True Blue (album Madonna)

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True Blue
ArtistaMadonna
Tipo albumStudio
Pubblicazione30 giugno 1986
Durata39:48
Dischi1
Tracce9 (Versione 1986)
GenereDance pop[1]
EtichettaWarner Bros./Wea
ProduttoreMadonna, Patrick Leonard, Stephen Bray
Certificazioni
Dischi d'oroBrasile Brasile[2]
(Vendite: oltre 100 000)
Dischi di platinoArgentina Argentina (4)[3]
(Vendite: oltre 240 000)
Finlandia Finlandia[4]
(Vendite: oltre 50 000)
Germania Germania (2)[5]
(Vendite: oltre 1 000 000)
Hong Kong Hong Kong[6]
(Vendite: oltre 15 000)
Messico Messico[7]
(Vendite: oltre 250 000)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (5)[8]
(Vendite: oltre 75 000)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)[9]
(Vendite: oltre 300 000)
Regno Unito Regno Unito (7)[10]
(Vendite: oltre 2 000 000)
Stati Uniti Stati Uniti (7)[11]
(Vendite: oltre 7 000 000)
Dischi di diamanteCanada Canada[12]
(Vendite: oltre 1 000 000)
Francia Francia[13] (Vendite: oltre 1 350 000) Italia Italia [14]
(Vendite: oltre 1 500 000)
Madonna - cronologia
Album precedente
(1984)
Album successivo
(1987)
Logo
Logo del disco True Blue
Singoli
  1. Live to Tell
    Pubblicato: 26 marzo 1986
  2. Papa Don't Preach
    Pubblicato: 11 giugno 1986
  3. True Blue
    Pubblicato: 29 settembre 1986
  4. Open Your Heart
    Pubblicato: 12 novembre 1986
  5. La Isla Bonita
    Pubblicato: 25 febbraio 1987

True Blue è il terzo album discografico della cantante statunitense Madonna, pubblicato il 30 giugno del 1986 dall'etichetta discografica Sire Records. Madonna ha partecipato alla produzione dell'intero album, collaborando con Stephen Bray e Patrick Leonard. In True Blue Madonna rivela le sue idee sull'amore, sul suo lavoro, parla dei suoi sogni e delle sue delusioni. L'album è stato dedicato a Sean Penn, l'allora marito della cantante (“This is dedicated to my husband, the coolest guy in the universe”).

Da un punto di vista musicale, le canzoni dell'album presentano un orientamento diverso rispetto ai lavori precedenti di Madonna, incorporando anche la musica classica, con l'obiettivo dichiarato di voler coinvolgere un pubblico più maturo, che fino a quel momento era stato finora scettico sulla sua musica. Per la prima volta Madonna ha scritto e co-prodotto ogni singola canzone dell'album. Anche il look di Madonna cambia, diventando più sobrio e curato. Le immagini di Herb Ritts che appaiono sulla copertina sono un omaggio ai classici glamour Hollywoodiani come Jean Harlow, Grace Kelly e Marilyn Monroe. L'album presenta diversi strumenti, tra cui la chitarra elettrica, la batteria, i sintetizzatori e strumenti cubani. I temi dell'album vanno dall'amore, alla libertà, affrontando alcuni temi sociali come, nel caso di Papa Don't Preach, il tema della gravidanza adolescenziale.

True Blue è stato un successo globale, raggiungendo il vertice delle classifiche in 28 paesi in tutto il mondo, tra cui Australia, Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. L'album è stato il più venduto del 1986 ed è considerato l'album di un'artista femminile più venduto degli anni '80, con un fatturato complessivo stimato di oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo. Inoltre, True Blue rimane uno degli album più venduti di tutti i tempi. Tutti e cinque i singoli pubblicati dalla album hanno raggiunto le prime cinque posizioni della Billboard Hot 100, con Live to Tell, Papa Don't Preach e Open Your Heart che si sono piazzate al numero uno della classifica.

Dopo la pubblicazione, l'album ha ottenuto pareri positivi da parte della critica, che oltre ad apprezzare l'album ha anche elogiato Madonna per le sue doti di cantautrice e di artista.

