Donnie Darko

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Donnie Darko
Donnie Darko.JPG
Una scena del film
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2001
Durata113 min
133 min (director's cut)
Rapporto2.35:1
Generefantascienza, thriller, drammatico
RegiaRichard Kelly
SoggettoRichard Kelly
SceneggiaturaRichard Kelly
ProduttoreAdam Fields, Thomas Hayslip, Nancy Juvonen, Sean McKittrick
Produttore esecutivoChris J. Ball, Drew Barrymore, Casey La Scala, Hunt Lowry, Aaron Ryder, William Tyrer
Distribuzione in italianoMoviemax
FotografiaSteven Poster
MontaggioSam Bauer, Eric Strand
Effetti specialiLorraine Fadden, Scott Garcia
MusicheMichael Andrews
ScenografiaAlec Hammond
CostumiApril Ferry
TruccoMerribelle Anderson, Lynn Barber, Dorinda Carey, Leslie Devlin, Kathleen Freeman-Smith, Kimberly Greene, Isabel Harkins, Cammy R. Langer, Lori McCoy-Bell, Barbara Olvera, Thomas E. Surprenant, Dale Brady
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Donnie Darko è un film del 2001 scritto e diretto da Richard Kelly, al suo esordio. È stato riproposto al cinema nella versione director's cut, più lunga di 20 minuti, nel 2004.

La pellicola è diventata cult[1][2], anche se gli incassi al botteghino furono, all'epoca della prima uscita, abbastanza bassi (517.375 dollari), cosa che non si è ripetuta in occasione della seconda uscita, che ha visto il film ottenere un grande successo.

In Italia il film è rimasto inedito nel 2002, ma in seguito alla sua presentazione fuori concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2004) ed all'uscita negli Stati Uniti della versione director's cut, l'opera di Kelly è approdata anche nelle sale italiane il 19 novembre 2004. Successivamente, nel dicembre 2005, anche in Italia è stata pubblicata la versione director's cut, ma solo per il mercato dei DVD.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È la notte del 2 ottobre 1988, la televisione trasmette il confronto tra George H. W. Bush e Michael Dukakis, la figlia maggiore Elizabeth rincasa, quando l'esistenza della famiglia Darko viene sconvolta dalla caduta di un motore d'aereo precipitato direttamente nella camera del secondogenito, Donnie.

Donnie però non è nella sua stanza: dopo un episodio di sonnambulismo, nel quale incontra un misterioso personaggio, che gli predice la prossima fine del tempo, si risveglia nel campo da golf di Middlesex, Virginia, destato da due giocatori, con una sequenza di numeri scritta sul braccio: "28:06:42:12", che poco prima gli era stato detto essere il tempo rimanente alla fine del mondo (28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi).

Donnie è un adolescente alle prese coi problemi dell'età: un liceale maturo, intelligente, compassionevole verso chi si trova in condizioni di disagio, ma che, per le sue stranezze comportamentali, non gode di popolarità presso i coetanei. Introverso, inseguito da una diagnosi di probabile schizofrenia, è in terapia psichiatrica e sotto cura farmacologica: affetto da un apparente stato depressivo, vive con tedio l'esistenza, entrando spesso in contrasto con chi, con ipocrisia bigotta, vuole imporgli una visione semplicistica e felice della vita.

La famiglia Darko rappresenta la middle-class americana di periferia: il padre Eddie, repubblicano, in perenne, affettuoso contrasto ideologico con la figlia maggiore, Elizabeth, prossima al college, di idee progressiste e anticonformista; Rose, una madre premurosa, istruita, non invasiva nella vita dei figli, ma oppressa dai sensi di colpa perché non riesce a capire il figlio Donnie e a comunicare con lui; e Samantha, la sorellina minore, componente del gruppo scolastico di ballo, Sparkle Motion. Donnie ritorna a casa accolto dalla famiglia, sollevata per averlo ritrovato sano e salvo, quando scopre di essere appena scampato all'incredibile incidente, che lascia increduli persino gli ispettori della FAA: il motore infatti non risulta mancare da nessun velivolo in volo al momento dell'incidente.

