Terminator (film)

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Terminator
Terminator.png
Arnold Schwarzenegger nei panni del Terminator.
Titolo originale The Terminator
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1984
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere azione, fantascienza, drammatico, thriller
Regia James Cameron
Sceneggiatura James Cameron, Gale Anne Hurd
Produttore Gale Anne Hurd
Produttore esecutivo John Daly, Derek Gibson
Fotografia Adam Greenberg
Montaggio Mark Goldblatt
Effetti speciali Stan Winston
Musiche Brad Fiedel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Terminator (The Terminator) è un film di fantascienza del 1984 diretto da James Cameron, scritto da Cameron e prodotto da Gale Anne Hurd.

Il film, interpretato da Arnold Schwarzenegger, Michael Biehn e Linda Hamilton, è il primo di un fortunato ciclo cinematografico che comprende Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991), Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003), Terminator Salvation (2009) e Terminator Genisys (2015). Girato a Los Angeles, fu prodotto da Hemdale Film Corporation e distribuito da Orion Pictures. Schwarzenegger interpreta il terminator, un cyborg assassino inviato indietro nel tempo dall'anno 2029 al 1984 per uccidere Sarah Connor, il cui figlio, in un futuro postapocalittico, diventerà il salvatore dell'umanità contro le macchine ribelli. Michael Biehn interpreta Kyle Reese, un soldato del futuro mandato indietro nel tempo per proteggerla.

Superando ogni aspettativa, Terminator rimase in testa alla classifica degli incassi americani per due settimane. Contribuì inoltre a lanciare la carriera di Cameron e a consolidare quella di Schwarzenegger. Il film ha ricevuto il plauso della critica: molti ne hanno lodato il ritmo e le scene d'azione, nonché l'interpretazione offerta da Schwarzenegger. Il suo successo ha portato a un franchising, composto da quattro sequel, una serie televisiva, fumetti, romanzi e videogiochi.

Il film è stato inserito nel 2008 dalla Biblioteca del Congresso nella lista del National Film Registry, perché ritenuto "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".[1] Nel 2001 l'American Film Institute lo ha inserito al 42º posto nella classifica dei 100 migliori film horror e thriller americani di tutti i tempi, e nel 2005 ha inserito la frase "I'll be back" ("tornerò" in italiano, che a causa del diverso "sync" nel doppiaggio è stato adattato come "aspetto fuori") al 37º posto nella classifica delle 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 maggio 1984 a Los Angeles giungono due figure umane dal futuro, un Terminator, cyborg assassino dalle fattezze umane programmato per uccidere una ragazza di nome Sarah Connor, e Kyle Reese, un soldato inviato per proteggerla. La protagonista, totalmente ignara di quanto sta per accadere, viene fortunatamente allertata dai notiziari televisivi che riportano diversi omicidi di omonime, in quanto l'automa, non sapendo quali fattezze abbia la ragazza, si avvale dei nominativi riportati sull'elenco telefonico di Los Angels. Pedinata da Kyle, ella si salva fortunosamente dall'incursione del killer in un locale, respinto dai colpi d'arma da fuoco del soldato. Kyle e Sarah fuggono con auto rubata, inseguiti dal Terminator, impadronitosi di un'auto della polizia.

Kyle spiega a Sarah che in un futuro prossimo una rete di difesa di intelligenza artificiale nota come Skynet avrebbe raggiunto l'autocoscienza ribellandosi all'umanità e scatenando un olocausto nucleare, e che John Connor, il futuro figlio di Sarah, avrebbe raggruppato i sopravvissuti e guidato un movimento di resistenza mandando Skynet sull'orlo della sconfitta. Il Terminator sarebbe stato mandato indietro nel tempo per uccidere Sarah prima della nascita di John, come estremo tentativo per evitare la creazione della Resistenza. Il Terminator è una efficiente macchina assassina con un potente endoscheletro metallico e uno strato esterno di tessuto che lo fa sembrare un normale essere umano. Kyle e Sarah, rifugiatisi in un parcheggio sotterraneo, sono di nuovo attaccati dal Terminator, che inscena un nuovo inseguimento automobilistico, al termine del quale Kyle e Sarah vengono catturati dalla polizia.