Per pubblicizzare l'album, Madonna decise di intraprendere un secondo tour, il Who's That Girl Tour, che ha toccato le principali città del Nord America, Europa e Asia nel 1987. True Blue è l'album che ha reso Madonna una delle artiste femminili più famose di tutti i tempi, facendola rivaleggiare con artisti maschili del calibro di Michael Jackson e Prince. Le canzoni estratte dall'album hanno scatenato dibattiti tra gli studiosi e i gruppi sociali. Proprio per questa Madonna ha ricevuto il Video Vanguard Award agli MTV Video Music Awards del 1986, nel riconoscimento del suo impatto sulla cultura popolare. Inoltre, grazie all'album, l'artista è apparsa per la prima volta nel libro dei guinness dei primati.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo 1986, durante una conferenza per il film Shanghai Surprise, Madonna confermò che stava lavorando su un nuovo album, che sarebbe stato intitolato Live to Tell, poi modificato in True Blue[15]. Madonna, che ha partecipato attivamente nella produzione dell'album, ha collaborato con Stephen Bray, che aveva già lavorato con la cantante sul suo precedente album, Like a Virgin, e per la prima volta la cantante collabora con Patrick Leonard [15].

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Madonna, True Blue prende il titolo da un'espressione che l'allora marito Sean Penn usava frequentemente, e che rispecchiava la sua visione pura dell'amore[16]. Tutte le canzoni dell'album sono un tributo per il marito e riflettono l'idea dell'amore.

Brani[modifica | modifica wikitesto]

Da un punto di vista lirico le canzoni riflettono le idee di Madonna su vari argomenti, in particolare sull'amore.

Il brano di apertura dell'album, e secondo singolo, Papa Don't Preach si apre con una celeberrima introduzione di violini carica di pathos, che dimostra fin da subito come questo lavoro sia musicalmente differente rispetto due album che l'hanno preceduto.

In questa canzone la cantante affronta il tema sociale della gravidanza adolescenziale. Il testo illustra la coscienza di una ragazza adolescente che rimane incinta del suo ragazzo e la canzone è rivolta al padre, a cui dichiara la difficile decisione di voler tenere il bambino. Lo implora di non giudicarla e chiede la sua benedizione per la sua "piccola famiglia". Non sorprende che la canzone e il relativo video (interpretato dall'attore italo-americano Danny Aiello) abbiano acceso in quel momento un acceso dibattito. Molti politici e le associazione abortiste condannarono il messaggio che percepivano come l'esaltare della la gravidanza in età adolescenziale, mentre altri gruppi apprezzavano che la canzone esponesse implicitamente un messaggio anti-abortista.

Il testo di Open Your Heart parla del desiderio sensuale di Madonna verso un ragazzo, mentre il testo di True Blue, canzone che dà il titolo all'album, tratta il tema dell'amore romantico.

White Heat è un omaggio al l'omonimo film del 1949 (in italiano "La furia umana") interpretato da James Cagney, a cui Madonna ha dedicato la canzone. Il testo riguarda la fermezza e la irremovibilità e vi è inserita la citazione di una famosa frase di Clint Eastwood "make my day" ("da' un senso alla mia giornata").

Live to Tell è una ballata emotiva splendidamente strutturata su percussioni in primo piano, tastiere e chitarra elettrica. Il è sviluppato come una narrazione confessionale sul tema dell'inganno e della sfiducia e delle ferite del passato. Mentre Madonna mantiene intenzionalmente l'ambiguità sul "segreto che ho imparato", il contesto della canzone suggerisce una storia di abuso o di alienazione per mano di un uomo che ha tradito la fiducia della protagonista.

Where's The Party parla di una ragazza lavoratrice che si diverte sulla pista da ballo dopo la sua giornata di lavoro[17]. Jimmy Jimmy parla dell'ammirazione che la cantante ha per un suo vicino ribelle[15]. I testi di La Isla Bonita e Love Makes the World Go Round riguardano la fuga dalla realtà quotidiana, e soprattutto la seconda viene vista come un messaggio alla pace e alla fine di tutte le guerre e di tutte le carestie[15].

