Sicario (film 2015)

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Sicario
Sicario film 2015.jpg
Emily Blunt in una scena del film
Titolo originaleSicario
Lingua originaleinglese, spagnolo
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2015
Durata121 min
Rapporto2,39:1
Generedrammatico, thriller
RegiaDenis Villeneuve
SceneggiaturaTaylor Sheridan
ProduttoreBasil Iwanyk, Thad Luckinbill, Trent Luckinbill, Molly Smith, Edward McDonnell
Produttore esecutivoEllen H. Schwartz, Erica Lee
Casa di produzioneBlack Label Media, Thunder Road Pictures
Distribuzione (Italia)01 Distribution
FotografiaRoger Deakins
MontaggioJoe Walker
MusicheJóhann Jóhannsson
ScenografiaPatrice Vermette
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sicario è un film del 2015 diretto da Denis Villeneuve e interpretato da Emily Blunt, Benicio del Toro, Josh Brolin e Jon Bernthal.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2015, il film è il primo di una trilogia informale ideata e scritta da Taylor Sheridan che tratta della moderna frontiera americana.[1] È seguito da Hell or High Water e I segreti di Wind River. Nel 2018 è stato prodotto un sequel, intitolato Soldado e diretto da Stefano Sollima.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Kate Macer, giovane agente dell'FBI, prende parte ad una delicata operazione per porre fine al narcotraffico al confine tra Stati Uniti e Messico. Dopo un brusco incidente a Phoenix, in Arizona, dove due ufficiali muoiono per l'esplosione di una trappola in una casa che nascondeva cadaveri in un muro, Kate e il suo collega Reggie Wayne vengono trasferiti in una speciale task force diretta dal misterioso Matt Graver e dall'ancora più misterioso colombiano Alejandro.

La squadra giunge a Ciudad Juárez per estradare Guillermo Diaz, fratello di Manuel e uno dei suoi uomini migliori. Al valico di frontiera, Kate e il suo gruppo evitano un'imboscata uccidendo rapidamente molti uomini armati del cartello messicano. In una base aerea degli Stati Uniti, Alejandro tortura Guillermo, venendo a sapere di un passaggio segreto che egli usa per contrabbandare droghe negli Stati Uniti. Kate, tuttavia, inizia a mettere in discussione la legittimità dei loro metodi.

Il team si sposta alla frontiera dell'Arizona per interrogare gli immigrati clandestini detenuti. Reggie e Kate chiedono i dettagli del piano a Matt ed egli rivela che l'obiettivo è di interrompere le operazioni criminali di Manuel Diaz a tal punto che Diaz sarà richiamato in Messico dal suo capo, lo sfuggente signore della droga Fausto Alarcón, che controlla il cartello di Sonora. La squadra fa irruzione in una banca usata dai riciclatori di denaro di Diaz, interrompendo il suo flusso di cassa. Mentre indagano in banca, Kate è avvisata di non entrare, dato che potrebbe essere riconosciuta più tardi, ma lei rifiuta ed entra comunque.

In un bar, Reggie presenta Kate a Ted, un amico e agente di polizia locale. Kate porta Ted nel suo appartamento e quando iniziano ad amoreggiare, Kate si rende conto che egli è corrotto e che è stato inviato dal cartello per raccogliere informazioni sull'operazione. Ted assale Kate e comincia a strangolarla ma Alejandro giunge in tempo e la salva. Alejandro e Matt rivelano a Kate di averla usata come esca, sospettando che il cartello avrebbe mandato qualcuno dietro di lei da quando si era fatta identificare al raid bancario. Alejandro e Matt torturano Ted finché egli non rivela i nomi degli altri ufficiali di polizia americani che lavorano per Diaz e il cartello.