Kyle viene interrogato da uno psicologo criminale, il dottor Silberman, che conclude che egli è paranoico e delirante, mentre la donna viene interrogata dal tenente Traxler e dal sergente Vukovich. Nel frattempo, il Terminator si reca in una locanda fatiscente, dove esegue alcune riparazioni su sé stesso rivelando il suo funzionamento interno, poi assalta la stazione di polizia, uccidendo tutti i presenti (tra cui Taxler e Vukovic), ma lasciandosi sfuggire Sarah e Kyle. I due riescono a scappare e trascorrono la notte sotto un ponte prima di cercare rifugio in un motel, dove assemblano alcune bombe. Sarah si rende conto che il Terminator li troverà di nuovo, e che non saranno mai al sicuro, non importa dove andranno.

Kyle, innamorato di Sarah da quando John gli diede una sua fotografia, le confessa i suoi sentimenti, e i due hanno un rapporto sessuale. Più tardi quella notte, il Terminator scopre il loro nascondiglio nel motel, e Kyle e Sarah fuggono nuovamente, questa volta a bordo di un camioncino. Nel successivo inseguimento, Kyle lancia delle bombe al Terminator, ma non non riesce a bloccarlo, venendo anzi ferito. La donna fa cadere il Terminator dalla sua moto, ma nella manovra perde il controllo del mezzo, che si ribalta. Il Terminator, rialzatosi dopo essere stato travolto da un camion cisterna, sale alla guida del mezzo, mettendosi all'inseguimento dei due, che sono fuggiti a piedi. Kyle fa scivolare una bomba tubo nel rimorchio del combustibile del camion, provocando l'esplosione. Il Terminator emerge dal camion bruciato ricoperto dalle fiamme, per poi cadere a terra, apparentemente distrutto. Ma, pochi secondi dopo, lo scheletro metallico del Terminator si alza e continua a inseguirli, costringendoli a rifugiarsi all'interno di una fabbrica.

Kyle attiva i macchinari della fabbrica per cercare di confondere il Terminator e lo attacca con un tubo metallico, ma viene colpito duramente e fatto cadere. Oramai allo stremo, riesce ad infilare la sua ultima bomba tubo nell'addome del Terminator, sacrificandosi. La bomba esplode, il Terminator viene distrutto e alcuni dei suoi pezzi feriscono Sarah. Mentre Sarah piange sul cadavere di Kyle, ciò che resta del Terminator si alza ancora una volta e tenta di strangolarla, ma la donna riesce a liberarsi dalla sua presa e striscia via. Sarah lo conduce sotto una pressa idraulica e la attiva, frantumandolo e disattivandolo.

Alcuni mesi più tardi, una Sarah incinta è in viaggio attraverso il Messico. Lungo la strada ella registra un nastro audio che intende passare a John, suo figlio non ancora nato, insicura sul fatto di confessargli che Kyle era suo padre. Mentre si ferma presso un distributore di benzina, un ragazzino le scatta una fotografia con una polaroid, che poi sarà la stessa fotografia che tanti anni dopo John darà a Kyle. Sarah riprende la strada, mentre all'orizzonte si scorgono nuvole temporalesche.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Altri attori inclusi nel film sono Dick Miller nella parte dell'impiegato dell'armeria, Shawn Shepps nella parte di Nancy, Bruce M. Kerner nella parte del sergente, il bodybuilder professionista Franco Columbu (amico e compagno di allenamento di Schwarzenneger) nella parte del Terminator del 2029, Bill Paxton, Brad Rearden e Brian Thompson nella parte dei punk che si confrontano con il Terminator all'inizio del film, e Marianne Muellerleile nella parte di una delle altre "Sarah Connor", uccise dal Terminator.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante i giorni della presentazione a Roma del film Piraña paura, il regista Cameron si ammalò ed ebbe un incubo, in cui sognò un torso metallico che si trascinava fuori da un'esplosione mentre teneva in mano dei coltelli da cucina. In merito a questo avvenimento, il regista in seguito disse:

« I miei contemporanei facevano tutti film horror slasher. John Carpenter era quello che ammiravo di più. Ha fatto il film Halloween - La notte delle streghe con 30.000 $ o qualcosa del genere. Era proprio questo ciò che tutti sognavamo di fare: un film horror raffinato. [Il mio incubo] era esattamente l'immagine di un film slasher, ed era davvero l'innesco per la storia »
(James Cameron)

