Duncan Jones (regista)

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Duncan Zowie Haywood Jones, noto anche come Zowie Bowie o Joey Bowie (Beckenham, 30 maggio 1971), è un regista britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del celebre cantante David Bowie e della sua ex moglie, Mary Angela Barnett, alla sua nascita il padre gli dedicò il brano Kooks, incluso nell'album del 1971 Hunky Dory. Ha due sorellastre: Alexandria "Lexi" Jones, nata dal matrimonio del padre con la modella somala Iman, e Stacia Lipka, nata nel 1980, che la madre ha avuto con il musicista Drew Blood (vero nome Andrew Lipka).[1] È cresciuto tra Berlino, Londra e Vevey, in Svizzera, dove ha studiato presso la Commonwealth American School. Nel 1980, quando aveva 9 anni, i genitori divorziarono e fu affidato al padre, che lo iscrisse presso un facoltoso collegio svizzero. Per buona parte dell'adolescenza si è fatto chiamare Joe Jones, una volta raggiunta la maggiore età decise di chiamarsi definitivamente Duncan Jones.

Nel 1995 si laureò in filosofia al College di Wooster, successivamente ottenne un dottorato di ricerca all'Università di Vanderbilt nel Tennessee, infine completò gli studi frequentando la London Film School, dove si è laureato come regista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver diretto nel 2002 il cortometraggio fantascientifico Whistle, nel 2006 è regista per una campagna per l'etichetta di moda, French Connection, attraverso il lancio di Fashion vs Style. A Jones viene affidato il compito di ringiovanire il marchio londinese.

Nel 2008 dirige il suo primo lungometraggio, il thriller fantascientifico Moon, interpretato interamente da Sam Rockwell. Moon è considerato una piccola perla delle produzioni indipendenti, inoltre ha trovato un'ottima accoglienza al Sundance Film Festival ed è stata acquistata, per gli Stati Uniti, dalla Sony Pictures Classics. Il film, scritto appositamente per l'attore Sam Rockwell[2], è stato realizzato con un budget limitato (5 milioni di dollari), cercando di ridurre al minimo i costi di produzione, riducendo al minimo il cast, sostanzialmente composto da un solo attore ed effettuando le riprese principalmente in studio.[3] Moon rende inoltre omaggio ai film di fantascienza amati da Jones in gioventù, come 2002: la seconda odissea (1972), Alien (1979) e Atmosfera zero (1981), con l'intento di ricreare le atmosfere dei film fantascientifici degli anni settanta e ottanta.

Nel 2011 la Summit Entertainment gli affida la regia di Source Code.

Il 30 gennaio 2013 la Blizzard Entertainment ha annunciato che Jones dirigerà il film Warcraft - L'inizio basato sull'omonima saga[4], la cui uscita è prevista per il 10 giugno 2016.

Nel novembre 2015, Jones ha annunciato quale sarà il suo prossimo progetto dopo Warcraft e si tratterà nuovamente di un film thriller fantascientifico intitolato Mute, con Alexander Skarsgard e Paul Rudd. Jones ha affermato di star sviluppando questo progetto da molti anni e lo ha descritto come un "sequel spirituale" di Moon, pesantemente ispirata al film Blade Runner di Ridley Scott. Il film, ambientato in una Berlino del futuro, seguirà l'investigazione di un barista muto sulla scomparsa di un suo collega.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Whistle, regia di Duncan Jones (2002) - cortometraggio

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Angie Bowie: 'Why I gave up my son Zowie', standard.co.uk. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  2. ^ (EN) U.K. co-productions storm Sundance, variety.com. URL consultato il 19 aprile 2009.
  3. ^ (EN) Sundance EXL: Duncan Jones & Sam Rockwell on Moon, comingsoon.net. URL consultato il 19 aprile 2009.
  4. ^ (EN) Borys Kit, 'Warcraft' Movie Lands 'Source Code' Director (Exclusive), hollywoodreporter.com, 30 gennaio 2013. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  5. ^ Paul Rudd & Peter Skarsgard To Star In Duncan Jones' 'Mute', Deadline.com, 3 novembre 2015. URL consultato il 4 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN107455120 · LCCN: (ENno2010029958 · ISNI: (EN0000 0001 1880 8743 · GND: (DE143555316 · BNF: (FRcb162223858 (data)