La vita riprende, ma da questo momento in avanti una serie di piccoli eventi si affacceranno nella vita di Donnie, intrecciandosi rapidamente in una concatenata sequenza di coincidenze, che pian piano perderanno per lui il loro aspetto casuale. Tornato a scuola - nonostante sia ufficialmente colui che ha «fregato la morte» - l'evento non porta riflessi positivi sulla sua impopolare immagine; durante un confronto in classe sul racconto di Graham Greene The destructors, una nuova ragazza, Gretchen Ross, entra nell'aula e, al provocatorio invito dell'insegnante di lettere di sedersi accanto al ragazzo che ritiene più carino, indica proprio Donnie. Dopo le lezioni, in automobile col padre, eviterà miracolosamente l'investimento di "Nonna Morte", una stravagante ultracentenaria che passa le sue giornate in completa solitudine e facendo la spola, in uno stato di apparente catatonia, tra la sua fatiscente casa e la cassetta della posta, sempre vuota. Donnie tenta compassionevolmente di instaurare con lei un dialogo, ma Nonna Morte gli sussurra all'orecchio una macabra sentenza: "Ogni creatura sulla terra muore sola". Questa frase non sarà priva di ripercussioni sulla turbata psiche del ragazzo, che, nel frattempo, confiderà alla terapista di aver conosciuto un nuovo amico immaginario, Frank. Frank appare a Donnie come un uomo che calza un costume da coniglio antropomorfo dal grottesco aspetto demoniaco; fu lui a salvarlo la notte dell'impatto, destandolo dal sonno e invitandolo a lasciare la casa, vaticinandogli la fine del mondo, ed è ancora lui a indurlo, pochi giorni dopo, ad allagare la scuola rompendo un condotto con un'accetta.

Al mattino, alla fermata dello scuolabus, Donnie e i suoi amici vengono informati della chiusura della scuola in seguito all'atto vandalico che l'ha resa inagibile; tornando a casa, Donnie incontra Gretchen, anche lei in attesa del bus, importunata da Ricky e Seth, compagni di classe dediti al bullismo, che grazie al suo intervento desistono dalle molestie. Riaccompagnando la ragazza a casa, Donnie avverte verso di lei un immediato trasporto, che lo spinge a chiederle di 'mettersi insieme', invito al quale la ragazza aderisce senza esitazione. L'allagamento della scuola gli appare ora finalizzato a quella conversazione, rafforzando su di lui l'influenza di Frank, che sembra guidarlo attraverso una trama misteriosa, ma provvidenziale.

Durante le attività extrascolastiche, Kitty Farmer, la professoressa di ginnastica, fervente sostenitrice degli insegnamenti bigotti e demagogici del motivatore Jim Cunningham, propone un esercizio, da questi ideato, chiamato Linea della vita, che pretende di imporre agli studenti uno schema di interpretazione degli eventi esistenziali manicheo e semplicistico. Ne scaturisce un alterco, che Donnie conclude con un volgare invito rivolto alla donna, che gli costa una lunga sospensione dalle attività extrascolastiche.

Indirizzato da una domanda di Frank sui viaggi nel tempo, Donnie intrattiene col professore di fisica una conversazione su wormhole, viaggi temporali e mezzi di trasporto; per incoraggiarne l'interesse per l'argomento, il docente gli fa segretamente dono di un libro dal titolo esoterico: La filosofia del viaggio nel tempo, di Roberta Sparrow, alias Nonna Morte, scritto da questa dopo aver svestito l'abito da suora e aver intrapreso la carriera di insegnante di scienze in quella stessa scuola. Durante la lettura del libro, Donnie ravvisa sempre più nitidamente il ruolo di guida assunto da Frank sulla sua vita, comprendendo che questi gli ha nominato i viaggi nel tempo perché potesse venire a conoscenza dell'esistenza del libro e della sua autrice, e la frase di Nonna Morte acquisisce per lui una valenza particolare, che lo porta a considerare che tutto nella vita, compresa la ricerca del suo intrinseco significato, perde di senso se alla fine ogni essere vivente muore solo.

La condizione di dissociazione di Donnie si acuisce, alle apparizioni di Frank, si aggiunge la visione di misteriose proiezioni trasparenti, sorta di condotti liquidi, che fuoriescono dal petto delle persone e ne anticipano i movimenti, quasi si trattasse di tracciati spazio-temporali già prescritti; guidato dal proprio, trova, in camera dei genitori, una pistola. A scuola, intanto, Jim Cunningham tiene un seminario per insegnare ai ragazzi come sconfiggere la paura e allontanare le tentazioni della vita: droga, alcol e sesso prematrimoniale. Le sue tecniche demagogiche di convincimento, che poggiano, oltreché sul proprio fascino personale, su un superficiale miscuglio di concetti ipocriti e bigotti di facile presa, spingono il visionario Donnie a contestarlo pubblicamente, additandolo come l'Anticristo - prima di essere allontanato dall'aula -, causando l'evidente turbamento dell'uomo.