Quando Cameron tornò a Pomoná, in California, si trasferì a casa di Randall Frekes, dove scrisse il progetto di Terminator. Cameron in seguito dichiarò che le sue influenze, mentre scriveva il soggetto, erano i film di fantascienza degli anni cinquanta e gli episodi di The Outer Limits, nonché alcuni film contemporanei, tra cui Driver l'imprendibile e Interceptor - Il guerriero della strada. Per tradurre il progetto in una sceneggiatura, Cameron incaricò il suo amico William Wisher Jr., che aveva un approccio alla narrazione molto simile al suo. Cameron chiese a Wisher di scrivere le prime scene che coinvolgono Sarah Connor e le scene del dipartimento di polizia. Dal momento che Wisher lavorava in un luogo distante da dove risiedeva Cameron, le sue idee della sceneggiatura vennero tratte dalle registrazioni delle loro conversazioni telefoniche. L'agente di Cameron, che non approvava l'idea di Terminator, chiese a Cameron di lavorare su qualcos'altro, ma dopo questa richiesta venne licenziato da Cameron.

Gale Anne Hurd acquistò i diritti per Terminator da James Cameron per un dollaro.

Lo schema iniziale della sceneggiatura prevedeva due Terminator inviati nel passato. Il primo era simile a quello che sarebbe poi stato il Terminator del film, mentre il secondo era formato di metallo liquido e non poteva essere distrutto dalle armi convenzionali. Cameron non riusciva a pensare a un buon modo per descrivere questo robot affermando che Wisher "stava vedendo cose nella sua testa che non potevano essere riprodotte con la tecnologia esistente". Alla fine apparve nel film solo un Terminator e i Terminator in metallo liquido sarebbe stato invece riciclato con il personaggio del T-1000 nel sequel del 1991 Terminator 2 - Il giorno del giudizio.

Gale Anne Hurd, che aveva lavorato al New World Pictures come assistente di Roger Corman, mostrò interesse per il progetto cinematografico. Cameron le vendette i diritti di Terminator per un dollaro in cambio dell'accordo che lei l'avrebbe prodotto solo se fosse stato Cameron a dirigerlo. Come produttore, Hurd suggerì alcune modifiche alla sceneggiatura e per questo venne accreditata nei titoli di coda del film, anche se Cameron dichiarò in seguito che la Hurd "non ha davvero partecipato alla scrittura della sceneggiatura". James Cameron e Gale Ann Hurd avevano conoscenze comuni che avevano lavorato in precedenza con Roger Corman e che ora lavoravano presso Orion Pictures, poi divenuta parte di MGM. La società Orion accettò quindi di distribuire il film se Cameron avesse ottenuto altro sostegno finanziario.

La sceneggiatura venne esaminata da John Daly della Hemdale Film Corporation e Cameron ottenne un incontro con lui per discutere il finanziamento del film. Si presentò in ufficio col suo amico Lance Henriksen, vestito con un giubbotto di pelle come il Terminator, che teneva tra i denti carta stagnola dorata e sul viso aveva dei finti tagli. Henriksen entrò nell'ufficio dando un calcio alla porta e si sedette su una sedia; quando entrò anche Cameron, vide che gli impiegati erano molto spaventati. Daly rimase colpito dalla sceneggiatura e dai disegni di Cameron, ma soprattutto dalla passione che dimostrava per il film e perciò, alla fine del 1982, accettò di finanziare l'operazione assieme a HBO e Orion. Terminator aveva originariamente un budget di 4.000.000 di dollari, che poi venne portato a 6.500.000 $.

Pre-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi compiti di Cameron era quello di trovare qualcuno a cui far interpretare Kyle Reese. La società Orion voleva un attore la cui popolarità fosse in ascesa negli Stati Uniti, ma che avrebbe potuto avere successo anche all'estero. Il co-fondatore di Orion Mike Medavoy aveva incontrato Arnold Schwarzenegger e inviò al suo agente la sceneggiatura di Terminator. Cameron era dubbioso sul fatto che Schwarzenegger potesse diventare l'interprete di Reese in quanto credeva di aver bisogno di un attore ancora più grosso di lui per poter essere credibile nello sconfiggere il Terminator.

