Ebenezer Scrooge

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Ebenezer Scrooge
Marley's Ghost-John Leech, 1843.jpg
Ebenezer Scrooge parla al fantasma di Marley
UniversoCanto di Natale
Lingua orig.Inglese
AutoreCharles Dickens
EditoreChapman and Hall
1ª app.1845
1ª app. inA Christmas Carol
SessoMaschio
Luogo di nascitaRegno Unito
Scrooge e Bob Cratchit illustrati da John Leech nel 1843
Il frontespizio della prima edizione del Canto di Natale del 1843

Ebenezer Scrooge è il personaggio principale del racconto Canto di Natale, scritto da Charles Dickens nel 1843. È il più importante della serie dei Libri di Natale (The Christmas Books), una collezione di racconti che include oltre al Canto (1843), Campane a Festa (The Chimes, 1845), L'uomo visitato dagli spettri (The Haunted Man, 1848), Il grillo sul caminetto (The Cricket on the Hearth), 1845 e La lotta per la vita (The Battle for Life). Questo personaggio è tirchio, avaro, con un cuore di ghiaccio. Disprezza il Natale che considera solo una perdita di tempo, durante lo svolgimento della storia avrà un cambiamento di carattere.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Canto di Natale.

La storia di Ebenezer Scrooge, avaro finanziere londinese, è raccontata in Canto di Natale, racconto in 5 atti, in cui riceve la visita di 3 spiriti.

Atto primo

Durante il primo atto viene descritto Ebenezer Scrooge, un vecchio avaro Londinese che odia il Natale perché è una pausa del periodo di lavoro, in cui non può guadagnare: e, anzi, è persino costretto a pagare il suo contabile, Bob Cratchit, durante il giorno di Natale, nonostante non lavori. Intanto gli dà uno stipendio da fame, e lo incentiva con la sua rabbia a presentarsi al lavoro anche il Boxing Day (giorno dopo quello di Natale) molto presto per rifarsi del tempo perduto il giorno prima. D'altronde è abituato a rispondere male alle persone, come succede per due gentiluomini che gli chiedono un contributo per i poveri, o a un ragazzo venuto a elemosinare un po' di spiccioli in cambio di un allegro canto di Natale. Nemmeno l'unico parente che ha ancora in vita, l'affettuoso nipote Fred, figlio della sorella defunta, è immune da questo trattamento. Per questo tutti odiano Scrooge e cercano di stargli alla larga il più possibile. Scrooge vive nella casa che fu del defunto socio in affari, Jacob Marley, suo unico amico, da cui l'ha ereditata. E, la sera della Vigilia, il fantasma di Marley verrà a visitarlo e gli anticiperà la visita di tre spiriti per cercare di salvare la sua anima dal lavoro eterno, a cui sarà condannato per non amare.

Lo spirito dei Natali passati

Scrooge tenta di scacciare lo spirito del natale passato

Il primo fantasma mostrerà il passato di Scrooge: la sua solitudine da bambino, i suoi errori, i suoi peccati; che lo resero l'uomo che è tuttora. Straziato da questa visione scaccerà lo spettro.

Lo spirito del Natale presente

lo spirito dei Natali Presenti

Il secondo spettro mostrerà i festeggiamenti del Natale di molti suoi conoscenti, tra cui Fred e la famiglia Cratchit, tutti poveri ma felici, insieme, nei festeggiamenti, nonostante non siano ricchi come lui. Qui Scrooge viene a sapere dell'esistenza di Tiny Tim, piccolo bambino malato che potrebbe presto morire se non avrà delle cure, che suo padre, Bob Cratchit, non può permettersi con il salario da fame che riceve e che, nonostante questo, l'uomo vorrà dedicargli un brindisi. Poi lo spirito presenta a Scrooge due bambini: sono l'ignoranza e la miseria che erano nascosti sotto la sua veste. Dopo lo spirito morirà assieme ai bambini.

L'ignoranza e la miseria

Lo spirito dei Natali futuri

Lo spirito del Natale Futuro mostra a Scrooge la sua tomba. (John Leech)

L'ultimo fantasma mostra a Scrooge cosa succederà al figlio di Cratchit, il quale morirà la sera di Natale, e la derisione e la freddezza che la gente ha per un altro lutto: quale? Lo si verrà a scoprire solo quando il duro spirito condurrà Scrooge alla lapide, dove potrà leggere: Ebenezer Scrooge. In questo momento il vecchio uomo si pente di tutto ciò che ha fatto e si risveglierà nel suo letto.

Il ravvedimento

La mattina dopo è il giorno di Natale. Forte della lezione ricevuta manda un ragazzo a comprare il più grosso tacchino in vendita al negozio lì vicino e, premiandolo con una corona, glielo fa portare a casa di Bob Cratchit. Quindi, sbarbato e ripulito, esce per strada salutando tutti con affabilità e trova la forza di presentarsi a casa di suo nipote che lo invitava ogni anno a passare il cenone di Natale insieme: accolto con calore passa il più bel Natale della sua vita. La mattina dopo, nel suo ufficio, aspetta l'arrivo di Cratchit che si presenta in ritardo e, ancora ignaro del cambiamento del suo datore di lavoro, in un primo momento lo prende per pazzo, ma deve ricredersi, poiché Scrooge comincerà davvero a trattarlo da amico, da quel momento, dandogli prima di tutto un notevole aumento di stipendio e le vacanze tanto meritate scusandosi con lui. Si prende cura della sua famiglia e soprattutto di Tiny Tim, che guarisce, facendo acquistare al vecchio uomo la fiducia e poi l'affetto di tutta famiglia, facendolo diventare amato da tutti per ciò che è diventato: e non importa che qualcuno lo derida, perché è quello che succede alle persone stupide quando le cose cambiano e non si riescono a capire. L'importante è solo che si trovi la pace dell'anima.

