aura leggendaria caratteristica di Batman.[29][30] Ipotizzabile, anche, un'influenza dei fumetti di Wesley Dodds, il Sandman della Golden Age, anch'egli un ricco ereditiere affiancato da un fedele maggiordomo, come Bruce è affiancato dal fedele Alfred Pennyworth. Per le ambientazioni urbane, invece, l'influenza principale sembra essere, almeno in ambito fumettistico, Gang Busters in Action di Henry Vallely, che ha ispirato alcune vignette presenti nel racconto delle origini del personaggio, mischiate ad ambientazioni reali della storia.[senza fonte]

Ogni volta che Bill Finger scriveva una trama faceva moltissime ricerche di ogni tipo per mesi, su libri, in biblioteche universitarie, cercava ambienti e storie da dove la trama potesse trarre ispirazione, per ogni storia trovava sempre delle foto di riferimento, dalle riviste, di solito dal National Geographic o da Life che permettevano di vedere e studiare paesi lontani, e dava a Bob Kane tutte le ricerche effettuate sull'attualità e la storia da cui attingere. Era molto ordinato e metodico ed essendo fin dalla sua giovinezza cagionevole di salute leggeva moltissimo[31]. Con questi ingredienti, e con il fondamentale aiuto di Bill Finger, che può essere considerato a tutti gli effetti co-creatore del personaggio (ha contribuito allo sviluppo del personaggio creando alcuni dei suoi tratti distintivi e del suo armamentario: ad esempio sue sono le invenzioni del batarang e della batcaverna, e sempre sua l'idea di affiancare a Batman un giovane assistente, Robin)[32], nasce finalmente il personaggio di Batman[33], il quale debutta sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939 (episodio Il caso del sindacato chimico), pubblicato dalla National, oggi DC Comics.[34]

Successo ed evoluzione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il successo del personaggio[35] spinse ben presto la National a varare una seconda testata, questa volta intitolata espressamente al vigilante mascherato: nella primavera del 1940 debuttava il primo numero di Batman con storie completamente inedite e con il contemporaneo esordio di due dei comprimari più importanti: Joker e Catwoman.[36] Le origini di Batman non vennero approfondite fino al 1940 quando Kane realizzò una storia nella quale, sebbene costituita da appena due pagine, venivano sintetizzate la rapina e l'omicidio dei genitori, la promessa di un piccolo Bruce[37][38] e il pipistrello come ispirazione del costume[37].

Il periodo di Kane non si riduce al semplice racconto delle origini, pur se il cartoonist realizzò di fatto uno studio creativo a cui collaborarono sceneggiatori come il già citato Finger o Gardner Fox, e disegnatori come Jerry Robinson, Dick Sprang (che fu uno dei primissimi eredi a prendere ufficialmente in mano il personaggio dopo l'abbandono di Kane), ma propose personaggi e storie altamente inquietanti. Innanzitutto bisogna ricordare che il primo Batman non aveva alcuna remora morale nell'uccidere un criminale, anche se questo atteggiamento venne abbandonato già nel periodo Kane così come la sua iniziale invulnerabilità fisica dovuta ad alcune sostanze chimiche sviluppate dallo stesso Bruce Wayne: tutti questi elementi vennero via via abbandonati anche grazie all'introduzione del primo Robin, Dick Grayson, anch'egli orfano dei genitori, una coppia di trapezisti morti in un incidente durante uno spettacolo (si scoprì che in realtà l'incidente venne provocato dal boss mafioso Tony Zucco per convincere il padrone del circo a diventare, in pratica, copertura per i suoi loschi affari)[32].

Poi venne la creazione di personaggi inquietanti come i già citati Joker e Catwoman o come lo scienziato folle Hugo Strange o le sfide al chiaro di luna contro stregoni, maghi, licantropi e vampiri[39]. Ispirandosi poi sempre alla letteratura e al cinema nascono personaggi come Due Facce o come il Pinguino: mentre il primo venne presto abbandonato a causa della sua depressione (salvo poi un recupero negli anni settanta), il secondo fu subito un personaggio di enorme successo, diventando ben presto più un criminale dalla vena fortemente comica, per evolversi con il succedersi degli autori[40].

Tra gli altri criminali notevoli ideati da Kane in questo stesso periodo vi sono il Monaco, che rapisce la prima fidanzata di Bruce, Julie Madison, con l'intento di sacrificarla; il Dr. Death (Dr. Morte), un letale chimico pronto a minacciare di morte intere nazioni in cambio del denaro[41]; Basil Karlo, il primo Clayface, un attore impazzito che, novello Erik, iniziò ad uccidere il cast del remake di un suo vecchio film horror[42]; il Cappellaio Matto, un folle criminale esperto nel controllo mentale che si ispira, per il costume e le armi, all'omonimo personaggio del romanzo Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll[43]; lo Spaventapasseri (a volte tradotto anche come Spauracchio)[44], inquietante criminale ossessionato dal desiderio di indurre paura negli altri e ispirato alla figura di Ichabod Crane nella leggenda del cavaliere senza testa.

Dick Sprang e la Golden Age[modifica | modifica wikitesto]

I toni inquietanti imposti da Kane e che si erano sfumati a causa della presenza di Robin[32], ideato per rendere il prodotto usufruibile da un vasto pubblico, vennero abbandonati con il suo abbandono e con l'arrivo alle matite di Dick Sprang. La creazione più importante del periodo Sprang (metà anni quaranta, anni cinquanta) e che dà una perfetta connotazione al periodo è il personaggio dell'Enigmista (1948). I criminali più classici come Joker e Pinguino danno vita a sfide incredibili in contesti composti da oggetti comuni ma enormemente ingigantiti mentre le sfide con la malavita mantengono un tono oscuro, ricche di azione e sovente anche con l'intervento di Alfred. Sprang, dal tratto gouldiano, propose, insieme allo sceneggiatore Don Cameron, delle storie leggere e un Batman spesso con il sorriso anche quando indossa la maschera e che non è difficile supporre abbia fatto da base per la serie televisiva degli anni sessanta con Adam West per protagonista.

Tra gli ideatori delle gigantesche minacce c'era anche Bill Finger, accanito lettore di Popular Science e Popular Mechanics, sue continue fonti di ispirazione. È di questo periodo ad esempio la celebre moneta gigante di Due Facce che si trova nella batcaverna come trofeo. Tra gli autori che seguirono questa linea narrativa vi furono anche Arnold Drake, Edmond Hamilton e Leigh Barckett. Sono ancora di questo periodo alcune storie fantascientifiche sui viaggi nel tempo (anche se il primo, su Batman n.24, era indotto attraverso l'ipnosi) e nello spazio (come ad esempio Caccia all'uomo nello spazio profondo, su Batman n.119 del dicembre 1958).

Una delle cause di questa versione giocosa del Cavaliere Oscuro è la crociata contro i supereroi condotta dallo psichiatra Fredric Wertham con il suo libro Seduction of the Innocent (1954) che unita a un calo di vendite produsse la sparizione dei supereroi dalle edicole statunitensi, fatta eccezione per Superman, Wonder Woman, Aquaman e lo stesso Batman e per il concorrente Capitan Marvel della Fawcett. In particolare le accuse di Wertham verso Batman (omosessualità e pedofilia) produssero proprio quelle storie giocose destinate a tranquillizzare i genitori sulla dirittura morale dell'eroe in maschera.

Tra le altre creazioni del periodo vi sono Firefly, un criminale comune che iniziò ad usare le fiamme per i suoi crimini, Mr. Freeze, che esordì come Mr. Zero su Batman 121 nel 1959, scienziato esperto in criogenia[45], nonché la combattente del crimine Batwoman, effettiva risposta al proliferare della Superman-family e tentativo di bissare il successo dell'introduzione di Robin.[46] Importantissima poi a livello di continuity è l'introduzione di Joe Chill (Batman n.47 del giugno 1948), un piccolo boss criminale che si scopre essere il rapinatore che ha ucciso i Wayne e quindi l'indiretto responsabile della nascita di Batman[47][48]. Il personaggio muore abbastanza presto ucciso dai suoi stessi uomini proprio per la sua responsabilità nella creazione del vigilante.

Oltre a Sprang, è abbastanza certa anche la collaborazione di Sheldon Moldoff tra i responsabili della creazione di Batwoman e della sua assistente Batgirl. Di Moldoff si ricordano anche altri due componenti della Batman-family: il Bat-Mito, un piccolo folletto che, come Mister Mxyzptlk, viene dalla sua dimensione per tormentare Batman con i suoi maldestri tentativi di aiuto[49]; e il segugio Asso, probabilmente una delle creazioni meno assurde del periodo.[50]

Julius Schwartz e la Silver Age[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la crisi di vendite e la crociata di Wertham, il mondo dei supereroi ricomincia a riprendersi. Detective Comics pubblica in appendice sul n.225 del novembre 1955 l'esordio di Martian Manhunter, il segugio di Marte, primo supereroe originale da molto tempo. L'inizio della Silver Age verrà collocato al settembre del 1956, quando su Showcase n.4 esordì Barry Allen, ovvero il nuovo Flash. Autore di questa nuova rinascita fu Gardner Fox. Negli anni sessanta, ci fu il ritorno di altri vecchi eroi come Lanterna Verde, Hawkman, Atomo e la Justice League[51] e in tutta questa esplosione, Batman rimase però immutato, con storie avventurose ancora legate al periodo precedente. Il rinnovamento avvenne con Julius Schwartz, supervisore che ereditò nel 1964 le testate legate al personaggio e decise di rinnovare la linea editoriale eliminando invenzioni e personaggi del passato come Batwoman, Batgirl, Bat-Mito, Asso, e poi propose come logo per il costume un pipistrello stilizzato su campo giallo e la morte di Alfred[52]. Gardner Fox venne affiancato da artisti come Joe Giella, Murphy Anderson, Gil Kane e Carmine Infantino. Schwartz, dopo il rinnovo dei team creativi, propose il ritorno del criminali della golden age, iniziando dall'Enigmista[53]. Tra le idee originali vi fu la Poison Ivy di Robert Kanigher. Il rinnovamento di Schwartz venne però ostacolato dal successo della serie televisiva interpretata da Adam West (Batman) e Burt Ward (Robin), trasmessa dal 1966, che ebbe come conseguenza un aumento dello spazio lasciato a Batman sulla testata World's Finest Comics e all'interno della Justice League; inoltre venne inserito come co-protagonista in altre serie mentre il merchandising riscontrava un analogo successo. Questo influì negativamente sul progetto di Schwartz che si vide costretto a reintrodurre Batgirl[54] e far tornare in vita Alfred[55]. Quando il serial televisivo fu concluso nel 1968, Schwartz poté riprendere il discorso.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo dal 1968 a tutti i settanta sono caratterizzati ancora dal supervisore Julius Schwartz. Alle sceneggiature vennero posti Dennis O'Neil, Bob Haney e Len Wein, affiancati da disegnatori come Neal Adams, che riportarono il personaggio verso le atmosfere oscure delle origini, passando da atmosfere urbane a quelle horror e d'avventura. Fra le innovazioni della coppia O'Neil-Adams ci fu il ritorno di Due Facce del quale vengono rinarrate le origini.[56] Poi fece ritorno Joker in una storia prettamente d'azione e un lungo arco narrativo, Il risveglio del Demone, con la quale introdussero, Ra's al Ghul[57]. In generale, le storie hanno una piega horror e non a caso Len Wein ripropone, dopo tre decenni circa, una sfida contro un licantropo, mentre Frank Robbins, in una drammatica trilogia, crea la tragica figura del Man-Bat[58].

