Oh Father

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Oh Father
Oh Father.png
Screenshot del video
Artista Madonna
Tipo album Singolo
Pubblicazione 24 ottobre 1989(Nord America)
24 dicembre 1995 (Europa)
Durata 4 min : 59 s
Album di provenienza Like a Prayer
Dischi 1
Tracce 2 (+ 1 ed. UK)
Genere Soul
Soft rock
Etichetta Sire Records
Warner Bros. Records
WEA International
Produttore Madonna
Patrick Leonard
Formati CD, 7", cassetta
Madonna (1989) - cronologia
Singolo precedente
(1989)
Singolo successivo
(1989)
Madonna (1994) - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
(1993)
Logo
Logo del disco Oh Father

Oh Father è una canzone della cantante statunitense Madonna, quarto singolo estratto dall'album Like a Prayer. La canzone non è stato rilasciato come singolo in molti paesi europei fino al Dicembre 1995, quando è stato inserito nella compilation di ballate Something to Remember.

Scritta e prodotta da Madonna e Patrick Leonard, il punto focale di "Oh Father" è la presenza di figure maschili perentorie nella vita di Madonna, in particolare il padre della cantante, Tony Ciccone. La relazione tra Madonna e il padre si è guastata dopo la morte della madre nel 1963 e dopo che il padre ha deciso di risposarsi due anni dopo. Quindi, in questa canzone Madonna parla della sua infanzia difficile (sua madre è morta quando Madonna aveva 5 anni) e della severità di suo padre. Oltre a ciò, mentre Madonna produceva Like a Prayer, la cantante si trovava in uno stato mentale emotivo a causa dei suoi problemi personali, che Madonna ha manifestato nella produzione di alcuni brani, quali "Oh Father". Durante l'ascolto si nota come la voce della cantante sia quasi rotta dal pianto, essendo questa una canzone molto autobiografica. Sempre in Like A Prayer il tema della madre morta è presente anche nel brano Promise To Try, una specie di dialogo immaginario con la madre.

"Oh Father" ha ricevuto pareri positivi dai critici, ma ebbe minore successo commerciale rispetto ai precedenti singoli della cantante. Il singolo arrivò soltanto al 20º posto della classifica statunitense Billboard Hot 100, rompendo il record di Madonna di più Top 10 negli Stati Uniti. Nei paesi in cui il singolo fu rilasciato, la canzone non riuscì a raggiungere la top-ten, tranne che in Finlandia e Italia, dove il singolo raggiunse la posizione numero sei in classifica.

Il video musicale della canzone fu un tentativo della cantante di abbracciare e accettare la morte della madre. Diretto da David Fincher e girato in bianco e nero, mostra una bambina giocare nella neve, mentre la madre muore. Una Madonna cresciuta segue la bambina e canta la canzone, mentre la bambina scappa via dal padre violento. Descritto dai critici come "autobiografico", il video fu inserito da Rolling Stone come uno dei 100 migliori video. Gli studiosi hanno notato che, nel video, la figura di Madonna è divisa in due: Madonna da adulta e da bambina. Uno dei critici ha descritto la scena della veglia, in cui Madonna saluta la madre, notandone la bocca cucita, come una delle scene più inquietanti nella storia dei videoclip musicali. Questa scena è ispirata da un reale ricordo di Madonna durante il funerale della madre. "Oh father" fu eseguita solo nel Blond Ambition Tour, nel 1990, dove Madonna rappresentava una donna che cerca di trovare la sua religione e combatteva per questo.

Il 24 dicembre 1995 Madonna ripubblicò Oh Father dal suo secondo greatest hits Something to Remember

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

Antecedenti[modifica | modifica wikitesto]

Quando Madonna aveva cinque anni, nel 1963, la madre, Madonna Ciccone, muore di cancro al seno all'età di trent'anni[1]. Mesi prima di questo, Madonna notò dei cambiamenti nella personalità e nel comportamento di sua madre, che cambiò atteggiamento rispetto all'attenta casalinga che era, ma Madonna non se ne spiegava i motivi. Il padre della cantante, non avendo idea sulle condizioni mediche della moglie, piangeva spesso quando Madonna gli faceva delle domande, e a questo atteggiamento Madonna rispondeva stringendo le sue braccia attorno alla madre. "Ricordo che mi sentivo più forte di lei", Madonna riferì, "Io ero così piccola, eppure sentivo che la bambina fosse lei[2]. Successivamente, Madonna riconobbe che: "a quel tempo, non aveva capito che la madre stesse per morire. "Molte cose non erano state dette, molte emozioni irrisolte di rimorso, colpa, perdita, rabbia, confusione.... Vidi mia madre, era bellissima ed era distesa come se dormisse in una bara aperta. Solo dopo notai che la bocca di mia madre appariva strana. C'è voluto del tempo per capire che la sua bocca era stata cucita. Fu in quel terribile momento che iniziai a capire cosa avevo perduto per sempre. L'ultima immagine che ho di mia madre, allo stesso tempo pacifica e grottesca, mi perseguita ancora oggi"[3].

