Stellan Skarsgård

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Stellan Skarsgård nel 2009

John Stellan Skarsgård (Göteborg, 13 giugno 1951) è un attore svedese.

È noto principalmente per avere interpretato Lewis Tappan in Amistad (1996), il prof. Gerald Lambeu in Will Hunting - Genio ribelle (1997), Cedric in King Arthur (2004), e in particolar modo per il personaggio di Sputafuoco Bill Turner nella saga di Pirati dei Caraibi e lo scienziato Erik Selvig nel Marvel Cinematic Universe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo partecipando nel 1968 alla serie televisiva svedese Bombi Bitt e io (Bombi Bitt och jag). Quindi, nel 1972, accede alla Royal Dramatic Theatre, nella quale rimarrà per 16 anni. Inizia in questo periodo anche la sua carriera cinematografica, che lo vede comparire in parti di secondo piano in piccole produzioni. Il primo ruolo di rilievo arriva nel 1982 con il film Den Enfaldige mördaren di Hans Alfredson, partecipazione che gli vale l'Orso d'argento come miglior interprete maschile al festival del cinema di Berlino, che gli consente in questo modo di raggiungere la notorietà internazionale.

Nel 1988 ottiene un piccolo ruolo nella produzione americana L'insostenibile leggerezza dell'essere di Philip Kaufman, tratto da un romanzo di Milan Kundera. Ma la fama lo illumina nel 1996 con il pluripremiato Le onde del destino, regia di Lars von Trier, che vinse tra l'altro il Gran Premio della Giuria al festival di Cannes. Lo stesso anno è nel cast di Amistad, di Steven Spielberg. Nel 1997 prende parte al film Will Hunting - Genio ribelle di Gus Van Sant.

Stellan Skarsgård al Festival del cinema di Berlino nel 2017.

Il successo commerciale arriva grazie alla saga della Disney Pixar Pirati dei Caraibi, precisamente è nel cast di La maledizione del forziere fantasma nel 2006[1][2] e di Ai confini del mondo nel 2007[3] nel ruolo di Sputafuoco Bill Turner. In seguito appare nel film L'ultimo inquisitore di Miloš Forman del 2006, nel 2008 interpreta il ruolo di Bill Anderson in Mamma Mia!, mentre nel 2009 è nel cast di Angeli e demoni, diretto da Ron Howard e basato sull'omonimo romanzo best-seller di Dan Brown.

Nel 2011 interpreta Martin Vanger nella rivisitazione di David Fincher di Millennium - Uomini che odiano le donne, film tratto dall'omonimo romanzo svedese. Sempre nel 2011 interpreta l'astrofisico Erik Selvig in Thor di Kenneth Branagh, ruolo che riprende nel 2012 nel film The Avengers[4][5], nel 2013 nel film Thor: The Dark World[6] e nel 2015 nel film Avengers: Age of Ultron.[7][8]

Nel 2013 veste i panni di Seligman in Nymphomaniac di Lars von Trier[9] e nel 2015 interpreta il Gran Duca nel film Cenerentola, diretto da Kenneth Branagh[10], con cui ha lavorato precedentemente nel film Thor. Nel 2017 è nel cast del film Borg McEnroe, diretto da Janus Metz Pedersen, in cui interpreta Lennart Bergelin, extennista ed allenatore di Björn Borg.[11][12]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1975 al 2007 è stato sposato con la dottoressa My Guenther. La coppia ha avuto sei figli: Alexander (1976), Gustaf (1980), Sam (1982), Bill (1990), Eija (1992) e Valter (1995). Alexander, Gustaf, Bill e Valter hanno intrapreso la carriera di attori, mentre Eija è un'ex-modella.[13][14]

Nel gennaio 2009 sposa la produttrice Megan Everett, da cui ha altri due figli: Ossian (2009), e Kolbjörn (2012).[15][16]

Dal 1976 è molto amico di Peter Stormare, che è padrino del figlio Gustaf.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Stellan Skarsgård è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rosa Esposito, Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma, in Cinematografo, 18 settembre 2006. URL consultato il 1° novembre 2017.
  2. ^ Fabio Vaghi, Pirati dei Caraibi 2: vediamo il trailer e il destino di Sputafuoco, in FantasyMagazine.it, 5 maggio 2006. URL consultato il 1° novembre 2017.
  3. ^ Pirati dei Caraibi: Ai confini del Mondo - Film (2007), su ComingSoon.it. URL consultato il 1° novembre 2017.
  4. ^ (EN) Tom Hiddleston & Stellan Skarsgård Talk Loki In 'The Avengers', in Screen Rant, 02 settembre 2011. URL consultato il 1° novembre 2017.
  5. ^ (EN) Stellan Skarsgard To Reprise His Thor Role In The Avengers, in Bleeding Cool, 04 marzo 2011. URL consultato il 1° novembre 2017.
  6. ^ Andrea Francesco Berni, Stellan Skarsgard in Thor 2, in BadTaste.it, 28 giugno 2012. URL consultato il 1° novembre 2017.
  7. ^ (EN) Adam Chitwood, Stellan Skarsgard Says He Has a Role in AVENGERS: AGE OF ULTRON, in Collider, 18 agosto 2014. URL consultato il 1° novembre 2017.
  8. ^ Andrea Francesco Berni, Stellan Skarsgård sarà ancora Erik Selvig in Avengers: Age of Ultron, in BadTaste.it, 17 agosto 2014. URL consultato il 1° novembre 2017.
  9. ^ Filippo Magnifico, Stellan Skarsgård parla di Nymphomaniac: «Adoro lavorare con Lars Von Trier», in ScreenWEEK.it Blog, 16 gennaio 2014. URL consultato il 1° novembre 2017.
  10. ^ Chiara Ugolini, Cenerentola, Branagh tradisce Disney e le dà i superpoteri, in La Repubblica, 11 marzo 2015. URL consultato il 1° novembre 2017.
  11. ^ (EN) Stellan Skarsgard on Borg McEnroe: 'It transcended from being sport into a drama', in The Independent, 18 settembre 2017. URL consultato il 1° novembre 2017.
  12. ^ Stefania Albani, Stellan Skarsgård, Sverrir Gudnason e Shia Le-Beouf nel film Borg vs McEnroe, su IVidBlog, 14 maggio 2016. URL consultato il 1° novembre 2017.
  13. ^ (EN) Elena Nicolaou, A Handy Guide To The Vast & Talented Skarsgård Family, in Refinery29, 7 settembre 2017. URL consultato il 1° novembre 2017.
  14. ^ (EN) Lizzie Enfield, Stellan Skarsgård: my family values, in The Guardian, 27 novembre 2015. URL consultato il 1° novembre 2017.
  15. ^ (EN) Stellan Skarsgard, 61, Welcomes Baby Number 8, in The Hollywood Reporter, 24 agosto 2012. URL consultato il 1° novembre 2017.
  16. ^ Stellan Skarsgard padre per l'ottava volta a 61 anni, in Gossipblog.it, 26 agosto 2012. URL consultato il 1° novembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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