Haney invece si occupò soprattutto dei team-up, ovvero degli incontri con altri eroi mascherati, principalmente sulla testata The Brave and the Bold, nei quali il personaggio incontra Superman, Flash, Freccia Verde, Aquaman, i Giovani Titani[59], Sgt. Rock e Deadman[60]. Il tutto illustrato da Neal Adams.

Dopo O'Neil-Adams nel 1977 arrivano Steve Englehart e Marshall Rogers. Il primo conferisce un tono brillante ai dialoghi e scrive due importanti sotto trame: la prima su Rupert Thorne, presidente della giunta comunale e capo della malavita locale e la seconda su Silver St. Cloud, una donna di sui si innamorerà Bruce Wayne. Viene anche introdotto il Dottor Phosphorus, criminale con poteri speciali. Schwartz decide di affiancare a Englehart un giovane disegnatore quasi esordiente, Marshall Rogers, che rivoluzionerà la grafica della serie rendendo i contorni delle figure più marcati, così come i lineamenti dei personaggi, mentre aumenta la gamma delle espressioni, le onomatopee fanno parte integrante di muri e pavimenti, e le inquadrature diventano molto più cinematografiche. Fondamentale è la riproposta di un nemico classico come Hugo Strange[61] e viene ripescato il Pinguino[62] e Deadshot, che viene attualizzato[63] mentre il Joker ritorna a colpire con un piano assolutamente folle, un ricatto che la città non può accettare e che il Joker utilizza come semplice pretesto per uccidere persone innocenti.[64] Len Wein riporta in pista Clayface in una terza versione.[65]

Gli anni ottanta: la Crisi sulle Terre infinite e Frank Miller[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi sulle Terre infinite.

Negli anni ottanta vennero introdotti nuovi personaggi come Leslie Thompkins[66], Lucius Fox[67], oltre a una seconda ondata di criminali come Killer Croc, Maschera Nera, il Ventriloquo con la sua marionetta Scarface, Victor Zsasz; inoltre il Robin originale, Dick Grayson, venne sostituito da Jason Todd[68] creato da Gerry Conway e Don Newton[69]. Con la saga Crisi sulle Terre infinite[70], uno dei primi crossover di genere supereroistico, bel 1985 si decise di mettere ordine nella complessa continuity dell'Universo DC[71] e nel caso di Batman fu l'occasione anche per rivoluzionare la serie grazie sostanzialmente a Frank Miller che nel 1985 pubblicò Il ritorno del Cavaliere Oscuro, saga ambientata nel futuro dieci anni dopo il ritiro di Waine dalla carriera di vigilante[72]. La DC affidò a Miller la storia che avrebbe rinarrato le origini di Batman: Batman: Anno uno[73] nel quale le origini del personaggio rimangono sostanzialmente invariate ma l'atmosfera si fa molto più urbana e violenta e il personaggio ritrova un aurea di leggenda in quanto la sua stessa esistenza sarà da allora provata solo sulla base della parola dei criminali da lui catturati. Questi nuovi toni oscuri e violenti porteranno a una nuova serie di storie e a una nuova origine per Jason Todd, questa volta realizzate da Max Alan Collins e da Chris Warner: il nuovo Jason è un bulletto di strada, orfano di madre e cresciuto con il solo padre che viene poi ucciso da Due Facce, venendo poi arruolato da Batman dopo avergli tentato di rubare le ruote della batmobile.

Dopo Collins si alterneranno altri autori come Jim Starlin e il disegnatore Jim Aparo i quali realizzarono storie ancora più ambigue e drammatiche. La DC in questo periodo indisse un sondaggio telefonico per decidere le sorti del nuovo Robin per la conclusione dell'arco narrativo Una morte in famiglia, di Starlin e Aparo, nella quale il secondo Robin va alla ricerca della madre e delle sue origini; Todd rimane ucciso dal Joker[74], come deciso dal sondaggio coi lettori. Il nuovo Robin, Tim Drake, venne introdotto per volere del nuovo editor Denny O'Neil ed esordì nel 1989[75] creato da Marv Wolfman e Pat Broderick. Nel frattempo, su Detective Comics, Mike W.Barr e Alan Davis, dopo una serie di storie nelle quali avevano rivisitato non solo la mitologia del personaggio ma anche il rapporto di Wayne con le sue stesse origini, vennero sostituiti da Alan Grant, John Wagner e Norm Breyfogle che per il successo riscontrato portò alla'esordio di una nuova serie, The Shadow of the Bat.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Sotto l'impulso di autori come Denny O'Neil[76], Chuck Dixon[77], Doug Moench e Jim Aparo venne realizzato il lungo arco narrativo di Knightfall: durante una rivolta ad Arkham Asylum Batman rimane ferito[78]. Nello stesso periodo viene pubblicato Ora zero - Crisi nel tempo, crossover ideato da Jurgens per cercare di porre rimedio agli errori lasciati da Crisis ma non produsse cambiamenti significativi nella continuity e i vari team creativi rimasero sostanzialmente invariati fin quasi alla fine del decennio. Tra i nuovi personaggi di questo periodo: Maschera Nera e Vesper Fairchild, giornalista e fidanzata di Bruce. Con il ciclo Terra di nessuno (Batman: No Man's Land), Gotham venne colpita da uno terremoto catastrofico e venne parzialmente abbandonata e poi dichiarata non più parte degli Stati Uniti d'America dal governo; la conclusione di Terra di Nessuno vede il ritorno dello status quo precedente al sisma per Gotham, che verrà ricostruita grazie alle industrie di Waine. Per un intero anno tutte le testate legate a Batman (Detective Comics, Batman, Legends of the Dark Knight, Shadow of the Bat) avrebbero presentato archi narrativi completi con diversi nuovi team creativi come Mike Deodato, Greg Rucka e Devin Grayson, Damion Scott, Rick Burchett e altri. Fra i nuovi personaggi introditti ci sono Harley Quinn, Cassandra e David Cain.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Con la conclusione del crossover le varie serie ritornano al loro corso: Detective Comics presenta Rucka come sceneggiatore e Shawn Martinbrough come disegnatore regolare; Batman presenta Scott McDaniel come disegnatore regolare coi testi di Larry Hama e Ed Brubaker; Legend ritorna a presentare storie complete sul passato del personaggio; Shadow viene chiusa per fare posto a Gotham Knights, scritta da Devin Grayson e disegnata da Dale Eaglesham. Questi nuovi team creativi in Officer Down mandano in pensione Gordon; questo arco narrativo, insieme a Joker: L'ultima risata, e all'introduzione di Sasha Bordeaux, guardia del corpo di Bruce Wayne, sono il preludio alla lunga saga successiva ideata da Rucka e Brubaker[79] divisa in due parti (Bruce Wayne: Assassino? e Bruce Wayne: Fuggitivo)[80]. Altro capitolo degno di nota è l'introduzione di un nuovo nemico nel ciclo di storie omonimo, Hush, scritto da Jeph Loeb e disegnato da Jim Lee, con il ritorno dell'Enigmista; l'arco narrativo rivisitare l'intera vita di Batman, riproponendo personaggi poco utilizzati. A questa fa seguito Broken City, ideata da Brian Azzarello. Seguono poi Batman: Giochi di guerra (Batman: War Games), crossover su una guerra fra criminali a Gotham e Sotto il Cappuccio, che vede il ritorno di Jason Todd, con la nuova identità di Cappuccio Rosso. Grant Morrison esordisce come autore nel 2006, con un lungo ciclo che porta all'evento Crisi finale. [81] Del 2008 è la saga Batman R.I.P. che vede Batman affrontare un'associazione criminale nota come Guanto Nero.[82] Ed è qui che per la prima volta il personaggio farà uso di un'arma da fuoco e rimane apparentemente ucciso. Dopo la morte di Batman Gotham il suo posto viene preso da Nightwing e Robin diviene il figlio di Bruce Wayne e Talia Al'Ghul, Damian Wayne e insieme si trasferiscono a villa Wayne e Maschera Nera diventa il nuovo boss della malavita di Gotham. In seguito si scopre che Bruce Wayne non è morto ma è finito nella preistoria[83]. Tornato nel presente, affronterà per l'ultima volta Hurt che si spaccia per Thomas Wayne[84] finendo ucciso da Joker. Nightwing rimane nei panni di Batman e Bruce Wayne rivela al mondo di essere il finanziatore occulto di Batman e avvia una nuova iniziativa per scegliere altri Batman, uno per ogni paese del mondo: nasce la Batman Inc.

Batman e Nightwing indagano sulla morte di una vittima della corte dei gufi Batman diventa loro bersaglio; scopre una base della Corte e finisce poi prigioniero ma in fin di vita riesce a fuggire inseguito da sicari riuscendoli a sconfiggere. I membri della Corte si suicidano per non venire catturati e si scopre che Lincoln March, candidato sindaco, è un membro della Corte che crede di essere un Waine perchè quando Bruce aveva circa tre anni, sua madre, dopo aver abortito, cominciò a visitare molti orfanotrofi e in una di queste incontrò l'orfano Lincoln March al quale regalò un oggetto che abitualmente lasciava ai bambini degli orfanotrofi ma che fece poi credere a Lincoln di essere un membro della famiglia Wayne.

