Prisoners (film 2013)

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Prisoners
Prisoners (film 2013).png
Una scena del film
Titolo originale Prisoners
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 153 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, drammatico
Regia Denis Villeneuve
Soggetto Aaron Guzikowski
Sceneggiatura Aaron Guzikowski
Produttore Kira Davis, Broderick Johnson, Adam Kolbrenner, Andrew A. Kosove, Robyn Meisinger
Produttore esecutivo Mark Wahlberg, John H. Starke
Casa di produzione 8:38 Productions, Alcon Entertainment, Madhouse Entertainment
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Gary D. Roach, Joel Cox
Effetti speciali Scanlan Backus, Aj Dzenowagis, Michael Dzenowagis
Musiche Jóhann Jóhannsson
Scenografia Patrice Vermette
Trucco Carol Rasheed
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Prisoners è un film del 2013 diretto da Denis Villeneuve ed ha come protagonisti Hugh Jackman e Jake Gyllenhaal.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Dover conduce una vita serena in una tranquilla cittadina dello stato della Pennsylvania, ma durante i festeggiamenti per il Giorno del ringraziamento la piccola ultimogenita Anna improvvisamente scompare nel nulla assieme alla coetanea Joy Birch, figlia di amici di famiglia. Il padre di Anna, Keller, inizia le ricerche delle due piccole focalizzando sin dal principio la sua attenzione su un camper che sostava nella zona fino a poco prima della scomparsa.

Il detective Loki, a cui è stato dato in carico il caso, localizza subito il mezzo e vi trova dentro il giovane Alex Jones. Questi soffre di un notevole ritardo mentale e, non avendo familiari in vita, è affidato all'anziana zia Holly; dopo ore di interrogatorio il ragazzo sembra essere estraneo al rapimento, e viene rilasciato. Keller, profondamente scosso da questa notizia, lo aggredisce, e nella colluttazione Jones gli sussurra la frase "Non hanno pianto finché non le ho lasciate", convincendo l'uomo che in realtà sia coinvolto nel delitto.

Loki conduce un'indagine ad ampio spettro analizzando i vari casi di pedofilia accaduti nella zona in tempi recenti, riportando alla luce alcuni casi ormai dimenticati.
Successivamente in casa di un ex-sacerdote alcoolizzato rinviene, in una stanza segreta, il cadavere mummificato di un uomo: il prete gli rivela che si tratta di un anonimo pedofilo, da lui ucciso poiché gli aveva confessato di aver assassinato sedici bambini.
Inoltre lavora anche su un caso di molti anni prima, in cui un bambino era stato rapito e mai più ritrovato; infine, ad una veglia in onore di Anna e Joy, vede un uomo sospetto che fugge precipitosamente quando lui lo avvicina: lo stesso personaggio verrà visto qualche scena dopo introdursi furtivamente nelle case dei Birch e dei Dover.

Nel frattempo Keller, sicuro che Alex Jones c'entri in qualche modo con il rapimento delle due bambine, decide di sequestrare il giovane per nasconderlo nella vecchia casa della famiglia, ormai del tutto abbandonata e in rovina in modo da ottenere informazioni sulla posizione della figlia. Keller è deciso a qualsiasi costo a far parlare Alex, usando anche tecniche di tortura e violenze, che però sembrano inefficaci dato che il ragazzo non confessa niente, nonostante i metodi barbari adottati da Keller siano giorno dopo giorno sempre più violenti. Alex decide di parlare solo durante l'ultima tortura, la quale consiste nel barricare il giovane nella vasca da bagno costruendo delle pareti di compensato che limitano la luce all'interno e facendo scorrere acqua ustionante o gelida sul ragazzo; le parole che Alex pronuncia sono: "Io non sono Alex".

Intanto Loki rintraccia il sospetto che era fuggito la notte della veglia, un certo Bob Taylor: il ragazzo è ossessionato dai labirinti, che disegna su qualsiasi superficie (compresi i muri) ed in casa sua il detective rinviene moltissime scatole piene di serpenti e di vestiti per bambini insanguinati. I Birch e i Dover riconoscono in alcuni di questi vestiti dei capi appartenuti a Joy e Anna, che vengono dunque credute morte.
Bob Taylor viene portato in centrale di polizia per essere interrogato ma l'unica cosa che fa nelle successive 3 ore è disegnare un particolare tipo di labirinto che egli stesso non è mai riuscito a risolvere; intanto il detective Loki è stufo di aspettare che Taylor termini il disegno e lo aggredisce all'interno della sala interrogatori mentre due poliziotti tentano di bloccarlo. Bob riesce a sfilare una pistola dalla fondina di uno dei due uomini e si suicida sparandosi alla testa. Nel frattempo la casa di Taylor viene ispezionata dalle unità della Polizia e si scopre che il sangue sugli abiti da bambino nelle casse in realtà proveniva da maiali; in più viene scoperto che Taylor da bambino era stato tenuto prigioniero da un pedofilo: non era stato realmente coinvolto nel rapimento delle bambine, ma aveva solo finto di farlo a causa del trauma subito. I vestiti riconosciuti dalle famiglie erano dunque stati rubati dopo l'accaduto dallo stesso Taylor, quando questi si era introdotto furtivamente a casa delle due bambine.

