Denis Villeneuve

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Denis Villeneuve

Denis Villeneuve (Trois-Rivières, 3 ottobre 1967) è un regista e sceneggiatore canadese.

Pluripremiato fin dall'esordio nei più svariati festival internazionali e nei due premi nazionali canadesi, i Génie e i Jutra, è stato candidato all'Oscar al miglior film straniero con La donna che canta (Incendies) nel 2010[1] e al al miglior regista per Arrival nel 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Villeneuve è nato il 3 ottobre del 1967 a Trois-Rivières, Québec, figlio di Nicole Demers e Jean Villeneuve. Si è formato presso il Séminaire Saint-Joseph de Trois-Rivières e ha studiato presso l'Université du Québec à Montréal.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Denis Villeneuve realizza nel 1994 il suo primo cortometraggio, REW-FFWD, girato in Giamaica, su commissione per l'Agence canadienne de développement international. Due anni dopo partecipa al film collettivo Cosmos, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 1997. Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 1998 con Un 32 août sur terre, presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, che riceve sette candidature ai Premi Jutra, comprese quelle per il miglior film e il miglior regista, e viene scelto come rappresentante del Canada per l'Oscar al miglior film straniero. Ha vinto il premio per il miglior film al Festival internazionale del film francofono di Namur.

Con la sua opera seconda, Maelström (2000), raccoglie premi in molti festival internazionali,[2] tra cui il Premio FIPRESCI per la sezione Panorama al Festival di Berlino e il premio per il miglior film canadese al Montreal World Film Festival, e raggiunge la consacrazione in patria, trionfando sia ai Premi Génie (5 premi su 10 candidature) sia ai Premi Jutra (8 premi su 8 candidature), vincendo in entrambi i premi per film, regia e sceneggiatura, e rappresentando nuovamente il Canada agli Oscar. Anche quando si cimenta con la forma breve, con Next Floor (2008), ottiene numerosi riconoscimenti,[3] come il Premio Canal+ al Festival di Cannes 2008, vincendo sia il Génie che il Jutra anche in questa categoria.

Con Polytechnique (2009), presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2009, affronta per la prima volta la delicata rappresentazione di un caso di cronaca nera, conquistando ben 9 Premi Génie, mentre con il successivo La donna che canta (Incendies) (2010), presentato nelle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia, si affida per la prima volta ad un testo preesistente, adattando per il cinema l'opera teatrale di Wajdi Mouawad.[4] Nel 2013 realizza due film, entrambi interpretati da Jake Gyllenhaal, il primo è Prisoners, una produzione americana realizzata su sceneggiatura di Aaron Guzikowski e con la fotografia di Roger Deakins[5] mentre il secondo è un thriller canadese intitolato Enemy liberamente tratto dal romanzo di José Saramago intitolato L'uomo duplicato[6] e vincitore del Leone Nero per il miglior film al Courmayeur Noir in festival 2013[7].

Villeneuve con il cast di Sicario al Festival di Cannes 2015.

Nel 2015 dirige il thriller intitolato Sicario con la sceneggiatura di Taylor Sheridan e interpretato da Benicio del Toro, Josh Brolin e Emily Blunt[8]. Il film è stato presentato il 19 maggio 2015 alla 68ª edizione del Festival di Cannes. La colonna sonora di Sicario è stata composta dal musicista islandese Jóhann Jóhannsson pensando al "battito cardiaco di una bestia selvaggia pronta a sferrare un attacco dalle viscere della terra"[9]

Nel 2017 viene candidato agli Oscar come Miglior Regista per Arrival (2016), film di fantascienza che riceve ben 8 candidature, fra le quali anche quella di miglior film, e vince nella categoria Sound Editing.

Il 5 Ottobre 2017 è uscito nelle sale Blade Runner 2049, sequel del classico di fantascienza Blade Runner di Ridley Scott che ha prodotto la pellicola, film attesissimo e da lui diretto. Il film ha per protagonista Ryan Gosling e un cast che comprende Dave Bautista, Jared Leto, Mackenzie Davis, Robin Wright, Sylvia Hoeks, Ana de Armas e Harrison Ford, che riprende il ruolo di Rick Deckard.

Nel 2017 è stato ufficialmente annunciato il progetto di riportare nelle sale cinematografiche il grande classico di fantascienza Dune, già portato sul grande schermo da David Lynch nel 1984 (Dune).

Denis Villeneuve è indicato come il regista del remake, un altro compito importante per il regista canadese, che si dovrà di nuovo confrontare con le attese di moltissimi appassionati della saga e della fantascienza in generale.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Denis è sposato con la giornalista Tanya Lapointe, e ha tre figli avuti da una precedente relazione. È il fratello maggiore del regista Martin Villeneuve.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • REW-FFWD (1994)
  • Cosmos, episodio Le Technétium (1996)
  • 120 Seconds to Get Elected (2006)
  • Next Floor (2008)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

Premio BAFTA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nominees for the 83rd Academy Awards, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  2. ^ (EN) Awards for Maelström (2000), Internet Movie Database. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  3. ^ (EN) Awards for Next Floor (2008), Internet Movie Database. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  4. ^ La donna che canta, recensione di Valentina Gentile, in www.sentieriselvaggi.it. URL consultato il 3 marzo 2012.
  5. ^ Prisoners di Denis Villeneuve - Prigionieri della morte, recensione di Michele Faggi, in www.indie-eye.it. URL consultato il 9 novembre 2013.
  6. ^ Denis Villeneuve: con “Enemy” realizza “L’uomo Duplicato” di Saramago, in www.indie-eye.it. URL consultato il 10 novembre 2013.
  7. ^ Courmayeur Noir in Festival: Enemy di Denis Villeneuve vince il Leone nero, in www.bestmovie.it. URL consultato il 14 dicembre 2013.
  8. ^ Emily Blunt To Star in ‘Prisoners’ Director Denis Villeneuve’s ‘Sicario’, in www.indiewire.com. URL consultato il 2 aprile 2014.
  9. ^ Sicario di Denis Villeneuve la recensione di Michele Faggi, in www.indie-eye.it. URL consultato il 30 settembre 2015.

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