Approfondendo la lettura del libro di Roberta Sparrow, Donnie scopre che tutte le sue visioni trovano riscontro e spiegazione nelle sue pagine e si convince di essere protagonista di un destino imminente, di cui lui sta seguendo il sentiero sotto la guida di Frank. Nel frattempo il suo rapporto con Gretchen prosegue, e mentre si trovano una sera al cinema, Frank gli riappare e gli ordina di bruciare la casa di Cunningham. Durante il colloquio, levatosi la maschera copricapo, Frank rivela una ferita sanguinante al posto dell'occhio destro. Mentre tutti assistono o partecipano ad uno spettacolo scolastico, e Gretchen dorme nel cinema deserto, Donnie esegue l'ordine di Frank. Lo spegnimento dell'incendio rivela il lato oscuro di Jim Cunningham, con la scoperta di una stanza segreta allestita per girare video pedopornografici, destinati al giro di pedofili di cui fa parte. In seguito al suo arresto, la Farmer si fa promotrice di un comitato in sua difesa, demandando alla madre di Donnie l'impegno di accompagnare le Sparkle Motion a Los Angeles, mentre Eddie è a New York per il weekend.

La professoressa di lettere intanto è stata licenziata, ma prima di andarsene ha un ultimo casuale incontro con Donnie, uno dei suoi studenti preferiti, durante il quale gli spiegherà che la frase che ha lasciato scritta sulla lavagna, cellar door (porta della cantina), è stata ritenuta la più bella espressione di tutta la lingua inglese da un famoso linguista[3].

Alla sorella di Donnie, Elizabeth, viene comunicata l'ammissione ad Harvard, e assieme al fratello decide di festeggiare, approfittando dell'assenza dei familiari e della contestuale vicinanza della festa di Halloween. Durante la festa, Donnie viene raggiunto da Gretchen, sconvolta per la scomparsa della madre e per aver trovato la casa sottosopra. I due finiscono per fare l'amore sul letto dei genitori di Donnie, ma, allo scoccare del 30 ottobre, riacquistano forza le visioni del ragazzo. Certo che la fine del mondo è imminente, e prendendo quell'ultima citazione della professoressa per un altro indizio, si precipita con la ragazza e gli amici a casa di Roberta Sparrow, credendo di trovare nella sua cantina la chiave del mistero al quale è predestinato e di scongiurare così la fine del mondo.

Entrando nella cantina con Gretchen troverà soltanto Ricky e Seth, lì nascosti con l'intento di derubare la ricchissima Nonna Morte. Ne scaturisce una colluttazione durante la quale sopraggiunge un'auto che travolge la ragazza, uccidendola. Il conducente della macchina è Frank, con indosso il costume da coniglio, con il quale intende partecipare alla festa in casa Darko, essendo probabilmente lui il misterioso ragazzo di Elizabeth mai rivelato nel corso del film. Comprendendo, finalmente, l'intero disegno, Donnie lo uccide, sparandogli all'occhio destro con la pistola del padre, quindi invita il passeggero della macchina a tornare a casa e rassicurare i suoi familiari. Il cerchio degli eventi sta per chiudersi e lui sta per portare a termine il suo compito, di garante della salvezza dell'umanità, indicatogli da Roberta Sparrow nel libro. Riportando a casa il cadavere di Gretchen, Donnie vede addensarsi sulla città un inquietante turbine di nuvole nere, da lui interpretato come la manifestazione fisica di un wormhole. Intanto dall'ala dell'aereo su cui si trovano la madre, la sorella e il gruppo delle ballerine, si stacca un reattore che finisce sulla sua casa, uccidendolo nel suo letto, la notte del 2 ottobre 1988.

