Enola Holmes

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Enola Holmes
Enola Holmes.png
Millie Bobby Brown ed Helena Bonham Carter in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno2020
Durata123 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, giallo, avventura
RegiaHarry Bradbeer
Soggettodal romanzo di Nancy Springer
SceneggiaturaJack Thorne
ProduttoreMillie Bobby Brown, Paige Brown, Alex Garcia, Ali Mendes, Mary Parent
Produttore esecutivoMichael Dreyer
Casa di produzioneEH Productions, Legendary Pictures, PCMA Productions, Warner Bros.
Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaGiles Nuttgens
MontaggioAdam Bosman
Effetti specialiMark Holt, John Savage, Michael Bruce Ellis
MusicheDaniel Pemberton
ScenografiaMichael Carlin
CostumiConsolata Boyle
TruccoSian Grigg
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Enola Holmes è un film del 2020 diretto da Harry Bradbeer.

La pellicola è l'adattamento cinematografico della serie di romanzi The Enola Holmes Mysteries scritta da Nancy Springer, con protagonista la sorella sedicenne di Mycroft e Sherlock Holmes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Enola Holmes è la sorella minore della famosa famiglia Holmes. Sua madre Eudoria, rimasta vedova quando Enola era ancora una bambina molto piccola, le ha insegnato di tutto: lettura, scienza, sport, ogni sorta di esercizi sia fisici che intellettivi. Crescendo, Enola diventa una ragazza estremamente intelligente, attenta e perspicace, che sfida le norme sociali per le donne dell'epoca.

A luglio, nel giorno del suo sedicesimo compleanno, Enola scopre che sua madre è scomparsa e le ha lasciato solo alcuni regali. Una settimana dopo Enola incontra a una stazione ferroviaria i fratelli Mycroft e Sherlock, e insieme fanno ritorno a Ferndell Hall. Sherlock riconosce le qualità della sorella, mentre Mycroft (suo tutore legale) la trova invece indisciplinata e intende mandarla all'educandato gestito dalla severa Miss Harrison. Una notte Enola decifra gli indizi lasciati dalla madre, e preso del denaro, fugge travestendosi da ragazzo.

Sul treno, Enola incontra il giovane visconte Tewkesbury, marchese di Basilwether, che si sta nascondendo da Linthorn, un uomo che indossa una bombetta. Questi aggredisce il ragazzo, ma Enola colpisce l'uomo con una bastone, poi lei e Tewkesbury saltano giù dal treno e fuggono verso Londra. Durante il viaggio, Tewkesbury rivela che prima della sua fuga stava per prendere posto alla Camera dei lord, ma la sua famiglia voleva che si arruolasse e andasse all'estero come suo zio Whimbrel.

Giunti a Londra, i due si separano. Enola decide di fingersi una sofisticata signorina e, trovato un alloggio, inizia a lasciare messaggi criptici in piccoli annunci sui giornali affinché Eudoria li trovi. Enola prosegue le sue ricerche e trova un laboratorio dove la madre ha lasciato degli esplosivi. All'improvviso arriva Linthorn e cerca di farsi dire dov'è Tewkesbury e ucciderla, ma la ragazza combatte e scappa e decide che, invece di continuare a cercare sua madre, deve ritrovare Tewkesbury per salvarlo dato che lui non è in grado di difendersi.

Enola si traveste da vedova con lo pseudonimo May Beatrice Posy e incontra la famiglia di Tewkesbury alla dimora di Basilwether, dicendo di essere l'assistente di Sherlock Holmes. Lì si trova anche l'ispettore Lestrade di Scotland Yard, caro amico di Sherlock, che smentisce subito le sue parole dato che Sherlock lavora sempre da solo. Intanto quest'ultimo rintraccia Edith Grayston, l'ex insegnante di jujitsu di Enola e amica di Eudoria, dicendole che sua madre deve tornare a casa perché la figlia ha bisogno di lei. La donna risponde che entrambe sanno cavarsela da sole, critica il disinteresse di Sherlock verso la politica, da lui giudicata estremamente noiosa, ma poi ammette che forse Enola ha bisogno di lui. Nel frattempo, Lestrade rivela a Mycroft dell'incontro con sua sorella.

Enola passeggia e discute con la nonna di Tewkesbury, dalle idee conservatrici, in uno dei terreni di loro proprietà. L'anziana chiede a Enola di dire al nipote, nel caso in cui lo trovasse prima di lei, che tiene moltissimo a lui. Trovato Tewkesbury, Enola rivela di credere che la sua famiglia lo voglia morto, così come vollero morto suo padre. Enola riesce a far scappare Tewkesbury prima di essere catturata da Lestrade e Mycroft, il quale la obbliga a frequentare l'educandato di Miss Harrison. Sherlock la visita, ammette di essere favorevolmente impressionato dalla sua investigazione sul caso di Tewkesbury e che, come loro madre, l'ha sempre trovata straordinaria.

Tewkesbury si intrufola nell'educandato nascondendosi in un cesto di vimini, poi scappa insieme a Enola rubando l'automobile di Miss Harrison. Raggiungono un bivio e, invece di tornare a Londra, Enola decide di andare a Basilwether per affrontare lo zio di Tewkesbury, avendo dedotto che sia lui il mandante dei tentati omicidi ai danni del nipote. La casa è apparentemente deserta; a sorpresa Linthorn li aggredisce, ma Linthorn cade, sbatte la testa su un mobile e muore, non prima di aver detto che lavora «per l'Inghilterra». Appare la nonna di Tewkesbury, e diventa chiaro che in realtà era lei a volere morto il nipote.