Dopo un anno di inattività, Joker torna a Gotham City e cerca di riprendersi la faccia che si era fatta asportare e annunciando la morte del sindaco Hady; Batman trova il rifugio di Joker che intanto rapisce Alfred; durante uno scontro Joker scopre l'identità segreta di Batman. Batman ad Arkham ritrova Joker che tiene in ostaggio Nightwing, Batgirl, Cappuccio Rosso, Red Robin e Robin; Batman sconfigge Joker.

Anno Zero è un arco narrativo scritta da Scott Snyder e disegnata da Greg Capullo, che vuole rinarrare le origini di Batman e le vicende si svolgono sei anni prima della continuity della nuova DC, in cui Bruce Wayne è appena tornato a Gotham City dopo anni di allenamento fisico e mentale all'estero e ne ha circa 25. La storia va a modificare Batman: Anno uno di Frank Miller e alla fine Bruce Waine deciderà di essere Batman per proteggere Gotham.

Esterno di Batman: The Ride, ottovolante del parco Six Flags Magic Mountain

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Batman con armatura (ispirata all'opera di Miller), dal film "Batman v Superman: Dawn of Justice"

Il personaggio è sprovvisto di superpoteri e fa affidamento sui frutti dell'allenamento fisico[85], psicologico e spirituale, oltre che su un equipaggiamento all'avanguardia.[86] Inoltre dispone di una vasta dotazione di gadget, come armature e maschere[87], e veicoli, come la Batmobile e il Batwing.

Per resistere al controllo mentale[88] ha installato nel cappuccio un software che gli permette di ripristinare anche la memoria a breve termine. Cmq il suo allenamento mentale gli ha permesso di resistere al controllo psichico da parte dei metaumani, oltre a poter controllare il proprio metabolismo, respirazione e controllo del battito cardiaco grazie al suo addestramento nella meditazione e allo Yoga.[89]

La Bat-cintura è dotata di vari gadget come un rampino per scalare gli edifici, i batarang, fumogeni, esplosivi, sostanze chimiche, una pistola elettrica, un dispositivo sonico per disorientare, sedativi, capsule congelanti, laser, un Bat-lazo[90] e molto altro. Anche quando Bruce non è vestito da Batman ha sempre con sé alcuni gadget: negli occhi ha poste infatti due speciali lenti a contatto che permettono di rimanere sempre in contatto con la Batcaverna e accedere in qualsiasi momento al suo computer; le lenti donano anche una super-vista, un decodificatore biometrico per identificare le persone, un lettore labiale e una vista termica; nelle orecchie ha degli auricolari in grado di potenziare l'udito.

Fisicamente è ad alti livelli in varie discipline come le arti marziali e l'escapologia.[91] Il suo addestramento gli ha permesso di diventare un esperto nell'uso di ogni arma bianca e un eccezionale marksman.

Anche intellettualmente è molto dotato ed è cultore in svariati campi della scienza come l'informatica, le scienze forensi, l'anatomia, la psicologia, la meccanica, l'elettronica, la chimica e la biologia, criminologia, ed è una delle più grandi menti strategiche, tattiche e analitiche del mondo, nonché un maestro nei travestimenti e nelle tattiche stealth.

Il suo sviluppo intellettuale è tale da comprendere la tecnologia aliena.[92] Batman è considerato il più grande detective dell'universo DC;[93] oltre ad avere una memoria fotografica, è un poliglotta[94]. La sua grande mente strategica gli ha permesso di essere il tattico della JLA, degli Outsiders e anche un consulente per i Teen Titans. Ha ideato una sua squadra personale, chiamata Batman Incorporated. Ha inoltre viaggiato per il mondo reclutando, addestrando e finanziando combattenti.

Un forte aiuto per Bruce, riguardo ai suoi armamenti, veicoli e varie attrezzature tecnologiche, viene da Lucius Fox, responsabile del settore Ricerca e Sviluppo della WayneTech, ideando nuove tecnologie all'avanguardia. [95]

In un episodio del primo arco narrativo di JLA, scritto da Grant Morrison, Superman descrive Batman come "l'uomo più pericoloso della Terra" ("the most dangerous man on Earth")[96], in grado di sconfiggere da solo un gruppo di alieni dotati di superpoteri per soccorrere i suoi compagni di squadra prigionieri. Batman è stato riconosciuto dal direttore del DEO (Dipartimento delle Operazioni Extranormali) Mister Bones come una minaccia per la sicurezza nazionale.[97]

Tutti questi fattori rendono Batman uno dei supereroi più pericolosi e versatili del suo universo.[senza fonte]

Identità segreta[modifica | modifica wikitesto]

La vera personalità del personaggio è quella celata dalla maschera di Batman: egli è una persona generosa e onesta, crede nella giustizia e combatte per il bene; non è realmente un frivolo e superficiale playboy, come simula di essere per proteggere il suo segreto.

Bruce Wayne riesce a proteggere la sua identità segreta e solo pochi la conoscono: Superman, Wonder Woman, Wally West, Barry Allen, John Stewart, Kyle Rayner e Alan Scott, Plastic Man, Aquaman, Freccia Verde (Oliver "Ollie" Queen), Dick Grayson, Jason Todd, Timothy Drake e Damian Wayne, Barbara Gordon e il suo maggiordomo Alfred.

La dottoressa Leslie Thompkins è anch'essa a conoscenza dell'identità segreta di Bruce e spesso, nei film, le donne con cui il miliardario intrattiene una relazione amorosa scoprono che Batman e Bruce sono la stessa persona, perché sono attratte da entrambe le personalità.

Viceversa molti nemici di Batman, nel corso degli anni, sono riusciti a svelare la sua doppia identità come a esempio Ra's al Ghul, Hugo Strange, l'Enigmista, Catwoman e Bane oltre forse ad Hush[98]. Molti degli avversari di Batman che hanno scoperto la sua vera identità hanno rimosso questa informazione per scelte degli autori. Anche il Joker ha avuto l'opportunità di svelare il segreto di Bruce Wayne, ma l'ha rifiutata dal momento che vuole sconfiggere personalmente il suo acerrimo nemico senza ricorrere a sotterfugi.

Nel film animato I migliori del mondo, versione per l'home video dell'episodio World's Finest de Superman, anche Lois Lane scopre che Bruce Wayne e Batman sono la stessa persona.

Quello di Batman non è l'unico travestimento che Bruce Wayne indossa: saltuariamente ha anche indossato i panni di Cerino Malone (Matches Malone) al fine di introdursi sotto copertura tra i criminali di Gotham e raccogliere informazioni.

Bruce Wayne ha anche un figlio, avuto con Talia al Ghul, figlia del suo nemico Ra's al Ghul, chiamato Damian. Nel fumetto Injustice 2 (ispirato all'omonimo gioco), Talia e Ra's al Ghul rivelano che Talia ebbe due gemelli, Damian e una femmina chiamata Athanasia, rimasta con la Lega degli assassini. Tuttavia, Bruce considera suoi figli tutti i Robin, da Dick Grayson a Tim Drake, passando per Jason Todd e in modo differente Cassandra Cain e Barbara Gordon. Inoltre è cugino di Katherine Kane (la Batwoman della continuity Rebirth), figlia del colonnello dell'esercito Jacob Kane, la cui sorella Martha sposò Thomas Wayne. Dick è stato poi adottato quando era già adulto (in segno di affetto e stima), mentre Tim lo è diventato all'inizio della continuity New 52 (all'epoca le leggi per l'affido di un minore erano cambiate). In Injustice: Gods Among Us, il Batman della Terra-2 si scontra con il figlio Damian (schieratosi con Superman perché disposto ad uccidere, contraddicendo la regola basilare della Bat-famiglia) e dopo averlo sconfitto dichiara che il figlio adottivo Dick Grayson era per lui il suo vero figlio, più di quello naturale. Già in Kingdom Come lo scrittore Mark Waid propone l'idea di un figlio di Batman e Talia, chiamandolo Ibn al Xu'ffasch (Figlio del Pipistrello). Su Terra-2 Batman e Catwoman ebbero una figlia, Helena, che in seguito prese il manto della Cacciatrice; dopo la fine di 52, ci fu una nuova versione che cambiò la madre di Helena da Selina Kyle a Kitty Kane/Batwoman.

Batsegnale[modifica | modifica wikitesto]

Il Batsegnale è il segnale luminoso a forma di pipistrello che viene mostrato nel cielo da un proiettore, situato sul tetto del dipartimento di polizia di Gotham: è il mezzo con il quale gli agenti di polizia sono soliti chiamare Batman nei fumetti e nei film. Molto spesso, viene identificato come simbolo di Batman stesso.

Interpretazioni omosessuali[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ci sono state varie polemiche circa controverse interpretazioni sessuali del contenuto dei fumetti di Batman. La presunta omosessualità del personaggio è stata oggetto di studi accademici sin da quando lo psicologo Fredric Wertham asserì nel suo saggio del 1954 Seduction of the Innocent quanto segue: «Le storie di Batman sono psicologicamente omosessuali.» Affermò inoltre: «La tipologia delle avventure di Batman può indurre i bambini a sviluppare fantasie omosessuali, molte delle quali a livello inconscio.» Ancora Wertham scrisse: «Solo chi è completamente all'oscuro dei fondamenti della psichiatria moderna e della psicopatologia sessuale può ignorare la subdola atmosfera omoerotica che pervade le avventure di un uomo adulto come Batman e del suo giovane "amichetto" Robin».[99]

Andy Medhurst scrisse nel suo saggio del 1991 intitolato Batman, Deviance, and Camp che Batman è un'icona gay proprio perché «Fu uno dei primi personaggi dei fumetti ad essere accusato di omosessualità», e che «La serie TV anni sessanta è una pietra miliare del camp».[100]

Molti degli sceneggiatori che nel corso degli anni hanno lavorato sul personaggio hanno espresso la loro opinione in materia. Lo scrittore Alan Grant disse: «Il Batman che ho scritto per tredici anni non è gay. Il Batman di Denny O'Neil, quello di Marv Wolfman, il Batman di tutti quanti noi si rifà a quello di Bob Kane... nessuno di loro lo ha mai concepito come un personaggio gay. Solamente Joel Schumacher potrebbe aver avuto un punto di vista differente.» La scrittrice Devin Grayson ha commentato, «Dipende a chi lo domandi, lo è o no? Se lo domandate a me, dico di no, non penso che lo sia [...] Anche se posso capire le riletture in chiave gay, dopotutto.»[101] Nonostante Frank Miller descrisse il rapporto tra Batman e il Joker come «un incubo omofobo»,[102] riferì di vedere maggiormente il personaggio come un uomo che sublima le sue pulsioni sessuali attraverso la lotta al crimine, concludendo: «Sarebbe più "sano" se fosse veramente gay.»[103] Burt Ward, che interpretò Robin sullo schermo nel serial televisivo degli anni sessanta, ha parlato della sua interpretazione nella sua autobiografia Boy Wonder: My Life in Tights; scrisse che la relazione tra Batman e Robin poteva effettivamente anche essere interpretata come una sorta di relazione sessuale.[104]

Queste interpretazioni omosessuali del personaggio continuano ad attirare attenzione da parte dei fan e dei media. Un esempio emblematico è accaduto nel 2000, quando la DC Comics rifiutò di concedere i diritti per la riproduzione e l'inclusione di alcune tavole di quattro storie di Batman (precisamente Batman numeri 79, 92, 105 e 139) nell'articolo di Christopher York All in the Family: Homophobia and Batman Comics in the 1950s.[105] Un altro caso è accaduto nell'estate del 2005, quando il pittore Mark Chamberlain mise in mostra una serie di acquerelli raffiguranti Batman e Robin in esplicite pose omosessuali e mentre si accoppiavano tra di loro.[106] La DC minacciò di citare in giudizio sia l'artista che la galleria d'arte "Kathleen Cullen Fine Arts" se i dipinti non fossero stati rimossi e consegnati loro, insieme a tutto il ricavato della mostra.[107]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Batman (fumetto), Pubblicazioni originali di Batman e Pubblicazioni italiane di Batman.

