Ray of Light (album Madonna)

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Ray of Light
ArtistaMadonna
Tipo albumStudio
Pubblicazione2 marzo 1998
Durata67:17
Dischi1
Tracce13 (Standard Edition)
GenereElettropop[1]
Trip hop[1]
Ambient techno[2]
Dance[3]
EtichettaMaverick Records / Warner Bros.
ProduttoreMadonna, William Orbit, Patrick Leonard, Marius De Vries
RegistrazioneLos Angeles
NoteGrammy Award icon.svg Miglior album pop 1999
Certificazioni
Dischi di platinoArgentina Argentina[4]
(Vendite: 60.000+)
Australia Australia (3)[5]
(Vendite: 210.000+)
Austria Austria (2)[6]
(Vendite: 40.000+)
Belgio Belgio[7]
(Vendite: 50.000+)
Brasile Brasile[8]
(Vendite: 250.000+)
Canada Canada (7)[9]
(Vendite: 700.000+)
Danimarca Danimarca (5)[10]
(Vendite: 350.000+)
Europa Europa (7)[11]
(Vendite: 7.000.000+)
Finlandia Finlandia[12]
(Vendite: 50.000+)
Francia Francia (3)[13]
(Vendite: 900.000+)
Germania Germania (3)
(Vendite: 1.500.000+)[14]
Giappone Giappone (2)[15]
(Vendite: 400.000+)
Hong Kong Hong Kong[16]
(Vendite: 20.000+)
Norvegia Norvegia (2)[17]
(Vendite: 100.000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (2)[18]
(Vendite: 30.000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)[19]
(Vendite: 300.000+)
Polonia Polonia (2)[20]
(Vendite: 200.000+)
Regno Unito Regno Unito (6)[21]
(Vendite: 1.800.000+)
Spagna Spagna (3)[22]
(Vendite: 300.000+)
Stati Uniti Stati Uniti (4)[23]
(Vendite: 4.000.000+)
Svezia Svezia (3)[24]
(Vendite: 120.000+)
Svizzera Svizzera (3)[25]
(Vendite: 150.000+)
Dischi di diamanteItalia Italia[26]
(Vendite: 600.000+)
Madonna - cronologia
Album precedente
(1996)
Album successivo
(2000)
Logo
Logo del disco Ray of Light
Singoli
  1. Frozen
    Pubblicato: 23 febbraio 1998
  2. Ray of Light
    Pubblicato: 11 maggio 1998
  3. Drowned World/Substitute for Love
    Pubblicato: 24 agosto 1998
  4. The Power of Good-Bye
    Pubblicato: 19 novembre 1998
  5. Nothing Really Matters
    Pubblicato: 5 marzo 1999

Ray of Light è il settimo album in studio della cantante statunitense Madonna. L'album fu pubblicato il 22 febbraio 1998 dalla Maverick Records e Warner Bros. Records. Dopo aver messo al mondo la sua prima figlia, Lourdes, Madonna iniziò a lavorare sull'album con i produttori Babyface e Patrick Leonard, ma a seguito di alcune sessioni non andate a buon fine, Madonna decise di intraprendere una nuova direzione musicale con il produttore William Orbit. La registrazione dell'album durò quattro mesi, nei quali si presentarono spesso problemi con l'hardware Pro Tools di William Orbit, ritardando i tempi di registrazione.

L'album, che segnò un distacco dai lavori precedenti, è un disco elettronico, che assimila diversi generi musicali tra cui la musica techno, il trip hop, il drum and bass, la musica ambientale, il Rock e la musica classica. Da un punto di vista vocale, l'album vede Madonna cantare con una più ampia estensione vocale. Nei testi sono presenti molti temi mistici in seguito all'avvicinamento di Madonna alla Cabala ebraica, al suo studio dell'Induismo e del Buddhismo, e alla pratica quotidiana dello Yoga.

