10.000 AC

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il decimo millennio a.C., vedi X millennio a.C..
10.000 AC
10000AC.jpg
Una scena del film
Titolo originale10,000 BC
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Nuova Zelanda
Anno2008
Durata110 min
Genereavventura, drammatico, epico, fantastico
RegiaRoland Emmerich
SoggettoRoland Emmerich, Harald Kloser
SceneggiaturaRoland Emmerich, Harald Kloser
ProduttoreRoland Emmerich, Mark Gordon, Michael Wimer
Produttore esecutivoSarah Bradshaw, William Fay, Tom Karnowski, Harald Kloser, Scott Mednick, Thomas Tull
Casa di produzioneWarner Bros., Legendary Pictures, Mark Gordon Productions, Centropolis Entertainment, The Mark Gordon Company
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaUeli Steiger
MontaggioAlexander Berner
Effetti specialiJulia Bogdan-Rollo, Oliver Gee, Garth Gutteridge, Dominic Tuohy
MusicheHarald Kloser, Thomas Wanker
ScenografiaJean-Vincent Puzos
CostumiRenée April, Odile Dicks-Mireaux
TruccoMichele Barber, Davina Lamont, Sarah Rubano, Ailie Smith, Megan Tanner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

10.000 AC (10,000 BC) è un film epico del 2008, diretto e cosceneggiato da Roland Emmerich.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 10.000 a.C. una tribù di cacciatori-raccoglitori chiamata Yagahl vive ai piedi di una catena montuosa e sopravvive cacciando mammut lanosi. Qui un giovane cacciatore di nome D'Leh conquisterà l'amore della sua vita, la bella Evolet, la ragazza dagli occhi blu, scampata dall'eccidio del suo villaggio, e la "Lancia bianca" grazie al fatto di aver ucciso da solo un mammut. Questo avviene grazie alla profezia della Vecchia Madre per cui D'Leh sarà capo del villaggio e sposerà Evolet. D’Leh è consumato dalla colpa per non aver guadagnato la "Lancia bianca" in modo equo in quanto l'uccisione del mammut è avvenuta per caso. Dopo aver parlato col suo amico Tic'Tic, rinuncia alla "Lancia bianca", perdendo il suo matrimonio con Evolet.

Quando arriva l'inverno e la neve, una banda di misteriosi guerrieri a cavallo, che chiamano "demoni a quattro zampe", attacca il villaggio e rapisce Evolet insieme ad altri membri della tribù. Questi guerrieri sono gli stessi che avevano sterminato il villaggio di Evolet e vivono oltre le montagne. D'Leh, Tic'Tic, Ka'Ren e il giovane Baku partono per salvare i loro compagni e raggiungono un'area boschiva e lussureggiante popolata da Uccelli del terrore dove cercano di liberare Evolet. Il salvataggio non riesce e anche Ka'Ren e Baku vengono catturati e Tic'Tic viene ferito.

Durante la caccia, D’Leh cade in una trappola insiema ad uno Smilodonte che decide di liberare, ritorna quindi da Tic'Tic che, dopo essersi ripreso, gli consente di continuare la ricerca. Si imbattono quindi in un villaggio di Naku, abitato dai primi agricoltori. I Naku gli rivelano la profezia che chiunque parli con uno Smilodonte, che chiamano "dente di lancia", aiuterà a liberare il loro popolo. D'Leh capisce che la profezia parla di lui perché i Naku lo hanno appunto visto parlare con lo Smilodonte che aveva salvato. Apprende da loro anche che suo padre è stato ospite del Naku fino a quando non è stato catturato dagli schiavisti, e Tic'Tic rivela finalmente a D'Leh perché suo padre era partito per salvare il suo popolo dalla fame e che non era un codardo come tutti pensavano.

Diverse tribù formano una coalizione per inseguire i predoni con D'Leh come loro leader. Trovano le navi che tengono Evolet e le loro famiglie ma senza alcun mezzo per seguirle. Viaggiano, quindi, attraverso il deserto fino ad arrivare presso una civiltà avanzata simile all'antico Egitto, governata da una figura enigmatica conosciuta come "L'Onnipotente", dove i rapiti Yagahl lavorano come schiavi.

L'Onnipotente, noto anche come dio della Piramide, si pensa sia l'ultimo re degli Atlantidei, giunto sul continente dopo la distruzione della sua isola, e i guerrieri che hanno rapito Evolet e i suoi compagni erano solo dei cacciatori di schiavi mandati dall'Onnipotente per trovare manodopera per costruire piramidi insieme ai Mammut Lanosi.

Durante un raid notturno, D'Leh viene a sapere dell'Onnipotente e di come ucciderlo e del destino di suo padre, che è morto schiavo. Il gruppo viene avvistato dalle guardie, che vengono uccise da Tic'Tic prima di soccombere alle sue ferite ricevute. I sacerdoti dell'Onnipotente credono che Evolet sia destinata a uccidere l'Onnipotente, ciò è basato sulle cicatrici della frusta sulle sue mani che corrispondono alle stelle che chiamano il "Marchio del Cacciatore" e un'antica profezia che prevede la caduta della loro civiltà. L'Onnipotente si rende conto che Evolet è semplicemente l'araldo del vero cacciatore.

