Nemesi (film)

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Nemesi
Nemesis.jpeg
Sigourney Weaver nel ruolo del Dr. Rachel Jane
Titolo originaleThe Assignment
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Francia, Canada
Anno2016
Durata95 min
Generedrammatico, azione, thriller
RegiaWalter Hill
SoggettoWalter Hill, Denis Hamill
SceneggiaturaWalter Hill, Denis Hamill
ProduttoreSaïd Ben Saïd, Michel Merkt
Casa di produzioneSBS Productions, Solution Entertainment Group
Distribuzione in italianoNotorious Pictures
FotografiaJames Liston
MontaggioPhill Norden
MusicheRy Cooder
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Una calibro .45 dice sempre la verità. Puoi usarla per il bene o per il male... Ma una .45 non mente mai.»

(Frank Kitchen)

Nemesi (The Assignment) è un film thriller del 2016 diretto da Walter Hill.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La chirurga Rachel Jane è rinchiusa in un ospedale psichiatrico per delle operazioni illegali. Racconta allo psichiatra Ralph Galen il motivo per cui si trova dietro le sbarre: l’uccisione del suo giovane fratello tossicomane, il desiderio di trovare il suo assassino e la vendetta che ha voluto intraprendere. Una vendetta sicuramente particolare: il rapimento dell’assassino, un giovane sicario di nome Frank Kitchen che viene tradito da un collega, e la sua trasformazione in donna. Al suo risveglio Frank, furioso per la sua nuova forma transgender, vuole solo vendicarsi. Assistita da un’infermiera, questa nuova donna deve anzitutto adattarsi alla sua nuova condizione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 Denis Hamil scrisse la prima stesura di una sceneggiatura chiamata Tom Boy. Si trattava di un delinquente minorile che stupra e uccide una donna il cui marito è un chirurgo plastico. Viene arrestato e va in prigione, ma il chirurgo lo cattura e lo trasforma in una donna. Il personaggio continua a commettere una serie di omicidi. Walter Hill ricorda: "Mi piaceva la sua audacia, e il suo potenziale essere ... questa cosa suona sempre accondiscendente, ma è una specie di film di serie B davvero fantastico. Sai, il tipo di film che non ha molto amore quando esce, ma ti piace guardarlo in TV anni dopo, molto più di quello che fai con i "grandi" film di oggi. " Hill ha acquistato la sceneggiatura con i propri soldi circa dieci anni dopo averla letta per la prima volta. Ha provato a scriverne una versione diversa che però non riuscì mai a far funzionare. Mise da parte il progetto finché non trovò una copia del primo progetto quindici anni dopo. Questa volta si convinse di saperla riscrivere efficacemente.[1]

Hill ebbe successo pubblicando una graphic novel in Francia; dato il successo incominciò a crearne il seguito. Scrisse il nuovo progetto sotto forma di romanzo grafico.[2]

L'agente di Hill lo presentò a un produttore; Said Ben Said era disposto a investire nel progetto. "Le uniche regole che ha stabilito erano che avrebbe dovuto essere realizzato a un prezzo molto basso, e nel cast doveva esserci qualche nome importante", ha detto Hill.[1]

"Questo film esce totalmente dallo stesso animus del mio Tales From the Crypt", ha detto Hill.[3]

Budget[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un budget di poco meno di 3 milioni di dollari americani[4]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese principali del film sono iniziate il 9 novembre 2015 a Vancouver, British Columbia e Canada.[5][6]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il tema dei crediti finali è composto dalla tastierista dei Guns N 'Roses Melissa Reese.[7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2016 Saban Films ha acquisito i diritti di distribuzione del film.[8] È stato presentato, in anteprima mondiale, al Toronto International Film Festival l'11 settembre 2016[9].

