Spec script

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Spec script (lett. "sceneggiatura speculativa") è un termine gergale (gergo, slang), coniato dalla rivista Variety[1], che indica sceneggiature cinematografiche o televisive realizzate senza committenza e messe sul mercato alla ricerca di un produttore; la sceneggiatura speculativa si distingue dunque dalla sceneggiatura realizzata sotto contratto su specifica richiesta di una produzione.

Chi scrive una sceneggiatura speculativa è per lo più, ma non esclusivamente, uno sconosciuto alle prime esperienze alla ricerca di un'occasione per debuttare professionalmente; la vendita di tale tipo di sceneggiatura non è mai facile: l'autore deve essere seguito da un buon agente che, soprattutto nel sistema hollywoodiano, è indispensabile per far arrivare a un produttore il lavoro dello sceneggiatore.

Una sceneggiatura speculativa che provoca forte interesse nel mercato può essere contesa da diversi produttori, arrivando nel processo a fruttare all'autore anche svariati milioni di dollari. Nella maggior parte dei casi, però, una sceneggiatura simile non trova acquirenti e si perde nell'anonimato delle innumerevoli opere invendute; non è raro, inoltre, che una sceneggiatura acquistata non venga poi mai trasformato in pellicola cinematografica.

Nel 2007 Daniel Snyder ha realizzato il documentario indipendente Dreams on Spec, che racconta il processo di vendita di una sceneggiatura speculativa.

Un esempio di pellicola derivata da sceneggiatura speculativa è 2012, i cui autori sono però il famoso regista e sceneggiatore Roland Emmerich e l'affermato compositore Harald Kloser; altri esempi meno recenti sono American Beauty (1999), Thelma & Louise (1991) e Will Hunting (1997).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]