L'album ricevette pareri favorevoli da parte dei critici, che lodarono la nuova direzione musicale dell'artista, apprezzando inoltre il miglioramento delle qualità vocaliche della cantante e i toni più maturi e riservati dell'album. Ray of Light vinse quattro Grammy Award da un totale di sei nomination e fu un grande successo commerciale; l'album raggiunse infatti la posizione numero uno in molti paesi del mondo, tra cui Australia, Canada, Germania e Regno Unito, mentre nella classifica statunitense Billboard 200, l'album esordì alla posizione numero due. Ray of Light ha venduto oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo.

Cinque singoli furono rilasciati dall'album, tra cui Frozen e Ray of Light, che diventarono dei successi internazionali. I critici notarono la reinvenzione musicale di Madonna, che le permise di rimanere in voga malgrado i giovani artisti contemporanei. I critici hanno reputato l'album come uno dei migliori dischi di tutti i tempi; hanno inoltre posto l'accento sulla forte influenza che l'album ebbe sulla musica popolare.

Antecedenti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la pubblicazione della raccolta Something to Remember (1995), Madonna iniziò a prendere lezioni di canto in preparazione per il suo ruolo nel musical Evita (1996). Nello stesso periodo diede alla luce la sua primogenita, Lourdes. Secondo la cantante, questi avvenimenti ispirarono in lei un processo di introspezione: "questo rappresentò per me un grande stimolo, perché mi portò a ricercare le risposte a delle domande che non mi ero mai fatta prima" rivelò la cantante nel 2002, durante una intervista per la rivista Q[27]. Nello stesso periodo Madonna iniziò a interessarsi alla Cabala ebraica, a studiare l'Induismo e lo Yoga; secondo la cantante: questo la aiutò a uscire fuori da se stessa e vedere il mondo da una prospettiva diversa[27]. Le lezioni di canto rappresentarono un altro fattore importante, perché favorirono la produzione del disco: Madonna sentiva che una parte della sua voce non era stata ancora utilizzata e decise di esplorarla nella produzione dell'album. Entro il maggio del 1997, Madonna aveva già scritto le prime canzoni dell'album, iniziando la collaborazione con Babyface, con cui aveva già collaborato per la produzione dell'album Bedtime Stories. Tuttavia, dopo la composizione di un paio di canzoni, la cantante decise di abbandonare la collaborazione con Babyface, perché le canzoni prodotte erano simili a Take a Bow e la cantante voleva dare una direzione diversa alla sua musica e non ripetere se stessa[28]. Allora, Madonna iniziò a collaborare con Rick Nowels, il quale collaborò con Stevie Nicks e Céline Dion. La collaborazione tra i due portò alla produzione di sette canzoni in nove giorni, ma queste canzoni non riflettevano la direzione musicale elettronica dell'album.[29] Solo tre delle canzoni furono inserite nell'album: The Power of Good-Bye, To Have and not to Hold e Little Star. Poco tempo più tardi Madonna iniziò la sua collaborazione con Patrick Leonard, che aveva prodotto molte delle canzoni della cantante negli anni ottanta. Tuttavia, a differenza delle loro precedenti collaborazioni, queste sessioni di lavoro non furono accompagnate da un intenso lavoro in studio, oltre a ciò, Madonna riteneva che la produzione di Leonard avrebbero dato all'album una vibrazione che ricordava le canzoni di Peter Gabriel, e non era quello a cui aspirava. Allora Madonna chiamò William Orbit, artista britannico di musica elettronica, chiedendogli di inviarle alcune proposte. Orbit rispose alla richiesta di Madonna e le inviò alcune tracce; Madonna ne rimase impressionata e decise di iniziare a collaborare con Orbit.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Ray of Light è il settimo album registrato in studio da Madonna, uscito il 2 marzo 1998 in Europa ed il 3 marzo 1998 negli USA, è stato pubblicato a ben quattro anni di distanza da Bedtime Stories (1994).