In Italia è stato presentato al Cine&Comic Festival di Genova nel giugno 2017; è stato distribuito nelle sale cinematografiche dal 19 ottobre.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato solo 206.939 dollari americani nei cinema.[10]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

L'opera ha ricevuto recensioni generalmente negative da parte della critica. Attualmente detiene una valutazione positiva del 31% su Rotten Tomatoes sulla base di 54 recensioni, con una media ponderata di 3,8/10. Il consenso critico del sito recita: "La premessa del film è stranamente intrigante, ma sfortunatamente è solo uno dei tanti ingredienti per un'opera deludente del regista Walter Hill".[11] Su Metacritic, il film ha una valutazione di 34 su 100, basata su 20 critici, che indica "recensioni generalmente sfavorevoli".[12]

Todd McCarthy di The Hollywood Reporter ha dato al film una recensione positiva, scrivendo: "Il film più divertente e avvincente di Hill da un po' di tempo a questa parte" e "un elemento di culto istantaneo".[13] Dennis Harvey di Variety ha dato al film una recensione negativa, scrivendo: "Si mescola senza problemi a cliché del crimine-melodrammatico ed è involontariamente divertente, "Oh no! Sono un pulcino adesso !!" (gergo narrativo di cambiamento di genere). " Wendy Ide di Screen International ha anche dato al film una recensione negativa, scrivendo: "Nonostante abbia citato liberamente Shakespeare e Edgar Allen Poe [sic], la sceneggiatura non è abbastanza nitida da far sentire il pubblico come giustificato dal fatto di non essere più in sintonia."[14]

La comunità transgender è stata ampiamente delusa dall'immagine dell'intervento chirurgico forzato di riassegnazione di genere.[15] Il regista Walter Hill ha risposto affermando: "Non farei un film che ferisca le persone transgender, alcune hanno avuto un periodo difficile e l'ultima cosa che voglio fare è rendere più difficile la strada a chiunque. Ma guarda, io capisco la preoccupazione, è lurido? Sì. Beh, forse è offensivo? No. Sto solo cercando di onorare i film di serie B con cui siamo cresciuti."[16]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • VDKUF Award - Verein Deutscher Kritiker Und Filmemacher
    • Migliore attrice a Michelle Rodriguez[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) David Fear, Walter Hill on Controversial Revenge Thriller 'The Assignment', in Rolling Stone, 16 settembre 2016. URL consultato il 14 settembre 2018.
  2. ^ Phil Brown, Walter Hill on His Controversial Thriller '(Re) Assignment' and Why He Quit 'Deadwood', su Collider, 15 settembre 2016.
  3. ^ Michael Sragow, Deep Focus: An Interview with Walter Hill, su Film Comment, 3 aprile 2017.
  4. ^ The director behind a controversial new gender-bending action movie explains what inspired it, in Business Insider. URL consultato il 14 settembre 2018.
  5. ^ Michelle Rodriguez films Tomboy, A Revenger's Tale in Canada, su Mail Online, 17 novembre 2015. URL consultato il 27 aprile 2016.
  6. ^ Borys Kit, Michelle Rodriguez to Star in Gender-Reassignment Thriller 'Tomboy', in The Hollywood Reporter, 28 ottobre 2015. URL consultato il 27 aprile 2016.
  7. ^ Melissa Reese: On the Road with Guns N' Roses, su ROLI, 11 novembre 2016. URL consultato il 14 ottobre 2017.
  8. ^ Anita Busch, 'Tomboy, A Revenger's Tale' From Walter Hill Acquired By Saban Films, su Deadline Hollywood, 23 maggio 2016. URL consultato il 16 aprile 2017.
  9. ^ (re)ASSIGNMENT, su Toronto International Film Festival. URL consultato il 16 aprile 2017.
  10. ^ The Assignment, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 14 settembre 2018.
  11. ^ The Assignment (2017), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 16 aprile 2017.
  12. ^ The Assignment, su Metacritic. URL consultato il 16 aprile 2017.
  13. ^ Todd McCarthy, '(Re)Assignment' Film Review, in The Hollywood Reporter, 9 novembre 2016. URL consultato il 27 novembre 2016.
  14. ^ Wendy Ide, '(re)ASSIGNMENT': Toronto Review, su Screen International, 12 settembre 2016. URL consultato il 16 aprile 2017.
  15. ^ Mary Emily O'Hara, Transgender community disappointed by bizarre new Michelle Rodriguez film '(Re)Assignment', su The Daily Dot, 18 agosto 2016. URL consultato il 20 agosto 2016.
  16. ^ Simon Abrams, Walter Hill Defends The Assignment: 'This Is Entirely Consistent With Transgender Theory', su Vulture.com, 5 aprile 2017. URL consultato il 16 aprile 2017.
  17. ^ Verband der Deutschen Filmkritik e.V., su www.vdfk.de. URL consultato il 14 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2017).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]