Il ruolo del cyborg venne invece offerto a Sylvester Stallone e a Mel Gibson, ma entrambi gli attori vennero successivamente scartati. Lo studio quindi suggerì O. J. Simpson per il ruolo del Terminator, ma Cameron non credeva che Simpson sarebbe stato credibile nella parte di un killer. Cameron accettò quindi di incontrare Schwarzenegger, ma mise a punto un piano per non includerlo nel film: Cameron aveva infatti progettato di litigare con l'attore e di riferire poi alla Hemdale che non lo aveva trovato idoneo per il ruolo. Durante l'incontro con Schwarzenegger, Cameron spiegò come il cattivo avrebbe dovuto essere interpretato. Cameron iniziò a disegnare la sua faccia su un block notes e chiese a Schwarzenegger di smettere di parlare e di rimanere fermo mentre lo ritraeva. Dopo l'incontro, Cameron tornò da Daly e disse che Schwarzenegger non avrebbe interpretato Reese, ma che "avrebbe interpretato un Terminator infernale".

La storia d'amore tra Sarah e Kyle venne espressamente richiesta dai produttori quando la prima versione della sceneggiatura era già stata interamente scritta, in quanto ritenevano che l'introduzione di una simile sottotrama avrebbe reso il film maggiormente appetibile per il pubblico. Cameron decise quindi di rendere Kyle Reese il padre di John Connor, integrando quindi la seppur breve sottotrama amorosa con la restante parte della storia relativa al viaggio nel tempo.[2] Linda Hamilton si ruppe una caviglia poco prima della produzione del film e dovette fasciarla ogni giorno per recitare nelle scene in cui veniva inseguita a piedi.

Il make-up del Terminator fu opera del "mago" degli effetti speciali Stan Winston, in seguito responsabile anche di Predator, un altro film simbolo della fantascienza anni ottanta. La visuale sintetica del T-800 venne generata con un computer Apple II, mentre i codici che venivano visualizzati nella schermata erano listati assembly del processore 6502, il microprocessore a 8 bit dell'Apple II. Il film italiano L'uomo meccanico (1921) contiene una scena in cui l'uomo meccanico sfonda una porta blindata e attraverso il foro allarga la mano per sbloccare la maniglia che chiude l'interno; questo influenzò Terminator, che contiene una scena sostanzialmente identica.

Scene eliminate[modifica | modifica wikitesto]

Numerose scene girate sono state tagliate e in seguito rese disponibili solo nella Special Edition in DVD. Tra queste vi è un intero arco narrativo riguardante i personaggi del Tenente Ed Traxler (Paul Winfield) e del detective Hal Vukovich (Lance Henriksen), gli ufficiali di Polizia incaricati delle indagini sugli avvenimenti:

  • Il ten. Traxler sembra iniziare a credere al racconto di Kyle Reese (Michael Biehn), mentre Vukovich motteggia scettico: «C'mon, Ed, that was moontalk. That guy's a wacko!» (in italiano «Andiamo, Ed, è delirio, quel tizio è matto!»). Traxler, mordicchiandosi pensoso le stanghette degli occhiali, risponde «He better be.» (trad. «Sarà meglio così»). Ambedue gli agenti rimangono uccisi durante l'assalto del Terminator; poco prima di morire, Traxler consegna la sua pistola a Kyle Reese, dicendogli di "fare tutto ciò che deve" per la salvezza di Sarah Connor.
  • Un'ulteriore scena tagliata mostra Sarah Connor che, scoperto l'indirizzo della Cyberdyne Systems (futura creatrice di Skynet e dei Terminator) sull'elenco telefonico, cerca di convincere Kyle Reese ad attaccarne la sede per impedire lo sviluppo del sistema e cambiare il futuro. Questa scena eliminata diviene un punto-chiave della trama del seguito Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991).
  • Sarah, dopo aver fatto l'amore con Kyle Reese, comincia a parlare di come avrebbe potuto cominciare ad essere la loro vita dopo la sconfitta del Terminator. Questa sequenza avrebbe aperto la scena dello scontro finale, che nella versione finale invece è stata aperta dall'arrivo del Terminator in moto, sequenza che il montaggio ha alleggerito della sua incombenza, con Reese e Sarah, invece, che si preparano a ripartire e quest'ultima le lancia per finta lo zaino, appena prima che il cane, come nella versione finale, avvertisse l'arrivo del Terminator abbaiando.
  • Parte dell'epilogo eliminato in fase di montaggio, mostra due scienziati recuperare la CPU del cyborg dalla fabbrica, la cui insegna indica la Cyberdyne Systems, futura creatrice di Skynet e causa della futura guerra.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Terminator Theme di Brad Fiedel
  2. Terminator Arrival di Brad Fiedel
  3. Tunnel Chase di Brad Fiedel
  4. Love Scene di Brad Fiedel
  5. Future Remembered di Brad Fiedel
  6. Factory Chase di Brad Fiedel
  7. You Can't Do That di Ricky Phillips ed eseguita da Tahnee Cain & Tryanglz
  8. Burnin' in the Third Degree di Tahnee Cain, Mugs Cain, Dave Amato, Brett Tuggle e Ricky Phillips ed eseseguita da by Tahnee Cain & Tryanglz
  9. Pictures of You di Jay Ferguson ed eseguita da Jay Ferguson & 16mm
  10. Photoplay di Tahnee Cain, Pug Baker, Jonathan Cain ed eseguita da Tahnee Cain & Tryanglz
  11. Intimacy di Lin Van Hek e Joe Dolce ed eseguita da Lin Van Hek

