Source Code

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Source Code
Source Code.jpg
Jake Gyllenhaal in una scena del film.
Titolo originale Source Code
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2011
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, thriller
Regia Duncan Jones
Soggetto Duncan Jones
Sceneggiatura Ben Ripley
Produttore Mark Gordon, Jordan Wynn, Philippe Rousselet
Produttore esecutivo Jeb Brody, Fabrice Gianfermi, Hawk Koch
Casa di produzione The Mark Gordon Company
Vendome Pictures
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Don Burgess
Montaggio Paul Hirsch
Musiche Chris Bacon
Scenografia Barry Chusid
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Source Code è un film del 2011 diretto da Duncan Jones.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il pilota di elicotteri dell'aeronautica statunitense Colter Stevens si sveglia su un treno di pendolari in viaggio verso Chicago. L'ultima cosa che ricorda è di essere stato in missione in Afghanistan. Scopre che alle altre persone, tra cui la sua compagna di viaggio Christina Warren, appare come Sean Fentress, un insegnante. Mentre cerca di risolvere l'enigma, il treno esplode, uccidendo tutti a bordo, deragliando e scontrandosi con un treno cisterna che viaggiava nella direzione opposta.

Stevens riprende conoscenza all'interno di una sorta di capsula da cui non può uscire. Attraverso uno schermo, il capitano dell'Air Force Carol Goodwin verifica l'identità di Stevens e gli spiega che si trova nel "codice sorgente" (Source Code), un dispositivo sperimentale creato dal dottor Rutledge, scienziato che lavora per la Beleaguered Castle (un'unità militare), che permette ai propri utilizzatori di vivere gli ultimi otto minuti di vita di una persona all'interno di una linea temporale alternativa. A Stevens viene quindi spiegata qual è la sua missione: utilizzare il Source Code per scoprire l'ubicazione di una bomba a bordo di quel treno e per individuare l'attentatore che la fa esplodere. La Goodwin spiega anche che l'esplosione del treno è avvenuta quella mattina e che rappresentava un avvertimento da parte dell'ideatore di un più ampio attentato: l'esplosione di un ordigno nucleare nel centro di Chicago che potrebbe causare la morte di due milioni di persone. Anche se le sue azioni non possono cambiare il passato e salvare la vita delle persone a bordo del treno, Stevens, identificando l'attentatore nella timeline alternativa, potrà impedire almeno la morte di altri cittadini innocenti.

Stevens entra nel codice sorgente più volte, continuando a scartare i passeggeri sospettati di essere l'attentatore e innamorandosi di Christina. Nel corso di questi "salti" viene a sapere che questi eventi si sono verificati due mesi dopo un incidente in cui la sua unità militare era rimasta coinvolta e che aveva portato alla sua morte. Una volta scoperto il suo destino, richiede una spiegazione alla Goodwin, che è costretta a spiegare che lui è in realtà deceduto, che i resti del suo corpo si trovano in un impianto presso una sede militare e che la sua mente è collegata a un sistema informatico tramite il quale stanno comunicando. La cabina dentro cui Stevens si trova è solo una proiezione della sua mente. Stevens, allora, fa un patto: egli completerà la missione ma vuole che i supporti che tengono ancora in vita il suo cervello vengano definitivamente disattivati al suo completamento.

Tornato a bordo del treno per l'ultima volta, Stevens disinnesca la bomba e riesce ad ammanettare l'attentatore in modo che possa essere consegnato alle autorità. Quindi, chiama suo padre fingendosi un commilitone di sé stesso. Infine, prima che gli otto minuti finiscano, prende Christina da parte e si prepara a baciarla. Passati gli otto minuti, come promesso, la Goodwin disabilita il suo supporto vitale, in una scena che rivela la vera condizione del suo corpo che risulta gravemente mutilato e in stato comatoso. Stevens, però, comprende che, anche se gli otto minuti sono passati, lui è rimasto nella linea temporale alternativa. Il treno arriva tranquillamente alla stazione di Chicago e lui e Christina cominciano a camminare insieme per la città. Nella scena finale la Goodwin dell'universo alternativo riceve sul cellulare un'email inviata da Stevens in cui lui le rivela che il sistema del Source Code ricrea non soltanto la timeline del ricordo, ma anche un intero universo alternativo, e quell'email ne è la prova.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese sono cominciate il 1º marzo 2010 a Montreal, in Canada, e si sono concluse il 29 aprile 2010.[1] Alcune riprese sono state effettuate a Chicago, Illinois, in particolare al Millennium Park. La fase di montaggio è avvenuta a Los Angeles e in fase di post-produzione gli effetti speciali sono stati curati da Modus Fx, Oblique FX e Rodeo FX.

Nella versione originale del film la voce del padre del protagonista è dell'attore Scott Bakula, mentre nella versione italiana è quella di Luca Biagini.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer è stato messo a disposizione il 20 novembre 2010. L'uscita nelle sale cinematografiche statunitensi è avvenuta il 1º aprile 2011 a cura della Summit Entertainment. In Italia il film è stato distribuito nelle sale il 29 aprile 2011.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Source Code Filming Completes Today, manmademovies.co.uk. URL consultato il 20-11-2010.

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