Terminator (film)

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Terminator
Terminator.png
Arnold Schwarzenegger nei panni del Terminator.
Titolo originale The Terminator
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,78:1
Genere azione, fantascienza, thriller, drammatico
Regia James Cameron
Sceneggiatura James Cameron, Gale Anne Hurd
Produttore Gale Anne Hurd
Produttore esecutivo John Daly, Derek Gibson
Fotografia Adam Greenberg
Montaggio Mark Goldblatt
Effetti speciali Stan Winston
Musiche Brad Fiedel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Terminator (The Terminator) è un film del 1984 diretto da James Cameron, primo di un fortunato ciclo cinematografico.

È stato interpretato (anche nei seguiti Terminator 2 - Il giorno del giudizio, Terminator 3 - Le macchine ribelli e Terminator Genisys) da Arnold Schwarzenegger. L'attore di origine austriaca, che già si era messo in luce con Conan il barbaro, grazie a questo ruolo divenne una star hollywoodiana.

Il film è stato inserito nel 2008 nella lista del National Film Registry statunitense, ente preposto alla conservazione di pellicole ritenute, per motivi vari, di particolare interesse.[1] Nel 2001 l'American Film Institute lo ha inserito al 42º posto nella classifica dei cento migliori film horror e thriller americani di tutti i tempi, e nel 2005 ha inserito la frase "I'll be back" (letteralmente "tornerò" in italiano, ma nel doppiaggio "aspetto fuori") al 37º posto nella classifica delle 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un cyborg proveniente dal 2029 fa il suo arrivo a Los Angeles attraverso un viaggio temporale, con lo scopo di uccidere una certa Sarah Connor, una mite ragazza che si mantiene agli studi lavorando come cameriera in un diner, la quale, ignara, è destinata a diventare un giorno madre di John Connor, futuro capo di una tenace resistenza in un mondo devastato da una guerra nucleare e oramai governato da robot. Nello stesso istante sopraggiunge un essere umano, Kyle Reese, giovane combattente offertosi volontario su ordine di John Connor, onde proteggere la sua futura madre dal killer cibernetico.

Il cyborg, dotato di sembianze umane, con tessuto esterno organico, chiamato anche Terminator, non conoscendo l'identità della vittima designata, poiché tutti i documenti al riguardo sono stati persi nella guerra, inizia a uccidere sistematicamente le omonime nell'ordine in cui appaiono sull'elenco telefonico di Los Angeles. La notizia ha un'immediata eco mediatica. La protagonista nel frattempo, venuto meno un appuntamento del venerdì sera con un suo amico, è costretta a uscire da sola per agevolare la sua coinquilina, in compagnia del suo fidanzato. Sarah, cenando in una pizzeria, apprende della catena di delitti da un notiziario televisivo e consultando un elenco del telefono scopre di essere la prossima vittima. Rifugiatasi in un disco-bar - e pedinata da Kyle - tenta di allertare i suoi amici oramai raggiunti e uccisi dal Terminator, comunicando incautamente alla segreteria telefonica del suo appartamento la sua posizione. Poco dopo il killer è sul posto, a pochi passi da Sarah, con la pistola puntata, quando Kyle con una mossa spettacolare lo centra ripetutamente con un fucile a pompa di cui si è impossessato da un'autopattuglia della polizia. Il robot nonostante ciò si rialza innescando una sequela di sparatorie e inseguimenti, finché i fuggitivi riescono temporaneamente a seminarlo.

Superato lo spavento iniziale Sarah si affida alle cure del giovane soldato, il quale le racconta dell'avvento di Skynet: un potente network di difesa, progettato e gestito dal governo degli Stati Uniti che in pochi anni arriverà all'autocoscienza e alla ribellione contro gli umani, causando dapprima il conflitto nucleare e poi, con una campagna di sterminio per mano di automi, portando il genere umano sull'orlo dell'estinzione. John Connor, futuro figlio di Sarah, organizzerà una resistenza capace di piegare lo strapotere delle macchine e da qui la necessità di un viaggio temporale per impedirne anticipatamente la nascita. I due sono arrestati dalla Polizia e detenuti in un distretto - Kyle rivela altri particolari a un goffo ed incredulo psichiatra - ma presto subiscono l'incursione del Terminator il quale, invulnerabile e armato fino ai denti, fa scempio dell'intero corpo di agenti impreparati.

Kyle e Sarah riescono a scamparla miracolosamente rifugiandosi in un motel fuori mano dove possono organizzare una possibile difesa e cogliere l'occasione per palesare dei sentimenti sorti contestualmente. Una mossa incauta di Sarah e i due si ritrovano nuovamente inseguiti dal killer dal quale si difendono con degli esplosivi improvvisati, uno dei quali detona in un'autocisterna condotta dal Terminator, scatenando un inferno di fuoco che pare distruggerlo definitivamente.L'incubo risorge tra i rottami. Privo del tessuto organico e seriamente danneggiato ma conservando la forza sovrumana, Terminator avanza sotto forma di scheletro metallico. Kyle e Sarah si nascondono in una fabbrica robotizzata. Kyle resta ucciso in un'esplosione che priva il robot degli arti inferiori. Sarah oramai sola, davanti a quanto resta della macchina, ostinata nel conseguimento del suo scopo, riesce ad attirarlo in una trappola e schiacciarlo con una pressa idraulica.

