Final Destination 3

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Final Destination 3
Final Destination 3.jpg
Titolo originale Final Destination 3
Paese di produzione USA, Canada
Anno 2006
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere orrore, thriller
Regia James Wong
Soggetto Jeffrey Reddick
Sceneggiatura James Wong, Glen Morgan
Produttore Warren Zide, Craig Perry, Glen Morgan, James Wong
Produttore esecutivo Richard Brener, Toby Emmerich, Matt Moore
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Robert McLachlan
Montaggio Chris G. Willingham
Effetti speciali Pixel Liberation Front, Meteor Studios, Soho VFX, Digital Dimension, Cinema Production Services, Gentle Giant Studios, Lidar Services
Musiche Shirley Walker
Scenografia Tony Wohlgemuth
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Puoi sconfiggere la morte... ? »
(Tagline del film.)

Final Destination 3 è un horror del 2006 diretto da James Wong e con protagonista Mary Elizabeth Winstead

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Per festeggiare l'ultimo anno di high school, Wendy (Mary Elizabeth Winstead) e i suoi amici si recano ad un luna park. Mentre il gruppo di amici sale sulle montagne russe, Wendy ha una visione premonitrice in cui sono protagonisti lei e i suoi compagni;

La montagna russa arriva in cima alla salita, e dopo la prima piccola discesa Frankie chiede ad Ashley ed Ashlyn di fargli vedere i loro seni; le ragazze, seccate, tirano la macchina fotografica che lui ha con sé lontano. Purtroppo, questa finisce tra le rotaie dell'attrazione. Quando il trenino ci passa sopra, la macchina viene spedita contro un cavo idraulico che viene disconnesso, e provoca la fuoriuscita di un bullone dal dado, seguito da altri bulloni; inoltre, si disconnette un cavo elettrico che fa allentare le cinture di sicurezza. Arrivati ad una curva, i primi 6 vagoni del trenino vengono quindi spediti fuori dalle rotaie, uccidendo Carrie, Jason, Frankie, Ashley, Ashlyn e altri studenti. Poco dopo, la montagna russa arriva al giro della morte: Lewis viene sbalzato fuori dal sedile, ma Kevin riesce ad afferrarlo per un braccio mentre Wendy tiene Kevin. Dal vagone davanti, però, si stacca un pezzo di metallo che scaraventa Lewis contro un palo del circuito, rompendogli la spina dorsale. Il pezzo di metallo rompe anche un tubo e un pezzo di binario. Quando il treno ci passa sopra, perde velocità di colpo e si blocca in cima ad un giro della morte, da cui cadono Erin, Ian, Julie e Perry. A questo punto Kevin e Wendy tentano di far oscillare il treno per farlo ripartire: ce la fanno, ma la montagna russa procede a marcia indietro. Kevin viene colpito dal tubo rotto, che lo trancia in due. Il treno continua la sua marcia a rovescio, colpendo il binario rotto e deragliando, precipitando verso il basso: Wendy muore per la caduta.

Wendy, terrorizzata dalla visione urla e si dibatte per scendere. Altri nove ragazzi, alcuni spaventati, altri diffidenti, riescono ad andare via con lei. Poco dopo, l'incredibile visione della ragazza accade: l'attrazione cede gettando nel panico il parco di divertimenti.

Come nei due film precedenti, la Morte torna a saldare il conto con i sopravvissuti, ma questi stavolta hanno una possibilità in più: Wendy scopre che nelle foto che ha scattato la sera prima dell'incidente è possibile trovare degli indizi su come queste persone rischieranno di morire e insieme al suo amico Kevin, superstite dell'incidente sulle montagne russe farà di tutto per salvare i suoi amici dal loro destino. Il film si concluderà nell'ultima scena in cui Wendy, cinque mesi dopo, sale sulla metro incontrando la sorella Julie e l'amico Kevin. A Wendy verrà una terribile visione in cui il treno deraglierà uccidendo lei, Julie e Kevin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Come negli altri due Final Destination, molti dei cognomi dei protagonisti sono quelli di famosi registi horror (Christensen, Fischer, Ulmer, Romero, Freund, Halperin). Fa eccezione Ian, che deve il proprio cognome a William McKinley, presidente repubblicano assassinato nel 1901. Anche la città nella quale è ambientato il film e il liceo frequentato dai protagonisti si chiamano McKinley.

Come nei due film precedenti, anche in questo è presente una musica che tormenta il protagonista. Si tratta di Turn Around, Look At Me, che viene suonata improvvisamente in tre momenti diversi, avvertendo Wendy del pericolo imminente.

Grazie agli extra della versione americana - in cui è possibile modificare in maniera interattiva la vicenda - si possono modificare le circostanze della morte dei personaggi e anche decidere del destino di Kimberly Corman e Thomas Burke, i due superstiti di Final Destination 2. Se si sceglie una particolare opzione, si scopre che i due sono stati risucchiati da un macchinario agricolo (wood chipper) difettoso posseduto dall'agricoltore del secondo film, mentre cercavano di fuggire dall'auto impazzita posseduta dallo sfortunato vincitore della lotteria del precedente film. Il certificato di morte è stato firmato dalla dottoressa Kalarjian che, nel secondo film, sembrava dovesse essere la chiave per sopravvivere al piano della morte. Kimberly e Thomas s'erano incontrati di nuovo per caso ed erano tormentati dal ricordo dell'incidente tanto che Kimberly aveva lasciato gli studi e a Thomas era stato assegnato un posto dietro una scrivania.[1]

  1. ^ Final Destination 3 (2006) - Alternate versions

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nella scena in cui Frankie Cheeks muore, il camion che blocca i due protagonisti in una morsa mortale porta il logo della "Pale Ale", marca di Birra già vista su un identico camion sull'autostrada prima del mortale scontro in "Final Destination 2". Nella scena finale, in cui Wendy Christensen cerca di scendere dal vagone della metropolitana nel quale poi morirà, si nota che il numero dello stesso vagone è il numero 081, subito dopo lei lo vedrà attraverso uno specchio leggendo quindi 180 come il numero dell'aereo in Final Destination.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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