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Ebenezer Scrooge, descritto nel racconto come un vecchio borghese ricco senza moglie e figli, viene sempre rappresentato nei film da attori di altezza non molto elevata (poiché all'epoca del racconto le persone erano mediamente più basse di oggi), e a volte con addosso gli occhiali. Dickens lo descrive come un uomo tanto avaro da spendere il minimo indispensabile su ogni cosa, compresa la cura della propria persona e il suo aspetto fisico. Indossa vestiti piuttosto vecchi e trasandati nascosti sotto una giacca di raso un po' più pregiata che indossa al solo scopo di fare una buona impressione ai suoi clienti. Poiché mangia solo il minimo indispensabile per saziarsi ha un aspetto magro e asciutto e una postura leggermente gobba, dovuta al lungo tempo trascorso seduto al suo scranno a lavorare e a contare i soldi.

Riferimenti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Anno Ebenezer Scrooge Cinema / Televisione
1908 Tom Ricketts A Christmas Carol, cortometraggio muto (USA)
1910 Marc McDermott A Christmas Carol, cortometraggio muto (USA), regia di J. Searle Dawley, Charles Kent e Ashley Miller
1913 Seymour Hicks Scrooge, film muto (UK), regia di Leedham Bantock
1916 Rupert Julian The Right to Be Happy, film muto (USA), regia di Rupert Julian
1923 Russell Thorndike Scrooge, film muto (UK), regia di Edwin Greenwood
1935 Seymour Hicks Scrooge, film (UK), regia di Henry Edwards
1938 Reginald Owen A Christmas Carol, film (USA), regia di Edwin L. Marin
1947 John Carradine A Christmas Carol, film TV (USA), regia di James Caddigan
1949 Taylor Holmes The Christmas Carol, cortometraggio TV (USA), regia di Arthur Pierson
1951 Alastair Sim Lo schiavo dell'oro (Scrooge), film (UK), regia di Brian Desmond Hurst
1952 Malcolm Keen A Christmas Carol, episodio TV della serie Kraft Theatre
1954 Fredric March A Christmas Carol, episodio TV della serie Shower of Stars, regia di Ralph Levy
1957 John McIntire The Trail to Christmas, episodio TV della serie General Electric Theater, regia di James Stewart
1959 Basil Rathbone A Christmas Carol, episodio TV della serie Fredric March Presents, regia di Neil McGuire
1964 Cyril Ritchard Mr. Scrooge, film TV (Canada), regia di Bob Jarvis
1969 Ron Haddrick (voce) A Christmas Carol, film d'animazione TV (Australia), regia di Zoran Janjic
1969 Sidney James Carry on Christmas, film TV (UK), regia di Ronnie Baxter
1970 Albert Finney La più bella storia di Dickens (Scrooge), film (UK), regia di Ronald Neame
1971 Alastair Sim (voce) A Christmas Carol, cortometraggio d'animazione TV (USA), regia di Richard Williams
1977 Michael Hordern A Christmas Carol, film TV (UK), regia di Moira Armstrong
1978 Rich Little (imitando la voce di W.C. Fields) A Christmas Carol, film TV (Canada), regia di Trevor Evans
1978 Walter Matthau (voce) The Stingiest Man in Town, film TV d'animazione (USA), regia di Jules Bass e Arthur Rankin Jr.
1983 Alan Young (Paperon de' Paperoni, voce) Mickey's Christmas Carol, cortometraggio d'animazione (USA), regia di Burny Mattinson
1984 George C. Scott A Christmas Carol, film TV (UK-USA), regia di Clive Donner
1988 Bill Murray (Francis Xavier Cross) S.O.S. fantasmi (Scrooged), film (USA), regia di Richard Donner
1992 Michael Caine (voce) The Muppet Christmas Carol, film a pupazzi (USA), regia di Brian Henson
1997 Tim Curry (voce) A Christmas Carol, video d'animazione (USA), regia di Stan Phillips
1998 Jack Palance Ebenezer, film TV (Canada), regia di Ken Jubenvill
1999 Patrick Stewart A Christmas Carol, film TV (USA), regia di David Hugh Jones
2000 Ross Kemp (Eddie Scrooge) A Christmas Carol, film TV (USA), regia di Catherine Morshead
2001 Simon Callow (voce) A Christmas Carol, film d'animazione (UK), regia di Jimmy T. Murakami
2001 Dean Jones Scrooge and Marley, film TV (USA), regia di Fred Holmes
2004 Kelsey Grammer A Christmas Carol, film (USA), regia di Arthur Allan Seidelman
2009 Jim Carrey (voce) A Christmas Carol, film d'animazione (USA), regia di Robert Zemeckis
2009 Catherine Tate (Nan) Nan's Christmas Carol, episodio TV della serie The Catherine Tate Show, regia di Gordon Anderson
2011 George Lopez (Brontolone, voce) I Puffi - A Christmas Carol (The Smurfs: A Christmas Carol), cortometraggio d'animazione, regia di Troy Quane
2012 Vincent Fegan A Christmas Carol, film (Irlanda), regia di Jason Figgis
2015 Anthony D.P. Mann A Christmas Carol, film (Canada), regia di Anthony D.P. Mann

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome inglese di Paperone è infatti "Scrooge McDuck".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Testi[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Charles Dickens, The Christmas Books, ed. M. Slater. Penguin, 1971, 2 vol.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Introduction to The Christmas Books. Penguin, 1971, 1st vol.
  • (EN) Introduction to The Christmas Carol. Penguin, 1971, 1st vol.
  • M. Praz, Storia della letteratura inglese. Firenze, Sansoni, 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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