Titolo copertina e sessione fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la portavoce Liz Rosenberg, Madonna pensò di intitolare l'album Mantra, che considerava un titolo "molto figo". Tuttavia, Madonna decise di cambiare il titolo in Ray of Light perché fino ad allora gli album portavano il titolo di una canzone dell'album.[30] Per quanto riguarda la grafica, Madonna dopo anni in cui aveva esibito un'immagine patinata, da femme fatale, per Ray of Light adottò un'immagine new age, anche semplice e sobria. Il servizio fotografico dell'album venne scattato dal fotografo peruviano Mario Testino, che collaborò in passato con Madonna per la campagna di Versace. Madonna rimase colpita dall'espressione naturale che il fotografo era riuscito a cogliere in quell'occasione, così Madonna decise di ingaggiarlo per gli scatti dell'album.

In copertina Madonna indossa un abito in PVC azzurro della collezione invernale 1998/99 di Dolce & Gabbana.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Madonna collaborò con Babyface, con il quale aveva già collaborato per alcuni brani in Bedtime Stories, ma si accorse che i brani avevano uno stile simile a quelli del disco precedente, così chiamò Patrick Leonard, storico collaboratore della cantante, principalmente per gli album True Blue e Like A Prayer. Al gruppo si aggiunse l'autore inglese Rick Nowels. A dare il tocco finale al disco fu William Orbit che fu chiamato da Madonna per dare un'atmosfera più elettronica ed ambient.

Il risultato è un album pop fortemente contaminato dall'elettronica, ambient, trip-hop e soft rock.

La canzone che apre il disco è Drowned World/Substitute for Love, una ballata downtempo ispirata alla musica jungle, drum and bass e trip hop.[31] Il titolo della canzone si ispira al romanzo post-apocalittico Il mondo sommerso di J. G. Ballard.[31] Nella canzone, scritta insieme a William Orbit, Rod McKuen, Anita Kerr e David Collins, la cantante parla della sua carriera e di come tutta la sua vita sia stata dominata da contingenze materiali, da tristezza, vuoto e superficialità e di come la presenza della figlia, Lourdes Maria detta "Lola", abbia riscattato la sua esistenza, facendola approdare verso una visione più complessa dell'esistenza, in cui quello che importa è l'aspetto più profondo e spirituale del vivere[2][3]. Swim, la seconda canzone dell'album, ha un tono spirituale. Ray of Light è il terzo brano e il secondo singolo estratto dall'album, è una canzone dance-pop elettronica up-tempo, che contiene forti influenze techno e della musica trance. Incorpora anche elementi di musica rock, con un importante riff di chitarra elettrica. La melodia ha al suo interno anche diversi effetti sonori, tra cui fischi e bip.[1] Candy Perfume Girl ha un intro grunge e abbina suoni post-moderni con il suono della vecchia chitarra elettrica. Nel brano successivo, Skin, Madonna canta Do I know you from somewhere? 'accompagnata dal ritmo di un'orchestra elettronica.[32] La sesta canzone Nothing Really Matters è un brano dance up-tempo che contiene influenze della musica techno.[33] Sky Fits Heaven mette in primo piano gli studi spirituali di Madonna e la nascita della figlia Lourdes. Alcune parole del testo sono prese dalla poesia What fits? del poeta Max Blagg.[34] Il brano Shanti/Ashtangi ha un adattamento del testo tratto da Yoga Taravali di Shankra Charyacantata ed è cantato interamente in sanscrito.[35] Frozen, la nona traccia e primo singolo dell'album, è una ballata elettronica mid-tempo, che possiede un suono a più livelli, arricchito da sintetizzatori e archi.[36] La canzone contiene inoltre qualità ambientali, un ritmo di danza moderato durante il ritornello e influenze techno alla fine della canzone. La voce di Madonna manca di vibrato e è stata messa a confronto con la musica medievale. Il testo della canzone parla di un uomo freddo e privo di emozioni; tuttavia, la canzone ha un profondo sottotesto.[36] The Power Of Good-Bye, pubblicata come quarto singolo dell'album, è una ballata il cui testo medita sulla perdita e il desiderio. To Have and Not to Hold tratta il tema di un amore lontano, mentre Little Star parla della figlia Lourdes.