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

La copertina dell'album, realizzata dal fotografo Herb Ritts, è una delle immagini più riconosciute di Madonna. Nella copertina si vede Madonna dal collo in su. I colori principali della foto sono le sfumature di grigio, il bianco e le varie tonalità di blu, per rafforzare che richiama il titolo stesso dell'album. Madonna nella foto assume una elegante posa da cigno, ravvivata da un trucco leggero e dalle labbra rosse[18]. Secondo Lucy O'Brien, autore di 'Madonna: Like an Icon' la copertina dell'album era assimilabile al concetto di pop art dato da Andy Warhol[19]. Lucy O'Brien afferma che l'immagine è un misto di innocenza e idealismo, pur incorporando le caratteristiche del disegno serigrafato di Warhol, diffuso nel 1960. Lucy O'Brien afferma inoltre che la copertina annunciava l'arrivo di una nuova Madonna, una Madonna che ha reso evidente il legame tra Warhol e se stessa, il legame vivido tra pop art e commercio[19]. Randy Taraborrelli in Madonna: An Intimate Biography, ha affermato che la copertina dell'album True Blue ha messo in mostra la crescita di Madonna. L'autore afferma che l'immagine dai colori sbiaditi, di una Madonna con la testa piegata all'indietro e gli occhi chiusi è stata "sottovalutata", in particolare quando è stata messa a confronto con le pose più sensuali a cui la cantante è spesso associata[20].

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Live to Tell è stato il primo singolo estratto dall'album, nel marzo del 1986. La canzone è la seconda ballata di Madonna dopo Crazy for You, e fa parte della colonna sonora del film A distanza ravvicinata che vede come protagonista l'allora marito di Madonna Sean Penn. La canzone è stata accolta positivamente dalla critica, che la descrisse come "un'eccezionale ballata che riscrive le regole del contemporaneo degli adulti"[1]. Live to Tell è divenuto il terzo singolo di Madonna a raggiungere la posizione numero uno della Billboard Hot 100. Il singolo è diventato anche un successo a livello internazionale, raggiungendo la top ten in Canada, Francia, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito.

Papa don't Preach è stato pubblicato come secondo singolo nel giugno del 1986. La canzone è stata giudicata positivamente dalla critica. La canzone divenne il quarto singolo di Madonna a raggiungere la posizione numero uno negli Stati Uniti, in Canada, Irlanda, Italia e Regno Unito.

True Blue è stato il terzo singolo estratto dall'album nel settembre del 1986. Si tratta di una canzone dance-pop ispirata ai gruppi femminili degli anni '60[16]. La risposta della critica rispetto alla canzone non è stata univoca: alcuni critici hanno accolto positivamente la canzone, sottolineando di essa il sapore anni '50, altri invece hanno giudicato la canzone "semplicemente carina ma non degna di dare il titolo all'album"[21]. La canzone ha raggiunto la posizione numero tre della Billboard Hot 100 chart[22], e la posizione numero uno in Irlanda e nel Regno Unito.

Open Your Heart è stato il quarto singolo estratto dall'album, pubblicato nel novembre del 1986. La canzone è diventata il quinto singolo numero uno di Madonna nella Billboard Hot 100 chart. A livello internazionale la canzone ha raggiunto la top ten in diversi paesi europei, tra cui Belgio, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, e Regno Unito.

La Isla Bonita è stato pubblicato come quinto e ultimo singolo dell'album nel febbraio del 1987. La canzone rievoca l'isola del Belize chiamata San Pedro e descrive Madonna come un turista che prega "che i giorni durino di più, ma sono passati così in fretta". La canzone è stata ricevuta positivamente dalla critica, che la considerano ancora oggi una delle canzoni più importanti e rappresentative della carriera di Madonna, nonché la migliore canzone dell'album[23]. La Isla Bonita è stato un successo commerciale in tutto il mondo, raggiungendo la posizione numero uno in Canada, Francia, Germania, e Regno Unito[24].

Ottakes & Demos[modifica | modifica wikitesto]

  • Spotlight (Madonna, Stephen Bray, Curtis Hudson) - originariamente registrata per l'album "True Blue", fu poi scartata, probabilmente perché inizialmente era troppo simile a Holiday. Fu poi modificata nel testo e nell'arrangiamento e successivamente inserita nella compilation del 1987 You Can Dance
  • Working My Fingers to the Bone (Madonna, Stephen Bray)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La versione rimasterizzata in CD del 2001 ha 2 remix bonus: True Blue e La Isla Bonita.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Papa Don't Preach – 4:29 (Brian Elliott, Madonna)
  2. Open Your Heart – 4:13 (Madonna, Gardner Cole, Peter Rafelson)
  3. White Heat – 4:40 (Madonna, Patrick Leonard)
  4. Live to Tell – 5:51 (Madonna, Patrick Leonard)
  5. Where's the Party – 4:21 (Madonna, Stephen Bray, Patrick Leonard)
  6. True Blue – 4:18 (Madonna, Stephen Bray)
  7. La Isla Bonita – 4:02 (Madonna, Patrick Leonard, Bruce Gaitsch)
  8. Jimmy Jimmy – 3:55 (Madonna, Stephen Bray)
  9. Love Makes the World Go Round – 4:31 (Madonna, Patrick Leonard)

