Confessions Tour

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Confessions Tour
LiveToTellNewYork.jpg
Madonna mentre si esibisce a New York con Live to Tell.
Tour di Madonna
Album Confessions on a Dance Floor
Inizio Stati Uniti Inglewood
21 maggio 2006
Fine Giappone Tokyo
21 settembre 2006
Tappe 3
Spettacoli 60
Spettatori 1 209 593
Cronologia dei tour di Madonna
Re-Invention World Tour
(2004)
Sticky & Sweet Tour
(2008-2009)
Madonna Confessions Tour logo.png

Il Confessions Tour è stato il settimo tour di concerti della cantautrice statunitense Madonna, a supporto del suo decimo album in studio, Confessions on a Dance Floor.

Partito il 21 maggio 2006 da Inglewood, passò per Nord America, Europa e Asia, per concludersi poi il 21 settembre successivo a Tokyo.

Secondo Billboard la tournée registrò il tutto esaurito in 59 date su 60, con oltre un milione di spettatori, e incassò oltre 194 milioni di dollari[1] secondo maggior ricavo del 2006 dopo A Bigger Bang Tour dei Rolling Stones.[2].

Dal concerto della Wembley Arena a Londra fu tratto il DVD The Confessions Tour, venduto insieme al CD dal vivo, che contiene 13 tracce tratte dallo concerto. Sullo spettacolo fu anche realizzato un libro fotografico dal titolo Madonna Confessions.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Lo show è suddiviso in quattro atti: Equestrian, Bedouin, Glam-Punk e Disco.

Lo spettacolo si apre con un video in stile equestre che alterna una Madonna in tenuta da cavallerizza ad alcuni cavalli allo stato brado. Intanto, al termine del filmato, dall'alto cala sul palcoscenico un'enorme strobosfera luccicante che si apre come un fiore, rivelando Madonna. Questa, vestita da sensuale cavallerizza, schiocca il frustino in aria cantando la prima canzone dello spettacolo: Future Lovers mixata con I Feel Love di Donna Summer. Durante l'esibizione Madonna cavalca i ballerini, agghindati come veri e propri cavalli con tanto di morsetti, paraocchi e briglie. La seconda canzone eseguita è Get Together. Successivamente viene presentata una delle hit storiche della cantante: Like a Virgin. Madonna la intona mentre si contorce sensualmente su un cavallo meccanico dotato di apposito palo da lap dance, e alle sue spalle vengono proiettate le radiografie delle fratture che ha riportato cadendo da cavallo nella sua tenuta inglese nel Dorset il 16 agosto 2005 (giorno del suo quarantasettesimo compleanno) alternate a immagini di cavalli al galoppo. Infine, come ultima canzone della prima sezione, Madonna canta Jump, durante la quale i ballerini si cimentano sul palco in una serie di salti acrobatici tipici del parkour.

Madonna canta Isaac

La seconda sezione è introdotta dall'interludio Confessions, durante il quale alcuni dei ballerini raccontano le loro vicende personali facendo freestyle. La parte più controversa e provocatoria dello show si apre sulle note della ballata Live to Tell per la cui esibizione la star appare su una croce di specchi con una corona di spine attorno al capo. Madonna ha dichiarato di inscenare la crocifissione allo scopo di simboleggiare l'umanità dell'epoca odierna, letteralmente "crocifissa" e "sottomessa" da parte dei leader politici ma soprattutto oppressa dalle guerre, dalla povertà, dalla fame nel mondo e da gravi epidemie, come testimonia anche il video che fa da sfondo alla performance, nel quale appaiono, appunto, immagini di bambini africani, sovrastate da un contatore virtuale che, partendo da 0, raggiunge i 12 milioni: il numero di bambini rimasti orfani a causa dell'AIDS nel continente africano. La canzone termina con versi tratti dal Vangelo secondo Matteo sullo schermo. In seguito, nell'esibizione di Forbidden Love, sul palco compaiono due coppie di danzatori che portano dipinte sul ventre la Mezzaluna e la Stella di David, mentre alle loro spalle viene proiettato un filmato in cui i simboli delle varie religioni si dissolvono nel nulla; al termine della canzone i ballerini si abbracciano in segno di pace. Con "l'orientaleggiante" Isaac (che contiene elementi già noti e portati al successo da Ofra Haza in "Im nin alu") cantata insieme al cantante arabo Yitzhak Sinwani che cita versi della Kabbalah, Madonna tratta il tema della libertà e dell'emancipazione della donna. Sul palco viene infatti calata una gabbia dorata che imprigiona una danzatrice con burqa, la quale al ritmo della musica inizia a ballare, imitando un falco come quello che appare nel video sullo sfondo. A un certo punto Madonna si avvicina, la gabbia si apre e la danzatrice inizia a spogliarsi del burqa, per poi abbandonarsi a un ballo forsennato. La canzone seguente è Sorry, la cui esibizione riprende fortemente le scene del video ufficiale. L'ultima performance è per Like It or Not. La sezione si conclude con il video interludio di Sorry, in una versione remixata appositamente per lo show, durante il quale vengono proiettate le immagini dei potenti del mondo (George W.Bush e Tony Blair, ma anche Silvio Berlusconi e Benedetto XVI) responsabili, secondo l'opinione di Madonna, in passato e in tempi più recenti, di fratture, tensioni e prevaricazioni in un sistema già fortemente danneggiato. Vengono inoltre mostrate immagini di problemi ambientali, di guerra, di povertà, e, alla fine, appare la frase: "Is Anyone Listening?".

