Mondo alla rovescia

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Mondo alla rovescia
Titolo originale Inverted World
Altri titoli Il mondo alla rovescia
Autore Christopher Priest
1ª ed. originale 1974
1ª ed. italiana 1975
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Ambientazione futuro decadente
Protagonisti Helward Mann

Mondo alla rovescia (Inverted World) è un romanzo fantascientifico di Christopher Priest pubblicato nel 1974, vincitore del premio BSFA come miglior romanzo nello stesso anno. È stato pubblicato per la prima volta in italiano nel 1975 col titolo Il mondo alla rovescia.

Il romanzo è diviso in sei parti e un epilogo, e, per rendere la sensazione di stare vivendo in un mondo particolare, ogni parte viene narrata con uno stile diverso; alcune parti sono narrate dal protagonista in prima persona, altre sono in terza persona e una parte viene vista attraverso gli occhi di un personaggio femminile.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

« Avevo raggiunto l'età di seicentocinquanta miglia. »
Struttura del pianeta del romanzo

Nel mondo in cui vive Helward Mann il tempo viene calcolato in miglia. Si tratta delle miglia percorse dalla città dove abita, chiamata Terra, una città condannata a muoversi costantemente verso nord, al ritmo medio di un miglio ogni decina di giorni, per cercare di raggiungere un punto (optimum), che però, è sempre un po' più avanti. Curiosamente il territorio a settentrione della città, viene chiamato futuro mentre quello verso sud è il passato.

Per muoversi Terra utilizza dei binari che vengono continuamente smontati dal passato e reinstallati nel futuro. Quando ci si trova di fronte a ostacoli naturali (burroni, fiumi) vengono gettati dei ponti che poi devono essere smantellati per poter riutilizzare il materiale, infatti, anche se non viene mai detto, è evidente che la città non ha la possibilità di creare nuovi manufatti ma deve accontentarsi di modificare ed aggiustare ciò che possiede. Questo è vero soprattutto per le funi d'acciaio usate per trainare la città e che da tempo sarebbero dovuto essere sostituite, essendo ormai usurate e fonte di continui problemi ed incidenti.

La forma stessa del pianeta non è quella sferica, che gli era stata insegnata a scuola, bensì quella di un iperboloide di dimensioni infinite, del quale l'optimum occupa costantemente il punto di maggior curvatura mentre il terreno scorre da nord verso sud. Anche il tempo ha un andamento particolare: più ci si allontana dall'optimum, verso sud (il passato), e più scorre velocemente, infatti chi torna in città dalle estreme periferie sud, pensa di essere stato via solo pochi giorni o ore mentre in realtà sono trascorsi anni o settimane; viceversa per quanto riguarda lo spostamento verso nord (il futuro), più ci si allontana più il tempo scorre (nella città, rispetto alla posizione del viaggiatore) lento. Comunque non è possibile allontanarsi più di una trentina di miglia dall'optimum nel passato in quanto la forza di gravità (che agisce verso l'esterno, come fosse una forza centrifuga) aumenta sempre più, ed oltre tale distanza, diviene insostenibile anche il solo reggersi in piedi e minaccia di lanciare il malcapitato verso l'infinito.

Nei territori traversati dalla città vivono, in uno stato di rassegnata miseria, degli indigeni che gli uomini della città arruolano per utilizzarli nei lavori di manovalanza, mentre le donne vengono portate in città per essere usate come procreatrici, infatti, per qualche motivo misterioso, a Terra nascono molti più maschi che femmine. Una volta partorito il figlio le indigene possono andarsene portando il figlio maschio con loro se vogliono, ma lasciandola lì se si tratta di una femmina.

L'organizzazione politica della città è di tipo oligarchico con a capo i membri delle cinque Corporazioni: del Futuro che si occupa di individuare la posizione dell'optimum; dei Binari, per la posa e la manutenzione degli stessi; della Trazione, per far muovere la città e manutenere il generatore nucleare; dei Ponti; del Baratto, che si occupa dei rapporti con gli indigeni. C'è poi la Milizia per la difesa della città ed, ad un livello inferiore, l'Amministrazione che si occupa essenzialmente della fabbricazione del cibo sintetico, della sanità, e di tutte le attività di supporto, ed alla quale appartiene la maggioranza dei cittadini.

Tutta la vita della città è stata codificata secoli prima da un mitico fondatore di nome Destaine e le regole da lui dettate sono la base di tutto il sistema legislativo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Arrivato alla maggiore età (corrispondenti a 650 miglia), Helward Mann viene accettato come apprendista nella Corporazione del Futuro, a cui già appartiene suo padre, ma come richiede la tradizione dovrà prestare servizio per alcune miglia in ognuna delle altre Corporazioni. Questo significa che potrà godere dell'immenso privilegio di uscire all'esterno mentre la maggioranza dei cittadini vive tutta la vita all'interno della città senza mai vedere il cielo. Egli ha quindi la possibilità di scoprire il continuo lavoro per permettere alla città di viaggiare verso l'optimum, e dei rapporti non idilliaci con gli indigeni, dovuti soprattutto ai duri metodi usti dalla Milizia nei loro confronti.