Il team apprende che Diaz verrà richiamato in Messico, come previsto, quindi la squadra prevede di attaccare il suo tunnel di contrabbando al confine. Kate sostiene che non hanno giurisdizione in Messico, quindi Matt le dice che la stava solo usando. La task force è una facciata per un'operazione della CIA. Poiché la CIA non è autorizzata a operare sul suolo statunitense, il suo status di agente dell'FBI gli ha dato il permesso legale di farlo. Reggie consiglia a Kate di andarsene, ma lei insiste per unirsi al raid nel tunnel per saperne di più. Mentre la squadra uccide tutti nei tunnel, Alejandro raggiunge l'altra estremità del tunnel dove rapisce uno dei trafficanti di Diaz, un ufficiale di polizia messicano corrotto di nome Silvio. Kate li raggiunge e tenta di arrestare Alejandro, che invece le spara nel suo giubbotto antiproiettile prima di partire con Silvio sulla sua auto.

Kate ritorna sul lato americano del tunnel dove affronta Matt. Egli le spiega che disabilitando il cartello di Sonora, stanno tentando di rimettere in attività un singolo cartello (quello di Medellín) per il traffico di droga. Ciò restituirebbe l'ordine all'industria riducendo così la violenza, e fino a quando gli americani non smetteranno di usare la cocaina, questo è il meglio che possano sperare. Alejandro, che ha lavorato per il cartello di Medellín, è stato assunto per assassinare Alarcón. Matt rivela a Kate che Alarcón ordinò l'omicidio della moglie e della figlia di Alejandro e che questa è la sua occasione per vendicarsi.

Intanto in Messico Alejandro localizza Diaz, uccide Silvio e tiene sotto tiro Diaz costringendolo a farsi portare da Alarcón. Raggiungendo la tenuta del boss criminale, Alejandro uccide Diaz e uccide le guardie della villa. Alejandro trova Alarcón a tavola con moglie e i suoi due figli, sedendosi e rinfacciandogli che egli ha fatto uccidere la sua e molte altre famiglie. Alejandro uccide la donna e i due ragazzi a colpi di pistola, dando ad Alarcón qualche secondo per vedere la sua famiglia morta prima di uccidere anche lui.

Più tardi Alejandro raggiunge Kate al suo appartamento e la costringe a firmare un documento che legittima l'operazione tenendola sotto tiro. Mentre si allontana, Kate punta la pistola verso di lui, ma quando egli si gira e incrociano gli sguardi, lei non riesce a premere il grilletto. Il film si conclude a Ciudad Juárez, dove la moglie vedova di Silvio guarda suo figlio mentre partecipa a una partita di calcio, che viene brevemente interrotta da degli spari in lontananza.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Interpreti e regista al Festival di Cannes 2015.

Il film è prodotto dalla Black Label Media con la co-produzione di Thunder Road Pictures. Le riprese sono iniziate il 30 giugno 2014 ad Albuquerque nel Nuovo Messico.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato il 19 maggio 2015 alla 68ª edizione del Festival di Cannes. È stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 18 settembre 2015 dalla Lions Gate, che ha acquistato i diritti del film il 6 maggio 2014.[3] In Italia il film è uscito il 24 settembre 2015 per 01 Distribution e Rai Cinema.

Il film ha ottenuto un discreto successo al botteghino, incassando più di 80 milioni di dollari, di cui quasi 47 in patria e più di 33 all'estero.[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Soldado.

Nel 2018 è stato prodotto un sequel, intitolato Soldado e diretto da Stefano Sollima.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Taylor Sheridan On The Drug War And His Evolution From ‘Sons Of Anarchy’ Actor To ‘Sicario’ Screenwriter, in UPROXX, 3 marzo 2016. URL consultato il 13 aprile 2017.
  2. ^ (EN) 'Sicario' starts filming in ABQ at end of June, su bizjournals.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  3. ^ (EN) Cannes: Lionsgate Snaps Up U.S. Rights to 'Sicario', su hollywoodreporter.com. URL consultato il 23 gennaio 2016.
  4. ^ (EN) Sicario, su boxofficemojo.com. URL consultato il 24 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) The Hollywood Film Awards Officially Launched Awards Season, su hollywoodawards.com. URL consultato il 12 novembre 2015.
  6. ^ Wafca Award 2015, le nomination - Dominano Mad Max: Fury Road e Carol, su cineblog.it, 6 dicembre 2015. URL consultato il 23 gennaio 2016.

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