Sei mesi dopo Sarah Connor è in Messico. È incinta, armata, reca con un sé un cane che in futuro potrà esserle prezioso e passa il tempo registrando su un nastro dei messaggi per il suo futuro figlio. In una stazione di servizio, un bambino la immortala con un'istantanea Polaroid. È la foto che Kyle reca con sé dal futuro. Il destino di Sarah e dell'umanità sta per compiersi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di Terminator venne a James Cameron a Roma, durante la post-produzione di Piraña paura: la lavorazione del film era stata molto problematica e i coproduttori italiani insistevano per distribuire un montaggio che secondo Cameron toglieva forza al film concentrandosi invece sui "brividi a buon mercato". La sua ispirazione fu di uno scheletro metallico che emergeva dalle fiamme per inseguirlo.

Per il ruolo del Terminator era inizialmente previsto l'attore e star del football americano O.J. Simpson. Arnold Schwarzenegger, in un primo momento, era stato scritturato per la parte di Kyle Reese. Letta la sceneggiatura, però, convinse Cameron a dargli la parte che lo renderà famoso. Infatti nella sceneggiatura iniziale il Terminator doveva avere un fisico normale per potersi confondere meglio con le persone. Era previsto che il Terminator dovesse essere interpretato da Lance Henriksen, in seguito famoso per la parte di Bishop nel ciclo di Alien, e come protagonista della serie tv Millennium. Henriksen ha comunque una parte nel film: è uno dei poliziotti che inizialmente indagano sui misteriosi omicidi delle varie Sarah Connor.

Il make up di Terminator è opera del mago degli effetti speciali Stan Winston, in futuro responsabile anche di un'altra icona della SF anni ottanta, in Predator.

La visuale del T-800 venne elaborata con un computer Apple II mentre il codice visibile erano listati assembly del processore 6502 (il microprocessore a 8 bit dell'Apple II).

Linda Hamilton si ruppe una caviglia poco prima della produzione del film e le fu imposto di fasciarla ogni giorno per fare le scene in cui è inseguita a piedi.

Scene eliminate[modifica | modifica wikitesto]

Numerose scene girate sono state tagliate e in seguito rese disponibili solo nella Special Edition in DVD. Tra queste vi è un intero arco narrativo riguardante i personaggi del Tenente Ed Traxler (Paul Winfield) e del detective Hal Vukovich (Lance Henriksen), gli ufficiali di Polizia incaricati delle indagini sugli avvenimenti:

  • Il ten. Traxler sembra iniziare a credere al racconto di Kyle Reese (Michael Biehn), mentre Vukovich motteggia scettico: «C'mon, Ed, that was moontalk. That guy's a wacko!» (in italiano «Andiamo, Ed, è delirio, quel tizio è matto!»). Traxler, mordicchiandosi pensoso le stanghette degli occhiali, risponde «He better be.» (trad. «Sarà meglio così»). Quella di Vukovich sembrerebbe un'associazione con il folleggiare danzante (moonwalk /moontalk) della pop-star Michael Jackson (detto Jacko), allora all'apice del suo successo[senza fonte]. Ambedue gli agenti rimangono uccisi durante l'assalto del Terminator; poco prima di morire, Traxler consegna la sua pistola a Kyle Reese, dicendogli di "fare tutto ciò che deve" per la salvezza di Sarah Connor.
  • Un'ulteriore scena tagliata mostra Sarah Connor che, scoperto l'indirizzo della Cyberdyne Systems (futura creatrice di Skynet e dei Terminator) sull'elenco telefonico, cerca di convincere Kyle Reese ad attaccarne la sede per impedire lo sviluppo del sistema e cambiare il futuro. Questa scena eliminata diviene un punto-chiave della trama del secondo film.
  • Parte dell'epilogo eliminato in fase di montaggio, mostra due scienziati recuperare la CPU del cyborg dalla fabbrica, la cui insegna indica la Cyberdyne Systems, futura creatrice di Skynet e causa della futura guerra.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nel film il Terminator pronuncia la celebre frase "I'll be back" ("Tornerò"), battuta che verrà riutilizzata da Schwarzenegger in altri film da lui interpretati. Nell'adattamento italiano questa frase è diventata "Aspetto fuori", perdendo così il senso di continuità che si avrà con i successivi capitoli.

Nelle 'moderne' edizioni home video l'audio è stato rimaneggiato e, per qualche motivo, alcune battute sono andate perse.[senza fonte]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è costato solo 6,5 milioni di dollari contro un incasso a livello mondiale di circa 78 milioni di dollari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Terminator protetto per il futuro, BadTaste.it, 1º gennaio 2009. URL consultato il 2 gennaio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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