Vevey

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Vevey
città
Vevey – Stemma
Vevey – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Waadt matt.svg Vaud
DistrettoRiviera-Pays-d'Enhaut
Amministrazione
Lingue ufficialiFrancese
Territorio
Coordinate46°27′33″N 6°50′31″E / 46.459167°N 6.841944°E46.459167; 6.841944 (Vevey)Coordinate: 46°27′33″N 6°50′31″E / 46.459167°N 6.841944°E46.459167; 6.841944 (Vevey)
Altitudine383 m s.l.m.
Superficie2,39 km²
Abitanti19 780 (2016)
Densità8 276,15 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiCorseaux, Corsier-sur-Vevey, La Tour-de-Peilz, Saint-Légier-La Chiésaz
Altre informazioni
Cod. postale1800
Prefisso021
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5890
TargaVD
Nome abitantiveveysans
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Vevey
Vevey
Vevey – Mappa
Sito istituzionale

Vevey ([və'vɛ], [vːɛ] o [vəˈvaːɛ̯][1], toponimo francese; in tedesco Vivis, desueto[2]) è un comune svizzero di 19 780 abitanti del Canton Vaud, nel distretto della Riviera-Pays-d'Enhaut del quale è capoluogo; ha lo status città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vevey è situata sul lago di Ginevra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vevey è citata come luogo di sosta nei diari di viaggio di alcuni pellegrini medievali che percorsero l'antica Via francigena dal Nord Europa verso Roma e Gerusalemme (Itinerario di Sigerico, Leiðarvísir). Nel resoconto dell'itinerario di Sigerico rappresentava la LIII tappa (mansio) e Sigerico di Canterbury la definì Vivaec[senza fonte].

Nel 1892 le località di Crosets, Faubourg-Saint-Antoine, L'Arabie, Plan-Dessous, Plan-Dessus e Sous-Crêt, già quartieri di Corsier-sur-Vevey, furono assegnate a Vevey[2]. È stato il capoluogo del distretto di Vevey fino alla sua soppressione, nel 2008. A Vevey, nel 1909, si spense il pittore finlandese Adolf von Becker, mentre trascorreva una vacanza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Forma insieme a Montreux e altri comuni una conurbazione[2] di 70 000 persone[senza fonte].

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Crosets
  • Faubourg-Saint-Antoine
  • L'Arabie
  • Plan-Dessous
  • Plan-Dessus
  • Sous-Crêt

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vevey deve il suo sviluppo economico alla sua posizione sulla riva nord-orientale del lago di Ginevra. All'inizio è stato un importante punto di trasbordo sulla rotta commerciale dalla Francia verso la Svizzera grigia e Berna. Le merci sono state portate via nave dalla Francia a Vevey, dove sono state caricate su carri e trasportate verso altre destinazioni.

Nel XVIII secolo, Vevey era ancora dominata dall'agricoltura. È qui che i prodotti agricoli della zona circostante venivano trasformati e commercializzati. All'epoca, il commercio comprendeva fabbriche di tabacco e tessuti, allevamenti, concerie, ma anche laboratori di marmo e orologeria, che inizialmente si svolgevano in casa.

All'inizio del XIX secolo, la città si trasformò rapidamente in un sito industriale e, con il passare del secolo, subì un cambiamento strutturale verso le grandi imprese. In questo periodo nascono la Caisse d'Epargne Riviera, la prima cassa di risparmio del cantone di Vaud (1814), l'apertura degli Ateliers de constructions mécaniques de Vevey (1842) e la creazione della fabbrica di tabacco Rinsoz & Ormond (1852). Vevey diventa un importante centro dell'industria del cioccolato: sotto François-Louis Cailler, nel 1819 viene fondata la prima fabbrica di cioccolato in Svizzera. Nel corso del XX secolo ci sono state diverse crisi, come nell'industria orologiera negli anni '30 e nel turismo durante la seconda guerra mondiale. Di conseguenza, la diversificazione ha avuto luogo in molti settori economici. La recessione del 1974 e del 1975 ha colpito duramente anche il settore, provocando la chiusura di numerosi impianti e, in definitiva, un calo demografico di circa 2000 persone in 10 anni.

Oggi a Vevey ci sono circa 11.000 posti di lavoro. Con lo 0,5% della forza lavoro ancora impiegata nel settore primario, l'agricoltura è diventata priva di significato. Circa il 15% della forza lavoro è impiegato nel settore industriale, mentre l'85% della forza lavoro è impiegato nel settore dei servizi (al 2001).

L'azienda più importante fino ad oggi è Nestlé S.A., il più grande gruppo alimentare del mondo[3], con sede a Vevey. Numerose sono anche le altre aziende del settore alimentare e delle bevande, dell'industria farmaceutica, della stampa e dell'editoria, della meccanica di precisione e della microtecnologia. Vevey è anche sede di banche e compagnie di assicurazione, delle autorità comunali e distrettuali e dell'azienda di servizi energetici Holdigaz. La città ha due ospedali regionali, l'Hôpital de la Providence (dal 1933) e l'Hôpital du Samaritain (dal 1956).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Vevey è servita dall'omonima stazione, sulla ferrovia Losanna-Briga, ed è capolinea della ferrovia Vevey-Blonay-Les Pléiades, della ferrovia Vevey-Chexbres e della funicolare Vevey-Mont-Pèlerin.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Vevey hanno sede la squadra di calcio Football Club Vevey Sports 05, quella di football americano Riviera Saints e quella di hockey su ghiaccio Vevey Hockey Club.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Florence Cattin/Andres Kristol, Vevey VD (La Veveyse) in: Dictionnaire toponymique des communes suisses – Lexikon der schweizerischen Gemeindenamen – Dizionario toponomastico dei comuni svizzeri (DTS|LSG), Centre de dialectologie, Université de Neuchâtel, Verlag Huber, Frauenfeld/Stuttgart/Wien 2005, ISBN 3-7193-1308-5 und Éditions Payot, Lausanne 2005, ISBN 2-601-03336-3, p. 921.
  2. ^ a b c d e f Claude-Alain Paratte, Elisabeth Salvi, Vevey, in Dizionario storico della Svizzera, 5 gennaio 2015. URL consultato il 13 giugno 2018.
  3. ^ Henri Nestlé, il visionario, su magazzino-lente.ch.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN129007730 · LCCN (ENn80139588 · GND (DE4063428-0 · BNF (FRcb12485972b (data) · WorldCat Identities (ENn80-139588
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