Pubblicazioni negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni seriali[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Batman vengono pubblicate, ogni mese negli Stati Uniti, su un gruppo di albi mensili regolari e su alcune miniserie. Gli albi regolari sono:

  • Detective Comics, la collana che per prima ha visto l'esordio del personaggio, nel n. 27 del maggio 1939;[108]
  • Batman, la prima testata espressamente dedicata a Batman, pubblicata dal 1940;[109]la serie ebbe poi due rilanci editoriali, nel 2011 e nel 2016 quando la serie ripartì da capo la numerazione;[110][111]
  • Shadow of the Bat, quarta serie regolare pubblicata dal 1992 al 2000;[112]
  • Gotham Knights, serie regolare pubblicata dal 2000 al 2006;[113]
  • Batman & Robin, con Dick Grayson nei panni di Batman e Damian Wayne in quelli di Robin; pubblicate due serie tra il 2009 e il 2015;[114][115]
  • Streets of Gotham, presenta avventure del nuovo Batman, Dick Grayson; pubblicata dal 2009 al 2011;[116]
  • Batman: The Dark Knight, serie regolare pubblicata dal 2011 al 2014;[117] sempre nel 2011 fu pubblicata una miniserie dallo stesso nome;[118]

Storie fuori serie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Legends of the Dark Knight ed Elseworlds.

Fra le storie fuori serie ci sono quelle edite con il marchio Elseworlds, una linea editoriale che presenta storie fuori dalla continuity ufficiale come Gotham by Gaslight (Dall'Inferno a Gotham)[119][120] (1989) che è il prototipo di storie del genere[senza fonte], nelle quali Batman, le cui origini restano invariate, viene messo a confronto con Jack lo squartatore abitante di Gotham che, tornato a casa, riprendere l'attività interrotta a Londra. Oppure La maledizione di Gotham di Mignola e disegnata da Troy Nixey[121], che narra di come il ritrovamento nell'Antartico di una misteriosa entità antica porterà un terribile pericolo al mondo intero; o la miniserie Batman: Anno 100 del 2006, vincitrice di un premio Eisner Award.[122]

Altre storie fuori serie ma nel rispetto della continuity sono Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller, Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora, Dark Knight III: The Master Race (2010) o Arkham Asylum[123] di Grant Morrison e Dave McKean. Ci sono poi quelle della serie di crossover Marvel contro DC in cui il personaggio incontra Capitan America o un altro incontro tra Batman e Capitan America, scritto e disegnato da John Byrne, che vede i due eroi e le rispettive spalle, Robin e Bucky, allearsi durante la seconda guerra mondiale; Batman è stato protagonista di crossover con altri personaggi della Marvel: Hulk, il Punitore, l'Uomo Ragno e con Devil. All'interno poi dell'Universo Amalgam, Batman si fonde con Wolverine creando Dark Claw.

Sulla collana Batman: Legends of the Dark Knight, rivista antologica edita dal 1989 al 2007, si trovano storie di Batman più adulte.[124] Alcune aggiungono informazioni alla continuity senza approfondire il passato del personaggio, come Gothic di Morrison e Janson, Tornare in sé di DeMatteis e Staton-Mitchell[125]. Relativamente agli approfondimenti della continuity classica, si ricordano il reinserimento di Hugo Strange[126] tra gli avversari In Preda e nella successiva Terrore, entrambe di Doug Moenchn e Paul Gulacy. Altri approfondimenti alla continuity sono Shaman Of Gotham di O'Neil-Hannigan, e Tao di Alan Grant e Arthur Ranson, entrambe sul periodo di addestramento di Bruce Waine; Asfalto, di Steven Grant e Shawn McManus,[127] che reinterpreta la crociata di Gordon contro i poliziotti corrotti del dipartimento di Gotham, introdotti in Anno Uno; e Creta, sempre di Grant e Quique Alcatena, in cui viene reinterpretato il primo scontro con il secondo Clayface, Matthew Hagen. La coppia di autori Jeph Loeb-Tim Sale hanno realizzato gli speciali stagionali di Legend, caratterizzati da atmosfere oscure e indagini complesse come nel caso di Scelte[128] (1993) o del successivo speciale, Follia[129] (1994) e Fantasmi[130] (1995). Queste storie sono un preludio alle successive saghe: Il lungo Halloween[131] e il seguito della vicenda, Vittoria oscura[132].

Pubblicazioni in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il personaggio esordisce nel 1946 rinominato il Fantasma nella collana Collezione Uomo Mascherato e poi sul settimanale Urrà delle Edizioni Milano ma il successo arriva nel 1955 con gli Albi del falco della Mondadori; nel 1966 esordisce la prima testata autonoma poi continuata dalla Cenisio e da altri editori come Williams, Rizzoli, Glénat Italia, Play Press.[133][134] Successivamente sono subentrate prima la Planeta DeAgostini e poi la RW Edizioni. In genere le pubblicazioni dedicate al personaggio hanno come titolo Batman.

Tra il 1945 e il 1946 la Edizioni Milano di Cino del Duca pubblicò una serie di albi di piccolo formato di 8 pagine che fu la prima a portare in Italia i personaggi dei comic book statunitensi,[135] in particolare fu una delle prime a portare i supereroi in Italia. Batman venne rinominato "Ala d'Acciaio" e le storie tratte da Detective Comics[136] erano presentate in un piccolo formato per di più ricalcate sugli originali di Kane.[137] La Edizioni Milano era anche l'editore dell'albo Collezione Uomo Mascherato,[138] dove avvenne la seconda apparizione di Batman, rinominato qui "Fantasma", insieme a Robin, chiamato "Aquilotto", con la produzione delle strisce giornaliere in genere più complesse e qualitativamente migliori di quelle edite sui comic book e presentavano come avversario unico il Joker, nelle classiche vesti di assassino psicopatico. In tutto vennero pubblicate 8 delle 13 storie originali. Contemporaneamente a questi albi il personaggio comparve nella rivista Urrà, che presentava anche storie di Superman come eroe principale e di Tarzan, con la primissima apparizione italiana per Robin.

Il successo arriva nel 1955 con l'ingresso negli Albi del falco dell'editore Mondadori nel formato degli Albi della Rosa conta 574 albi,[139] accanto a Nembo Kid-Superman.[140][141] Nel 1966 esce la prima testata autonoma[142][140], poi continuata da Cenisio, Williams, Rizzoli, Glénat Italia, Playpress.[140] La testata presentava la produzione degli anni sessanta tratta dai comic books della DC; inoltre presentate storie degli anni quaranta e cinquanta; la testata chiude nel 1970.[142] L'anno dopo ne venne edita una nuova versione dalla Williams fino al 1974[143] che presentava la versione del personaggio di Neal Adams dei primi anni settanta. Nel 1976 esordisce l'edizione della Cenisio chiusa poi nel 1981.[144] I diritti del personaggio nel 1980 passarono alla Rizzoli che pubblico il personaggio sulla rivista Corto Maltese; successivamente in collaborazione con la Glenat, varò nel 1992 un nuovo quindicinale, Batman - Vecchie e nuove superstorie, che presentava storie successive a Batman: Year One.[145] Poi i diritti passarono alla Play Press che dal 1995 al 2000 editò il quindicinale Batman;[146] l'editore decide poi di presentare il personaggio in volumi unici e miniserie. Una nuova serie mensile si ebbe nel 2005, Batman Magazine, durato 12 numeri.[147] Dal 2006 i diritti passano a Planeta DeAgostini, che pubblica alcuni volumi e la serie mensile Batman. Da gennaio 2012 i diritti passano alla casa editrice RW Edizioni che fa esordire una nuova serie Batman.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Adam West (1928-2017) nella celebre serie televisiva degli anni sessanta. L'attore ha interpretato il personaggio di Batman anche nel lungometraggio basato sull'omonimo serial.

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive animate[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]
  • Nel 1972 Batman apparve come personaggio principale in due episodi del cartone animato Scooby-Doo.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Film su Batman.
Michael Keaton, interprete di Batman nei due film diretti da Tim Burton

Negli anni quaranta le case di produzione cinematografiche producevano serial composti da cortometraggi trasmessi in abbinamento con un lungometraggio. Batman divenne protagonista di due serie di 15 episodi: "Batman" del 1943 e "Batman and Robin" del 1949[9] che lo «resero un nome noto per milioni di persone che non avevano mai comprato un fumetto».[148] Negli anni sessanta, in seguito al successo della serie televisiva, (120 episodi prodotti tra il 1966 e il 1968), venne realizzato un lungometraggio, Batman (1966).[9] Quando alla fine degli anni ottanta Frank Miller e David Mazzuchelli rivisitarono il personaggio (a es. Joker venne reso il responsabile dell'uccisione di persone care a Bruce Waine),[senza fonte] la casa di produzione Warner Bros. produsse nel 1989 diretto da Tim Burton[149] al quale seguirono negli anni novanta molti sequel ma seguito agli scarsi risultati raggiunti dall'ultimo del 1997[senza fonte], la serie venne sospesa per riprendere con il regista Christopher Nolan e con gli autori Jonathan Nolan e David S. Goyer il decennio successivo.[9] Batman appare anche nel film Comic Movie del 2013 interpretato da Jason Sudeikis. Nel 2013 Ben Affleck viene scelto per interpretare Batman nei film Batman v Superman: Dawn of Justice (2016), Suicide Squad (2016) e Justice League (2017), che fanno parte del DC Extended Universe.

