Voglia di tenerezza

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Voglia di tenerezza
Titolo originale Terms of Endearment
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1983
Durata 132 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico
Regia James L. Brooks
Soggetto Larry McMurtry (romanzo)
Sceneggiatura James L. Brooks
Produttore James L. Brooks
Casa di produzione Paramount Pictures
Distribuzione (Italia) UIP
Fotografia Andrzej Bartkowiak
Montaggio Richard Marks
Musiche Michael Gore
Costumi Kristi Zea
Trucco Ben Nye, Jr
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Voglia di tenerezza (Terms of Endearment) è un film del 1983 diretto da James L. Brooks.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Aurora rimane vedova molto giovane e con una figlia piccola, Emma. La donna è molto possessiva, e il rapporto con la figlia è molto stretto ma al tempo stesso molto tormentato. Emma sposa l'insegnante Flap contro il volere della madre, che non va neppure al matrimonio: la coppia è costretta a spostarsi in vari Stati a causa del lavoro di Flap, e nel frattempo hanno tre figli, due maschi e una bambina. Il matrimonio però non è felice: i due litigano spesso, ed Emma inizia una relazione con un direttore di banca. Il rapporto tra i due si interrompe a causa dell'ennesimo trasloco; nel frattempo Emma scopre che Flap la tradisce con una sua allieva, e i due si separano. Aurora non si è più risposata, nonostante abbia molti corteggiatori che spesso le fanno visita. In occasione della sua festa di compleanno, terrorizzata dall'avanzare dell'età, Aurora accetta la corte del suo vicino di casa Garreth, un ex astronauta alcolista e donnaiolo. I due iniziano una relazione, Aurora si affeziona all'uomo ma lui non riesce a essere monogamo. Nel frattempo Emma scopre di avere un cancro incurabile: la sua malattia è l'occasione per una riconciliazione con il marito, che ora vive con la sua amante, e con la madre, alla quale affida i suoi figli. Nonostante la loro relazione sia finita, Garreth sta vicino ad Aurora e aiuta i bambini a superare il dolore per la morte della madre.

Cast[modifica | modifica sorgente]

  • Il ruolo di Garreth fu scritto "su misura" da James L. Brooks per l'attore Burt Reynolds, che rifiutò in quanto impegnato in un altro film. Successivamente fu offerto all'attore americano James Garner, che rifiutò perché non apprezzava alcune caratteristiche del personaggio. Harrison Ford non accettò di girare scene romantiche con Shirley MacLaine a causa della loro differenza di età. Dopo un quarto rifiuto eccellente, quello di Paul Newman, la scelta cadde su Jack Nicholson.
  • Jack Nicholson ha vinto due dei suoi Oscar in due film diretti da Brooks: Voglia di tenerezza (miglior attore non protagonista) e Qualcosa è cambiato (miglior attore protagonista).
  • Jennifer Jones inizialmente acquistò i diritti del romanzo per farne un film e interpretare il ruolo di Aurora.
  • Le prime attrici contattate dal regista Brooks sono state Sissy Spacek per il ruolo di Emma, Kim Basinger per quello di Patsy e Louise Fletcher per quello di Aurora.
  • John Lithgow, impegnato sul set di Footloose, fu chiamato all'ultimo momento per sostituire un altro attore, e dovette quindi districarsi tra due set contemporaneamente, girando tutte le sue scene in soli tre giorni, concessi come pausa dalla produzione di Footloose.
  • Il marito di Aurora, presente solo nella scena di apertura del film, è interpretato dalla star del Saturday Night Live, Albert Brooks.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è tratto da un romanzo di Larry McMurtry, dall'omonimo titolo. Nel romanzo non appare per nulla il personaggio di Garreth, ideato dallo stesso Brooks.
  • James L. Brooks ha lavorato solo occasionalmente come regista, in quanto la sua principale attività è di produttore esecutivo della sit com di animazione I Simpson.
  • Il film ha avuto un sequel girato nel 1996, Conflitti del cuore: nel film Aurora ha una tormentata relazione con un giovane psichiatra (Bill Paxton) e Nicholson compare solo in un cameo.
  • Al ritiro dell'Oscar Shirley MacLaine, durante il suo discorso, si rivolse a Debra Winger, candidata per la stessa categoria e lo stesso film, e le disse Metà di questo è tuo. La Winger le rispose Allora ne prenderò metà.
  • Il periodo delle riprese coincideva con la disintossicazione di Debra Winger da una seria dipendenza dalla cocaina, che causò molti comportamenti scorretti sul set, che in un'occasione la portarono alle mani con Shirley MacLaine.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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