Millennium - Uomini che odiano le donne

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Millennium - Uomini che odiano le donne
Uomini che odiano le donne 2011.JPG
Un fotogramma del film
Titolo originale The Girl with the Dragon Tattoo
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Svezia, UK, Germania, Canada
Anno 2011
Durata 158 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,40:1
Genere drammatico, thriller
Regia David Fincher
Soggetto Stieg Larsson
Sceneggiatura Steven Zaillian
Produttore Scott Rudin, Søren Stærmose, Ole Søndberg, Ceán Chaffin, Berna Levin
Produttore esecutivo Anni Faurbye Fernandez, Ryan Kavanaugh, Mikael Wallen, Steven Zaillian
Casa di produzione Film Rites
Metro-Goldwyn-Mayer(MGM)
Scott Rudin Productions
Yellow Bird Films
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Jeff Cronenweth
Montaggio Kirk Baxter, Angus Wall
Musiche Trent Reznor, Atticus Ross
Scenografia Donald Graham Burt
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Millennium - Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo) è un film del 2011 diretto da David Fincher.

Girato in lingua inglese, il film è il secondo adattamento cinematografico del romanzo di Stieg Larsson Uomini che odiano le donne, primo capitolo della trilogia Millennium, già portato sul grande schermo nel 2009 con l'omonimo film svedese.

Sceneggiato da Steven Zaillian, il film è interpretato da Daniel Craig, che veste i panni del giornalista Mikael Blomkvist, e da Rooney Mara nel ruolo di Lisbeth Salander.

Le riprese si sono svolte tra la Svezia e Montreal, giudicata da Fincher la città ideale per fornire l'effetto noir caratteristico della trama.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Svezia, 2006. Un uomo anziano riceve in regalo un fiore incorniciato, spedito da un anonimo mittente.

Mikael Blomkvist è un giornalista quarantenne che dirige la rivista "Millennium", rivista che tratta degli scandali e delle truffe del mondo politico ed imprenditoriale. Denuncia l'industriale Hans Erik Wennerstrom per pesanti reati ma perde la causa e viene condannato per diffamazione in primo grado a 3 mesi di carcere; la condanna definitiva sarà emessa 6 mesi dopo.

Gli attori Rooney Mara e Daniel Craig, assieme al regista David Fincher, alla première parigina del film

Lisbeth Salander è un'hacker ventiquattrenne, tatuata e in abbigliamento punk dal carattere fortemente asociale. Lavora come investigatrice privata ed il suo attuale incarico è un'indagine su Mikael Blomkvist commissionata dall'avvocato Dirch Frode. Viene rivelato che è anche sotto tutela e dopo il ricovero del suo precedente tutore va a conoscere l'attuale; questi si rivela un sadico e per rilasciare una somma di denaro pretende favori sessuali. Impotente di fronte al suo tiranno viene nuovamente stuprata, ma riesce a ricattarlo grazie alla violenza filmata con una telecamera nascosta, vendicandosi e marchiandolo di infamia con un tatuaggio.

Henrik Vanger, l'anziano signore visto nel prologo è un potente industriale da anni a riposo che chiede a Mikael di impegnarsi per risolvere un mistero: la scomparsa della sua pronipote Harriet, avvenuta nel 1966. Henrik spiega ad un incredulo Mikael come la ragazza sia scomparsa in un momento in cui l'isola era tagliata fuori dal mondo esterno, e per questo adduce al delitto come all'unica ipotesi di reato possibile ed ad un suo familiare come il responsabile: una delle prove è il regalo che Harriet gli spediva annualmente, un fiore incorniciato, che continua a ricevere ancora oggi come una beffa dell'assassino. Mikael accetta, pur ritenendo impossibile far luce sul mistero. I membri della famiglia Vanger sospettati sono:

  • Harald (1911), fratello di Henrik, nazista, asociale e parzialmente invalido;
  • Gottfried (1927-1965), fratello di Henrik, nazista, padre di Harriet e Martin, morto l'anno precedente la scomparsa;
  • Isabella (1928), moglie di Gottfried, una persona molto scontrosa;
  • Martin (1948), fratello di Harriet, attuale amministratore delegato delle Vanger Industries;
  • Birger (1939), figlio di Harald;
  • Cecilia (1946), figlia di Harald;
  • Anita (1948), figlia di Harald, da oltre trent'anni residente a Londra.

Contro ogni pronostico Mikael trova nuovo materiale probatorio: una serie di foto che mostrano Harriet spaventata di fronte ad un uomo non identificabile la mattina della scomparsa e la risoluzione di un elenco di cifre e lettere da lei redatti e creduti numeri telefonici. La figlia di Blomkvist, passando li per giungere in un campo biblico identifica i numeri in versetti del Levitico descriventi metodi di tortura per donne peccatrici, e Mikael collega uno di essi ad un brutale femminicidio avvenuto ad Hedestad nel 1949. Ritenendo di essere sulle tracce di un serial killer, Mikael chiede a Frode se può avvalersi di un aiuto per le ricerche e gli viene consigliata Lisbeth: scopre così dell'indagine illegale della hacker, e sbalordito dalla sua competenza decide di assumerla come collaboratrice. Un malore di Henrik (da quel momento non più in posizione di potere) mina le ricerche di Mikael, osteggiato da tutti i membri del clan Vanger tranne Martin (l'amministratore delegato dell'azienda) che fornisce il suo supporto alle indagini. Qualche giorno dopo Mikael trova un gatto squartato di fronte casa sua e scampa ad un assassinio mascherato come incidente di caccia.

I due si conoscono e diventano intimi, ma Lisbeth mantiene emotivamente le distanze con lui. Come ultimo tentativo prima della scadenza del contratto, Lisbeth decide di indagare nell'archivio ufficiale del gruppo Vanger per attestare la presenza dei membri Vanger nei giorni e nei luoghi dei delitti: Gottfried Vanger viene localizzato come presente in tutti i luoghi e tempi degli omicidi tranne l'ultimo, avvenuto prima della sua morte. Mikael, indagando sull'uomo che sconvolse Harriet nelle foto lo identifica in: suo fratello Martin. Mikael si reca a casa sua per affrontarlo e chiedergli spiegazioni ma viene incatenato per un'intera notte nel suo garage, organizzato come una camera di tortura. Qui Martin rivela di essere un serial killer di donne, ammette di aver subìto violenza da suo padre che lo iniziò con i "suoi" omicidi (quelli sotto analisi da Mikael e Lisbeth), per poi aver proseguito a modo suo. In più di trent'anni ha ucciso dozzine di donne ma nega con veemenza di aver ucciso Harriet. Mikael viene salvato in extremis da Lisbeth e Martin muore durante un precipitosa fuga.

La mattina seguente Mikael rivela a Lisbeth come Martin fosse estraneo alla scomparsa di Harriet, e ritenendo che Anita ne sia coinvolta raggiungono la sua casa di Londra ed installano cimici nel suo telefono nella speranza che contatti Harriet, ma ciò non avviene. Tentando un ultimo approccio la convincono a rivelarsi: Anita è in realtà Harriet sotto mentite spoglie. Gottfried la violentò fin quando morì per mano sua simulando un annegamento. Martin, testimone oculare dell'omicidio, iniziò anch'egli a violentarla col ricatto finché quest'ultima decise di scappare segretamente aiutata da Anita, che fino alla sua morte la protesse e la nascose. Harriet torna poi in Svezia ed incontra un commosso Henrik.

I dettagli su Wennerstrom promessi da Henrik si scoprono inutili e Mikael ne è profondamente deluso. Grazie ad atti di hackeraggio, Lisbeth rivela a Mikael di possedere tutti i dati del computer personale di Hans-Erik Wennerstrom ed egli decide di usarli per tornare all'attacco, denunciandolo nuovamente e questa volta costringendolo addirittura alla fuga. Lisbeth sfrutta la confusione nelle aziende Wennerstrom per rubare alcuni miliardi di corone e nascondendoli in conti svizzeri. Nella scena finale Lisbeth si scopre innamorata di Mikael ma lo trova in compagnia di Erika Berger proprio mentre stava tentando un approccio: delusa, lo rimuove completamente dalla sua vita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per meglio interpretare il personaggio di Lisbeth Salander coi suoi svariati piercing (quattro in ogni lobo e in sopracciglio, narice, labbro e capezzoli) l'attrice Rooney Mara ha deciso in scena d'indossarne esemplari veri anziché falsi.[1] L'attrice ha dichiarato d'averlo fatto per poter entrare maggiormente nel personaggio, non avendone mai avuti in precedenza.[2] Ha poi rimosso tutti i piercing una volta terminata la lavorazione del film, dichiarando di averne tenuto solamente uno.[3]

Appositamente per il film, gli autori della colonna sonora, Trent Reznor ed Atticus Ross, hanno riarrangiato il brano Immigrant Song dei Led Zeppelin insieme alla cantante Karen O. Il pezzo accompagna il primo teaser del film e i titoli di testa di quasi due minuti e mezzo.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo averlo presentato al Toronto International Film Festival, il 22 settembre 2011 la Sony ha distribuito il primo full trailer del film, per una durata totale di 3 minuti e 46 secondi.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La distribuzione mondiale della pellicola era prevista per il 21 dicembre 2011, in Canada, Stati Uniti e Svezia. In Italia è stato distribuito il 3 febbraio 2012.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rooney Mara On Shaving Her Head & Getting Real Piercings For ‘Dragon Tattoo’ in Access Hollywood
  2. ^ Rooney Mara Talks Getting All Pierced Up For Dragon Tattoo su Perezhilton.com
  3. ^ Rooney Mara intervistata da Dave Letterman a The Late Show del 14 dicembre 2011
  4. ^ Screenweek.it, Uomini che odiano le donne: il full trailer, blog.screenweek.it.

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