Stevie Nicks

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Stevie Nicks
Stevie Nicks 2.jpg
Stevie Nicks dal vivo nel 2008
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereRock
Soft rock
Pop rock
Country rock
Periodo di attività musicale1967 – in attività
Strumentovoce, pianoforte
EtichettaModern, Atlantic Records, Reprise Records
Gruppo attualeFleetwood Mac
Album pubblicati13
Studio8
Live1
Raccolte4
Sito ufficiale

Stephanie Lynn Nicks, detta Stevie (Phoenix, 26 maggio 1948), è una cantautrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Phoenix, Arizona, il 26 maggio 1948, inizia sin da piccola a seguire le orme del nonno paterno A.J., un musicista country in cerca di gloria. Il nonno aveva l’abitudine di portarla con se alle sue esibizioni, dove cantavano duetti. Dopo essersi trasferita più volte a causa del lavoro del padre, incontra ad un raduno studentesco alla Menlo-Atherton High School Lindsey Buckingham. Il ragazzo stava suonando una canzone e la Nicks si unì a lui [1]. Anni dopo, mentre frequentava il college, la ragazza fu invitata da Buckingham ad unirsi alla sua band, Fritz. La ragazza accettò e si trovò come artista d’apertura di moltissimi artisti, tra cui Janis Joplin e Jimi Hendrix [2]. Notati da un produttore musicale, i due lasciano la band e, sotto il nome di Buckingham Nicks, pubblicarono l’omonimo album. A causa dello scarso successo commerciale, i due si ritrovarono senza contratto discografico [3]. L’album attirò l’attenzione della band inglese Fleetwood Mac, che chiese al duo di unirsi a loro. Insieme alla band incise tre album negli anni settanta: Fleetwood Mac nel 1975, certificato 7 volte disco di platino in America [4], Rumours nel 1977, certificato 2 volte disco di diamante [5], e Tusk nel 1979, certificato 2 volte disco di platino [6]. Durante l’incisione di Rumours, Nicks e Buckingam terminano in malo modo la loro relazione, iniziando a scrivere canzoni che riflettevano lo stato della loro situazione. Negli anni ‘80 la cantante inizia con altrettanto successo una carriera da solista pubblicando quattro gli album Bella Donna (1981), The Wild Heart (1983), Rock a Little (1985) e The Other Side of the Mirror (1989). In totale questi album vendono negli USA più di 8 milioni di copie [7]. La cantante inizia però a sviluppare una forte dipendenza prima dalla cocaina, poi dai tranquillanti. Dopo aver inciso altri tre album con la band, decide di lasciarla nel 1991 a causa di una discussione con il batterista Mick Fleetwood: quell’anno la cantante aveva intenzione di rilasciare nella sua prima raccolta da solista la canzone Silver Springs, pezzo originariamente pensato per Rumours ma escluso all’ultimo momento, ma Fleetwood non acconsentì. Il gruppo era già stato abbandonato da Buckingam dopo l’uscita di Tango in the Night nel 1987, dopo una violenta lite con Nicks [8]. Pubblicato l’album Street Angel (1995) dopo la seconda riabilitazione, l’artista decide di ritirarsi dalle scene: l’album è un fiasco e lei stessa viene criticata a causa del suo aumento di peso. Riunitasi nel 1997 con la formazione classica della band (quella dal 1975 al 1987), una Nicks rinvigorita ritorna sulla scena musicale, pubblicando con successo altri tre album solisti più uno con i Mac.

Carriera discografica[modifica | modifica wikitesto]

Stevie Nicks è la cantante del gruppo musicale rock anglo/statunitense Fleetwood Mac. Grazie ai numerosi successi ottenuti nel corso di più di 40 anni di carriera, tra cui 9 dischi di platino, 3 dischi d'oro[9] e otto nomination ai Grammy Awards come solista, più due Grammy, 2 dischi di diamante[10] e una sua canzone arrivata alla prima posizione[11] insieme ai Fleetwood Mac, è riuscita a meritarsi il titolo di "Regina del Rock"[12]. La sua attività di cantante del gruppo e la sua estesa carriera da solista le hanno fruttato più di 40 singoli nella classifica top 50 e 170 milioni di copie vendute [13].Come membro della band, è stata inserita nel 1998 nella Rock and Roll Hall of Fame, mentre nel 2019 vi sarà inserita come artista solista, risultando la prima donna ad essere inserita due volte [14]. È stata inoltre nominata, dopo l'uscita del suo primo album da solista, "La Regina in carica del Rock and Roll" ed una dei "100 più grandi cantanti di tutti i tempi" dalla rivista Rolling Stone,[15] nonché una dei 100 più grandi compositori di canzoni di tutti i tempi;[16] i primi due album dei Fleetwood Mac che vedono la sua partecipazione sono stati inseriti, insieme al suo primo album da solista, nella lista dei 200 migliori album di tutti i tempi della rivista Billboard.[17]

