Carroll Baker

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Carroll Baker nel 1962

Carroll Baker, pseudonimo di Karolina Piekarski (Johnstown, 28 maggio 1931), è un'attrice ed ex showgirl statunitense.

Autografo della Baker

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un agente di commercio viaggiatore, abbandona il St. Petersburg Junior College dopo un solo anno di frequenza e, appena quindicenne, inizia la carriera d'artista facendo la ballerina in occasione di convention politiche a Miami; lavora poi come assistente di un prestigiatore. Nel 1949 vince il titolo di Miss Florida Fruits & Vegetables.[1][2]. Nel 1952 recita nel dramma televisivo seriale Monodrama Theater. Dopo un matrimonio durato da gennaio ad agosto 1953 con il pellicciaio Louie Ritter, si trasferisce a New York, dove approda in televisione, girando una serie di sketch pubblicitari, e calca il palcoscenico di Broadway, sempre con parti di poco conto.

Il suo esordio sul grande schermo avviene con una piccola parte nel film musicale Fatta per amare (1953) di Charles Walters, con Esther Williams e Van Johnson. L'anno successivo, dopo aver lavorato anche come ballerina di night club per raccogliere i soldi necessari all'iscrizione, inizia a frequentare i corsi del celebre Actors Studio. Dopo il fugace matrimonio con Louie Ritter, il 3 gennaio 1955 la Baker si risposa con il regista Jack Garfein, sopravvissuto all'Olocausto, e a seguito del matrimonio si converte all'ebraismo. Dalla loro unione nasce nel 1956 una figlia, Blanche, che in seguito intraprenderà anche lei la carriera d'attrice; nel 1958 nasce il secondo figlio, Herschel. Il matrimonio con Garfein terminerà con un divorzio nel 1969.

Stella di Baker sulla Hollywood Walk of Fame

La svolta nella sua carriera avviene quando la Warner Bros. si interessa a lei, con l'intenzione di farne una nuova Marilyn Monroe. Dapprima le viene affidato un ruolo in un film di grande spessore, Il gigante (1955) di George Stevens, grazie a quale l'attrice inizia a farsi conoscere. In seguito raggiunge la grande notorietà e le lodi della critica con Baby Doll - La bambola viva (1956) di Elia Kazan, accanto a Karl Malden, pellicola piuttosto audace per l'epoca e per la cui interpretazione la Baker ottiene anche la nomination agli Oscar. I rapporti con la Warner Bros. però si incrinano, finché il sodalizio termina in seguito ai ripetuti rifiuti dell'attrice di fronte alle proposte di recitare in film o ruoli che non gradisce (fra cui una serie di pellicole pulp e un personaggio di ninfomane); di conseguenza non ottiene l'ambìto ruolo della protagonista in La donna dai tre volti (1957) di Nunnally Johnson, La gatta sul tetto che scotta (1958) di Richard Brooks e Il discepolo del diavolo (1959) di Guy Hamilton, poi rispettivamente assegnato a Joanne Woodward, Elizabeth Taylor e Janette Scott. Negli anni seguenti continua comunque a prendere parte a film importanti e di successo, e spesso accanto a noti attori, come Il grande paese (1958) di William Wyler, Ma non per me (1959) di Walter Lang e La conquista del West (1962) di registi vari. L'8 febbraio 1960 riceve una stella sulla celebre Walk of Fame di Hollywood.

Lavora anche con John Ford nel western crepuscolare Il grande sentiero (1964), con Richard Widmark e James Stewart, mentre intraprende una collaborazione con il marito/regista Jack Garfein partecipando ai film Momento selvaggio (1961) e La doppia vita di Sylvia West (1965), ove recita, rispettivamente, accanto a Ralph Meeker e George Maharis. Nel 1964 affianca George Peppard e Alan Ladd in L'uomo che non sapeva amare di Edward Dmytryk, mentre l'anno successivo recita con Robert Mitchum e Ian Bannen in Il filibustiere della costa d'oro (1965) di Ronald Neame. Uno dei suoi film più noti ed identificativi di quegli anni è Jean Harlow, la donna che non sapeva amare (1965) di Gordon Douglas, biografia romanzata della celebre diva del cinema degli anni trenta. Quest'ultima pellicola, interpretata tra gli altri anche da Red Buttons, Raf Vallone ed Angela Lansbury, le frutta un compenso di 200.000 dollari e, pur con le riserve della critica, sancisce forse l'apice del successo della Baker; tuttavia, appena due anni più tardi, per L'harem, una coproduzione franco-italo-tedesca, il compenso dell'attrice scenderà a 60.000 dollari più il 50% dell'incasso negli Stati Uniti.

Nella seconda metà degli anni sessanta, come fecero altre attrici statunitensi, la Baker decide di trasferirsi in Italia, dove gira diversi film, per lo più gialli firmati dal regista Umberto Lenzi, come Il coltello di ghiaccio (1972), o produzioni erotiche, tra le quali il citato L'harem (1967) di Marco Ferreri, Il dolce corpo di Deborah (1968) di Romolo Guerrieri, Così dolce... così perversa (1969) di Umberto Lenzi e La moglie vergine (1975) di Marino Girolami. Nel 1973, insieme a George Eastman, Isabelle de Funès ed Ely Galleani, prende parte anche al controverso film Baba Yaga di Corrado Farina. Successivamente vive anche in Spagna, Germania, Inghilterra, dove lavora anche in teatro, e Messico, continuando a recitare in coproduzioni, come nel film di genere catastrofico Cyclone (1978) di René Cardona Jr.. Verso la fine degli anni settanta la Baker torna a vivere e lavorare con successo negli Stati Uniti, dove nel 1982 sposa il suo terzo marito, l'attore Donald Burton, con cui rimane fino alla sua morte, avvenuta nel 2007.

Nel 1983 pubblica un'autobiografia, intitolata Baby Doll: an Autobiography. Nel 1984, a 53 anni, diventa nonna per la prima volta di Zane, figlia di sua figlia Blanche. Nell'ultima parte della sua carriera interpreta diversi importanti ruoli, anche drammatici, come in Star 80 (1984) di Bob Fosse, nel quale impersona con intensità la madre della protagonista Mariel Hemingway, o in Paura (1986) di Jerrold Freedman, ove recita accanto a Matt Dillon, Oprah Winfrey e Geraldine Page. Si fa notare ancora per l'ottima prova in Ironweed (1987), primo film americano di Héctor Babenco, ove lavora al fianco di Meryl Streep e Jack Nicholson, mentre in Un poliziotto alle elementari (1990) di Ivan Reitman si cimenta per la prima volta in un ruolo comico insieme ad Arnold Schwarzenegger. Nel 1992 torna in Italia per partecipare alla pellicola Jackpot di Mario Orfini, cui fa seguito Storie di seduzione (1995) di Antonio Maria Magro. Numerose volte, e più frequentemente dal 1983, recita in film per la TV, come La signora della città (1996) di Beppe Cino o in singoli episodi di serie televisive. Dopo il film televisivo The Lyon's Den di Remi Aubucho (2003) e a 50 anni dal suo esordio cinematografico la Baker abbandona il mondo dello spettacolo. Dal 2010 risiede a Londra.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Baker sul set de Il dolce corpo di Deborah (1968)

Autobiografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 'Best Thing I've Had For Ages' :'baby Doll' Baker Is Catching 'fire' For ABC, su articles.latimes.com. URL consultato il 6 marzo 2018.
  2. ^ (EN) The Fabulous Baker: A Consideration of Carroll, su moviefanfare.com. URL consultato il 26 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il February 26, 2015).

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