Serial[modifica | modifica wikitesto]

  • Batman (1943, 15 episodi);
  • Batman and Robin (1949, 15 episodi).[9]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Videogiochi di Batman.

Sono stati prodotti numerosi videogiochi sul personaggio di Batman e la licenza è passata, nel tempo, a diverse case produttrici.

Ispirati al fumetto[modifica | modifica wikitesto]

Ispirati alle serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti videoludici dei film[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ron Goulart, Comic Book Encyclopedia: The Ultimate Guide to Characters, Graphic Novels, Writers, and Artists in the Comic Book Universe, 1ª ed., HarperEntertainment, 2004, ISBN 0-06-053816-3, OCLC 54500832.
  2. ^ a b c The Bat-Man, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) DC Entertainment To Give Classic Batman Writer Credit in 'Gotham' and 'Batman v Superman' (Exclusive), su Hollywood Reporter. URL consultato il 21 settembre 2015.
  4. ^ (EN) Chris Sims, Bill Finger Has A Creator Credit On This Week's Batman Comics, comicsalliance.com, 21 ottobre 2015. URL consultato il 21 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. ^ Sebbene solo Kane sia stato per lungo tempo riconosciuto ufficialmente come ideatore, nella sua autobiografia (pubblicata nel 1989) Batman & Me ((EN) Kane Bob, Batman & Me: An Autobiography, Eclipse Books, 1989, p. 44, ISBN 1-56060-017-9, OCLC 21114759.) Kane riconobbe il contributo di Finger nella creazione del personaggio. Lo storico dei fumetti Ron Goulart, nella Comic Book Encyclopedia ((EN) Ron Goulart, Comic Book Encyclopedia: The Ultimate Guide to Characters, Graphic Novels, Writers, and Artists in the Comic Book Universe, 1ª ed., HarperEntertainment, 2004, ISBN 0-06-053816-3, OCLC 54500832.) sostiene che «Batman venne creato dal disegnatore Bob Kane e dallo sceneggiatore Bill Finger».
  6. ^ Batman: primo numero da 1 mln di $. Venduto a Dallas il fumetto d'esordio - mondo -Tgcom - pagina 1, su www.tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 28 settembre 2017.
  7. ^ (EN) The 5 Most Expensive Comic Books Ever Sold, in MindHut. URL consultato il 28 settembre 2017.
  8. ^ Scott Beatty, Batman, in Alastair Dougall (a cura di), The DC Comics Encyclopedia, Londra, Dorling Kindersley, 2008, pp. 40–44, ISBN 0-7566-4119-5.
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  21. ^ Les Daniels, Batman - The Complete History: The Life and Times of the Dark Knight, pp. 18–20.
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  40. ^ (EN) The Enemies List, Comics 101, 14 gennaio 2004. URL consultato il 25 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2014).
  41. ^ Detective Comics n.29.
  42. ^ Detective Comics n.40.
  43. ^ Batman n.49.
  44. ^ World's Finest Comics n.3.
  45. ^ Detective Comics n.373, febbraio 1959.
  46. ^ Detective Comics n.233
  47. ^ Detective Comics n.33
  48. ^ Batman n.47, giugno 1948
  49. ^ Detective Comics n.267
  50. ^ Batman n.92, giugno 1955.
  51. ^ dal cui rinnovato successo nacquero altri supergruppi come la Doom Patrol, la Squadra Suicida, la Legione dei Supereroi, o i Vendicatori nella concorrente Marvel Comics (tra le cui fila si contano, invece, alcuni dei contributi più originali e significativi della silver age: l'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, X-Men).
  52. ^ Detective n.328
  53. ^ Batman n.171 del maggio 1965
  54. ^ L'esordio da un milione di dollari di Batgirl in Detective Comics n.359 del gennaio del 1967, di Gardner Fox e Carmine Infantino
  55. ^ Detective Comics n.356, dove si spiegò che il maggiordomo di casa Wayne non era morto, bensì scomparso per diventare il malvagio Outsider.
  56. ^ n.234 di Batman: un giovane procuratore distrettuale, protagonista indiscusso del processo contro la più importante famiglia mafiosa di Gotham, venne sfigurato con l'acido dal teste che stava interrogando in aula, un mafioso di nome Salvatore The Boss Maroni.
  57. ^ Primo tra i nemici di Batman a scoprirne l'identità segreta, Ra's è un potente immortale che, periodicamente, rigenera il suo corpo in un bagno chimico detto Pozzo di Lazzaro; il suo principale intento è sterminare la razza umana lasciando solo pochi degni per ricreare un mondo migliore: per fare ciò, per diverso tempo, ha cercato di convincere Bruce Wayne a prendere parte al gioco terribile utilizzando l'amore, ricambiato, che prova per sua figlia Talia. Il loro primo contatto, invece, avviene dopo il rapimento di Dick, che costrinse Batman a fare un giro per l'Himalaya.
  58. ^ Kirk Langstrom, un ricercatore esperto di pipistrelli che, nel tentativo di ottenere le facoltà speciali delle creature, diventa un vero e proprio pipistrello umano
  59. ^ gruppo che, tra gli altri, vede la presenza del fedele Dick Grayson nel suo primo tentativo di indipendenza
  60. ^ il fantasma del trapezista Boston Brand che spesso collabora con Batman o nel tentativo di avvicinarsi all'identità del suo uccisore, o per aiutarlo con minacce mistiche contro le quali Batman potrebbe poco
  61. ^ Creduto morto, ritorna a minacciare la città sotto le mentite spoglie del dr. Todhunter, alla cui clinica si rivolge proprio Bruce Wayne per recuperare dall'avvelenamento da radiazioni cui l'ha esposto la battaglia con Phosphorus. Strange riesce a scoprire l'identità segreta di Wayne, ma, nonostante abbia cercato di venderla, non la rivelerà nemmeno in punto di morte al letale Rupert Thorne, al quale comparirà nelle storie successive come fantasma.
  62. ^ in una breve storia che vede il Dinamico Duo riunito giusto il tempo di sventare il piano criminoso di Cobblepot
  63. ^ Munito di armi da fuoco a lungo raggio, Deadshot viene fornito di un nuovo costume (una calzamaglia che lo ricopre completamente in luogo del vestito alla Arsenio Lupin degli esordi), trasformandosi di fatto nel letale assassino che è tuttora.
  64. ^ Ovviamente il Joker è molto più di questo (pura follia senza motivazioni), ma è su questa base che, ad esempio, J.M. DeMatteis potrà realizzare un angolo di sanità mentale nel cuore del criminale nella storia Tornare in sé. Il finale dell'arco narrativo con Batman e Joker che, in una notte di pioggia, si sfidano tra i grattacieli di Gotham permette di chiudere le sue due sotto-trame. Prima porta alla follia un Rupert Thorne ossessionato dal fantasma di Strange in un incontro risolutore con il Joker, che lo allontanerà dalla città fino a morire fuori strada nell'ennesimo tentativo di sfuggire al fantasma di Hugo Strange. Contemporaneamente, in città, torna Silver St. Cloud, che aveva cercato di allontanarsi da Gotham, proprio mentre l'eroe combatte con la sua nemesi per antonomasia: vedere l'amato sfidare la morte tra i cieli di Gotham è l'ultimo colpo per la donna che, dopo un ultimo bacio d'addio, va via per non tornare mai più.
  65. ^ Preston Payne è uno scienziato dei laboratori S.T.A.R. che, ottenuto un campione del sangue di Matt Hagen, il Clayface precedente, cerca di cambiare il proprio aspetto deforme grazie ad un siero ottenuto artificialmente. Dopo un successo iniziale, la pelle di Payne inizia a sciogliersi e, come secondo e indesiderato effetto, scioglie, letteralmente, tutti gli esseri viventi che tocca. Costretto in un'armatura dalla forza incredibile e sempre più spinto dalla follia, inizia ad uccidere, scontrandosi inevitabilmente con Batman e finendo sconfitto.
  66. ^ in Detective Comics n. 457 amica del padre Thomas e una delle prime persone a dare conforto al piccolo Bruce, insieme ad Alfred
  67. ^ Batman n.307 CEO delle Wayne Enterprises, nonché gestore delle attività benefiche della Fondazione Wayne
  68. ^ figlio di una coppia di circensi, si ritrova solo dopo che i genitori vengono uccisi da Killer Croc, assassino ideato dallo stesso Conway con l'ausilio di Gene Colan. A questo punto viene arruolato da Batman come nuovo Robin.
  69. ^ Max Allan Collins, Chris Warner. Batman n. 408 – Did Robin Die Tonight?, giugno 1987.
  70. ^  (Crisis on Infinite Earths, nota semplicemente come Crisis o anche Crisi)
  71. ^ Crisis on Infinite Earths :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 12 ottobre 2017.
  72. ^ l'arco narrativo racconta di come il miliardario e play-boy gothamita, il cui passato mascherato è ormai noto a Gordon, in una città sempre più assediata dai criminali e sull'orlo della crisi anche a causa delle voci di un aggravamento della guerra fredda, decida di rimettere il costume e sfidare l'ordine costituito per riportare ordine nella sua città. Nuovamente braccato dalla polizia (Gordon, infatti, va in pensione sostituito da una nuova, giovane commissario, la bionda Ellen Yindel), Batman sfida apertamente il capo dei Mutanti, un gruppo di sbandati che tiene in ostaggio la città, sconfiggendolo non senza aver riportato danni, quindi sfida in un'ultima, drammatica battaglia il suo nemico di sempre, il Joker. Il criminale, però, giunto il momento risolutivo, muore, sottraendo il gusto della vendetta ad un Batman ormai indurito dagli anni e dalla sua stessa lotta. La sfida finale, però, la classica ciliegina sulla torta, sarà la sfida con Superman. L'uomo d'acciaio, infatti, è ormai un supereroe governativo che risponde direttamente al presidente Reagan, e viene da questi chiamato proprio per riportare all'ordine Batman. Prima della loro sfida finale, però, Kal-El deve sventare la minaccia nucleare che proviene dalla Russia, mentre a Gotham gli effetti devastanti della conseguente onda elettromagnetica dovuta all'esplosione (avvenuta ad alta quota in una zona desertica proprio grazie a Superman) generano un caos che Batman e gli ex-Mutanti, ora riuniti sotto la sua salda guida, riescono a tenere sotto controllo. Nonostante questi contrattempi, i due eroi si sfidano, portando così in superficie non solo una differente visione del mondo in contrasto una con l'altra (e su questo contrasto si baserà spesso un rapporto oscillante tra la sincera amicizia e il semplice rispetto), ma anche un differente modo di agire di fronte alle crisi che è stato un costante filo rosso dell'arco narrativo. Al centro della città, quindi, Bruce con indosso un'armatura potentissima e in corpo una sostanza chimica per simulare un infarto, inizia a combattere contro Clark, che viene colpito da una freccia alla kryptonite scagliata da Oliver Queen, appostato lì vicino. Dopo la battaglia, Alfred morirà d'infarto, assistendo all'esplosione dei sotterranei di Villa Wayne, portando con sé i segreti di Batman, mentre Bruce, in quelle stesse caverne, prepara i suoi giovani seguaci ad essere la speranza per il mondo del futuro.