Rumours, il secondo album inciso dalla band a seguito del suo ingresso, è uno degli album più venduti al mondo con circa 40 milioni di copie vendute, ha vinto il Grammy Award nella categoria "Album dell'anno" nel 1978 ed è stato incluso nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi alla 26ª posizione[18] e in quella dei 50 migliori album femminili alla 4ª[19], entrambe stilate dalla rivista Rolling Stone. Dall'album furono estratti in totale quattro singoli, tra cui Dreams di Nicks, che risulta essere l'unico brano della band a raggiungere la prima posizione negli USA.

Nel 1981, pur rimanendo nella band, pubblica il suo primo album da solista, Bella Donna. L'album raggiunge la prima posizione negli USA e contiene le hit Stop Draggin' My Heart Around, primo singolo estratto che vede la partecipazione di Tom Petty and The Heartbreakers e che raggiunge la 3ª posizione negli Stati Uniti, Leather and Lace, secondo singolo in duetto con Don Henley che raggiunge la 6ª posizione ed Edge of Seventeen, che raggiunge l'11ª posizione, rimanendo tutt'ora la canzone più iconica della cantante. L'album è stato certificato 4 volte disco di platino negli Stati Uniti e 2 volte disco di platino in Canada ed ha venduto circa 8 milioni di copie in tutto il mondo, risultando l'album da solista più venduto della cantautrice.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Con Lindsey Buckingham[modifica | modifica wikitesto]

Con i Fleetwood Mac[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ nicksfix.com, http://nicksfix.com/qmagazine_may2001.htm.
  2. ^ fleetwoodmac.net, http://fleetwoodmac.net/penguin/qa/javierpacheco_qa1.htm.
  3. ^ nicksfix.com, http://www.nicksfix.com/behind_the_music.htm.
  4. ^ riaa.com, https://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&ar=Fleetwood+Mac&ti=Fleetwood+Mac#search_section.
  5. ^ riaa.com, https://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&ar=Fleetwood+Mac&ti=Rumours#search_section.
  6. ^ riaa.com, https://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&ar=Fleetwood+Mac&ti=Tusk#search_section.
  7. ^ riaa.com, https://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&se=Stevie+Nicks+#search_section.
  8. ^ fleetwoodmac-uk.com, http://www.fleetwoodmac-uk.com/timeline/timeline1990s.html.
  9. ^ (EN) Stevie Nicks, Recording Industry Association of America. URL consultato il 15 settembre 2017.
  10. ^ (EN) Fleetwood Mac, Recording Industry Association of America. URL consultato il 15 settembre 2017.
  11. ^ (EN) Fleetwood Mac - Chart history, su billboard.com. URL consultato il 15 settembre 2017.
  12. ^ (EN) Born in 1948, Stephanie Lynn Nicks was voted The Reigning Queen of Rock and Roll by Rolling Stone magazine, su the guardian, 21 novembre 2014.
  13. ^ chartmasters.org, https://chartmasters.org/2016/10/cspc-fleetwood-mac-popularity-analysis/32/.
  14. ^ nytimes.com, https://www.nytimes.com/2018/12/13/arts/music/rock-roll-hall-fame-inductees-janet-jackson.html.
  15. ^ (EN) 100 Greatest Singers of All Time, su Rolling Stone. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  16. ^ (EN) 100 Greatest Songwriters of All Time, su Rolling Stone. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  17. ^ (EN) Greatest of All Time Billboard 200 Albums : Page 1, in Billboard. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  18. ^ (EN) 500 Greatest Albums of All Time, su Rolling Stone. URL consultato il 15 settembre 2017.
  19. ^ (EN) Women Who Rock: The 50 Greatest Albums of All Time, su Rolling Stone. URL consultato il 15 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Edward Wincentsen, Stevie Nicks: Rock's Mystical Lady, Wynn Pub, 1995, ISBN 9780964280816.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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