Durante una tortura, Alex dice a Keller la seguente frase: "Sono nel labirinto". L'uomo va dunque a trovare Holly Jones, fingendo di volersi scusare per la reazione aggressiva che egli aveva dimostrato nei confronti del nipote al suo rilascio della centrale di Polizia e menziona la parola "labirinto" per osservare la reazione della donna. Nel frattempo Loki riconosce nel labirinto disegnato da Bob Taylor la collana del cadavere trovato a casa del prete. Inaspettatamente viene trovata Joy, viva e in discrete condizioni, ma pesantemente drogata; nel suo stato di catalessi, quando sente la voce di Keller dice "Anche tu ci sei stato". L'uomo fugge inseguito dal detective, il quale cerca di anticiparlo alla casa abbandonata, che egli aveva tenuto d'occhio date le frequenti visite di Keller e le particolari attenzioni che egli nutriva nel non essere seguito mentre vi si recava, ma invece del fuggitivo che si aspettava fosse rintanato lì, trova il giovane Alex, confermando quindi il crimine di rapimento attuato da Dover.

Keller invece capisce che il posto dove Joy aveva sentito la sua voce era la casa di Holly, e vi si reca. Qui la donna lo tiene sotto tiro con una pistola e rivela di essere stata lei a rapire le bambine usando Alex come esca: lei era la moglie del pedofilo ritrovato cadavere a casa del prete, ed entrambi avevano ingaggiato "una battaglia contro Dio" poiché il loro figlio era morto di cancro; i due rapivano bambini per far provare ai genitori lo stesso dolore che avevano provato loro. Keller viene minacciato dalla donna, che lo costringe a drogarsi in modo da non essere un pericolo per lei mentre gli mostra il luogo in cui venivano segregate le bambine. Le ragazzine, così come le decine di bambini rapiti, venivano rinchiuse in una cavità nel sottosuolo coperta da una botola metallica, sopra la quale c'era una macchina apparentemente scassata e rotta; Holly decide di sparare alla gamba di Dover in modo che egli cada nella fossa e che il segreto della sua colpevolezza non fosse mai scoperto da anima viva. La sorpresa per Keller è di trovare il fischietto rosso che la figlia cercava proprio nel buco in cui è stato rinchiuso.

Loki, ancora ignaro di tutto, si reca a casa di Holly per comunicare il ritrovamento del nipote e garantirle che egli riuscirà a sopravvivere alle torture inflitte da Keller; qui vede una foto del marito della signora con al collo la medesima collana del labirinto ritrovata sul cadavere nella cantina del prete, e capisce come le affermazioni del sacerdote, riguardo la morte del pedofilo in seguito alla sua confessione che avrebbe continuato a rapire e uccidere bambini, fosse vera e di come anche la signora Holly sia colpevole. Proprio in quel momento la donna si sta apprestando ad iniettare del veleno ad Anna, ma Loki riesce a sparare alla donna dopo che questa lo ha colpito di striscio in fronte. Il detective porta la ragazzina all'ospedale, dove viene curata e salvata dalle droghe iniettate dalla vecchia.

Il giorno seguente Anna viene riabilitata e accompagnata in carrozzella dalla madre nella sala dove è ricoverato Loki, in modo che la piccola lo possa ringraziare; dopo aver fatto questo Grace chiede riguardo le conseguenze penali che il marito, ancora disperso, dovrà subire. La sera stessa il detective si reca a casa Jones, dove la scientifica sta per concludere i lavori e lo lascia da solo. Improvvisamente l'uomo sente un flebile, lontano suono di fischietto, suggerendo che Keller possa essere ritrovato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto iniziale prevedeva gli attori Mark Wahlberg e Christian Bale come protagonisti e Bryan Singer come regista, ma tutto saltò[1]. Successivamente Leonardo DiCaprio fu scelto per il ruolo di Keller Dover, ma dopo molto tempo anche questo progetto saltò[2]. In seguito Hugh Jackman viene scritturato come protagonista insieme ad Antoine Fuqua in regia, ma dopo svariati mesi entrambi rifiutano il progetto, finché Jackman torna sui suoi passi e firma per il ruolo principale[3].

Riprese e location[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate nel mese di gennaio 2013[4] e si sono svolte tra le città di Atlanta e Conyers, entrambe nello stato della Georgia[5].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene rilasciato online il 30 maggio 2013[6], mentre la versione italiana viene diffusa il 27 settembre tramite il canale YouTube della Warner Bros..

La pellicola è stata distribuita nelle sale statunitensi a partire dal 20 settembre 2013[7], mentre in Italia viene proiettato in anteprima al Lucca Comics & Games il 1º novembre[8] e viene distribuito nelle sale a partire dal 7 novembre [9].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Progetto iniziale, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  2. ^ (EN) DiCaprio, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  3. ^ (EN) Jackman, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  4. ^ (EN) Riprese, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  5. ^ (EN) Locations, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  6. ^ (EN) Trailer, hd-trailers.net. URL consultato il 31 maggio 2013.
  7. ^ (EN) Release, Imdb Official Site. URL consultato il 31 maggio 2013.
  8. ^ (IT) Anteprima italiana, badtaste.it. URL consultato il 2 novembre 2013.
  9. ^ (EN) Prisoners Recensione, Indie-eye Cinema. URL consultato l'8 novembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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