  73. ^ nel quale viene narrato il primo anno di attività di Bruce Wayne come Batman
  74. ^ Joker aveva anche rapito James Gordon e sparato alla figlia adottiva Barbara, costringendola per sempre una sedia a rotelle e interrompendo la sua carriera come Batgirl: il tutto narrato in Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland, storia fondamentale anche per le origini e la caratterizzazione del Joker stesso.
  75. ^ Batman n. 436
  76. ^ che creò, insieme a Joe Quesada, il tormentato personaggio di Azrael, introdotto in una miniserie preludio a una serie personale
  77. ^ responsabile, con Graham Nolan, della creazione di Bane,
  78. ^ Suddivisa in tre fasi, Knightfall parte con Batman: Knightfall, ovvero con il criminale ispanico Bane, che scatena una rivolta ad Arkham e, aiutato da alcune pompe piene di sostanze stupefacenti, ferisce Batman, rompendogli la schiena (emblematica, in tal senso, la copertina di Batman n.497 di Kelley Jones). A questa prima fase ne segue una seconda, Knightquest, che vede la presenza di due archi narrativi paralleli: il primo, La Crociata, vede la battaglia di Jean-Paul Valley, Azrael, indossare i panni di Batman e scivolare sempre più nella follia e nella violenza; il secondo, La Ricerca, vede Bruce e Alfred andare in giro per il mondo alla ricerca di Jack Drake, padre di Tim, il terzo e attuale Robin, e della dottoressa Sondra Kinsolving, unica in grado di guarire le ferite di Bruce. L'ultima fase, Knightsend, vede Bruce tornare, guarito, a Gotham e contattare Lady Shiva, esperta in arti marziali, per migliorare la sua preparazione e poter affrontare Jean-Paul e sconfiggerlo. Bruce riesce a riprendersi il manto di Batman e durante l'arco narrativo Prodigal lo cede al pupillo Dick. Solo successivamente, nell'arco narrativo Troika, si vedrà il definitivo ritorno di Bruce Wayne come Batman. 
  79. ^ La saga parte con la morte di Vesper Fairchild. L'unico indiziato è Bruce Wayne, trovato sul luogo del delitto con la pistola in mano. Il miliardario viene immediatamente arrestato insieme alla sua guardia del corpo, ritenuta sua complice, ma non si riesce ad ottenere nulla da nessuno dei due, entrambi legati a doppio filo dal segreto di Batman e da un amore che nemmeno loro ancora sanno di provare l'uno per l'altra.
  80. ^ si sviluppa successivamente con la fuga di Bruce da Blackgate, il carcere per detenuti normali costruito sull'omonima isola al largo della baia di Gotham, e quindi, inizialmente, con il suo desiderio di non indagare sulla morte di Vesper, pensando che ora potrà, finalmente, dedicarsi esclusivamente a Batman. Solo dopo alcuni mesi Bruce comprenderà l'importanza della sua esistenza come Bruce, e deciderà, così, di scagionare sé stesso e Sasha: scoprirà non solo il coinvolgimento di Luthor nella faccenda, ma soprattutto di David Cain, ideatore del complesso piano solo per poter vedere se il suo pupillo Bruce era all'altezza di allevare la figlia Cassandra, nel frattempo diventata la nuova Batgirl proprio durante Terra di Nessuno. L'arco narrativo si concluderà con il tentativo, fallito, di Deadshot di uccidere Cain per evitare che coinvolga Luthor nel complotto.
  81. ^ Dopo aver scoperto di avere un figlio, Damian, dalla relazione avuta con la figlia di Ra's al Ghul, Batman si trova a dover fare i conti con il Joker che sta uccidendo tutti i suoi vecchi alleati, tramite Harley Quinn, dal manicomio di Arkham, dove è rinchiuso da quando un poliziotto vestito da Batman gli ha sparato in faccia. Batman si trova a fronteggiare anche un secondo Batman, un mostro bestiale che terrorizza le prostitute; durante il primo scontro Bruce Wayne esce sconfitto e ferito, e solo in seguito riesce a risolvere la questione. Un terzo Batman figlio di Satana viene affrontato e ucciso diversi anni dopo dal figlio Damian, che ha preso il posto del padre come uomo pipistrello, in un flash forward presentato nel numero 666 della serie americana. In seguito Batman viene attirato in un'isola dal miliardario John Mayhew, per la riunione del "Club degli Eroi", gruppo che il miliardario aveva finanziato anni prima, composto da diversi vigilanti di varie nazioni, che si rivelerà essere una trappola ordita dallo stesso Mayhew. Successivamente Batman, Robin, Nightwing e Damian devono fare i conti con la resurrezione di Ra's al Ghul (ucciso precedentemente nella miniserie La Morte e La Fanciulla).
  82. ^ Catturato, il dottor Simon Hurt, usando abilità psicologiche e psichiatriche, lo fa impazzire e lo manda ad affrontare Joker nel manicomio di Arkham. Sconfitto, viene seppellito vivo dal Guanto Nero, ma riesce a fuggire grazie a Robin e Nightwing. Quindi, combatte la sua ultima battaglia con il dottor Hurt, finché l'elicottero sul quale combattono non precipita. Bruce sopravvive e poco dopo questi eventi Batman si ritrova insieme agli altri eroi ad affrontare la nuova minaccia di Darkseid.
  83. ^ , dove è stato raggiunto da una creatura mandata da Darkseid ad inseguirlo anche fino alla fine del tempo pur di ucciderlo; ogni tanto l'effetto dei raggi Omega fa saltare Bruce avanti nel tempo. Il Cavaliere Oscuro elabora un piano pericoloso e con molti imprevisti: ad ogni salto, lascerà in qualche modo testimonianza della sua esistenza per i posteri; tutti questi indizi verranno scoperti e interpretati nel presente da Batman/Dick Grayson e Robin/Damian Wayne. Nei suoi salti, Bruce vivrà avventure che influenzeranno la sua vita nel presente: suscita l'amore di una strega ai tempi dei padri pellegrini che si vendicherà contro un fanatico inquisitore maledicendolo (l'uomo in questione è uno dei primi Wayne nelle colonie americane); si scontrerà contro il pirata Barbanera che cerca un tesoro, in realtà la prova da tramandare ai posteri che Bruce Wayne è vivo; fermerà per due volte il dottor Hurt (affrontando anche Jonah Hex nel Far West); verrà quasi sacrificato durante il periodo tra le due Guerre Mondiali; mentre i compagni della Justice League cercano di capirci qualcosa, Bruce sta tornando lentamente verso la loro epoca, dove è pieno di superumani in grado di fermare la creatura che gli dà la caccia. 
  84. ^ affermazione che l'uomo aveva già fatto in precedenza ed è quasi veritiera; Hurt è davvero Thomas Wayne, ma non il padre di Bruce! È un suo antenato del Seicento che tentò di diventare immortale grazie ad un patto con un demone.
  85. ^ Le sue capacità fisiche in combattimento sono fuori dal comune. In Batman n. 655 affronta uno sciame di cinquanta Man Bats ninja paralizzandone almeno trenta e successivamente ne sconfigge almeno altri quindici senza apparente fatica. In Batman: The Dark Knight n. 1 riesce ad abbattere con un solo pugno Ragdoll e altri metaumani potenziati con il Venom, mentre in Batman n. 1 spezza facilmente una gamba a Croc e lo mette definitivamente KO con un solo pugno. In Batman: Vengeance of Bane n. 2 sconfigge facilmente cinque criminali potenziati con il Venom. Successivamente all'arco narrativo di Knightfall, Bane non è più riuscito a battere Batman, tant'è che il Cavaliere Oscuro lo sconfiggerà in altre tre occasioni. Ha battuto Lady Shiva, che anni prima lo aveva addestrato, ed è andato due volte in stallo contro Karate Kid (Val Armorr); in Detective Comics n. 710 batte Deathstroke. Successivamente all'arco narrativo di Knightfall, Batman supera i test di Lady Shiva, battendo tutti e sette i ninja della letale assassina; in Batman: Gotham Knights n. 5 batte facilmente Azrael e in Justice League n. 38 batte in pochi secondi Prometheus, che potrà salvarsi solamente con l'utilizzo di un gas soporifero. In Deathstroke n. 5 si dimostra nettamente migliore di Deathstroke in combattimento, sebbene quest'ultimo sia talmente bravo da battere in pochi secondi Bronze Tiger.
  86. ^ Secondo le valutazioni ufficiali della DC Comics, in quanto a potenza fisica, egli si colloca nella categoria degli individui considerati al limite dell'umano, vale a dire quegli uomini che, stando in piedi, riescono a sollevare, fin sopra la testa e distendendo completamente le braccia, oltre il doppio del loro peso corporeo, fino ad un massimo di 800 libbre (circa 363 kg). Oltre questo tetto massimo, inizia la categoria degli individui dotati di potenza fisica sovrumana. Lo si è visto allenarsi su panca piana con almeno 1000 libbre (453 kg), sostenere sulla propria testa un peso analogo, sopportare col proprio corpo la pressione esercitata da oltre una tonnellata di detriti per alcuni secondi e addirittura sorreggere due sarcofaghi d'oro massiccio dal peso di almeno una tonnellata l'uno per circa un minuto.  In Batman: Anno uno ha spostato una gigantesca trave di legno, bloccando una squadra di agenti S.W.A.T. e, in Batman Odyssey n. 2, lo stesso Batman ha affermato che il suo record personale di forza con la leg press è di 1113 kg. Tuttavia, nello stesso volume, è riuscito a battere il proprio record, spostando, con la sola forza delle gambe, un piccolo vagone ferroviario bloccato sulle rotaie. La potenza dei suoi colpi è tale da permettergli di rompere vetri anti-bazooka e antiproiettile, scalfire il tronco di un albero, calciare porte di metallo, spaccare tettoie di automobili e portiere, piegare le sbarre di una prigione, spaccare in due una motocicletta con un calcio e così via. I suoi riflessi gli permettono di deviare e schivare proiettili (in Batman Confidential n. 32 prende con una mano un proiettile, mentre nel numero successivo devia con una mano dei proiettili multipli di una mitragliatrice), frecce e addirittura i raggi calorifici di Superman. Batman ha dimostrato d'essere nettamente più agile e veloce (lui stesso ha affermato di essere più veloce di un vampiro) anche degli atleti che vantano in queste categorie un oro olimpico.