Donnie Darko, muore così, nell'Universo Primario, sigillando, con la restituzione ad esso del Reperto, costituito dal reattore, la falla mortale che si era aperta nel tessuto della Quarta dimensione, ma alcune delle persone coinvolte con lui, conservano, attraverso i sogni e i frammentari ricordi da essi risvegliati, consapevolezza di quei 28 giorni vissuti in un Universo Tangente, unico residuo - insieme con l'inspiegabile prova fisica del Reperto - del mondo perduto.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Echo & the BunnymenThe Killing Moon (Will Sergeant, Ian McCulloch, Les Pattinson, Pete de Freitas)
  2. Sam Bauer & Ged Bauer – Lucid Memory
  3. Tears for FearsHead over Heels (Curt Smith, Roland Orzabal)
  4. Ged Bauer & Mike Bauer – Lucid Assembly
  5. Giulio Caccino & Paul Pritchard – Ave Maria
  6. Steve Baker & Carmen Daye – For Whom the Bell Tolls
  7. Quito Colayco & Tony Hertz – Show Me
  8. Duran DuranNotorious (Simon Le Bon, Nick Rhodes, John Taylor)
  9. The Dead Green Mummies (Pantera) – Proud to Be Loud (Marc Ferrari)
  10. Joy DivisionLove Will Tear Us Apart
  11. The ChurchUnder the Milky Way (Steven Kilbey, Karin Jansson)
  12. Gary Jules & Michael AndrewsMad World (Roland Orzabal)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Critici e spettatori hanno offerto varie interpretazioni del film, nessuna delle quali ufficialmente accettata dalla produzione o dall'autore Richard Kelly.

Alcuni critici e spettatori arrivano alla conclusione che l'intero film, tranne la conclusione, si svolga in un "universo tangente", sorta di dimensione parallela del multiverso. Frank, ucciso nell'universo tangente, ha il potere di ritornare indietro nel tempo, che non avrebbe se fosse stato ucciso nell'universo reale. Il suo scopo è quello di fornire una spiegazione per il reattore che compare sulla casa di Donnie, e che in questo modo "disturba" il continuum dello spazio-tempo e crea un paradosso che rischia di distruggere l'universo stesso. Gli atti dei personaggi in seguito sono tutti inconsapevolmente diretti a dare un senso al paradosso, portando infine Donnie a creare lui stesso il wormhole che risucchia il motore dell'aereo e lo porta nell'universo reale, dove Donnie viene ucciso. Quelli che hanno interagito con Donnie nell'universo tangente tuttavia, conservano una lieve consapevolezza degli eventi in esso accaduti[4][5].

Secondo altri, alla fine del film Donnie stesso si dirige nel wormhole che risucchia il reattore, allo scopo di morire nel passato e scongiurare gli eventi che avrebbero portato alla morte di Gretchen[6]. Ancora altri fan propendono per interpretazioni di tipo filosofico-esoterico[7].

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2008 erano iniziate a circolare voci riguardo ad un possibile sequel del film,[8] seguito che uscì al cinema nelle sale statunitensi il 12 maggio 2009, intitolato S. Darko. La regia fu affidata a Chris Fisher[9], e dal progetto si è più volte dissociato Richard Kelly[10].

Il film S. Darko è uscito nelle sale cinematografiche italiane nell'estate del 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti, Baldini Castoldi Dalai, 2010.
  2. ^ The cult of Donnie Darko, in The Independent, 2 agosto 2005.
  3. ^ (EN) J. R. R. Tolkien, English and Welsh, in The Monsters and the Critics, HarperCollins, 1997.
    «Most English-speaking people... will admit that cellar door is 'beautiful', especially if dissociated from its sense (and from its spelling). More beautiful than, say, sky, and far more beautiful than beautiful. Well then, in Welsh for me cellar doors are extraordinarily frequent, and moving to the higher dimension, the words in which there is pleasure in the contemplation of the association of form and sense are abundant.».
  4. ^ PortaleFilosofia.com - Storia della Filosofia, Etica, Metafisica, Logica, Epistemologia... ecc!, su portalefilosofia.com. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2010).
  5. ^ Dario Compagno, Donnie Darko: tra apertura e ipertestualità, Ocula, 7.
  6. ^ Copia archiviata, su arcetri.astro.it. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2010).
  7. ^ Donnie Darko – di Richard Kelly | cinemavistodame.com di Roberto Bernabò
  8. ^ 28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi... ricominciate a contare, in DoppioSchermo. Nothing but cinema, 10 maggio 2008. URL consultato il 10 maggio 2008.
  9. ^ (EN) Elizabeth Rappe, Donnie Darko Sequel Coming -- Unfortunately, in Cinematical.com, 09 maggio 2008. URL consultato il 9 maggio 2008.
  10. ^ (EN) Richard Kelly, Myspace di Richard Kelly, 12 maggio 2008. URL consultato il 07 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2009).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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