Alla fine, Madonna imparò a prendersi cura di se stessa e dei suoi fratelli, e rivolse le sue attenzioni alla sua nonna paterna, sperando di trovare un poco di conforto per la morte della madre. In un'intervista per Vanity Fair, Madonna affermò che lei vedeva se stessa come una "ragazza sola alla ricerca di qualcosa. Non ero ribelle in un certo modo. A me importava essere buona a qualcosa. Non mi rasavo le ascelle e non mi truccavo come normalmente fanno molte ragazze. Ma studiavo e prendevo buoni voti. Volevo essere qualcuno"[2]. Terrificata che anche il padre potesse essere portato via da lei, Madonna spesso faticava a prendere sonno se non era accanto a lui[2]. Due anni più tardi, Tony Ciccone si risposò con la governante, Joan Gustafson[4]. Fu allora che Madonna iniziò a mostrare degli irrisolti problemi di rabbia verso il padre che durarono per anni, e questo creò in lei un atteggiamento ribelle[2]. In un'intervista alla rivista Interview, Madonna spiegò che:

Quell'atteggiamento ribelle si presento, credo, quando mio padre si risposò. Perché dopo la morte di mia madre mi ero aggrappata a lui. Era come se io dicessi, Ok, sei mio e non andrai da nessuna parte. Come tutte le ragazze, ero innamorata di mio padre, e non volevo perderlo. Avevo perso mia madre e allora io ero mia madre e mio padre era mio. Allora lui mi è stato portato via quando ha sposato la mia matrigna. Fu allora che io dissi, ok, non ho più bisogno di nessino. Nessuno mi spezzerà più il mio cuore. Non avrò più bisogno di nessuno. Posso starmene da sola e non appartenere a nessuno[5].

Scrittura e ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Quando Madonna iniziò a lavorare sul suo quarto album in studio, Like a Prayer, le si trovava in uno stato mentale molto emotivo, a causa del divorzio dal suo allora marito Sean Penn, il suo trentesimo compleanno, e le critiche sfavorevoli per il suo lavoro di attrice[6]. Tutto questo l'ha spinta a scrivere e a capire quale direzione dare all'album[7].

Il video[modifica | modifica wikitesto]

Il video, avvolto da un'atmosfera inquietante, narra di una bambina che rimane orfana della madre e abbandonata a sé stessa da un padre burbero e scontroso che si arrabbia se indossa i vestiti e i gioielli della madre morta e che la schiaffeggia senza motivo. È una sorta di autobiografia. Molto toccante è il momento in cui la bambina si avvicina alla bara della madre e nota che le sue labbra sono cucite. Anche questo è un particolare autobiografico: la madre di Madonna infatti, morta quando aveva appena 5 anni, era stata messa simbolicamente a tacere non potendo più insegnare ai suoi giovanissimi figli. Madonna stessa ha affermato che quel particolare delle labbra cucite la tormentò per tutta la giovinezza.

Esecuzioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Oh Father è stata eseguita nel Blond Ambition Tour in un medley con Live to Tell.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1989) Posizione
massima
Australia[8] 59
Canada[9] 14
Francia[10] 26
Giappone[11] 12
Stati Uniti[12] 20


Classifica (1996) Posizione
massima
Finlandia[13] 6
Irlanda[14] 25
Italia[15] 6
Regno Unito[16] 16

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Madonna Biography, Discography, Filmography, su Fox News Channel, 3 Gennaio 2008.
  2. ^ a b c d Taraborrelli, Randy J., Madonna: An Intimate Biography, Simon & Schuster, 2002, pp. 11-13.
  3. ^ Morton, Andrew, Madonna, St. Martin's Press, 2002, p. 47.
  4. ^ Madonna Biography, people.com.
  5. ^ Johnston, Becky, "Confession of a Catholic Girl", in Interview ( Brant Publications), Maggio 1989.
  6. ^ Rooksby, Rikky, The Complete Guide to the Music of Madonna, Omnibus Press, 2004, p. 30.
  7. ^ Taraborrelli, Randy J, Madonna: An Intimate Biography, Simon & Schuster, 2002, p. 168.
  8. ^ aNobii: Zoek
  9. ^ Item Display - RPM - Library and Archives Canada
  10. ^ lescharts.com - Madonna - Oh Father
  11. ^ aNobii: Zoek
  12. ^ Oh Father - Madonna | Billboard.com
  13. ^ finnishcharts.com - Madonna - Oh Father
  14. ^ The Irish Charts - All there is to know
  15. ^ Madonna: Discografia Italiana, Federation of the Italian Music Industry, 1983–1999. URL consultato il 6 giugno 2010.
  16. ^ 1996-01-06 Top 40 Official UK Singles Archive | Official Charts
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