Il patriota

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Il patriota
Il patriota.jpg
Una scena del film
Titolo originaleThe Patriot
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2000
Durata159 min
175 min (extended cut)
Rapporto2,40:1
Generestorico, azione, drammatico
RegiaRoland Emmerich
SceneggiaturaRobert Rodat
ProduttoreMark Gordon, Gary Levinsohn, Dean Devlin
Produttore esecutivoRoland Emmerich, Ute Emmerich, William Fay
Casa di produzioneColumbia Pictures, Centropolis Entertainment, Mutual Film Company
FotografiaCaleb Deschanel
MontaggioDavid Brenner
Effetti specialiTerry Chapman, Yves de Bono, Stuart Robertson
MusicheJohn Williams
ScenografiaKirk M. Petruccelli, Barry Chusid, Victor J. Zolfo
CostumiDeborah Lynn Scott
TruccoThomas Nellen, Wendy Bell, Bill Johnson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il patriota (The Patriot) è un film storico del 2000 diretto da Roland Emmerich e interpretato da Mel Gibson e Heath Ledger.

Il film si svolge durante tutto il periodo della Guerra di indipendenza americana, narrando la storia di un eroe americano che, insieme a combattenti volontari, riesce a ribaltare le sorti del conflitto a favore delle colonie. Nel corso delle battaglie, vengono evidenziati tutti i temi che caratterizzeranno la storia statunitense: dagli schiavi di colore che combattono per essere liberati, all'efferatezza e crudeltà degli inglesi e degli stessi americani durante il conflitto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Carolina del Sud, 1776. Benjamin Martin, un colono eroe di guerra, vive da vedovo con i suoi 7 figli in tranquillità, dopo aver combattuto la lunga guerra tra britannici e francesi per il controllo delle colonie nord-americane. La prospettiva di una rivolta contro i britannici, agli albori della Guerra di indipendenza americana, non lo convince e si oppone, inutilmente, di fronte ai suoi concittadini davanti a tale eventualità.

Ma la guerra inizia e la sua preoccupazione è rivolta al figlio Gabriel che si è arruolato in un esercito indipendentista che ha diverse sconfitte sul campo a causa dell'inesperienza dei soldati. Benjamin si vede costretto a riprendere le armi dopo che lo spietato colonnello inglese William Tavington ha fatto prigioniero Gabriel, che era tornato a casa ferito dopo una battaglia svoltasi nel campo di fronte alla proprietà di Benjamin, oltre che aver ucciso, proprio davanti ai suoi occhi, l'altro figlio Thomas. Benjamin si schiera dalla parte degli Americani e recluta dei volontari con i quali, operando agguati e atti di guerriglia (guadagnandosi il soprannome di "Spettro") in quanto comprende che affrontare gli Inglesi in campo aperto è penalizzante. Con questo riesce a cambiare gli equilibri della guerra nella Carolina del Sud per trattenere gli Inglesi a muoversi verso Washington nell'attesa di supporti militari che sono attesi dalla Francia. Durante i mesi trascorsi nell'esercito Gabriel sposa, dopo essersene innamorato, Anne Howard, vecchia conoscenza infantile e figlia di un amico e sostenitore di Benjamin.

Intanto, a causa dei grandi insuccessi riportati dai suoi uomini, il generale Charles Cornwallis autorizza il colonnello Tavington a utilizzare ogni metodo, anche se poco onorevole, per stanare Benjamin e gli altri volontari. Infatti, dopo pochi giorni, la casa dove si erano rifugiati i figli e la cognata di Martin viene data alle fiamme da un reparto comandato da Tavington, con conseguente assassinio dei badanti della casa. La famiglia di Benjamin viene trasferita in un luogo segreto al sicuro da altre incursioni inglesi.

Una tragica sorte tocca ad Anne e alla sua famiglia: su ordine di Tavington tutti gli abitanti del villaggio dove vivevano vengono chiusi in una chiesa, che viene poi data alle fiamme. Martin e gli altri arrivano tardi quando ormai la chiesa è rasa al suolo. Gabriel, accecato dall'ira, si lancia all'inseguimento del colonnello insieme a un piccolo gruppo di volontari, riesce a ferirlo ma viene ucciso durante lo scontro. Benjamin, addolorato dalla morte del figlio, perde la motivazione nel combattere e in un primo momento rinuncia a partire per la battaglia decisiva, ma cambia idea ricordando la determinazione e il coraggio del figlio perduto.

Nella battaglia finale (ispirata alla Battaglia di Cowpens) l'esercito britannico in numero molto maggiore rispetto a quello americano, composto in parte anche da volontari, sembra inizialmente riuscire a tenere testa ai patrioti ma dopo una finta ritirata strategica, gli americani riprendono velocemente terreno tramite delle prolungate sparatorie. Sul campo Benjamin, per vendicare la morte dei suoi due figli, affronta Tavington e lo uccide. Durante la battaglia, per superbia, Cornwallis commette errori strategici importanti e viene duramente sconfitto grazie alla strenua resistenza delle truppe americane. Le truppe di Cornwallis ripiegano verso il nord dove vengono circondate dall'esercito del generale Washington. L'arrivo dei francesi pone fine alla guerra, vinta dagli americani.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel film c'è un errore storico nella scena finale dell'ultima battaglia nell'accampamento americano, vicino all'ufficiale Villeneuve, si nota un tricolore francese ma durante la guerra d'indipendenza americana la Francia era sotto l'ancien regime che adottava la bandiera gigliata dei Borbone di Francia.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è composta da 17 brani composti da John Williams

  1. The Patriot - 6:43
  2. The Family Farm - 2:57
  3. To Charleston - 2:10
  4. The Colonial Cause - 3:07
  5. Redcoats At The Farm And the Death Of Thomas - 4:48
  6. Ann Recruits The Parishoners - 3:10
  7. Preparing For Battle - 5:38
  8. Ann And Gabriel - 4:23
  9. The First Ambush And Remembering The Wilderness - 4:02
  10. Tavington's Trap - 4:01
  11. The Burning Plantation - 4:57
  12. Facing The British Lines - 2:57
  13. The parish Church Aflame - 2:55
  14. Susan Speaks - 3:08
  15. Martin Vs. Tavington - 3:07
  16. Yorktown And The Return Home - 5:06
  17. The Patriot Reprise - 7:51[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il patriota, su filmup.leonardo.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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