Riguardo alla scena della crocifissione, Madonna dichiarò a Reuters: «Sono molto grata per l'accoglienza ricevuta in tutto il mondo, ma apparentemente sono sorti equivoci circa la mia apparizione in croce, e quindi è necessario che mi spieghi: durante lo spettacolo tre miei ballerini "confessano" o condividono momenti dolorosi della loro vita che, infine, hanno superato. A seguire c'è la mia "confessione" che avviene su una croce: non è una presa in giro della Chiesa, ma è analogo al prender su di sé la croce come enunciato nella Bibbia […] Credo che se Gesù vivesse oggi farebbe lo stesso»[3].

Lo spettacolo continua con Madonna che imbraccia la chitarra elettrica per cantare le versioni rock di I Love New York, il cui testo viene modificato per l'occasione (si dice "Vattene in Texas a succhiare il c***o a Bush", invece di un più diplomatico "Vattene in Texas a giocare a golf"), e di Ray of Light. Con l'esecuzione di Let It Will Be in versione remix, Madonna torna a criticare il mondo dello spettacolo come fece con il singolo del 2003 Hollywood, incitando la gente a lasciar perdere la fama e il successo. Questo concetto è ribadito anche con la canzone seguente Drowned World / Substitute for Love, eseguita dopo il "diva speech" con il pubblico. L'ultimo brano della sezione è Paradise (Not for Me), cantato in coppia con Yitzhak Sinwani, che canta in ebraico la strofa in francese della versione originale della canzone; sullo sfondo le immagini di un ciliegio in fiore.

Il finale prevede un ritorno sulla pista da ballo in stile La febbre del sabato sera (Madonna indossa un completo bianco ispirato a quello di John Travolta). Dopo un'introduzione radiofonica e un mix delle sue hit storiche, Madonna esegue Music mixata con la celebre Disco Inferno dei Trammps. Alla fine del brano Madonna si toglie il completo bianco per mostrare una tuta bianca aderente con lustrini rosa e lilla (un omaggio al costume indossato da Agnetha Fältskog degli ABBA), ed esegue Erotica in una versione mixata in stile dance con la sua demo, chiamata You Thrill Me, e La Isla Bonita in una nuova versione dance / tribale. Prima di interpretare Lucky Star Madonna si accascia sul palco fingendo stanchezza e, incitata dalle coriste Donna DeLory e Nicki Richards che la ammoniscono sullo show ancora in corso, indossa un mantello bianco con la scritta «Dancing Queen» ed esegue la canzone. L'ultima canzone in scaletta è un remix esteso di Hung Up, durante la quale Madonna indossa un body viola sgambato simile a quello già sfoggiato nel video del canzone. Lo spettacolo termina con la frase "Have you confessed?" sullo schermo.

Scaletta[modifica | modifica wikitesto]

  1. Future Lovers / I Feel Love (contiene elementi di How High)
  2. Get Together
  3. Like a Virgin
  4. Jump

Confessions (interludio ballato, contiene elementi di Live to Tell e Tears)

  1. Live to Tell (contiene elementi di Tears)
  2. Forbidden Love
  3. Isaac
  4. Sorry (PSB Maxi-Mix)
  5. Like It or Not

Sorry (Remix) [video interludio]

  1. I Love New York
  2. Ray of Light
  3. Let It Will Be (Paper Faces Mix)
  4. Drowned World / Substitute for Love
  5. Paradise (Not for Me)

The Duke Mixes The Hits (video interludio contenente elementi di Borderline, Erotica, Dress You Up, Holiday e Disco Inferno)

  1. Music Inferno (contiene elementi di Music, Disco Inferno e Where's the Party)
  2. Erotica (contiene elementi di You Thrill Me)
  3. La Isla Bonita
  4. Lucky Star (contiene elementi di Hung Up)
  5. Hung Up

Note[modifica | modifica wikitesto]

Artisti d'apertura[modifica | modifica wikitesto]

La seguente lista rappresenta il numero correlato agli artisti d'apertura nella tabella delle date del tour.