Mer Girl, è l'ultima traccia dell'album, si tratta di una meditazione surreale sul tema della mortalità e la morte della madre. Nella canzone lei canta: "e ho sentito l'odore della sua carne bruciante/ delle sua ossa in decomposizione/ la sua decomposizione/corsi e corsi /sto ancora correndo".[31]

Dal punto di vista dei testi, i brani raccontano il cambiamento di Madonna avvenuto grazie alla nascita della figlia e alla scoperta delle religioni orientali come l'Induismo, il Buddhismo e la Kabbalah. Nel testo di Drowned World/Substituite For Love Madonna critica se stessa, ammettendo di aver, in passato, barattato l'amore con la fama.

La versione giapponese dell'album Ray of Light è stata pubblicata con il brano Has To Be.

Outtakes & Demos[modifica | modifica wikitesto]

  • Gone Gone Gone (Madonna, Rick Nowels) - il brano fu inciso quando ancora William Orbit non era entrato a far parte della produzione, e fu poi scartato dalla tracklist dell'album. Il demo è trapelato su internet nel 2002;
  • Like A Flower (Madonna, Rick Nowels) - il demo è trapelato in rete nel 2003. Nel 2004 questa canzone fu ceduta a Laura Pausini che la incise in italiano con il titolo Mi Abbandono A Te, e la pubblicò sul suo album "Resta In Ascolto" e nella versione spagnola dell'album "Escucha" con il titolo Me Abandono A Ti;
  • Revenge (Madonna, Rick Nowels) - un'altra collaborazione con Nowels per l'album "Ray Of Light" prima dell'intervento di Orbit nel progetto. Il demo è trapelato in rete nel 2002;
  • No Substitute For Love (Madonna, Patrick Leonard) - è la prima versione di quella che sarebbe poi diventata Drowned World/Substitute For Love. Il testo è sostanzialmente uguale alla versione definitiva, mentre l'arrangiamento è diverso e molto più lento. Madonna compose questo brano con il suo storico collaboratore Patrick Leonard, ma poi lo rielaborò completamente con William Orbit. Il demo è trapelato in internet nel 2002.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Madonna promosse il disco esibendosi in varie emittenti televisive, sia americane che europee: il primo singolo estratto da Ray of Light è stato Frozen, ballata elettronica dalle contaminazioni world music, che ben attesta l'ennesima metamorfosi di Madonna, anche dal punto di vista dell'immagine grazie al suggestivo video girato da Chris Cunningham, e fu presentato in anteprima mondiale in Italia, al Festival di Sanremo, nel 1998, presentato da Raimondo Vianello e Veronica Pivetti. Madonna per la performance è stata vestita dallo stilista belga Olivier Theyskens in un abito nero e con mani dipinte[37][38]. Si fece intervistare anche da Fabrizio Frizzi[39].

Drowned World Tour[modifica | modifica wikitesto]

Madonna abbandonò l'idea di andare in tour quando nel 1999 decise di recarsi nuovamente in studio per registrare ancora, ed il risultato fu Music, uscito nel 2000. Solo nel 2001, con il Drowned World Tour, furono presentati principalmente i brani tratti da Ray of Light e Music.

Critica e Successo Commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il film Evita, diretto da Alan Parker, e la nascita della figlia Lourdes Maria, Madonna ha realizzato un album che da molti critici - e fan - sarà considerato uno dei migliori della sua carriera.

Ray of Light ha venduto oltre 20 milioni di copie[40], ha ricevuto anche ottime critiche[41], ha vinto quattro Grammy Awards, incluso il premio Miglior Album Pop dell'Anno[42], e negli USA è stato certificato 4 dischi di platino[43].

Nel 2003 è stata stilata una classifica da Rolling Stone in cui Ray of Light occupa il 363º posto dei 500 migliori album di tutti i tempi[44].