Nel frattempo si è fidanzato con una sua ex compagna di scuola, Victoria, figlia di un autorevole membro della Corporazione della Trazione, di lì a poco i due si sposano e quasi subito Victoria resta incinta. Helward ha intanto, quasi finito il suo periodo di apprendistato, come ultimo compito deve riaccompagnare un gruppo di indigene, che hanno terminato il loro ruolo di procreatrici, al loro villaggio. Proprio durante questo viaggio si rende conto delle strane caratteristiche del pianeta, e del fatto che più si allontanano dalla città più le donne sembrano diventare più basse e più grasse, tanto che i vestiti non riescono più a contenerne il corpo, anche la loro voce si fa sempre più acuta fino a divenire incomprensibile.

Comunque Helward non ha troppo tempo per interrogarsi su tali cambiamenti, in quanto l'aumentare della forza gravitazionale rischia di ucciderlo, riesce a salvarsi a stento utilizzando degli arpioni ed una corda, che gli erano stati consegnati alla partenza e di cui non aveva capito l'utilità.

Tornato alla città scopre di essere stato lontano per quasi due anni (per lui erano stati solo pochi giorni) e molte cose sono cambiate, Victoria stanca di aspettarlo aveva chiesto il divorzio ed ora viveva con un altro uomo, il figlio che era nato è stato ucciso durante un attacco degli indigeni, divenuti molto più bellicosi che un tempo e questo fatto ha fatto prendere al Consiglio la decisione di rinunciare al loro utilizzo come manodopera, e di permettere a molti cittadini di uscire per rimpiazzarli. Ciò ha portato un mutamento nella mentalità corrente, ed alla nascita di una nuova fazione, per ora minoritaria, definita dei Fermisti che ritengono inutile continuare a muoversi e vorrebbero che la città si fermasse, Victoria è una dei leader di tale fazione.

Notevolmente abbattuto da questi avvenimenti, Helward si butta sul suo lavoro che lo porta a lunghe permanenze nel futuro, fatto che provoca un invecchiamento più rapido rispetto a coloro che restano in città.

Durante una delle sue ricognizioni arriva ad un villaggio (i rapporti con gli indigeni si sono pian-piano risistemati) in cui incontra una donna che parla inglese, Elizabeth: I due scoprono una reciproca attrazione, Elizabeth gli narra di essere una missionaria proveniente dall'Inghilterra e che il pianeta è proprio la Terra, cosa che Helward non concepisce in quanto per lui è evidente che si debba trattare di un altro pianeta sul quale dovevano essere arrivati dei colonizzatori secoli prima (i fondatori della città), e spera che Elizabeth faccia parte degli attesi soccorritori. Vi sono anche altri dettagli che sono incomprensibili l'uno per l'altro, ad esempio quello che per lui è il nord per lei è sud-ovest ecc. L'incomprensione li fa allontanare.

Intanto la città continua a muoversi per miglia e miglia, ma un giorno, Helward avanzando nel futuro scopre un ostacolo mai visto prima, un fiume larghissimo di cui non si vede l'altra riva. Tutti i tentativi di gettare ponti sul fiume falliscono. Questo fatto rafforza la fazione dei fermisti che sembra ormai essere divenuta maggioranza.

A risolvere le cose ricompare Elizabeth che annuncia di essere stata in Inghilterra dove ha potuto effettuare ricerche, ed ha scoperto che secoli prima, quando ormai tutte le risorse energetiche fossili erano terminate, provocando una gravissima crisi che aveva riportato vaste zone della Terra ad uno stato di civiltà quasi preistorico (alcuni stati, come la Gran Bretagna, erano però riusciti a mantenere un sufficiente livello di civiltà), uno scienziato di nome Destaine, aveva scoperto una nuova fonte di energia, generata dal pianeta stesso. Utilizzando un apposito generatore, da lui progettato, collocato in un punto particolare del pianeta terrester si può ottenere energia elettrica in quantità pressoché illimitata. Ci sono però dei problemi, il primo è che questo punto si muove costantemente attorno al pianeta, per cui il generatore deve seguirlo, quindi Destaine aveva pensato ad una città mobile che restasse sempre nelle vicinanze di quel punto che aveva chiamato Optimum, ed il secondo che il potente campo creato dal generatore provocava delle distorsioni nella percezione della realtà, facendo incurvare spazio e tempo, e facendo apparire come iperboloidi le sfere.

Destaine con un gruppo di adepti si era spostato in Cina orientale, dove allora si trovava l'Optimum; li avevano costruito la Città ed avevano iniziato il lento peregrinare dietro all'Optimum, che si muoveva seguendo un cerchio verso sud-ovest. Ora, dopo aver percorso parecchie migliaia di miglia, ed aver attraversato tutta l'Asia e l'Europa, la città era arrivata in riva all'Oceano Atlantico, sulle coste di quello che era stato il Portogallo, ovviamente è impensabile che la città possa attraversarlo. Ma nel frattempo, gli studi sull'"effetto Destaine" sono proseguiti e si sono ottenuti nuovi generatori che possono restare fissi in un punto.

Questo discorso sancisce la definitiva vittoria dei Fermisti; il generatore viene disattivato e la città si ferma, ma Helward e pochi altri, sono ancora increduli e restano convinti che entro breve tempo l'aumento della forza di gravità annienterà la città e tutti i suoi abitanti, ma d'altra parte, non c'è possibilità di valicare l'oceano e quindi non resta loro che sperare che le idee dei Fermisti e di Elizabeth siano giuste e che il mondo invertito in cui sono vissuti fino ad allora sia soltanto una percezione distorta della realtà. Ma allora come spiegare che i vestiti non riuscivano più a contenere le indigene? E come mai la forma del sole continua ad essere un iperboloide, e non invece una sfera, come Elizabeth afferma di vedere?

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]