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Sale cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti d'America il 26 ottobre 1984; in Australia il 20 dicembre; in Corea del Sud il 22 dicembre; in Regno Unito l'11 gennaio 1985; in Spagna il 18 gennaio; in Italia il 25 gennaio; in Svezia l'8 febbraio; a Davao il 9 febbraio; in Danimarca e in Finlandia il 15 febbraio; nei Paesi Bassi il 21 febbraio; in Svizzera il 27 febbraio; in Germania Ovest il 15 marzo; a Hong Kong il 22 marzo; in Brasile il 25 marzo; in Norvegia il 28 marzo; a Taiwan il 29 marzo; in Colombia il 10 aprile; in Argentina il 18 aprile; in Francia e in Grecia il 24 aprile; in Perù il 1º maggio; in Giappone il 4 maggio; in Irlanda il 17 maggio; in Portogallo il 24 maggio; in Islanda il 19 giugno; in Uruguay il 4 luglio; in Turchia nel gennaio 1998; in Ungheria il 26 maggio; in Cecoslovacchia il 1º settembre 1990.[3]

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Il film, a seconda del paese di distribuzione, ha avuto una censura più o meno "severa": è stato vietato in Argentina, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo, e Islanda ai minori di 16 anni; in Svezia, Giappone, Polonia ai minori di 15; in Brasile e in Italia ai minori di 14; in Ontario e in Nuova Zelanda 13; ad Alberta, Germania Ovest, Regno Unito, Spagna, Corea del Sud, Norvegia, Perù, Singapore 18. Negli Stati Uniti d'America la pellicola è stata invece valutata dalla Motion Picture Association of America (MPAA) R (restricted), ovvero vietato ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori.[4]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana è stata curata da Carlo Marini con i dialoghi di Letizia Ciotti Miller per la Coop. FCM.

Nel film il Terminator pronuncia la celebre frase "I'll be back" ("Tornerò"), battuta che verrà riutilizzata da Schwarzenegger in altri film da lui interpretati. Nell'adattamento italiano questa frase è diventata "Aspetto fuori", perdendo così il senso di continuità che si avrà con i successivi capitoli e gli eventuali omaggi a questa frase che si trovano in numerosi altri film.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Terminator fu distribuito in VHS e Betamax nel 1985.[5] Ebbe un buon successo, debuttando al 35º posto tra i noleggi e al 20º tra le vendite. Nella sua seconda settimana raggiunse il 4º tra i noleggi e il 12º tra le vendite.[6][7] Nel marzo 1995 fu distribuito su Laserdisc in una versione letterbox.[8] Il 3 settembre 1997 il film fu pubblicato in DVD dalla Image Entertainment.[9][10] IGN definì questo DVD "piuttosto scarno... pubblicato con una traccia audio in mono e un trasferimento più o meno scarso".[11]