  87. ^ In Bruce Wayne: Road to Home, sotto lo pseudonimo Insider, sfoggiò un'armatura in grado di replicare tutti i poteri degli altri membri della Justice League of America. La corazza, oltre ad essere impenetrabile, gli conferiva forza, velocità e agilità sovrumane, la capacità di correre a velocità supersonica, volare, teletrasportarsi, di rendersi completamente invisibile, in grado di lanciare raggi calorifici, emanare l'energia di Lanterna Verde e assorbire gli attacchi di energia e le radiazioni; questa armatura è inoltre dotata di un proprio lazo di Wonder Woman, caratterizzato da una seconda modalità in grado di emanare forti scariche elettriche. Durante l'arco narrativo Batman: Endgame di Scott Snyder, Bruce sfoggerà un'altra enorme armatura, chiamata "Fenrir", in grado di contrastare fisicamente tutti i membri della JL; tra le varie caratteristiche la Fenrir è equipaggiata con dei soli rossi che emanano radiazioni in grado di indebolire Superman e un supercomputer in grado di marcare e colpire Flash che si muove a velocità massima. Nella testata Batman & Robin di Tomasi, il personaggio sfoggia un'altra super-armatura chiamata "Hellbat"; progettata da lui stesso e ulteriormente potenziata e forgiata da tutti i membri della Justice League, la Hellbat è un'armatura biotecnologica in grado di sconfiggere Kalibak in combattimento, di resistere a un paio di colpi di Darkseid e all'energia dell'Omega Force, nonché in grado di rendersi completamente invisibile, volare ad alta velocità e trasformare, come un simbionte, le sue ali in svariate armi, compresi spuntoni o migliaia di batarang volanti. L'armatura standard dona a Bruce un'ottima protezione contro armi da fuoco di piccolo e grosso calibro anche a bruciapelo, esplosioni, scariche elettriche ad alto voltaggio, impatti fisici e cadute dall'alto; può anche resistere ad altissime temperature, come attacchi col lanciafiamme e acido. La corazza ha mostrato negli anni di poter difendere Bruce anche se questi fosse privo di sensi e di saper contrastare anche attacchi portati con armi da mischia potenzialmente letali come lame di vario genere, mazze e altre. Nella maschera è situato un congegno che emette gas soporifero, nel caso qualcuno lo attaccasse o sopraffacesse, e lo stesso è presente anche nei guanti. Nel caso in cui Batman fosse privo di sensi e qualcuno tentasse di togliergli la maschera, si attiverebbe un dispositivo che rilascia una scarica elettrica capace di far perdere i sensi alla maggior parte dei criminali, scongiurando quindi il pericolo di una rivelazione dell'identità segreta del supereroe. La corazza è in grado di emanare scariche elettriche ad alta intensità fino 200 000 volt, mentre il mantello, completamente rivestito in kevlar, permette a Batman di planare e volare in picchiata ad alta velocità. Dispone inoltre di svariati visori speciali e filtri nella maschera, tra cui visore termico, notturno, a raggi x (può vedere attraverso i muri), visore biometrico (può analizzare oggetti e identificare persone), un sonar per l'ecolocalizzazione e anche una sorta di dispositivo che può rilevare se una persona mente in base al battito cardiaco.
  88. ^ come i poteri di Poison Ivy e le allucinazioni dello Spaventapasseri
  89. ^ In Detective Comics n. 0 è stato in grado, con la meditazione, di aumentare a livelli superiori alla norma il proprio calore corporeo, abbastanza da sciogliere del ghiaccio sulle montagne dell'Himalaya. Le straordinarie doti psicofisiche di Batman furono un obiettivo di Darkseid, che provò invano a ricreare dei supersoldati fatti con le esatte qualità psicofisiche del Cavaliere Oscuro; il tentativo fallì poiché i cloni non erano in grado di sostenere i ricordi di Bruce, impazzendo; uno dei responsabili dell'esperimento si chiese che razza d'uomo fosse ingrado di usare come arma perfino i suoi ricordi.
  90. ^ (una sorta di corda composta di nylon molto resistente a cui può attaccare granate di vario genere sconfiggendo i nemici)
  91. ^ La sua abilità nelle arti marziali lo ha reso uno dei più grandi combattenti del suo universo e l'Enciclopedia della DC Comics lo indica come probabile miglior combattente del mondo, in quanto è uno dei pochi personaggi ad essere maestro di tutte le arti marziali del pianeta e esperto in almeno 127 stili diversi di combattimento. La sua abilità è così avanzata che gli ha permesso di battere in un combattimento corpo a corpo anche avversari superumani. È conoscitore di ogni punto debole del corpo, esperto dei punti di pressione e dei nervi. Può paralizzare, bloccare, mettere KO o addirittura uccidere con un solo tocco.
  92. ^ Ha riprogrammato completamente il sistema di difesa e l'arsenale del pianeta Apokolips. È stato, prima di Luthor, il creatore della più grande intelligenza artificiale mai sviluppata, il cosiddetto Brother Eye (OMAC), ossia un satellite da lui progettato, lanciato nello spazio, in grado di spiare qualunque superumano presente sul pianeta, sia tra i supereroi che tra i supercriminali, e di creare inoltre dei protocolli per eliminarli in caso di necessità. Senza volerlo, Bruce diede ad OMAC un'intelligenza artificiale che divenne ben presto senziente. Batman è uno dei soli cinque essere umani in grado di ricreare l'avanzatissimo Red Tornado; in Superman/Batman Bruce ricostruisce interamente il corpo di Tornado, lo potenzia e lo rende immune alla telepatia e al controllo mentale. Nella stessa testata, Batman crea un cuore artificiale per Metallo, uno dei più acerrimi nemici di Superman. Nell'annuale n. 2 delle medesima testata, Batman crea un'armatura per fingersi Superman e battere un gigantesco Metallo che stava distruggendo Metropolis: l'armatura gli concedeva la possibilità di usare i raggi di calore, il soffio congelante, la superforza e la capacità di volare ad alta velocità grazie ad un jetpack. In Justice League ha ricreato dei robot con le stesse fattezze e poteri del gruppo, compreso una replica di Flash. Ha più volte dimostrato il suo genio nella chimica e nella genetica creando antidoti per riportare Man-Bat ad uno stato umano, guarire Poison Ivy dai suoi poteri floreali e ideato un dispositivo per alterare il codice genetico di qualunque kryptoniano in pochi secondi. Degna di nota è anche l'invenzione di Internet 3.0, affidato al controllo di Barbara Gordon; tale progetto è in realtà un sistema di realtà virtuale, utilizzato per contrastare il terrorismo informatico. Nella Trilogia del cavaliere oscuro di Christopher Nolan, Bruce Wayne mostra di avere già varie capacità prima dell'incontro con Henrì Ducard/Ra's al Ghul, che prenderà il giovane Bruce sotto la sua ala, facendone un ottimo combattente e spiegandogli l'importanza di studiare il terreno di scontro e prepararsi adeguatamente per stare sempre un passo avanti agli altri; tuttavia, questa versione (volutamente più limitata per desiderio del regista che voleva un personaggio realistico) è molto più dipendente da Lucius Fox per l'attrezzatura, i veicoli ed anche alcune situazioni (come l'analisi della tossina di Jonathan Crane e e la creazione dell'antidoto); nonostante questo, Bruce è tanto astuto da non ostacolare la liquidazione della Wayne Enterprises, e permette il passaggio a compagnia pubblica per poi acquistare tramite terzi la maggioranza delle azioni e comandare di fatto la società.
  93. ^ Mike Conray. 500 Great Comicbook Action Heroes. Chrysalis, 2002. ISBN 1-84411-004-4.
  94. ^ parla infatti almeno sedici lingue, incluso l'inglese, tra cui spiccano il cantonese, il greco, l'arabo, l'hindi, il giapponese, il russo, il portoghese, il francese, il cinese, lo spagnolo, il sanscrito, il thai e il kryptoniano.
  95. ^ Di recente è stato visto impegnato a creare una squadra di Batbot, ossia dei robot da combattimento in grado di volare e combattere autonomamente.
  96. ^ JLA n. 3 – War of the Worlds, marzo 1997.
  97. ^ Nell'arco narrativo Torre di Babele si apprende che Batman creò, all'insaputa degli altri membri, dei piani e delle armi per fermare (ma non uccidere) i suoi colleghi della JLA in caso diventassero pericolosi: un attacco con la kryptonite per Superman, dei proiettili vibranti per Flash, dei nanorobot per far bruciare vivo Martian Manhunter, delle neurotossine per creare una fobia per l'acqua ad Aquaman in modo che si disidratasse all'istante indebolendosi, far diventare cieco Kyle Rayner, la Lanterna Verde, mandare in uno stato di coma indotto e portare, se non fermato, successivamente all'infarto Wonder Woman; in seguito altri archi narrativi hanno mostrato i piani di Batman per fermare i suoi colleghi della Lega; in una occasione Ra's al Ghul ha sottratto quei piani per usarli contro la Justice League; in un'altra (poco prima del crossover Forever Evil), il Sindacato del Crimine ha mandato l'Alfred Pennyworth di Terra-3 a farlo per loro. Batman si è dimostrato degno di utilizzare l'anello del potere di Lanterna Verde, degno anche dell'anello delle Lanterne Bianche (anche se per poco tempo) e fu scelto da Sinestro per essere membro dei Sinestro Corps, il corpo delle Lanterne Gialle. Ne La notte più profonda, Bruce ormai deceduto va sotto il controllo di Mano Nera diventando un membro del Corpo delle Lanterne Nere.
  98. ^ ha indirizzato nei confronti sia di Batman che di Bruce sentimenti di vendetta. Alla fine il criminale si rivela essere Thomas Elliot, un amico d'infanzia di Bruce che da sempre cova rancore per lui e la sua famiglia perché essi avevano ostacolato il suo piano per uccidere i genitori di Thomas e consentirgli di ereditare la loro fortuna.
  99. ^ Wertham, Fredric. Seduction of the Innocent. Rinehart and Company, Inc., 1954. pag. 189–90
