Amelia (film)

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Amelia
Amelia (film).jpg
Hilary Swank in una scena del film
Titolo originaleAmelia
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2009
Durata115 min
Rapporto2,35 : 1
Generebiografico, drammatico
RegiaMira Nair
SoggettoSusan Butler, Elgen Long, Mary Lovell
SceneggiaturaRonald Bass, Anna Hamilton Phelan
ProduttoreLydia Dean Pilcher, Ted Waitt
Casa di produzioneAE Electra Productions, Avalon Pictures, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione (Italia)20th Century Fox
FotografiaStuart Dryburgh
MontaggioAllyson C. Johnson
MusicheGabriel Yared
ScenografiaStephanie Carroll
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Amelia è un film del 2009 diretto da Mira Nair.

È narrata parte della vita della famosa pioniera dell'aviazione femminile Amelia Earhart, interpretata dalla due volte Premio Oscar Hilary Swank, la quale ha inoltre una incredibile somiglianza con la Earhart. La regista indiana Mira Nair ha girato questo film biografico su una sceneggiatura di Ronald Bass e Anna Hamilton Phelan ispirata a varie biografie realizzate sulla Earhart.

La Swank ha vinto il premio come Migliore attrice all'Hollywood Film Festival 2009.

Il cast comprende anche Richard Gere nel ruolo di George Putnam, il marito della Earhart, Ewan McGregor che interpreta l'atleta e pilota Gene Vidal (con il quale la Earhart ebbe una tormentata storia d'amore), Virginia Madsen, Mia Wasikowska e Christopher Eccleston.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 23 ottobre 2009 e nelle sale italiane il 23 dicembre dello stesso anno. In tutti e due i casi con esito deludente al botteghino: 14.224.000 $ negli USA, 1.107.000 in Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Amelia Earhart è una giovane aviatrice che, nel 1928, per iniziativa del magnate dell'informazione George Putnam, ad un solo anno di distanza dal primo viaggio transatlantico in solitaria di Charles Lindbergh, dapprima compie lo stesso percorso come passeggera, poi lo effettua in solitaria. Stabilisce così in rapida successione il primato di prima donna a sorvolare l'oceano Atlantico e quindi di prima donna ad effettuare in solitaria un viaggio transatlantico.

I continui record infranti, grazie anche all'efficace battage pubblicitario messo su da Putnam, che intanto è diventato suo marito, danno alla Earhart una fama mondiale facendola assurgere ad una sorta di eroina nazionale.

Amelia, sempre impegnata nella promozione dell'aviazione, intrattiene poi una relazione con l'ex atleta e pilota Gene Vidal che le riserverà un posto di particolare importanza nella compagnia aerea che ha costituito. Suo marito, che ormai organizzava sempre meno voli avventurosi preferendo per la moglie eventi promozionali e pubblicità, anche per riconquistarne l'amore si adopera per organizzarle il sogno della vita, il viaggio intorno al mondo. Amelia lascia così Vidal e si getta anima e corpo nella nuova impresa. Questa, una volta trovati i fondi, presenta comunque la non trascurabile difficoltà tecnica di dover trasvolare l'Oceano Pacifico che presenta così pochi approdi da costringere a delle tappe molto complesse per lunghezza e raggiungibilità dei siti.

Dopo un primo tentativo fallito direttamente al decollo, dalle isole Hawaii, si decide comunque di perseguire il progetto effettuando diverse correzioni, come la direzione di rotta che viene invertita, facendo risultare così l'Oceano Pacifico al termine del giro del globo. Dopo settimane di perfetta navigazione attorno al mondo, la Earhart e il suo navigatore Fred Noonan, si devono presentare a quello che è il passaggio più pericoloso del loro viaggio, il rifornimento presso la minuscola isola Howland. Provando a raggiungere la stessa, dopo numerosi febbrili tentativi di contatto radio, il 2 luglio 1937, le flebili trasmissioni provenienti dal volo si interrompono definitivamente. La pioniera dell'aviazione Amelia Earhart, scompare nel nulla con il suo aereo e il suo navigatore, quando non ha compiuto ancora 40 anni. Nonostante una imponente azione di ricerca intrapresa dalla marina e dalla aviazione statunitense, non sarà trovata più alcuna traccia né del veicolo, né dei due sfortunati occupanti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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