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

  • Madonna: Voce, produzione e cori
  • Stephen Bray, Patrick Leonard: Produttori
  • Patrick Leonard: Batteria, keyboard
  • Michael Hutchinson, Michael Verdick: Ingegneri
  • Dan Nebenzal, Michael Verdick: Mixaggio
  • Dan Nebenzal: Assistenza mixaggio
  • Stephen Bray, Patrick Leonard: Programmazione batteria
  • Billy Meyers: Arrangiamenti
  • Fred Zarr: Keyboard
  • Dave Boroff: Saxofono
  • Stephen Bray: Batteria, keyboard
  • Keithen Carter, Siedah Garrett, Jackie Jackson, Edie Lehmann, Richard Marx : Cori
  • Bruce Gaitsch, David Williams, John Putnam : Chitarra, chitarra elettronica, chitarra ritmica
  • Paulinho da Costa: Percussioni
  • Dann Huff, Paul Jackson Jr.: Chitarra
  • Bill Meyers: strings
  • Jonathan Moffett: Percussioni
  • Herb Ritts: Fotografia
  • Jeffrey Kent Ayeroff, Jeri McManus: Direzione artistica
  • Jeri McManus: Design

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua pubblicazione, l'album è stato accolto molto positivamente dai critici.[25][26] In particolare i critici musicali lodano la voce di Madonna, che in questo disco sembra più forte. Jon Pareles, in un commento nel The New York Times, afferma che True Blue riprende il tema della fedeltà nei suoi testi, e si è complimentato per un maggiore attaccamento di essi alla realtà, facendo sì che Madonna raggiungesse le "frange dell'ammissibile".[27]

L'album ha venduto mondialmente 25 milioni di copie diventando uno degli album più venduti di tutti i tempi.[28] Nel Regno Unito, l'album è rimasto in classifica per 85 settimane, di cui sei passate in vetta, vendendo oltre 2 milioni di copie.[29] L'album in Francia ha venduto oltre un milione di copie.[13] Anche in Germania l'album è riuscito a vendere oltre un milione di copie.[5] Negli Stati Uniti l'album è stato certificato sette volte disco di platino, diventando il terzo album più venduto in questo Stato della cantante, dopo Like a Virgin e The Immaculate Collection[30] In Italia, l'album ha venduto oltre 1 500 000 di copie, diventando il disco più venduto da un'artista straniero nel paese.[31][32]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione
massima
Australia[33] 1
Austria[34] 2
Canada[35] 1
Danimarca[34] 29
Europa[36] 1
Francia[34] 1
Germania[37] 1
Giappone[38] 2
Italia[39] 1
Norvegia[34] 2
Nuova Zelanda[34] 1
Paesi Bassi[34] 1
Regno Unito[40] 1
Spagna[41] 1
Svezia[34] 2
Svizzera[34] 1
USA Billboard 200[42] 1

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1986) Posizione
Canada[43] 2
Italia[44] 1
Regno Unito[45] 1

Classifiche decennali[modifica | modifica wikitesto]

Paese (1980–1989) Posizione
Austria[46] 20
Regno Unito[47] 9

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Cinque furono i singoli estratti: Live to Tell, Papa Don't Preach, True Blue, Open Your Heart e La Isla Bonita. Inoltre Live to Tell fa parte della colonna sonora del film A distanza ravvicinata, dove l'attore protagonista era il marito della popstar, Sean Penn.

Per promuovere l'album True Blue è stato utilizzato anche un singolo promozionale: Jimmy, Jimmy. La canzone, inoltre, fa parte come b-side nel singolo di Causing a Commotion.

Per le filippine è uscito un altro singolo: Where's the Party.