D'Leh riuscirà a scatenare una battaglia contro i guerrieri devoti al Dio della Piramide, che sarà in seguito trafitto con una lancia del giovane cacciatore, dopo una trattativa finita male, dimostrando a tutti che colui che credevano un Dio in realtà era solo un vecchio sciocco e privo di forze. Questo scatena la rivolta degli schiavi, che finalmente tornano ad essere gente libera.

Alla fine della battaglia, mentre D'Leh cerca di ricongiungersi con Evolet, questa verrà ferita mortalmente con una freccia dal capo dei mercanti di schiavi, innamoratosi di lei, che fa capire a D'Leh che, se non la potrà avere lui, non l'avrà nessuno. D'Leh si vendica uccidendolo, ma la Vecchia Madre, da sempre in contatto telepatico con i cacciatori, donerà il suo ultimo respiro ad Evolet ridonandole, così, la vita. Sulla via del ritorno, al momento dei saluti, il capo della tribù, Nakudu, dona a D'Leh dei sacchetti contenenti semi di grano[1], che permetterà alla sua tribù di conoscere l'agricoltura, ancora sconosciuta alla gente del giovane capo. Evolet e D'Leh tornano al loro villaggio, dove finalmente adesso trionfa la pace e l'armonia della natura.

Esiste un finale alternativo: Baku, dopo anni, narra la storia ed un bambino gli chiede che fine aveva fatto la Montagna degli Dei. Baku gli risponde che era stata dimenticata, insieme a questa civiltà.

Animali comparsi[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Emmerich e il compositore Harald Kloser scrissero una sceneggiatura ispirandosi, in parte, a quanto ipotizzato nel libro Impronte degli dei del giornalista britannico Graham Hancock, intervistato nel documentario di 13 minuti All'alba della civiltà presente nei contenuti extra dell'edizione casalinga del film[2], presentandola poi alla Columbia Pictures, la quale, dopo aver dato semaforo verde alla proposta dei due, incaricò John Orloff della realizzazione di una nuova versione basata sul lavoro originale. A causa di un conflitto su tempi e modalità di realizzazione in un calendario per la Columbia già colmo di progetti, sotto la guida della Sony Pictures Entertainment il film fu ceduto alla Warner Brothers.[3] Sotto la nuova supervisione, Matthew Sand fu incaricato di una seconda riscrittura e, al termine del lavoro, Robert Rodat del rimaneggiamento finale.[4]

Il processo di selezione del cast artistico è stato aperto nell'ottobre 2005, puntando alla scelta di attori sconosciuti o esordienti sia per meglio adempiere allo sfondo dell'opera che per contenere il bilancio relativo alle spese degli artisti[5][6]:

«Se io avessi inserito nel film Jake Gyllenhaal, la gente avrebbe detto: "cos'è?" Un cast sconosciuto contribuirà anche a tenere bassi i costi di produzione del film.»

Nel febbraio 2006 vengono scelti Steven Strait e Camilla Belle come protagonisti.[4]

Con un budget di 105 milioni di dollari, il 25 aprile 2006 sono cominciate le riprese in Namibia, per poi spostarsi a ruota in: Sudafrica, Thailandia, e nelle regioni meridionali della Nuova Zelanda.[4][7]

I produttori hanno impiegato diciotto mesi per migliorare le scene in grafica computerizzata in cui erano presenti gli animali preistorici, realizzati interamente in digitale.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Si era pensato di girare il film utilizzando lingue antiche per rendere più scenica l'atmosfera arcaica rappresentata, ma Emmerich respinse l'idea perché a suo dire avrebbe tolto emozione all'opera.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti il 7 marzo 2008, in quelle italiane il 14 marzo 2008.[8]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti ha incassato un totale di 94.770.548 $, a fronte di un costo stimato di 105 milioni di dollari.[9]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto in generale giudizi negativi da parte della critica,[10] ricevendo però buoni giudizi riguardo agli effetti speciali.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inizialmente (al minuto 1:35:43) sembrano semi di mais e fagioli (che sono di origine americana), perciò non possono essere stati donati dalla popolazione africana Naku, a meno che essa stessa non li abbia ricevuti dal popolo atlantideo, ma essa sembra un'ipotesi molto improbabile.
  2. ^ Blu-ray: 10.000 AC - Extra
  3. ^ (EN) Pamela McClintock. Warners goes on time trek. Variety, 30-01-2006.
  4. ^ a b c (EN) Borys Kit. Strait, Belle fight for mankind. The Hollywood Reporter, 27-02-2006.
  5. ^ (EN) Michael Fleming, Novità di 10.000 B.C., Variety, 05-10-2005. URL consultato il 17 gennaio 2008.
  6. ^ a b Adam Smith, New Etc., Variety, Gennaio 2008, p. 16.
  7. ^ (EN) Principal Photography Commences on the Epic Adventure 10,000 B.C, Directed by Roland Emmerich for Warner Bros. Pictures. Forbes, 09-05-2006.
  8. ^ Date di distribuzione sull'Internet Movie Database
  9. ^ Box office / business for 10,000 BC
  10. ^ Rassegna stampa 10.000 AC | MYmovies

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema