The Game - Nessuna regola

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The Game - Nessuna regola
The game.png
Nicholas Van Orton (Michael Douglas) in una scena
Titolo originaleThe Game
Paese di produzioneUSA
Anno1997
Durata129 min
Generethriller, drammatico
RegiaDavid Fincher
SceneggiaturaJohn Brancato, Michael Ferris
FotografiaHarris Savides
MontaggioJames Haygood, Angus Wall
MusicheHoward Shore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

The Game - Nessuna regola (The Game) è un film del 1997 diretto da David Fincher.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nicholas Van Orton è un ricco uomo d'affari di San Francisco, divorziato e ossessionato dal ricordo del padre morto suicida dopo essersi buttato dal tetto di casa quando Nicholas era ancora un ragazzo. In occasione del suo compleanno gli viene regalata, dal fratello Conrad, una tessera per iscriversi ad un esclusivo club di giochi di ruolo, chiamato Consumer Recreation Services (CRS) allo scopo di movimentare la sua noiosa e monotona vita. Nicholas s'iscrive senza troppo entusiasmo: affronta una serie di esami psicologici e fisici, ma la sua domanda viene apparentemente respinta.

Dal momento in cui il gioco inizia, le regole della vita di Nicholas si sovvertono fino a diventare un incubo, indotto a credere che la sua credibilità, la sua attività, la reputazione, i beni economici e la sua stessa vita, siano messe a rischio proprio dalla CRS. Christine, una cameriera del ristorante esclusivo dove suole recarsi Nicholas, si rivela un personaggio chiave e capace di tirarselo dietro in situazioni pericolose. Dopo che un falso tassista ha quasi causato la sua morte, Nicholas decide di rivolgersi alla Polizia, ma gli agenti trovano gli uffici vuoti e fanno chiaramente capire a Nicholas che non c'è movente, essendo stato egli stesso a ingaggiarli. Segue un aspro litigio con il fratello Conrad, che gli rivela di essere vittima della CRS e che accusa Nicholas di "essere uno di loro".

Recandosi a casa di Christine, questa gli dice di essere una vittima della CRS, esattamente come il fratello Conrad. A causa di uno scatto d'ira di Nicholas, la casa di Chistine viene letteralmente crivellata di colpi ma i due riescono a fuggire in auto. Durante il tragitto verso un cottage di montagna, Christine rivela a Nicholas che la CRS gli ha prosciugato i conti e che ora la CRS lo vuole morto. Ormai nel panico, Nicholas contatta la banca europea che gli conferma che il suo saldo è zero. Senza accorgersene, Nicholas, ha dato il codice d'accesso ai suoi conti. Lo comprenderà al cottage dove era diretto, e dove Christine lo droga con un sedativo.

Nicholas si sveglia all'improvviso in una bara di assi di legno inchiodate, in una cappella di un cimitero in Messico. Per rientrare in USA vende il suo orologio, un ricordo di famiglia. A San Francisco scopre che la sua villa è stata pignorata e molti dei suoi beni rimossi. Per maggior sicurezza, decide di portare con sé una pistola che teneva nascosta in un nascondiglio segreto certo che, almeno quella, non possa esser stata scoperta e manomessa, e telefona per chiedere aiuto alla sua ex-moglie, Elizabeth. Mentre parla con lei, si scusa per averla trascurata e scopre che Jim Feingold, il dipendente della CRS che aveva condotto il suo test psicologico, è un attore che lavora nella pubblicità televisiva. Nicholas lo rintraccia e, minacciandolo con la pistola, lo costringe a portarlo alla CRS. Qui ritrova Christine, che Nicholas prende in ostaggio alla mensa aziendale, causando una sparatoria con molti morti, tra cui Feingold. I due arrivano sul tetto dell'edificio e l'uomo sbarra in fretta la porta, quando le truppe tentano di sfondarla per fare irruzione, Nicholas punta la pistola verso la porta. All'improvviso Christine chiede a Nicholas notizie di quella pistola, dicendo di non averla mai vista e ammettendo che doveva essere sfuggita alla perquisizione della CRS. Terrorizzata gli confessa che tutto ciò non è altro che un scherzo, è soltanto lo svolgere del gioco e che oltre la porta ci sono degli amici pronti solo a festeggiarlo per il suo compleanno. Nicholas non sa più che cosa pensare, tutti gli inganni e i raggiri dell'ultimo periodo gli fanno dubitare della donna e appena la porta si apre, Nicholas spara alla prima persona che emerge: è il fratello Conrad con in mano una bottiglia di champagne, circondato da amici. Disperato, Nicholas si butta dal tetto, proprio come fece suo padre.

Mentre cade, Nicholas vede tutta la sua vita davanti agli occhi. Cadendo sfonda una vetrata e atterra su un gigantesco airbag con accanto dei medici che lo soccorrono. Conrad è vivo e vegeto e gli amici stavano attendendo "il suo arrivo" per i festeggiamenti di compleanno. Conrad regala al fratello una t-shirt con la scritta "Sono stato drogato e lasciato per morto in Messico e tutto quello che ho ottenuto è questa stupida maglietta". I due fratelli si abbracciano e Conrad rivela di aver avviato il costosissimo gioco per far sì che suo fratello imparasse a giudicare meno severamente il prossimo e che si godesse la vita, ammettendo i suoi errori, per evitare che facesse la stessa fine del padre. Nicholas si commuove e si rilassa, finalmente tranquillizzato dalla terribile esperienza che ha vissuto. A fine serata, Nicholas vede che Christine, che in realtà si chiama Claire, sta partendo per l'Australia, la raggiunge e le chiede di poter cenare insieme e di offrirle un caffè, prima che lei parta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Iniziato nell'agosto 1996, il film fu girato quasi totalmente a San Francisco, città in cui è ambientato il racconto. Alcune scene di azione furono girate in zone degradate di Los Angeles, mentre il risveglio del protagonista dalla perdita di coscienza, indotta dal tè drogato, avviene nel cimitero di Mexicali, oltre il confine col Messico.

La sontuosa dimora dell'agente finanziario fu situata nella tenuta di Filoli, 25 miglia a sud di San Francisco, in una villa di 43 camere, costruita all'inizio del XX secolo e meta di visite guidate.[1] L'uso di luci soffuse si rese necessario per le riprese girate nell'antica cucina, ormai inutilizzata e conservata a fini turistici.

Per quanto riguarda San Francisco sono facilmente identificabili l'inconfondibile forma (tra la nave e la torta nuziale) dello Sheraton Palace Hotel, costruito nel 1875, il Letterman Hospital e il molo 24, dal quale il taxi su cui viaggiava Nicholas Van Orton precipita in mare.

Come brano di chiusura, fu usato White Rabbit dei Jefferson Airplane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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