Who's That Girl Tour[modifica | modifica wikitesto]

Il brano White Heat fu eseguito dal vivo al Who's That Girl Tour.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stephen Thomas Erlewine, [allmusic.com album]. URL consultato il 10 agosto 2017.
  2. ^ ABPD | Associação Brasileira de Produtores de Disco
  3. ^ Capif Archive
  4. ^ Musiikkituottajat - Tilastot - Kulta- ja platinalevyt
  5. ^ a b Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank
  6. ^ IFPIHK Archiviato il 18 marzo 2012 in Internet Archive.
  7. ^ Certificaciones
  8. ^ rianz certifications
  9. ^ Certificazione Olandese Archiviato il 24 luglio 2011 in Internet Archive.
  10. ^ https://www.bpi.co.uk/bpi-awards/
  11. ^ RIAA - Recording Industry Association of America
  12. ^ Gold and Platinum Search Archiviato il 23 ottobre 2012 in WebCite
  13. ^ a b InfoDisc : Les Certifications (Albums) du SNEP (les Disques de Diamant) Archiviato il 16 ottobre 2015 in Internet Archive.
  14. ^ WHITNEY HOUSTON sono la mia migliore amica o la mia peggior nemica, su books.google.it. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  15. ^ a b c d McKeen, William, Rock and roll is here to stay., W. W. Norton & Company, 2000, p. 233.
  16. ^ a b Metz, Andrew; Benson, Carol, The Madonna Companion: Two Decades of Commentary., Music Sales Group, 1999, p. 48.
  17. ^ Rooksby, Rikky, The Complete Guide to the Music of Madonna, Omnibus Press, 2004, pp. 23-26.
  18. ^ Voller, Debbi, Madonna: The Style Book., Omnibus Press., 1999, p. 29.
  19. ^ a b O'Brien, Lucy, Madonna: Like an Icon., Bantam Press, 2007, p. 21.
  20. ^ Taraborrelli, J. Randy, Madonna: An Intimate Biography., Simon & Schuster., 2002, p. 118.
  21. ^ MADONNA'S 'TRUE BLUE' LEAVES BAD AFTERTASTE, su nl.newsbank.com.
  22. ^ "Artist Chart History – Madonna, su billboard.com.
  23. ^ Cinquemani, Sal, "Madonna, True Blue, Sire 1986", su slantmagazine.com.
  24. ^ Warwick, Neil; Brown, Tony; Kutner, Jon, The Complete Book of the British Charts: Singles & Albums., Omnibus Press, 2004, p. 78.
  25. ^ Madonna: Album Guide | Rolling Stone Music
  26. ^ True Blue - Madonna : Songs, Reviews, Credits, Awards : AllMusic
  27. ^ Pareles, Jon (Giugno 1990), "Critic's Notebook; On the Edge of the Permissible: Madonna's Evolving Persona", in The New York Times. p. 2.
  28. ^ Madonna And Lionel Richie To Reunite On Billboard Charts? - Music, Celebrity, Artist News | MTV.com
  29. ^ MADONNA | Artist | Official Charts
  30. ^ RIAA - Recording Industry Association of America Archiviato il 23 ottobre 2012 in WebCite
  31. ^ Alberto Graziola, Madonna, True Blue: recensione, curiosità sull'album uscito il 30 giugno 1986, su Soundsblog, 30 giugno 2013. URL consultato il 22 ottobre 2015.
  32. ^ Riccardo Castellani, Whitney Houston sono la mia migliore amica o la mia peggior nemica, p. 17. URL consultato il 22 ottobre 2015.
  33. ^ David Kent, Australian Chart Book 1970-1992, Illustrated, Australia, Australian Chart Book, 1993, pp. 444, ISBN 0-646-11917-6.
  34. ^ a b c d e f g h ultratop.be - Madonna - True Blue
  35. ^ Item Display - RPM - Library and Archives Canada
  36. ^ (NL) Europarade, Hitkrant, vol. 10, nº 29, Amsterdam, Nationale Hitkrant Productions, 19 luglio 1986, ISSN 0165-4942 (WC · ACNP).
  37. ^ charts.de
  38. ^ Copia archiviata, su www7a.biglobe.ne.jp. URL consultato il 4 luglio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2007).
  39. ^ Hit Parade Italia - Madonna: Discografia italiana
  40. ^ 1986-07-12 Top 40 Official UK Albums Archive | Official Charts
  41. ^ Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, in Fundación Autor-SGAE, 1°, Spain, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  42. ^ http://www.billboard.com/#/album/madonna/true-blue/10922
  43. ^ RPM Year-End Albums 1986, su collectionscanada.gc.ca.
  44. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1986
  45. ^ Rees & Crampton 1991, p. 343
  46. ^ (DE) Austriancharts.at – Bestenlisten – 80-er album, Hung Medien.
  47. ^ UK decade 80s, everyhit.com. URL consultato il 18 aprile 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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