Attraverso l'acquisizione del catalogo pre-1996 della PolyGram Filmed Entertainment, la Metro-Goldwyn-Mayer pubblicò un'edizione speciale in DVD del film il 2 ottobre 2001, che comprendeva documentari, lo script, e la pubblicità per il film.[12][13] La rimasterizzazione della colonna sonora italiana provocò però alcuni buchi audio, presenti anche nelle edizioni successive. Il 23 gennaio 2001 un'edizione VCD fu distribuita online[14] Il 20 giugno 2006 il film è stato pubblicato in Blu-ray Disc negli Stati Uniti dalla Sony Pictures Home Entertainment.[15] Alla fine del 2012 il film è stato ripubblicato in blue ray dalla 20th Century Fox Home Entertainment con un trasferimento migliore di quello dell'edizione precedente, così come una maggior quantità di extra come le scene tagliate e un making of.[16]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il budget per la realizzazione del film ammonta a circa $ 6.400.000 (stimato). Nel primo week-end di apertura statunitense il film incassa $ 4.020.663 (1.005 sale cinematografiche). In tutto in patria guadagna $ 38.371.200, mentre all'estero $ 40.000.000, di cui $ 1.314.997 nel Regno Unito, € 1.928.803 in Spagna, SEK 2.690.178 in Svezia, e $ 2.556.459 in Germania Ovest, per un incasso globale di $ 78.371.200.[17][18]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto molto positivamente dalla critica: su IMDb ottiene un punteggio di 8,1/10, venendo posizionato nella posizione numero 218 nella lista dei migliori 250 film;[19] su MYmovies 3.78/5;[20] su FilmTV 8.2/10.[21]

Walter Veltroni:[22]

"Arnold Schwarzenegger ha la morbida espressività di una staccionata. Ne parlo con rispetto perché è imparentato, Dio solo sa per quale ragione, con i Kennedy e questo lo rende ai miei occhi come una vacca sacra in India. Terminator è forse una delle sue migliori apparizioni. Per lo scenario, una Los Angeles, notturna e cattiva."

Giancarlo Zappoli:[20]

"Tra tecnologia e umanità, il film di James Cameron è diventato un classico della fantascienza"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Terminator protetto per il futuro, BadTaste.it, 1º gennaio 2009. URL consultato il 2 gennaio 2009.
  2. ^ Giovanni Mongini, Claudia Mongini, Storia del Cinema di Fantascienza, vol 6, Fanucci Editore, 1999, ISBN 88-347-0687-0, pag 125
  3. ^ James Cameron, The Terminator, 26 ottobre 1984. URL consultato il 18 agosto 2016.
  4. ^ James Cameron, The Terminator, 26 ottobre 1984. URL consultato il 18 agosto 2016.
  5. ^ Linda Moleski, New on the Charts, in Billboard, vol. 97, nº 17, 27 aprile 1985.
  6. ^ The Top Video Cassette Rentals, in Billboard, vol. 97, nº 19, Nielsen Business Media, Inc., 4 maggio 1985, pp. 35.
  7. ^ The Top Video Cassette Sales, in Billboard, vol. 97, nº 19, Nielsen Business Media, Inc., 4 maggio 1985, pp. 30.
  8. ^ This Week..., in Billboard, vol. 107, nº 10, Nielsen Business Media, Inc., 11 marzo 1995, pp. 67.
  9. ^ The Terminator – Box Office Data, su The Numbers. URL consultato il 19 settembre 2010.
  10. ^ Craig Chalquist, The Terminator: Overview, su Allmovie. URL consultato il 19 settembre 2010.
  11. ^ Jeremy Conrad, The Terminator: Special Edition, IGN, 15 settembre 2001. URL consultato il 19 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2012).
  12. ^ Trent Fordham, The Terminator (Special Edition): Overview, su Allmovie. URL consultato il 19 settembre 2010.
  13. ^ Jeremy Conrad, Terminator: Special Edition, The, su IGN, 22 settembre 2001. URL consultato il 19 settembre 2010.
  14. ^ The Terminator VCD, yesasia.com. URL consultato il 3 luglio 2012.
  15. ^ The Terminator (Blu-Ray): Overview, su Allmovie. URL consultato il 19 settembre 2010.
  16. ^ Remastered Terminator Heads to the U.S., blu-ray.com.
  17. ^ James Cameron, The Terminator, 26 ottobre 1984. URL consultato il 18 agosto 2016.
  18. ^ The Terminator (1984) - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 18 agosto 2016.
  19. ^ Terminator, imdb.com. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  20. ^ a b Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Terminator (1984), su mymovies.it. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  21. ^ Terminator (1984), film.it. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  22. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Terminator (1984), su mymovies.it. URL consultato il 18 agosto 2016.

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