L'anziana spiega che suo figlio, come suo nipote, aveva visioni progressiste, che lei vede come una minaccia per il Paese. Ciò l'ha portata a far uccidere suo figlio e a tentare lo stesso con il nipote per impedire il suo ingresso nella Camera dei lord: il voto del giovane Tewksbury è quello decisivo a favore delle riforme che alla fine porteranno al suffragio universale. L'anziana spara al nipote, ma lui rimane vivo grazie a un pezzo di armatura.

A Scotland Yard, Sherlock spiega a Lestrade che se il giovane Tewkesbury fosse morto, suo zio ne avrebbe preso il posto e si sarebbe opposto alla riforma e all'estensione del diritto di voto. Non è stato lo zio del ragazzo a uccidere il proprio fratello, perché al tempo della sua morte lui era impegnato nella seconda guerra anglo-afghana. Sherlock è sorpreso ma divertito che sua sorella abbia risolto il caso prima di lui.

Manca un'ora alla votazione. La madre e lo zio di Tewkesbury si congratulano con lui, così come Enola, con la quale si scambia la promessa di rivedersi. Mentre Sherlock e Mycroft aspettano la sorella alla Royal Academy (Sherlock aveva lasciato un messaggio su un giornale pensando che la sorella lo credesse inviato dalla madre), il primo esprime il desiderio di diventarne il tutore. Non vedendola arrivare se ne vanno (non si sono accorti che Enola si è travestita da strillone), anche se Sherlock vede appoggiata su un monumento una pigna decorata come un riccio, un giocattolo costruito da Enola quando era bambina.

Enola ritorna al suo alloggio, dove inaspettatamente trova sua madre. Eudoria le spiega che non ha potuto dirle dove andava perché era pericoloso, che se n'è andata perché non poteva sopportare che quel mondo fosse il suo futuro, ed esprime contentezza per ciò che è diventata. Enola capisce che sua madre desiderava che trovasse la sua libertà, il suo futuro, il suo scopo: è una detective, decifra i messaggi ed è una salvatrice di anime perdute.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film è stato diffuso il 17 agosto 2020 da Henry Cavill attraverso il suo profilo Instagram.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, inizialmente programmato nelle sale cinematografiche statunitensi e rinviato a causa della pandemia di COVID-19,[3] è stato distribuito sulla piattaforma Netflix a partire dal 23 settembre 2020.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatone Rotten Tomatoes il film riceve il 92% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7,1 su 10 basato su 84 critiche; il consenso generale della critica recita: «Enola Holmes porta una ventata di aria fresca a Baker Street, e lascia molto spazio a Millie Bobby Brown per apporre il suo timbro effervescente su un franchise in sviluppo».[4] Su Metacritic ottiene un punteggio di 66 su 100 basato su 23 critiche, indicando «recensioni generalmente favorevoli».[5]

Peter Debruge di Variety ha definito il film un «divertente inizio di franchise» e ha elogiato la performance della Brown, affermando che «il suo stile di recitazione ricorda la spontaneità espansiva che Keira Knightley ha portato in Orgoglio e pregiudizio, infrangendo la rigida fedeltà di tanti adattamenti di Jane Austen prima di esso». Debruge ha trovato il film «più gustoso nella sua narrazione ad alta energia rispetto ai recenti film su Sherlock Holmes di Guy Ritchie, e notevolmente più divertente del reboot di Nancy Drew».[6]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno dopo la distribuzione del film, Millie Bobby Brown e il regista Harry Bradbeer hanno dichiarato di essere pronti per un sequel, ma solo dopo la conferma del successo del primo capitolo.[7]

Casi legali[modifica | modifica wikitesto]

La Conan Doyle Estate, che detiene i diritti delle opere dell'autore, ha intentato causa a Netflix, accusando la piattaforma di raffigurare Sherlock Holmes come un personaggio che prova emozioni, cosa che accade solo nelle opere del periodo tra il 1923 ed il 1927, coperte ancora da copyright e non di pubblico dominio come le restanti.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Laura Silvestri, Enola Holmes: Henry Cavill e Millie Bobby Brown nel primo trailer del film Netflix, su Movieplayer.it, 17 agosto 2020. URL consultato il 17 agosto 2020.
  2. ^ (EN) Henry Cavill, alone loshme reeebtpms wnettyrhitd, su Instagram, 17 agosto 2020. URL consultato il 17 agosto 2020.
  3. ^ (EN) Borys Kit, Netflix Picks Up Millie Bobby Brown's 'Enola Holmes, su The Hollywood Reporter, 21 aprile 2020. URL consultato il 17 agosto 2020.
  4. ^ (EN) Enola Holmes, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 24 settembre 2020. Modifica su Wikidata
  5. ^ (EN) Enola Holmes, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 24 settembre 2020. Modifica su Wikidata
  6. ^ (EN) Peter Debruge, ‘Enola Holmes’ Review: Millie Bobby Brown Rocks as Sherlock’s Kid Sister in Clever Netflix Original, Variety, 7 settembre 2020. URL consultato il 24 settembre 2020.
  7. ^ Angelica Arfini, Enola Holmes, Millie Bobby Brown su un eventuale sequel: “La storia non è finita”, su badtaste.it, 24 settembre 2020. URL consultato il 24 settembre 2020.
  8. ^ (EN) Eriq Gardner, Conan Doyle Estate Sues Netflix Over Coming Movie About Sherlock Holmes' Sister, su The Hollywood Reporter, 24 giugno 2020. URL consultato il 17 agosto 2020.

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