Nel 2011 è stata stilata un'altra classifica da Rolling Stone dove Ray of Light occupa il 28º posto dei 100 migliori album degli anni Novanta[45].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Drowned World/Substitute for Love – 5:10 (Madonna, William Orbit, Rod McKuen, Anita Kerr, David Collins)
  2. Swim – 5:00 (Madonna, William Orbit)
  3. Ray of Light – 5:20 (Madonna, William Orbit, Clive Muldoon, Dave Curtis, Christine Leach)
  4. Candy Perfume Girl – 4:35 (Madonna, William Orbit, Susannah Melvoin)
  5. Skin – 6:20 (Madonna, Patrick Leonard)
  6. Nothing Really Matters – 4:30 (Madonna, Patrick Leonard)
  7. Sky Fits Heaven – 4:50 (Madonna, Patrick Leonard)
  8. Shanti/Ashtangi – 4:30 (Madonna, William Orbit)
  9. Frozen – 6:10 (Madonna, Patrick Leonard)
  10. The Power of Good-Bye – 4:10 (Madonna, Rick Nowels)
  11. To Have and Not to Hold – 5:20 (Madonna, Rick Nowels)
  12. Little Star – 5:20 (Madonna, Rick Nowels)
  13. Mer Girl – 5:30 (Madonna, William Orbit)
Bonus track per il Giappone
  1. Has to Be – 5:15 (Madonna, William Orbit, Patrick Leonard)

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

  • Madonna: Produttrice, voce e testi
  • William Orbit: Produttore, sintetizzatori, chitarre
  • Patrick Leonard: Produttore, accordi
  • Anatre Mark, Jon Ingoldsby, Patrick McCarthy, Dave Reitz, Matt Silva: Ingegneri
  • Bradford Mike, Marius De Vries: Programmazione
  • Ted Jensen: Mastered e mixaggio
  • Suzie Katayama: Driver
  • Craig Armstrong: Accordi
  • Donna De Lory, Niki Haris: Cori
  • Marc Moreau: Chitarra
  • Marius de Vries: Tastiere
  • Gerrand Fergus: Batteria
  • Steve Sidelnyk: Programmazione batteria
  • Gerrand Fergus: Percussioni
  • Pablo Cook: Flauto
  • Mario Testino: Fotografia
  • Kerosene Halo, Kevin Reagan: Progettazione artistica
  • Reagan Kevin: Direzione artistica

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Dall'album Ray of Light sono stati pubblicati 5 singoli:

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1998) Posizione
Canada[50] 10
Italia[51] 15
Paesi Bassi[52] 4

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1990-1999) Posizione
Austria[53] 30

Classifiche di tutti i tempi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica Posizione
Belgio Fiandre[54] 70
Paesi Bassi[55] 29
Svezia[56] 55