  100. ^ (EN) Roberta E. Pearson e William Uricchio, Bookseller Image The Many Lives of the Batman: Critical Approaches to a Superhero and His Media, Routledge, 1991, p. 150, ISBN 0-85170-276-7, OCLC 22509745.
  101. ^ (EN) Is Batman Gay?, Silver Bullet Comics. URL consultato il 9 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2008).
  102. ^ Sharrett, pag. 37-38
  103. ^ Sharrett, pag. 38
  104. ^ (EN) Bruce Wayne: Bachelor, su Ninth Art: Andrew Wheeler Comment. URL consultato il 21 giugno 2005.
  105. ^ Bart Beatty, Don't Ask, Don't Tell: How Do You Illustrate an Academic Essay about Batman and Homosexuality?, in The Comics Journal, nº 228, 2000, pp. 17–18.
  106. ^ Mark Chamberlain (American, 1967), Artnet. (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2008).
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  108. ^ Detective Comics vol 1 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
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  117. ^ Batman: The Dark Knight vol 3 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  118. ^ Batman: The Dark Knight vol 2 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  119. ^ Play Magazine # 8 - Batman: Dall'inferno a Gotham :: ComicsBox, su comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  120. ^  di Brian Augustyn e Michael Mignola, con P.Craig Russel alle chine
  121. ^ Batman: La maledizione di Gotham :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  122. ^ Batman: Year 100 :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  123. ^ Nel manicomio criminale di Arkham i folli hanno preso in ostaggio il personale, medico e non, presente e come unica richiesta richiedono l'intervento di Batman, unico legame in comune. Nel momento in cui Batman varca i cancelli che separano Arkham da Gotham, il Cavaliere Oscuro inizierà una discesa nella follia, affrontando, uno dopo l'altro, molti dei suoi avversari e confrontandosi con essi anche ad un livello puramente psicologico, scoprendo, infine, che la situazione di tensione venutasi a creare non era colpa dei soliti noti ma di un componente del personale, la cui follia era esplosa in maniera drammatica dopo il ritrovamento e la lettura dei diari del dottor Arkham, il folle fondatore del manicomio. Questa trama, ma soprattutto l'atmosfera claustrofobica, ispirerà il videogioco Batman: Arkham Asylum.
  124. ^ Batman: Legends of the Dark Knight :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  125. ^ in cui lo psicologo dei supereroi approfondisce il rapporto tra Batman e Joker
  126. ^ dove Strange è presentato come un folle psichiatra fissato con l'idea di psicanalizzare a distanza Batman e, possibilmente, scoprirne l'identità. Vi arriverà così vicino, che Batman sarà costretto ad ideare un piano molto complesso per convincerlo che Bruce Wayne non è Batman. Al momento questo Strange è deceduto.
  127. ^ Le Leggende di Batman (Play Press) # 7 - Asfalto :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  128. ^ un complesso gioco psicologico con lo Spaventapasseri in cui Loeb da libero sfogo alla sua passione per filastrocche, indovinelli e giochi di parole complicato dalla relazione sentimentale di Bruce con Jillian Maxwell, che si rivelerà una sorta di signora omicidi, pronta a sposare il ricco di turno, per poi diventarne vedova dopo improvvise morti apparentemente naturali.
  129. ^ gli elementi legati alla continuity si fanno molto stretti: il Cappellaio Matto, in questa caratterizzazione pressoché definitiva (un ometto tozzo e asciutto e completamente folle), rapisce Barbara Gordon, la figlia adottiva di James Gordon arrivata da pochi mesi in città. Alla fine saranno proprio Gordon e Batman a liberare la ragazza che, lasciano ad intendere i due autori, da questo incontro potrebbe aver trovato ispirazione per la sua successiva carriera di Batgirl. La storia, poi, si segnala anche per i richiami e le citazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie (il romanzo preferito del piccolo Bruce) messe in bocca al Cappellaio Matto.
  130. ^ È il più psicologico di tutti, sia perché l'avversario che, nella terza pagina, fa la sua comparsa è il Pinguino, ancora nel periodo di piccolo criminale, sia perché il riferimento letterario è il Canto di Natale di Charles Dickens. Probabilmente a causa di un'indigestione, Bruce torna a casa molto stanco e si addormenta in preda agli incubi. A fargli visita saranno il fantasma del padre Thomas, carico di catene, che gli annuncia la venuta di tre spiriti, ognuno dei quali gli porterà in dote alcune istantanee del suo destino. Il primo spirito è Poison Ivy, che prima gli fa rivivere un Halloween dell'infanzia, in cui, ancora una volta, il padre era assente a causa di un intervento improvviso, quindi il suo primo incontro con Lucius Fox a Parigi. Il secondo spirito è il Joker che, con il suo sorriso da Stregatto, gli mostra come la sua villa, così buia, faccia nascere la paura nei cuori dei bambini di Gotham. L'ultimo spirito, invece, alla fine si rivelerà essere lo scheletro di Batman che lo metterà di fronte alla sua tomba e a quella solitudine nella quale si sta pericolosamente rinchiudendo sempre di più. La nottata lo porterà, così, ad alcune scelte importanti, come la creazione della Fondazione Wayne e l'inizio del suo rapporto di lavoro con Fox, o l'apertura della villa nella notte di Halloween ai bambini della città.
  131. ^ un arco narrativo in tredici capitoli, durante il quale riesamineranno il caso del boss Falcone, una lunga indagine che ha visto Gordon, Dent e Batman lottare fianco a fianco, con l'aggiunta della complicata indagine su un nuovo criminale, Festa, un serial killer atipico che sembra arrivare là dove la giustizia non riesce colpendo in un giorno di festa uomini e familiari di Falcone. Durante tale saga viene rivisto l'attentato che sta alla base della nascita di Due Facce e il modo in cui questi riesce a circondarsi dei freak che stanno spuntando a Gotham e che stanno soppiantando criminali di un'era ormai sorpassata, come l'Uomo Calendario o lo stesso Falcone.
  132. ^ Lunga tredici capitoli più un numero zero sulle pagine di Wizard, reinterpreta il secondo anno di attività, e più precisamente il periodo tra la conclusione de Il lungo Halloween e il giuramento di Dick Grayson come Robin. Innanzitutto torna l'incubo di un nuovo serial killer, l'Impiccato, che questa volta colpisce gli uomini del dipartimento di polizia di Gotham. Sui corpi delle vittime viene ritrovata una scheda del gioco dell'impiccato, giocato non su un foglio bianco, ma su ritagli di giornale che fanno riferimento al caso di Festa od alle indagini di Harvey Dent.
  133. ^ FFF - BATMAN E ROBIN, su www.lfb.it. URL consultato il 2 ottobre 2017.
  134. ^ BATMAN, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 2 ottobre 2017.
  135. ^ Infatti, fino ad allora, gli editori italiani si erano concentrati soprattutto sulla pubblicazione delle daily strip ed è in questo formato, infatti, che giunse Superman in Italia, e fu anche per questo che, ben presto, vennero prodotte in maniera autonoma alcune storie di "Ciclone", il suo primo nome italiano.
  136. ^ (nn. 29, 30, 33 e 34)
  137. ^ Insieme a Batman, comunque, facevano il loro esordio in Italia anche altri eroi del pulp e del fumetto statunitense: Red Torpedo di Henry Kiefer e Black Condor di Lou Fine, editi dalla Quality; Masked Marvel di Ben Thompson, chiamato "Uomo d'Acciaio" (che poi diventerà il secondo nome italiano di Superman), "Uomo Mascherato", "Uomo Prodigio"; lo Spettro di Siegel e Baily, l'Hourman sempre di Baily, il Sandman di Bert Christman (qui nominato "Wesley Dood la Saetta" e "Uomo della Sabbia"), Lanterna Verde di Finger e Nordell, tutti editi dalla National.
  138. ^  albo in formato striscia che presentava le avventure degli eroi mascherati; la collana esordì con Blue Beetle (chiamato proprio "Uomo Mascherato", nome con il quale è anche noto il Phantom di Lee Falk e Ray Moore) e le sue daily strip disegnate da Charles Nicholas e Jack Kirby, per poi diventare, dal n. 67, Collezione Uomo d'Acciaio, dal secondo nome italiano di sempre di Superman, "Uomo d'Acciaio" che era il personaggio di punta della collana con 27 numeri ad egli dedicati e storie tratte dalle daily strip scritte da Siegel e disegnate da Shuster. Spesso, però, venivano rimontate, ritoccate e soventi erano anche le aggiunte di vignette assenti nelle edizioni originali, il tutto con una scarsa resa qualitativa, anche se il prodotto era nel complesso migliore rispetto alla proposta precedente.
  139. ^ contando anche quelli con l'intestazione Superman a partire dal n. 529
  140. ^ a b c FFF - BATMAN E ROBIN, su www.lfb.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  141. ^ Albi del falco, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  142. ^ a b Batman mondadori, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  143. ^ batman Williams, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  144. ^ batman Cenisio, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  145. ^ Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  146. ^ Edizioni Play Press, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  147. ^ BATMAN MAGAZINE, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  148. ^ Daniels (1999), p. 64
  149. ^ Steve Englehat, Batman, su SteveEnglehart.com. URL consultato il 25 novembre 2007.
    «So I got to do the second treatment with just the characters that eventually hit the screen: Bruce Wayne, the Batman, Silver St. Cloud, Boss Thorne, and the Joker.».
  150. ^ Batman 3, in Entertainment Weekly, 1º ottobre 1993. URL consultato il 16 agosto 2008.
  151. ^ Jeff Gordinier, Next at Batman, in Entertainment Weekly, 15 luglio 1994. URL consultato il 16 agosto 2008.
  152. ^ Michael Flemming, Batman captures director Nolan, in Variety, 27 gennaio 2003. URL consultato il 17 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Materia, La storia editoriale di Batman (9 capitoli), in Batman nn. 5, 6/7, 10, 13, 19, 24-26, 28 (Play Press)

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