A torto o a ragione

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A torto o a ragione
A torto o a ragione.png
Una scena del film.
Titolo originale Taking Sides
Paese di produzione Regno Unito, Germania, Francia, Austria
Anno 2001
Durata 108 min
Genere drammatico
Regia István Szabó
Soggetto Ronald Harwood
Sceneggiatura Ronald Harwood
Fotografia Lajos Koltai
Montaggio Sylvie Landra
Scenografia Ken Adam, Anja Müller e Bernhard Henrich.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A torto o a ragione è un film di István Szabó del 2001.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler deve difendersi dalle accuse di essere stato collaboratore del regime nazista: la sua colpevolezza sarebbe infatti simbolicamente molto importante se contestualizzata al clima di denazificazione in atto nell'immediato dopoguerra.

Dall'istruttoria americana emerge un Furtwängler che, se da un lato riesce a salvare la vita a molti suoi colleghi ebrei, dall'altro ha rapporti attivi con la società e le autorità in carica nella Germania dell'epoca.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Scritto da Ronald Harwood e tratto dal suo testo teatrale Taking Sides, nel film di Szabó sono i dialoghi e la recitazione gli aspetti più rilevanti. Il torto o la ragione si scontrano nelle argomentazioni più che nelle sequenze. »

(FilmTv.it[1])

« Lo scontro tra l'accusatore e l'accusato occupa ampia parte del film. Ma non si tratta né di un film biografico, né, ancor meno, di una di quelle opere che mutuano dal cinema processuale le loro figure retoriche. Grazie alla recitazione dei protagonisti il confronto tra due uomini si tramuta in uno scontro tra culture. Su un tema facilmente manipolabile come è quello dell'acquiescenza alla dittatura, Szabó innesta una riflessione sulla chiusura mentale del militare statunitense. Anche nel compiere un'azione utile e necessaria dimostra i limiti di una cultura con radici troppo recenti per potersi addentrare in territori 'alti'. Quando poi la giovane assistente dice all'americano: "Sono stata interrogata dalla Gestapo e i metodi erano come i suoi" la memoria non può non andare alla prigione di Guantanamo. Coraggiosa la Berlinale a programmarlo. »

(Giancarlo Zappoli[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A torto o a ragione, in FilmTv.it, Arnoldo Mondadori Editore. URL consultato il 1 settembre 2017.
  2. ^ A torto o a ragione, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 1 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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