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Stephen Thomas Erlewine, Ray of Light, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 10 agosto 2017.
  2. ^ (EN) David Browne, Ray of Light, Entertainment Weekly, 6 marzo 1998. URL consultato il 10 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Rob Sheffield, Madonna: Ray Of Light, Rolling Stone, 2 aprile 1998. URL consultato il 10 agosto 2017.
  4. ^ https://web.archive.org/web/20110706084844/http://www.capif.org.ar/Default.asp?PerDesde_MM=0&PerDesde_AA=0&PerHasta_MM=0&PerHasta_AA=0&interprete=&album=&LanDesde_MM=1&LanDesde_AA=1980&LanHasta_MM=12&LanHasta_AA=2010&Galardon=O&Tipo=1&ACCION2=+Buscar+&ACCION=Buscar&CO=5&CODOP=ESOP
  5. ^ ARIA Charts - Accreditations - 1999 Albums
  6. ^ IFPI Austria - Verband der Österreichischen Musikwirtschaft
  7. ^ http://www.ultratop.be/xls/Awards%201998.htm
  8. ^ ABPD | Associação Brasileira de Produtores de Disco
  9. ^ Gold and Platinum
  10. ^ Hitlisten.NU
  11. ^ IFPI Platinum Europe Awards - 2002
  12. ^ http://www.ifpi.fi/tilastot/artistit/Madonna
  13. ^ (FR) Les Certidications - Madonna, InfoDisc. URL consultato il 21 aprile 2012.
  14. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank Archiviato il 2 dicembre 2013 in Internet Archive.
  15. ^ http://www.riaj.or.jp/issue/record/1998/199807.pdf
  16. ^ https://web.archive.org/web/20120318013427/http://www.ifpihk.org/www_1/go2e.php
  17. ^ IFPI Norsk platebransje Archiviato il 26 giugno 2006 in Internet Archive.
  18. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts: 1966–2006. Wellington: Dean Scapolo and Maurienne House. ISBN 978-1877443-00-8.
  19. ^ Copia archiviata, su ifpi.nl. URL consultato il 6 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2011).
  20. ^ Internet Archive Wayback Machine
  21. ^ https://www.bpi.co.uk/bpi-awards/
  22. ^ Salaverri, Fernando (September 2005). Sólo éxitos: año a año, 1959–2002 (1st ed.). Spain: Fundación Autor-SGAE. ISBN 8480486392.
  23. ^ RIAA - Recording Industry Association of America
  24. ^ Copia archiviata (PDF), su ifpi.se. URL consultato l'11 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  25. ^ The Official Swiss Charts and Music Community
  26. ^ Madonna: biografia
  27. ^ a b Black, Johnny, Making of Ray of Light, in Q, Agosto 2002.
  28. ^ Barry, Walter, «Madonna Just Made Her Most Daring Album in Years...», SPIN, Aprile 1998.
  29. ^ http://www.spin.com/g00/2016/03/madonna-ray-of-light-cover-story-1998/, su spin.com.
  30. ^ Icon, in Newsbytes.
  31. ^ a b c Madonna: Ray of Light, su slantmagazine.com.
  32. ^ Lark, Bryan, "Madonna Opens Heart and Soul on 'Light'", in The Michigan Daily.
  33. ^ Metz, Allen; Benson, Carol, The Madonna Companion: Two Decades of Commentary., Music Sales Group, 1999, p. 63.
  34. ^ Madonna-gets-lyrical-help-from-gap-ad-freezes-for-frozen/, su mtv.com.
  35. ^ DeRogartis, Jim, urn On Your Mind : Four Decades of Great Psychedelic Rock., Hal Leonard Corporation, 2003, p. 398.
  36. ^ a b Fouz-Hernández, Santiago; Jarman-Ivens, Freya, Madonna's Drowned Worlds., Ashgate Publishing, Ltd., 2004, p. 92.
  37. ^ Madonna ipnotizza l'Ariston, ma Vianello la " allontana ", corriere.it, 25 febbraio 1998. (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2015).
  38. ^ Sanremo: Madonna canta 'Frozen', ma il vero pezzo di ghiaccio è Vianello, che non spiccica una parola..., rockol.it, 24 febbraio 1998.
  39. ^ Rai Uno: protagonisti Festival di Sanremo a "Domenica In", adnkronos.com, 28 febbraio 1998.
  40. ^ 30 years in the spotlight: Madonna's highs and lows - The National
  41. ^ Madonna: Album Guide | Rolling Stone Music
  42. ^ Past Winners Search | GRAMMY.com
  43. ^ RIAA - Recording Industry Association of America Archiviato il 18 agosto 2012 in WebCite
  44. ^ 500 Greatest Albums of All Time - Rolling Stone
  45. ^ 100 Best Albums of the Nineties, su Rolling Stone. URL consultato il 06 luglio 2017.
  46. ^ a b c d e f g h i j k l m Ray of Light su italiancharts.com, su italiancharts.com. URL consultato il 20 marzo 2011.
  47. ^ (EN) Classifiche degli album su allmusic.com, su allmusic.com. URL consultato il 20 marzo 2011.
  48. ^ Ray of Light su Hit Parade Italia, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 20 marzo 2011.
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  50. ^ RPM Year-End Top Albums 1998, su collectionscanada.gc.ca.
  51. ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1998
  52. ^ http://dutchcharts.nl/jaaroverzichten.asp?year=1998&cat=a
  53. ^ http://austriancharts.at/90er_album.asp
  54. ^ http://www.ultratop.be/nl/bestall_a.asp
  55. ^ http://dutchcharts.nl/bestall_a.asp
  56. ^ http://swedishcharts.com/bestall_a.asp

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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