Date[modifica | modifica wikitesto]

Data Città Stato Luogo Artisti d'apertura Biglietti (venduti / disponibili) Incasso
Nord America
21 maggio 2006 Inglewood Stati Uniti Stati Uniti The Forum N.D. 40.044 / 40.044 $7.686.380
23 maggio 2006
24 maggio 2006
27 maggio 2006 Las Vegas MGM Grand Garden Arena 27.528 / 27.528 $7.257.750
28 maggio 2006
30 maggio 2006 San Jose HP Pavilion 27.024 / 27.024 $4.761.555
31 maggio 2006
3 giugno 2006 Los Angeles Staples Center 14.158 / 14.158 $2.804.583
5 giugno 2006 Fresno Save Mart Center 20.154 / 20.154 $3.749.800
6 giugno 2006
8 giugno 2006 Glendale Glendale Arena 28.820 / 28.820 $4.890.090
10 giugno 2006
14 giugno 2006 Chicago United Center 52.000 / 52.000 $9.271.790
15 giugno 2006
18 giugno 2006
19 giugno 2006
21 giugno 2006 Montréal Canada Canada Bell Centre 34.940 / 34.940 $5.670.150
22 giugno 2006
25 giugno 2006 Hartford Stati Uniti Stati Uniti Hartford Civic Center 21.558 / 21.558 $3.451.235
26 giugno 2006
28 giugno 2006 New York Madison Square Garden 91.841 / 91.841 $16.507.855
29 giugno 2006
2 luglio 2006
3 luglio 2006
6 luglio 2006 Boston TD Banknorth Garden 36.741 / 36.741 $6.337.115
9 luglio 2006
10 luglio 2006
12 luglio 2006 Filadelfia Wachovia Center 29.749 / 29.749 $4.639.775
13 luglio 2006
16 luglio 2006 Atlantic City Boardwalk Hall 12.322 / 12.322 $3.246.100
18 luglio 2006 New York Madison Square Garden [4] [4]
19 luglio 2006
22 luglio 2006 Miami American Airlines Arena 30.410 / 30.410 $5.568.485
23 luglio 2006
Europa
30 luglio 2006 Cardiff Regno Unito Regno Unito Millennium Stadium 1 55.795 / 55.795 $7.788.845
1º agosto 2006 Londra Wembley Arena N.D. 86.061 / 86.061 $22.090.582
3 agosto 2006
6 agosto 2006 Roma Italia Italia Stadio Olimpico 1 63.054 / 63.054 $5.268.886
9 agosto 2006 Londra Regno Unito Regno Unito Wembley Arena N.D. [5] [5]
10 agosto 2006
12 agosto 2006
13 agosto 2006
15 agosto 2006
16 agosto 2006
20 agosto 2006 Düsseldorf Germania Germania LTU Arena 1 44.744 / 44.744 $5.926.105
22 agosto 2006 Hannover AWD-Arena 39.871 / 39.871 $5.218.985
24 agosto 2006 Horsens Danimarca Danimarca Forum Horsens Arena 85.232 / 85.232 $11.435.199
27 agosto 2006 Parigi Francia Francia Palazzo dello Sport di Parigi-Bercy 2 67.758 / 67.758 $9.145.832
28 agosto 2006
30 agosto 2006
31 agosto 2006
3 settembre 2006 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam ArenA 1 102.330 / 102.330 $11.783.254
4 settembre 2006
6 settembre 2006 Praga Rep. Ceca Repubblica Ceca Sazka Arena N.D. 37.666 / 38.342 $5.861.668
7 settembre 2006
12 settembre 2006[6] Mosca Russia Russia Stadio Lužniki 37.939 / 37.939 $5.548.998
Asia
16 settembre 2006 Osaka GiapponeGiappone Osaka Dome N.D. 50.623 / 50.623 $7.379.553
17 settembre 2006
20 settembre 2006 Tokyo Tokyo Dome 71.231 / 71.231 $11.463.877
21 settembre 2006
Totale 1.209.593 / 1.210.269

(99.9%)

$194.754.447

Personale[modifica | modifica wikitesto]

  • Regia: Jamie King
  • Direttore Video: Dago Gonzalez per Veneno, Inc.
  • Direttore musicale: Stuart Price
  • Costumi: Arianne Phillips, Jean-Paul Gaultier e Roman Diaz
  • Promotore mondiale: The Next Adventure

Band[modifica | modifica wikitesto]

  • Tastiere: Stuart Price e Marcus Brown
  • Batteria: Steve Sidelnyk
  • Chitarre: Monte Pittman e Madonna
  • Coriste: Donna DeLory e Nicki Richards
  • Cantante ospite: Yitzhak Sinwani
  • Ballerini: Jason Young, Daniel Cloud Campos, Leroy Hypnosis Barnes, Mihran Kirakosian, Williams Normann Charlemoine, Steve Nester, Addie Yungmee, Sofia Boutella, Charmaine Charm Jordan, Reshma Gajjar, Tamara Levinson, Sébastien Foucan, Oleg Vorslav, Levi Meeuwenberg e Victor Lopez

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su bbc.co.uk
  2. ^ Stones' Bigger Bang Is Top-Grossing Tour Of 2006, su Billboard, Prometheus Global Media. URL consultato il 28 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Madonna defends crucifixion, in The Sydney Morning Herald, 22 settembre 2006. URL consultato il 20 gennaio 2020.
  4. ^ a b Gli spettatori e l’incasso totali sono stati conteggiati precedentemente insieme alle date del 28 e 29 giugno e del 2 e 3 luglio 2006.
  5. ^ a b Gli spettatori e l’incasso totali sono stati conteggiati precedentemente insieme alle date del 1º e 3 agosto 2006.
  6. ^ Il concerto, originariamente programmato per l’11 settembre 2006, è stato posticipato per problemi di sicurezza.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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